Varkey Vithayathil

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Varkey Vithayathil, C.SS.R.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardinal Varkey Vithayathil.jpg
Il cardinale Vithayathil il 6 settembre 2009
Vithayathil cardinal coa.jpg
Obedience and peace
 
Incarichi ricoperti
 
Nato29 maggio 1927, Paravur
Ordinato presbitero12 giugno 1954 dall'arcivescovo Thomas Pothacamury
Nominato arcivescovo11 novembre 1996 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo6 gennaio 1997 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale21 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II
Deceduto1º aprile 2011, Kochi
 

Varkey Vithayathil (Paravur, 29 maggio 1927Kochi, 1º aprile 2011) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico indiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entrò a far parte della Congregazione del Santissimo Redentore nel 1947. Ordinato sacerdote il 12 giugno 1954, studiò a Roma e si laureò in diritto canonico presso l'Athenaeum Angelicum.

Vescovo dal 6 gennaio 1997, l'anno precedente aveva assunto il ruolo di presidente del Sinodo della Chiesa siro-malabarese.

Divenne poi amministratore apostolico di Ernakulam-Angamaly il 19 aprile 1997, per essere eletto arcivescovo maggiore dal 18 dicembre 1999.

Papa Giovanni Paolo II lo ha innalzato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 21 febbraio 2001.

È stato presidente della Conferenza Episcopale Indiana dal 2008 al 2010.

Nella notte tra il 16 e il 17 novembre 2009 è stato ricoverato in seguito ad un infarto mentre si preparava a presiedere il Sinodo della Chiesa Siro-Malarbese. Si è prontamente ristabilito uscendo dall'ospedale nel gennaio 2010.

È morto il 1º aprile 2011 a Kochi all'età di 83 anni per un attacco cardiaco. È sepolto nella basilica cattedrale di Santa Maria a Ernakulam.[1]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Cardinal Varkey Vithayathil, su findagrave.com. URL consultato il 16 marzo 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN170351300 · ISNI (EN0000 0001 1916 795X · LCCN (ENn2011023451 · GND (DE188253378