Parco Vittorio Formentano

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Parco Vittorio Formentano
Parco palazzina liberty 021.JPG
La palazzina liberty
Localizzazione
Stato Italia Italia
Indirizzo viale Umbria, ang. corso XXII Marzo, Milano
45°27′37.31″N 9°12′56.17″E / 45.460364°N 9.215603°E45.460364; 9.215603
Caratteristiche
Tipo Parco urbano
Superficie 72.320 m2
Inaugurazione 1969
Gestore Comune di Milano
Apertura Parco sempre aperto
Ingressi In qualunque punto del perimetro da:
  • Corso XXII Marzo,
  • viale Umbria,
  • via Anfossi,
  • via Cadore.
Note Il Parco non è recintato quindi accessibile a qualsiasi ora

Coordinate: 45°27′37.31″N 9°12′56.17″E / 45.460364°N 9.215603°E45.460364; 9.215603

Campi di bocce all'interno del parco

Il Parco Vittorio Formentano, noto anche come Parco di Largo Marinai d'Italia[1], è un parco milanese di 72.320 m2, situato tra corso XXII Marzo e viale Umbria, senza recinzione e quindi sempre accessibile.

È dedicato alla memoria di Vittorio Formentano, fondatore nel 1927 dell'Associazione Volontari Italiani del Sangue.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu costituito nel 1969 dove sorgeva dal 1911 il mercato ortofrutticolo, trasferitovi dal Verziere e poi spostato nell'attuale sede di via Lombroso. L'area era prima occupata da un fortino austriaco oggetto di scontri durante le Cinque Giornate.

L'ambizioso progetto iniziale dell'architetto Luigi Caccia Dominioni che prevedeva per il parco colline e fontane è stato fortemente ridimensionato in corso d'opera. Nei giardini, quasi al vertice nordoccidentale, si trova la grande fontana con il monumento dello scultore Francesco Somaini dedicato ai marinai d'Italia caduti nella Seconda guerra mondiale che diede il primo nome al parco intitolato, nel 1987, al fondatore dell'AVIS, Vittorio Formentano,[2] alla cui memoria è dedicata una scultura in bronzo della scultrice italo-ungherese Eva Olàh raffigurante due donatori di sangue.

Nel parco sorge la Palazzina Liberty,[3] che ospitava il vecchio bar centrale del mercato. Questo edificio ha assunto un ruolo rilevante nella vita culturale della città e ospita, oltre una scuola musicale, concerti, mostre e convegni, dopo essere stata sede, dal 1974 al 1980, del Collettivo teatrale la Comune di Dario Fo e Franca Rame. Non fu, agli inizi, un semplice "inquilinato", ma un'occupazione cui il comune, retto da Aldo Aniasi, si oppose in ogni modo possibile.[4]

Recentemente al suo interno ha preso forma il progetto Casa della poesia.

Flora e attrezzature[modifica | modifica wikitesto]

Tra le principali specie arboree presenti, ricordiamo l'acero riccio, l'acero campestre, l'acero americano e l'acero di monte, il ginko biloba, l'ippocastano, l'olmo, il pino nero, il platano, la sophora, il tiglio selvatico, il carpino bianco, l'ontano nero e quello napoletano, il liquidambar, il cedro dell'Atlante e il cedro del Libano, la magnolia, la paulonia, l'albero dei tulipani e il ciliegio da fiore. Tra le attrezzature: due aree apparecchiate per il gioco dei bambini, due campi coperti per il gioco delle bocce, un campo per pallavolo/basket e quattro spazi recintati per i cani per oltre quindicimila metri quadrati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Casieri
  2. ^ avis/formentano, luigiladu.it. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  3. ^ Palazzina Liberty, visitamilano.it. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  4. ^ archivio.francarame, archivio.francarame.it. URL consultato il 19 febbraio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Liliana Casieri, Lina Lepera, Anna Sanchioni, Itinerari nel verde a Milano, Comune di Milano, settore ecologia, GAV, 1989.
  • Alma Lanzani Abbà, Pia Meda, Alberi a Milano, Milano, CLESAV, giugno 1985, ISBN 978-88-7064-118-9.
  • AA. VV., Enciclopedia di Milano, Milano, Franco Maria Ricci Editore, 1997.

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