Parco di Villa Finzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: Milano.

Parco di villa Finzi
Milano Villa Finzi albero.jpg
Un ginkgo biloba in veste autunnale
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàMilano
IndirizzoMunicipio 2
Caratteristiche
Tipoparco urbano
Superficie51.300 m2
Inaugurazione1934
GestoreComune di Milano
Aperturaorari
  • ott. dic. e gen. mar. 8-19
  • apr. giu. e sett. 7-21
  • lug. ago. 7-22
Ingressivia sant'Erlembardo
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°30′17.73″N 9°13′13.09″E / 45.504925°N 9.220303°E45.504925; 9.220303

Il parco di Villa Finzi [1] è un parco di Milano, situato a Gorla, nel Municipio 2 della città.

Un muro di cinta e una strada lo dividono dal naviglio della Martesana e il suo ingresso è in via Sant'Erlembardo[2] [3], una traversa a sinistra di viale Monza. È uno dei più antichi della città, costruito, con grande dovizia, per abbellire la villa. È ricco di alberi di alto fusto e al suo interno sono numerosi i servizi per i cittadini.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi dell'Ottocento, la villa, allora in piena campagna, era di proprietà del conte Batthyàny, ungherese, ufficiale degli ussari, che nel 1829 fece costruire il giardino. Questo era attraversato dall'Acqualunga, un fontanile che sgorgava a Precotto e che al margine della proprietà sottopassava la Martesana; prima formava un laghetto, impreziosito da barca e da due tempietti neoclassici, uno dei quali, in superficie, il tempio dell'Innocenza e un secondo ipogeo il tempio della notte[4], in una grotta artificiale ora difficilmente praticabile, un padiglione per il caffè e le serre.

Nella seconda metà del secolo, la nuova proprietaria della villa, Fanny Finzi Ottolenghi, destinò il parco a scopi benefici, facendovi edificare una "casa-giardino per i bambini di Gorla", seguita, nei primi anni del XX secolo, da un "rifugio per ragazzi inabili", in collaborazione con l'Istituto ortopedico Gaetano Pini[5] che divenne in pochi anni la più grande struttura per il recupero motorio in Italia. Nel 1934, dopo che la struttura fu trasferita, l'intera proprietà fu acquisita dal comune che la destinò a parco pubblico.

Alberi e attrezzature[modifica | modifica wikitesto]

Tra le numerose essenze, ricordiamo: Robinia, mirabolano, pioppo nero, tiglio selvatico, ailanto, carpino bianco, ciliegio, faggio, ippocastano, quercia rossa, noce nero, olmo, pioppo cipressino, numerosi Ginkgo biloba e diverse varietà di acero. Da segnalare un ippocastano particolarmente maestoso e, per la sua rarità, un gelso da carta. All'interno dell'area, un centro sociale per anziani, un asilo nido, una scuola dell'infanzia e una elementare, oltre al Servizio veterinario della ASL di Milano. Due gli spazi gioco per i bambini.

Il fontanile Acqualunga, da tempo interrato, corre sotto la superficie del parco ed è stato oggetto di ispezioni sia delle guardie ecologiche sia del gruppo volontario speleologico[6] per possibili sversamenti di solventi. Gli speologi dello SCAM si sono anche interessati dell'esplorazione del tempietto ipogeo, giungendo alla conclusione che fu costruito su una preesistente ghiacciaia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio centro per il recupero delle disfunzioni motorie
  1. ^ Milano - Gorla – Il Parco Di Villa Finzi e Il Tempio della Notte, su blog.urbanfile.org. URL consultato il 10 novembre 2019.
  2. ^ Tradizioni, su fc.retecivica.milano.it. URL consultato il 22 febbraio 2011.
  3. ^ Villa Batthjianji – Finzi, su gorladomani.it. URL consultato il 10 novembre 2019.
  4. ^ sotterranei, su 100milano.com. URL consultato il 22 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2011).
  5. ^ istituto/presentazione, su gpini.it. URL consultato il 22 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2011).
  6. ^ milano_sotterranea, su milanofree.it. URL consultato il 22 febbraio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Enciclopedia di Milano, Milano, Franco Maria Ricci Editore, 1997.
  • Liliana Casieri, Lina Lepera, Anna Sanchioni, Itinerari nel verde a Milano, Comune di Milano, settore ecologia, GAV, 1989.
  • Alma Lanzani Abbà, Pia Meda, Alberi a Milano, Milano, CLESAV, giugno 1985, ISBN 978-88-7064-118-9.
  • Ippolito Edmondo Ferrario, Gianluca Padoan, Milano sotterranea e misteriosa, Milano, Mursia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]