Stargate Universe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stargate Universe
SGUTVlogo.jpg
Titoli di testa
Titolo originale Stargate Universe
Paese Stati Uniti d'America, Canada
Anno 2009 - 2011
Formato serie TV
Genere fantascienza
Stagioni 2
Episodi 40
Durata 42 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Ideatore Brad Wright, Robert C. Cooper
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 2 ottobre 2009
Al 9 maggio 2011
Rete televisiva Syfy
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 12 gennaio 2010
Al 6 novembre 2011
Rete televisiva AXN
AXN Sci-Fi
(EN)
« The only mission is survival »
(IT)
« L'unico obiettivo è sopravvivere »
(Tagline di Stargate Universe[1])

Stargate Universe (abbreviato in SGU) è una serie televisiva di genere fantascientifico (space opera militare), la terza appartenente al franchise di Stargate.

Prodotta dalla Metro-Goldwyn-Mayer e ideata da Brad Wright e Robert C. Cooper, Stargate Universe è trasmessa in prima visione su Syfy dal 2 ottobre 2009.[2] La serie, come le due precedenti, viene girata a Vancouver, in Canada, nei Bridge Studios.

In Italia la prima stagione è stata trasmessa da AXN dal 12 gennaio 2010[3] al 20 luglio 2010, mentre la seconda stagione è stata trasmessa sul neonato canale AXN Sci-Fi.

Il 16 dicembre 2010 Syfy ha annunciato la cancellazione della serie che ha terminato quindi con la seconda stagione[4]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Grazie alla scoperta dell'uso del nono Chevron dello Stargate un team di esploratori raggiunge una nave disabitata chiamata Destiny, lanciata dagli Antichi milioni di anni prima in un viaggio esplorativo attraverso le galassie. Frutto di un esperimento iniziato ma mai completato, la Destiny ha il compito di seguire le tracce delle navi che l'hanno preceduta di un milione di anni, "seminando" gli Stargate nei pianeti di numerose galassie. Il gruppo di civili e scienziati raggiungono la Destiny per sfuggire a un attacco alla base segreta in cui si trovano. Molti di loro non sono addestrati per affrontare la situazione, a partire dal giovane Eli Wallace fino al giorno prima genio della matematica disoccupato e videogiocatore incallito che viveva a casa della madre. A complicare le cose l'impossibilità di tornare sulla Terra e di controllare l'astronave, guidata da una sorta di pilota automatico molto avanzato. Fin dai primi episodi le necessità del team sono molto concrete: filtri per l'anidride carbonica, energia, acqua. La nave sembra identificare di volta in volta le necessità e agire di conseguenza e ciò talvolta richiede un certo spirito di adattamento ed intraprendenza ai componenti del team. Una caratteristica peculiare della Destiny è di fermarsi vicino a pianeti a portata di Stargate per un tempo ben preciso, scandito da un conto alla rovescia, trascorso il quale riparte indipendentemente dal fatto che tutti i componenti del team siano riusciti a tornare a bordo. L'astronave si sposta più velocemente della luce ma non tramite l'iperspazio come invece fanno le altre navi degli Antichi, di milioni di anni più recenti.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica sorgente]

I produttori hanno scelto di ingaggiare il noto attore Robert Carlyle e comporre il resto del cast con attori sconosciuti.[5]

  • Dott. Nicholas Rush, interpretato da Robert Carlyle.
    Scienziato "machiavellico"[6][7] ed uno dei maggiori esperti della tecnologia degli Antichi[8]. Del suo passato si sa che è rimasto vedovo ed è per questo che accetta di partecipare alle missioni del Comando Stargate ad esplorare l'universo: sulla Terra non gli è rimasto più niente; quando il team si ritroverà intrappolato sulla nave Destiny, Rush sarà l'unico a non voler tornare a casa.[8] È lui a scoprire e spiegare al team che non possono tornare sulla Terra e che ciò è grandioso poiché non c'è mai stata un'occasione migliore per l'umanità nell'ambito dell'esplorazione; per questo suo comportamento non è inizialmente creduto dal resto del team.[8] Il suo maggiore oppositore è il colonnello Everett Young con cui si sviluppa un odio reciproco.[8] Dal resto del team il Dr.Rush è ritenuto un po' fuori di testa dato il suo comportamento, comunque sempre motivato anche se lo spettatore a volte se ne rende conto solo con lo svolgersi degli eventi.[9] Il personaggio di Rush fu pensato inizialmente con nome di battesimo David.[10]
  • Colonnello Everett Young, interpretato da Louis Ferreira.
    Capo della sicurezza della base Icarus e leader del team intrappolato sulla Destiny.[11] Quarantenne e sposato da due anni, è un personaggio somigliante al Jack O'Neill nei primi anni al comando della SG-1.[12] È in conflitto continuo con il Dottor Rush e Camile Wray.[11]
Il cast della serie al Comic Con 2009
  • Tenente Matthew Scott, interpretato da Brian J. Smith.
    Ufficiale in seconda sulla Destiny.
  • Sergente Ronald Greer, interpretato da Jamil Walker Smith.
  • Camile Wray, interpretata da Ming-Na.
    Membro della IOA e ufficiale civile più alto in grado a bordo della Destiny.[13]
  • Eli Wallace, interpretato da David Blue.
    Ragazzo prodigio incapace di applicarsi, cattura l'attenzione del programma Icarus risolvendo un codice inserito in un particolare videogioco.[14]
  • Tenente Tamara Johansen, interpretata da Alaina Huffman.
    Paramedico, nominata ufficiale medico di bordo per le sue conoscenze in questo campo. Ha avuto una relazione con il colonnello Young.
  • Chloe Armstrong, interpretata da Elyse Levesque.
    Figlia di un Senatore USA che ha sostenuto il progetto per raggiungere la Destiny con oltre 1.6 miliardi di dollari.
  • Col. David Telford, interpretato da Lou Diamond Phillips.
    Ufficiale di alto grado all'interno del programma Stargate, scelto per guidare la squadra nello stargate indirizzato con il nono chevron.[15] Tra Telford ed il Colonnello Young vi sono dei vecchi contrasti, infatti durante il soggiorno alla base Icarus i due cercavano di evitarsi.[15]

Guest star[modifica | modifica sorgente]

In Stargate Universe fanno la loro comparsa come guest star alcuni protagonisti di Stargate SG-1 nei loro ruoli abituali: Richard Dean Anderson[16] (Jack O'Neill), Gary Jones[16] (Walter Harriman), Michael Shanks[17] (Daniel Jackson) e Amanda Tapping[17] (Samantha Carter); in particolare, Anderson prenderà parte a più episodi[18].

La xenobiologia di Stargate Universe[modifica | modifica sorgente]

Nakaï[modifica | modifica sorgente]

Gli Nakaï sono nella fase conquista dello spazio, specie umanoide che si trovano in una delle galassie esplorate dalla spedizione Destiny. Hanno incontrato la Destiny prima che l’equipaggio della Destiny arrivasse sulla astronave. Gli Nakaï hanno cercato di salire sulla Destiny per capire la sua provenienza e acquisire la tecnologia che portava ma senza riuscirci, con l’arrivo dell’equipaggio della Destiny gli Nakaï hanno cercato di catturare i passeggeri per comprendere la loro provenienza sondando la mente. Gli Nakaï non sono una specie aggressiva e non hanno intenzioni ostili nei confronti dell’equipaggio della Destiny ma sono solo interessati alla conoscenza che possiede la Destiny. La prima apparizione di questa razza avviene nel episodio "Spazio (Parte 1)" della prima stagione.

Ursini[modifica | modifica sorgente]

Gli Ursini fosse un arthropoda evoluto, specie umanoide che si trovano in una delle galassie esplorate dalla spedizione Destiny. La prima apparizione di questa razza avviene nel episodio "Risveglio" della seconda stagione.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 20 2009-2010 2010
Seconda stagione 20 2010-2011 2011

Premesse[modifica | modifica sorgente]

Secondo gli ideatori Robert C. Cooper e Brad Wright, "[Stargate Universe] manterrà lo spirito di Stargate, ma sarà un'entità del tutto nuova e separata, al contrario di Atlantis, che nasceva come spin-off di SG-1".[19]

Il produttore esecutivo Joseph Mallozzi ha dichiarato sulla serie:[19]

« [Stargate] Universe delizierà i veterani e attirerà i nuovi arrivati che non necessariamente conoscono la differenza tra un Alterano e un Asuriano. »

Il presidente di Sci Fi Channel Dave Howe ha dichiarato inoltre che l'obiettivo della nuova serie è coinvolgere un pubblico più giovane; il Corriere della Fantascienza ha espresso perplessità su questo particolare, temendo che la serie si riveli un dramma adolescenziale;[20] l'allusione ad un target più giovanile non ha entusiasmato i fan.[21]

Brad Wright ha inoltre dichiarato che Stargate Universe è un progetto ambizioso e costoso, non realizzabile con scorciatoie economiche; Wright ha dichiarato anche che preferirebbe non realizzare affatto la serie piuttosto che essere costretto a realizzarla ad un livello scadente per mancanza di budget.[22]

Infine Robert C. Cooper ha dichiarato alla convention ufficiale di Stargate di aprile 2009 che in Stargate Universe, a differenza di Stargate SG-1 e Stargate Atlantis, vi saranno due personaggi omosessuali; uno di essi sarà Camile Wray, il personaggio interpretato da Ming-Na.

Critiche dei fan[modifica | modifica sorgente]

Stargate Universe è stata oggetto di alcune critiche da parte dei fan di Stargate.

Innanzitutto i fan temono che dato il cast giovanissimo e l'obiettivo dichiarato della produzione di puntare ad un target più giovanile possa trasformare la serie dal genere space opera militare a dramma adolescenziale.[21] È stato proprio il presidente di SyFy, Dave Howe, a dichiarare che il target della serie si rivolge anche agli spettatori più giovani.[20]

Il resto delle critiche arrivano dai fan più accaniti di Stargate Atlantis; il fatto che la cancellazione della serie da parte di SyFy corrisponda al momento in cui tale network ha ordinato una nuova serie televisiva sostitutiva, e che questa si sia rivelata proprio Stargate Universe, ha portato i fan ad accusare la produzione di aver cancellato il telefilm proprio per far posto alla nuova serie; Brad Wright ha spiegato che sono state decise la cancellazione della serie e la realizzazione di un film basato su di essa perché Stargate Atlantis era ancora capace di fare buoni ascolti:[21]

« Abbiamo discusso con MGM e Sci Fi Channel su come procedere, e abbiamo deciso, sostanzialmente, di passare ai film prima del previsto, quando Atlantis è ancora in grado di fare buoni ascolti. È stata una decisione presa di comune accordo, e onestamente non do nessuna colpa a nessuno, perché la verità è che è una cosa bellissima poter continuare la produzione in questo modo. »

Anche Joseph Mallozzi afferma che le critiche dei fan sono dovute proprio all'accostamento tra la cancellazione di Stargate Atlantis e l'annuncio della nuova serie Stargate Universe.[23]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

I Bridge Studios, a Vancouver, dove la serie viene girata.

Ideatori della serie sono stati Brad Wright e Robert C. Cooper e ne saranno anche sceneggiatori e produttori esecutivi.[5] Joseph Mallozzi ricopre il ruolo di produttore esecutivo della serie mentre John Scalzi è stato assunto come consulente. La compagnia di produzione è, come SG-1 e SGA, la Metro-Goldwyn-Mayer.

Gli sceneggiatori iniziarono a scrivere la trama della prima stagione dalla metà del novembre 2008[24]; in seguito l'Aeronautica e il Corpo dei Marines degli Stati Uniti hanno riletto il copione[25]. Il primo episodio doveva inizialmente andare in onda il 4 febbraio 2009, poi il 18[26]; infine, complice anche lo sciopero degli sceneggiatori, si è deciso di rinviare fino all'autunno 2009. Le scene sono state girate ai Bridge Studios negli studio 2, 4 (set della Destiny) e 5 (set della Base Icarus)[27][28]; e in una location a Vancouver[29].

L'attore Robert Carlyle ha affermato che ogni episodio di Stargate Universe ha un costo superiore ai 2 milioni di dollari.[7]

Secondo i produttori lo stile di ripresa delle scene in Stargate Universe si differenzierà molto da quello comune ispirandosi allo stile usato in Cloverfield, ovvero ad una tecnica di ripresa "documentaristica" dove sembra che le immagini siano riprese in quel momento da un operatore sul posto, rendendo il filmato più realistico e far sembrare allo spettattore di essere anch'egli sulla scena.[30] Guardando il trailer si possono vedere molte somiglianze da questo punto di vista con la serie Battlestar Galactica, come ad esempio l'atmosfera cupa e disperata.[31]

Una seconda stagione della serie è stata confermata: la produzione è iniziata a Vancouver e sono stati ordinati altri 20 episodi.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Con l'episodio pilota sono arrivate le prime recensioni e critiche per Stargate Universe. Barry Garron afferma sul The Hollywood Reporter che Stargate Universe è prodotto in modo competente e con tutte le caratteristiche del franchise Stargate che i fan si aspettano, ma se l'obiettivo della serie è affermarsi come un dramma intelligente è lontana dal suo scopo: secondo Garron servono una trama più sorprendente e un dramma più impegnativo dal punto di vista intellettuale.[32] Mike Hale sul The New York Times scrive che la serie è caratterizzata da una scarsa qualità di recitazione, eccezion fatta per Robert Carlyle, e descrive la serie come il più implausibile "polpettone" fantascientifico.[33] David Hinckley sul quotidiano newyorkese Daily News constata una maggiore enfasi sui personaggi rispetto alle serie precedenti e nei successivi episodi vi è tutto il tempo perché la drammaticità della serie si intensifichi e che la recitazione degli attori salga di livello; Honckley dà quindi a Stargate Universe 4 stelle su 5.[34] Joanna Weiss sul The Boston Globe afferma che la serie è simile ad un "Lost nello spazio" e non è molto ambiziosa, ma è a suo modo interessante; la Weiss inoltre trova a suo malgrado poco interessanti i personaggi femminili, ipotizzando però che potrebberò mutare col tempo.[35] Matt Roush di TV Guide Magazine crede che la serie sia promettente e anch'egli apprezza la prestazione di Carlyle.[36] Hank Stuever scrive sul The Washington Post che è colpito dalla previdibilità dell'azione e dei personaggi e vede la serie come uno Star Trek: Voyager che incontra Lost; Stuever evidenzia anche dei plagi nei confronti di Star Trek, Alien, Star Wars e Battlestar Galactica.[37] Laura Fries su Variety afferma che Stargate Universe ha più sostanza ed un'atmosfera più cupa delle precedenti serie ed è psicologicamente più profonda, ma è anche meno divertente.[38] Sul Chicago Tribune, Maureen Ryan scrive che le trame non sono molto sorprendenti e che i vari conflitti tra i personaggi risultano piuttosto forzati.[39]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) SGU Stargate Universe, IMDb. URL consultato il 2-1--2010.
  2. ^ (EN) (EN) Darren Sumner, Confirmed! SGU debuts October 2, Gateworld.net, 20 luglio 2009. URL consultato il 21 luglio 2009.
  3. ^ (EN) Stargate Universe arriva in Italia su AXN, Corriere della Fantascienza, 20 dicembre 2009. URL consultato il 1º gennaio 2010.
  4. ^ (EN) Syfy Cancels "Stargate Universe", 16 dicembre 2010-. URL consultato il 16 dicembre 2010.
  5. ^ a b (EN) GateWorld - Stargate Universe Season One: "About the show", Stargate News. URL consultato il 26 aprile 2009.
  6. ^ (EN) joseph mallozzi, Robert Carlyle Onboard, Earl Carl binder Scaramungous, and My Booziest Post Ever!, josephmallozzi.wordpress.com, 15 dicembre 2008. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  7. ^ a b (EN) Andrew Pettie, Robert Carlyle: "I’ve had it with British films", The Daily Telegraph, 2 ottobre 2009. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  8. ^ a b c d (EN) darren sumner, Robert Carlyle reveals Dr. Rush’s past … and conflicted present, 7 luglio 2009. URL consultato l'8 luglio 2009.
  9. ^ (EN) Meredith Woerner, Carlyle Reveals Why This Is The Darkest Stargate, io9, 17 marzo 2009. URL consultato il 17 marzo 2009.
  10. ^ (EN) Spinning Stargate: Universe – Day One, josephmallozzi.wordpress.com, 11 novembre 2008. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  11. ^ a b (EN) Louis Ferreira as Col. Everett Young, Syfy.com. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  12. ^ (EN) Darren Sumner, Meet the Stargate Universe team!, GateWorld, 17 settembre 2008. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  13. ^ (EN) Ming Na as Camile Wray, Syfy.com. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  14. ^ (EN) David Blue as Eli Wallace, Syfy.com. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  15. ^ a b (EN) Lou Diamond Philips as Eli Wallace, Syfy.com. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  16. ^ a b (EN) Leo Lorusso, Stargate Universe: indovina chi c'è?, Corriere della Fantascienza, 7 aprile 2009. URL consultato il 26 aprile 2009.
  17. ^ a b (EN) Leo Lorusso, Ancora volti noti in Stargate Universe, Corriere della Fantascienza, 20 aprile 2009. URL consultato il 26 aprile 2009.
  18. ^ (EN) Darren Sumner. GateWorld: Anderson confirmed SGU appearancesGateWorld.net 06-04-2009
  19. ^ a b (EN) Leo Lorusso, Stargate Universe: ecco i primi concept art, = Corriere della Fantascienza, 28 ottobre 2008. URL consultato il 26 aprile 2009.
  20. ^ a b (EN) S*, Addio Stargate Atlantis, benvenuta Stargate Universe, = Corriere della Fantascienza, 25 agosto 2008. URL consultato il 3 luglio 2009.
  21. ^ a b c (EN) Limoni per Stargate Atlantis, Corriere della Fantascienza, 18 settembre 2008. URL consultato il 3 luglio 2009.
  22. ^ (EN) Leo Lorusso, Stargate Universe: preparatevi per un nuovo viaggio, = Corriere della Fantascienza, 9 aprile 2008. URL consultato il 3 luglio 2009.
  23. ^ (EN) Mark Wilson, Interview: Stargate Writer-Producer Joseph Mallozzi, About.com, 2-2009. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  24. ^ (EN) Joseph Mallozzi, November 11, 2008: Spinning Stargate: Universe - Day One, josephmallozzi.wordpress.com, 11 novembre 2008. URL consultato il 13 novembre 2008.
  25. ^ (EN) Joseph Mallozzi, 24-1-2009: To Haggis or Not to Haggis?, josephmallozzi.wordpress.com, 24 gennaio 2009. URL consultato il 25 gennaio 2009.
  26. ^ (EN) Sumner, Darren & Read, David, Stargate Universe begins principal photography, GateWorld.net, 18 febbraio 2009. URL consultato il 18 febbraio 2009.
  27. ^ (EN) Joseph Mallozzi, March 20, 2009: Promo Particulars, DeLuise Directs, and a Modest Mailbag, josephmallozzi.wordpress.com, 20 marzo 2009. URL consultato il 21 marzo 2009.
  28. ^ (EN) Joseph Mallozzi, 20-1-2009: The Return of Norman Shuttlecock Junior, josephmallozzi.wordpress.com, 20 gennaio 2009. URL consultato il 21 gennaio 2009.
  29. ^ (EN) David Sumner, Stargate Universe to film in February, GateWorld.net, 12 settembre 2008. URL consultato il 12 settembre 2008.
  30. ^ (EN) Darren Sumner, An Expanding Universe – GateWorld talks with Brad Wright & Robert Cooper, GateWorld, 4-2009. URL consultato il 22 aprile 2009.
  31. ^ (EN) Stargate Universe e la lezione di Galactica, Corriere della Fantascienza, 13 ottobre 2009. URL consultato il 15 ottobre 2009.
  32. ^ (EN) Barry Garron, Stargate Universe -- TV Review, The Hollywood Reporter, 1º ottobre 2009. URL consultato il 2 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 2009-10-04).
  33. ^ (EN) Mike Hale, Extensive Portal-Hopping Out on the Final Frontier, The New York Times, 1º ottobre 2009. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  34. ^ (EN) David Hinckley, Stargate Universe, Daily News, 1º ottobre 2010. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  35. ^ (EN) Joanna Weiss, ‘Stargate’ mysteries play like a ‘Lost’ in space, The Boston Globe, 2 ottobre 2009. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  36. ^ (EN) Matt Roush, Outer and Inner Space, TV Guide Magazine, 2 ottobre 2009. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  37. ^ (EN) Hank Stuever, 'Stargate' Soon Inhabits Planet Trope, The Washington Post, 2 ottobre 2010. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  38. ^ (EN) Laura Fries, Stargate Universe, Variety, 30 settembre 2009. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  39. ^ (EN) Maureen Ryan, Desperate survivors get lost in 'Stargate Universe', Chicago Tribune, 1º settembre 2009. URL consultato il 2 gennaio 2010.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia: 0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z