Liriodendron tulipifera

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Liriodendron tulipifera
Liriodendron tulipifera.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Magnoliidi
Ordine Magnoliales
Famiglia Magnoliaceae
Genere Liriodendron
Specie L. tulipifera
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Magnoliales
Famiglia Magnoliaceae
Genere Liriodendron
Specie L. tulipifera
Nomenclatura binomiale
Liriodendron tulipifera
L., 1753
Nomi comuni

Albero dei tulipani, tulipifero, tulipier

Areale
Liriodendron tulipifera range map 1.png

Liriodendron tulipifera L., 1753 è un albero della famiglia delle Magnoliacee[2], noto come albero dei tulipani o anche tulipier (dal francese), italianizzato in tulipifero.

Deriva il suo nome dai fiori, simili a tulipani di colore verde-giallo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Liriodendron tulipifera

Nel suo habitat originale, sale da 50 a 60 m (meno in Europa) e vi può vivere fino a 500 anni (circa 300 in Europa). Il suo tronco può raggiungere 2 o 3 metri di diametro.[senza fonte]

Le foglie decidue hanno forma quadrata lobata con apici. Il picciolo misura fino a 10 cm. È giallo-verde in primavera e in estate, giallo in autunno.

I fiori ermafroditi, giallo-verdi profumati, sono grandi, solitari, eretti, di un verde molto pallido, raramente bianchi, compaiono a inizio estate e hanno un'alta concentrazione di nettare. Il fiore, comprende 9 tepali (petali e sepali indifferenziati) di cui 3 sepali verde chiaro che circondano 6 petali che evolvono dal verde a bianco, giallo aranciato alla base e leggermente profumato. La fioritura avviene tra maggio-giugno-luglio a seconda del clima.

Dà un frutto conico dopo 20 anni. I frutti secchi, lunghi 6–7 cm, ricordano delle pigne squamose, erette,strette e piccole. Quando sono maturi, a partire da ottobre, rilasciano piccoli semi alati.

L'albero ha forma conica, ha crescita rapida con fusto generalmente diritto e con diametro fino a 3 metri. Predilige terreni profondi, ricchi e umidi. Ha bisogno di molta acqua in un terreno ben drenato come nei bacini fluviali ed evita suoli eccessivamente calcarei. Tollera gelate brevi fino a -30 °C e apprezza enormemente il sole. I rami giovani sono rosso scuro mentre la corteccia diventa grigio scuro, finemente screpolata con l'età.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'albero dei tulipani è originario della costa orientale degli Stati Uniti d'America e la sua presenza arriva grosso modo fino agli Stati dell'Indiana, Tennessee e Mississippi. Viene coltivato in Europa e altre zone del globo, principalmente come pianta ornamentale.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le parti della pianta sono tossiche per l'uomo per ingestione. Nei luoghi d'origine la pianta si presta a svariati usi, dalla silvicoltura, nonché per l'utilizzo del legname. In Italia è utilizzato quasi solo a scopo ornamentale. In tal senso vale la pena citare un esemplare di L. tulipifera situato nel parco di Villa Besana a Sirtori in provincia di Lecco che, con i suoi 52 metri d'altezza, è tra gli alberi più alti d'Italia.

Miele[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'elevata presenza di nettare nei fiori, negli Stati Uniti è una apprezzata specie mellifera.

Legname[modifica | modifica wikitesto]

Essendo un albero che cresce alto, dritto e piuttosto velocemente, fornisce del legname che, con le sue caratteristiche di lavorabilità, stabilità e peso specifico (480 kg/m³ essiccato) lo rendono adatto ad un gran numero di impieghi. Ha colore biancastro, venatura evidente con fiammature scure o verdastre e consistenza tenera. È particolarmente apprezzato, oltre che per l'economicità, per l'ottima reazione ai trattamenti con vernici, mordenti e impregnanti. Il colore chiaro e la compattezza della venatura permettono di riprodurre fedelmente le tinte del noce, del ciliegio e di altre essenze a poro chiuso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Rivers, M.C. 2014, Liriodendron tulipifera, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  2. ^ (EN) Liriodendron tulipifera L., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 20 gennaio 2021.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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