Morte cardiaca improvvisa

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Morte cardiaca improvvisa
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-10I46.1
MeSHD016757

La morte cardiaca improvvisa è definita come una morte inattesa per cause cardiache che si verifica immediatamente dopo la comparsa dei sintomi (entro un'ora) o anche senza l'insorgenza di sintomi[1].

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: morte bianca e defibrillatore.

Negli adulti è una complicanza e spesso la prima manifestazione clinica di una cardiopatia ischemica. Colpisce circa 350.000 individui ogni anno negli Stati Uniti[2][3].

Studi[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene l'Italia abbia una legge "avanzata" che obbliga ad un controllo iniziale dell'idoneità sportiva agonistica tramite un elettrocardiogramma di base e sotto sforzo, ed eventuali accertamenti di secondo livello, la mortalità sotto i 40 anni risulta al 2013 pari a 1.000 atleti ogni anno.

Uno studio dell'Università di Firenze identifica la prima causa in un'ipertrofia del ventricolo sinistro di origine genetica, collegabile a un rallentamento della circolazione del sangue[4]. La frequenza della malformazione per residenti e città andrebbe correlata al tasso di mortalità delle altre categorie di lavoratori sottoposte a sforzo fisico, e dei casi di decesso in condizioni cardiache a riposo.

In modo simile, la Sindrome da prolasso valvolare mitralico è stata ipotizzata come causa ereditaria della morte improvvisa infantile.

Casistiche famose[modifica | modifica wikitesto]

Nelle cronache italiane non sono mancati episodi di morte improvvisa asintomatica di atleti risultati in regola ai test antidoping, dichiarati idonei all'attività agonistica, con una dieta e regime di allenamento controllati dai medici dello sport, sani dal punto di vista generale e dei parametri vitali.

Fra gli altri si ricordano: Piermario Morosini, Marc-Vivien Foé, Miklós Fehér, Domingos Gomes, il nuotatore norvegese Dale Oen.

Uno dei primi casi che ha avuto eco nella stampa italiana ha interessato Flavio Gagliardini, capocannoniere del Civitavecchia, accasciatosi a terra il 27 ottobre 2015 durante un allenamento, senza aver mostrato segni particolari di malessere fisico nei giorni precedenti[5]. In suo onore, è sorta una onlus che ha festeggiato il Bomber Day e ha raccolto mille tessere in due mesi fra i giocatori di Serie A e di Serie B, "orientata" al verso del calcio giovanile[6].

Nella pallavolo, il decesso di Vigor Bovolenta il 25 marzo 2012, giocatore di 37 anni che aveva deciso di passare dalla serie A alla serie B2[7].

A marzo 2018, il decesso di Davide Astori alcune ore prima del gioco ad Udine, ha fatto rinviare tutte le partite del campionato italiano.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Una stenosi critica (>75%) da marcata aterosclerosi coronarica di almeno uno dei tre principali vasi cardiaci è presente nell'80-90% dei soggetti colpiti da morte cardiaca improvvisa, spessissimo è presente una rottura di placca aterosclerotica; la piccola percentuale di casi rimanente non ha cause aterosclerotiche. Un infarto miocardico cicatrizzato è presente nel 40% dei casi ma, nei pazienti rianimati con successo, il riscontro di un nuovo caso di infarto del miocardio si ha solo nel 25% dei casi. Una vacuolizzazione dei miociti subendocardici indicativa di una grave ischemia cronica è comune. Le aritmie che avvengono in assenza di una cardiomiopatia strutturale possono portare a morte improvvisa, la causa più importante è la sindrome del QT lungo, caratterizzata da un incremento dell'eccitabilità cardiaca e da aritmie ventricolari episodiche. Le mutazioni che causano questa malattia sono presenti in almeno cinque diversi geni che codificano per alcuni elementi strutturali dei canali ionici cardiaci, compresi quelli per il potassio e per il sodio.

La defibrillazione in tempi rapidi è il principale rimedio contro questa complicazione. Circa il 25% dei casi potrebbe essere rianimato se venisse defibrillato entro 4/5 minuti, mentre per ogni ulteriore minuto la possibilità di sopravvivenza diminuisce del 10%. Il tempo infatti è un fattore fondamentale per la sopravvivenza senza danni cerebrali irreversibili, che arrivano a provocare anche lo stato vegetativo permanente. Per i soggetti a rischio o che siano sopravvissuti ad un arresto cardiaco, uno strumento di prevenzione può essere l'impianto di un defibrillatore sottocutaneo[8].

Alti livelli di aldosterone (>200 pg/ml di sangue) uniti ad alti livelli di cortisolo (>21,1 mg/dL) sono stati fortemente correlati all'evento di morte improvvisa, a pazienti considerati a rischio per tale evento ( e a tutti tipi di mortalità per diabetici di tipo 2 emodializzati)[9].

La morte cardiaca improvvisa può essere conseguenza dell'abuso di steroidi anabolizzanti che aumentano la dimensione dei muscoli, e fra questi anche delle cellule cardiache, ma senza una parallela crescita della forza di contrazione. Anzi spesso tali cellule muoiono e non sono sostituite da altre cellule, ma da tessuto fibroso che resta tale anche quando viene sospesa l'assunzione di steroidi, con danno permanente del cuore. Ad un numero insufficiente di cellule possono seguire episodi di pressione cardiaca e afflusso di sangue inadeguati, e infarto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La «morte improvvisa» non è così improvvisa Molti arresti cardiaci sono preceduti da sintomi premonitori, poche ore o addirittura un mese prima, su corsera.it, 7 gennaio 2014. URL consultato il 17 marzo 2018.
  2. ^ Liberthson RR. Sudden death from cardiac issues in children and young adults. N Engl J Med 334:1039, 1996
  3. ^ Cleland JG, Chattopadhyay S, Khand A, Houghton T, Kaye GC. Prevalence and incidence of arrhythmias and sudden death in heart failure. Heart Fail Rev. 2002 Jul; 7(3):229-42
  4. ^ Morte improvvisa e sport Uno studio spiega le cause, su gazzetta.it, 5 febbraio 2013. URL consultato il 17 marzo 2018.
    «Una ricerca dell'Università di Firenze per la prima volta documenta le alterazioni esistenti in pazienti affetti da cardiomiopatia ipertrofica, la patologia che più di tutte può causare la morte improvvisa in persone giovani».
  5. ^ [www.associazioneflaviogagliardini.com Flavio Gagliardini morto: calcio laziale in lutto. I dettagli „Addio a Gagliardini: calcio laziale in lutto dopo la morte di Daniele Bruni“], su romatoday.com, 29 ottobre 2015.
  6. ^ Template:Cira web
  7. ^ Pallavolo, il dramma di Bovolenta. Muore in campo stroncato da un malore. Stava giocando con la Volley Forlì contro la Lube a Macerata. «Mi gira la testa, cado». La società: «Stava bene», su corsera.it, 26 marzo 2012. URL consultato il 17 marzo 2018.
  8. ^ Defibrillatore cardiaco impiantabile - Ministero Salute Archiviato il 21 agosto 2014 in Internet Archive.
  9. ^ Studio 4D (German Diabetes and Dialysis Study), Eur Heart J (2013) 34 (8): 578-587, per 4 anni su 1.255 diabetici sottoposti a emodialisi di età fra i 66+- 8 anni

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robbin e Cotran, Le basi Patologiche delle Malattie, Elsevier e Masson

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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