Indice di massa corporea

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Grafico per l'indice di massa corporea

L'indice di massa corporea (abbreviato IMC o BMI, dall'inglese body mass index) è un dato biometrico, espresso come rapporto tra peso e quadrato dell'altezza di un individuo ed è utilizzato come un indicatore dello stato di peso forma.

Tuttavia va precisato che tale indice è di frequente utilizzato in maniera grossolana, in quanto non integrato da un fattore basilare come il sesso e da caratteristiche morfologiche di base, quali larghezza delle spalle, larghezza ossea del bacino, circonferenza cranica, rapporto tra lunghezza delle gambe e lunghezza del tronco, corporatura di tipo tendenzialmente muscoloso o flaccido e altri fattori.[1] È inoltre fondamentale considerare la percentuale di massa grassa e massa magra del soggetto. Ad esempio, un paziente di 90 kg e 155 cm di altezza può essere normopeso, se ha una percentuale di massa magra (muscolare) maggiore della percentuale di massa grassa.[2]

Operativamente l'indice di massa corporea si calcola come il rapporto tra la massa-peso, espressa in chilogrammi, e il quadrato dell'altezza, espressa in metri.

Esempio 1: Altezza 1,70 m; massa 62 kg: 
\mbox{IMC} = \frac{62}{(1,7)^{2}} = \frac{62}{2,89} = 21,45\ \text{(peso regolare)}

L'indice di massa corporea consigliato dipende da età e sesso, nonché da fattori genetici, alimentazione, condizioni di vita, condizioni sanitarie e altre.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e la medicina nutrizionale usano delle tabelle come la seguente per definire termini come "magrezza" fino a "obesità". Si ritiene che questa indicazione sia un importante indicatore per la mortalità (fattore rischio)[1].

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Peso forma, Peso corporeo e Peso corporeo umano.
Indice di massa corporea e mortalità: secondo Lancet 2009 373: 1083-96
Situazione peso Min Max
Obesità di III classe (gravissima) ≥ 40,00
Obesità di II classe (grave) 35,00 39,9
Obesità di I classe (moderata) 30,0 34,9
sovrappeso 25,0 29,9
Regolare (peso ideale) 18,5 24,9
Leggermente sottopeso 17,5 18,49
Visibilmente sottopeso (anoressia moderata) 15,50 17,49
Grave magrezza (anoressia grave)   <15,50

Alcune organizzazioni diverse dalla WHO hanno introdotto altre suddivisioni, come quella del Super obeso (BMI ≥ 50) o Super super obeso (BMI ≥ 60). Inoltre nazioni come il Giappone e la Cina hanno dovuto ridefinire i valori BMI di obesità in base al differente sviluppo di conseguenze negative sullo stato di salute, abbassandoli rispettivamente a 25[3] e 28[2].

Molto più importante della percentuale di massa grassa, è la distribuzione dell'adipe nel corpo. Una serie di studi ha mostrato che il grasso viscerale ,misurata dalal circonferenza addominale, determina il maggiore rischio di eventi cardiovascolari acuti. Avere un BMI normale e alta obesità addominale è risultato essere più pericoloso che avere un BMI totale da obesi. Il BMI è quindi un indice parziale, che dovrebbe essere integrato o può essere sostituito dal parametro della circonferenza addominale
Uno studio presentato il 27 agosto 2012 al congresso della Società Europea di Cardiologia, condotto su 12.785 pazienti per un periodo di 14 anni, gli individui di peso normale ma con obesità addominale, avevano una probabilità di morte maggiore del 50% rispetto a quelli con un normale indice di massa corporea e un normale rapporto girovita/fianchi. Simili risultati tramite lo studio IDEA, condotto da 6.407 medici di 63 nazioni su 177.345 pazienti di età compresa tra i 18 e gli 80 anni; lo studio INTERHEARTH, su 30.000 pazianti in unità di terapia intesntiva in 52 Paesi; lo studio Kuopio Ischemic Hearth Desease (KHID) Risk Factory Stuydy, in Finlandia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b World Health Organization - BMI classification. URL consultato il 17 novembre 2009.
  2. ^ a b Bei-Fan Z, Predictive values of body mass index and waist circumference for risk factors of certain related diseases in Chinese adults: study on optimal cut-off points of body mass index and waist circumference in Chinese adults in Asia Pac J Clin Nutr, 11 Suppl 8, dicembre 2002, pp. S685–93, DOI:10.1046/j.1440-6047.11.s8.9.x, PMID 12534691.
  3. ^ Kanazawa M, Yoshiike N, Osaka T, Numba Y, Zimmet P, Inoue S, Criteria and classification of obesity in Japan and Asia-Oceania in Asia Pac J Clin Nutr, 11 Suppl 8, dicembre 2002, pp. S732–S737, DOI:10.1046/j.1440-6047.11.s8.19.x, PMID 12534701.

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