Oswald Gracias

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Oswald Gracias
cardinale di Santa Romana Chiesa
Oswald Gracias at Villianur shrine 04.jpg
Il cardinale Gracias il 6 agosto 2013
Coat of arms of Oswald Gracias.svg
Recapitulare omnia in Christo
 
TitoloCardinale presbitero di San Paolo della Croce a Corviale
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato24 dicembre 1944 (73 anni) a Bombay
Ordinato presbitero20 dicembre 1970 dal cardinale Valerian Gracias
Nominato vescovo28 giugno 1997 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo16 settembre 1997 dall'arcivescovo Ivan Dias (poi cardinale)
Elevato arcivescovo7 settembre 2000 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale24 novembre 2007 da papa Benedetto XVI
 

Oswald Gracias (Bombay, 24 dicembre 1944) è un cardinale e arcivescovo cattolico indiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

È stato ordinato sacerdote il 20 dicembre 1970 dal cardinale Valerian Gracias.

Ha conseguito poi la laurea in Diritto canonico presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma e il diploma in Giurisprudenza presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma[1].

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 giugno 1997 è stato nominato vescovo titolare di Bladia, ausiliare di Bombay; è stato consacrato vescovo dal cardinale Ivan Dias il 16 settembre dello stesso anno.

Il 7 settembre 2000 è stato promosso arcivescovo metropolita di Agra.

Arcivescovo di Bombay e cardinale[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 ottobre 2006 è stato nominato arcivescovo metropolita di Bombay.

Dal 2005 al 2011 ha ricoperto il ruolo di presidente della Conferenza Episcopale Latina Indiana.

È stato creato cardinale nel concistoro del 24 novembre 2007 da papa Benedetto XVI ricevendo il titolo di San Paolo della Croce a Corviale.

Sul finire del 2008 ha avuto seri problemi di salute, tanto da non poter presenziare all'Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi come invece Benedetto XVI aveva voluto. È stato sostituito dal cardinale George Pell.

Dal 2010 al 2014 è stato presidente della Conferenza Episcopale Indiana succedendo al cardinale Varkey Vithayathil. La Conferenza Episcopale Indiana riunisce tutti i vescovi cattolici dell'India, indipendentemente dal rito liturgico cui appartengono. Nella Chiesa indiana convivono infatti tre diversi riti (latino, siro-malabarese, siro-malankarese), ognuno dei quali ha una sua conferenza episcopale di riferimento.

Nel 2011, rimessosi completamente in salute, ha assunto la presidenza della federazione dei vescovi asiatici.

Il 13 aprile 2013 papa Francesco lo ha nominato membro del Consiglio dei cardinali, chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia romana.

Nel dicembre 2013, dopo che la Corte Suprema dell'India, con una sentenza ha dichiarato legittimo l'art. 337 del codice penale indiano che prevede la condanna sino a dieci anni di reclusione per la violazione del divieto di praticare rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso,[2] ha dichiarato che la Chiesa cattolica si oppone alla legalizzazione dei matrimoni gay, ma insegna che gli omosessuali hanno la stessa dignità di ogni essere umano e condanna ogni forma di ingiusta discriminazione, persecuzione o abuso.[3]

Il 15 febbraio 2017 papa Francesco gli ha concesso il titolo di avvocato rotale.[4]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

- (versione epub)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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