Sindrome da prolasso valvolare mitralico

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Sindrome da prolasso valvolare mitralico
Heart mitral prolapse.svg
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 394.0, 424.0
ICD-10 (EN) I34.1
Sinonimi
sindrome di Barlow
sindrome del click-soffio cardiaco
sindrome della valvola mitralica mixomatosa

La Sindrome da prolasso valvolare mitralico è una valvulopatia, ovvero una malattia che interessa le valvole cardiache, interessa una o più porzioni dell’apparato valvolare mitralico. Il termine Sindrome da prolasso valvolare mitralico è stato coniato da J. Michael Criley nel 1966.[1]

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

In passato si pensava che tale sindrome colpisse il 5-15% dell’intera popolazione,[2] mentre oggi, dopo la definizione di precisi criteri ecocardografici di diagnosi, l'incidenza è stata stimata del 3-5%, anche se il prolasso rimane una delle malattie più diffuse fra le anomalie valvolari. Colpisce entrambi i sessi e non si distinguono differenze in base all’età.[3]

Segni clinici[modifica | modifica sorgente]

Il segno clinico principale consiste in un click non-espulsivo localizzato in meso-telesistole, dovuto al rapido tendersi delle corde tendinee allungate o al lembo prolassante che raggiunge la sua massima escursione. A volte è seguito da un soffio mesotelesistolico in crescendo-decrescendo. Importante ai fini diagnostici è la variazione del click rispetto al I tono cardiaco e della durata del soffio in rapporto ad alcune specifiche manovre: tutte le manovre che riducono il volume ventricolare sinistro (ortostatismo, Manovra di Valsalva) rendono il click precoce e il soffio più lungo, mentre tutte le manovre che aumentano il volume ventricolare sinistro (accovacciamento, esercizio isometrico intenso) ritardano il click e accorciano il soffio.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Tra i sintomi, variabili, possono essere presenti dolori toracici atipici, astenia e palpitazioni (a volte riferibili ad aritmie). Il prolasso della mitrale può essere associato, per mancata adesione del margine valvolare, ad insufficienza della valvola mitrale.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Tale malattia solitamente non è associata alla comparsa di altre, anche se con la comparsa di malattie ereditarie, dove si mostrano elementi comuni come l’ingrandimento dei lembi e dell’apparato mitralico. In ogni caso la sindrome mostra anch’essa elementi di ereditarietà.

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

Solitamente, in assenza di complicanze o di evoluzione di insufficienza mitralica verso rigurgito valvolare moderato o severo, rimane asintomatico per tutta la vita. Sono descritti alcuni casi di morte improvvisa aritmica correlata a prolasso mitralico da valvola mixomatosa, anche se non è chiaro il meccanismo all'origine di tali aritmie.

Esami[modifica | modifica sorgente]

Per una corretta diagnosi, a seconda poi delle complicanze o dell’insufficienza di prove, occorrono diversi esami:

  • Elettrocardiografia si possono mostrare onde T invertite, spesso presenti nelle derivazioni inferiori
  • Ecocardiografia bidimensionale, l’esame che può valutare la valvola mitrale in modo diretto e che fornisce informazioni morfologiche sui lembi valvolari mitralici e sulla loro dinamica di chiusura; esso permette la diagnosi valutando se i lembi valvolari (o uno di essi) si spingono (prolassando, appunto) nell’atrio sinistro per alcuni millimetri durante la sistole.
  • Ecocardiografia transesofagea, che permette una valutazione più accurata della valvola, dell'entità e della meccanica dell'eventuale rigurgito associato
ecocardiografia transesofagea di prolasso della valvola mitrale

Terapie[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento dove si constatano delle complicanze è chirurgico e cambia a seconda della complicanza (angina, endocardite, ecc). In assenza di tali complicanze non occorre nessun trattamento, ma solo un controllo periodico.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Barlow JB, Bosman CK., Aneurysmal protrusion of the posterior leaflet of the mitral valve. An auscultatory-electrocardiographic syndrome. in Am Heart J, vol. 71, n. 2, 1966, pp. 166-78. PMID 4159172.
  2. ^ Levy D, Savage D., Prevalence and clinical features of mitral valve prolapse. in Am Heart J, vol. 113, n. 5, 1987, pp. 1281-90. PMID 3554946.
  3. ^ Freed LA, Levy D, Levine RA, Larson MG, Evans JC, Fuller DL, Lehman B, Benjamin EJ., Prevalence and clinical outcome of mitral-valve prolapse. in N Engl J Med, vol. 341, n. 1, 1999, pp. 1-7. PMID 10387935.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8.
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-2459-3.
  • Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2987-3.
  • Sergio Dalla Volta, Daliento Luciano, Razzolini Renato, Malattie del Cuore e dei Vasi (3ª edizione), Milano, McGRAW-HILL, 2005. ISBN 88-386-2994-3.
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