Manovra di Valsalva

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Manovra di Valsava
Le variazioni della pressione arteriosa sistolica e della frequenza di battito durante una manovra di Valsalva. Una pressione di 40 mm di mercurio viene applicata a 5 secondi e tolta a 20.

La manovra di Valsalva, dal nome del medico Antonio Maria Valsalva, è una manovra di compensazione forzata dell'orecchio medio, utilizzata principalmente in subacquea.

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Valsalva usava questa tecnica per espellere le sostanze purulente dall'orecchio medio in caso di otite grave. È una manovra di sola pressione che si esercita contraendo i muscoli addominali e, dopo aver chiuso il naso con le dita, cercando di forzare le tube per immettere aria all'interno dell'orecchio medio. Viene talvolta utilizzata, con piccole modifiche, come test delle funzioni cardiache.

La manovra provoca un aumento delle pressioni intraddominale e toracica svuotando i visceri (è usata per esempio nella defecazione o nella tosse[non chiaro]) e diminuendo il ritorno venoso al cuore.

I sub eseguono questa manovra durante la discesa per compensare l'aumento di pressione sull'orecchio.

La manovra di Valsalva viene insegnata dai cardiologi ai pazienti soggetti a crisi di tachicardia parossistica per bloccarla, in quanto vengono stimolati i nervi vaghi (X) che innervano i polmoni, provocando quindi una stimolazione vagale parasimpatica che rallenta la frequenza cardiaca.

La manovra è inoltre utilizzata in ambito odontoiatrico in quanto l'abbassamento del palato molle conseguente all'espirazione forzata, permette la registrazione della linea del Postdam, durante la presa d'impronta.

Viene utilizzata anche nelle acrobazie aeree coinvolgendo anche la contrazione degli arti per facilitare il ritorno venoso al cuore[1].

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • È una tecnica molto faticosa
  • È poco raccomandabile perché sviluppa una notevole pressione intrapolmonare che potrebbe essere causa di sincope[senza fonte] per gli apneisti.
  • La presenza di forame ovale pervio, in caso di una seconda immersione ad aria, quindi con percentuale di azoto pari al 78%,[non chiaro], può causare il passaggio di bolle d'azoto e altri gas dal circolo venoso al circolo arterioso, saltando il filtro polmonare e causando un'embolia gassosa arteriosa.
  • Nella tetralogia di Fallot, il bambino, piangendo, tossendo o defecando e pertanto applicando involontariamente la manovra di Valsalva, provoca un aumento della pressione intratoracica con un conseguente aumento delle resistenze polmonari, e pertanto un'ipossiemia con l'aggravamento della sintomatologia (cianosi, sincope e convulsioni, dispnea).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Rugarli et al. (a cura di), Medicina interna sistematica, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Corso Teorico di Acrobazia Aerea 6 - Medicina Aeronautica