Arcidiocesi di Bombay

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arcidiocesi di Bombay
Archidioecesis Bombayensis
Chiesa latina
Holy Name Cathedral Mumbai.jpg
Diocesi suffraganee
Kalyan, Nashik, Poona, Vasai
Arcivescovo metropolita cardinale Oswald Gracias
Ausiliari Savio Dominic Fernandes,
John Rodrigues,
Allwyn D'Silva,
Barthol Barretto
Sacerdoti 594 di cui 284 secolari e 310 regolari
883 battezzati per sacerdote
Religiosi 401 uomini, 1.587 donne
Diaconi 9 permanenti
Abitanti 20.399.000
Battezzati 525.017 (2,6% del totale)
Superficie 10.103 km² in India
Parrocchie 122
Erezione 1637
Rito romano
Cattedrale Santo Nome di Gesù
Santi patroni San Francesco Saverio
San Gonçalo Garcia
Indirizzo 21 Nathalal Parekh Marg, Mumbai-400001, India
Sito web www.archdioceseofbombay.org
Dati dall'Annuario pontificio 2013 (ch · gc?)
Chiesa cattolica in India

L'arcidiocesi di Bombay (in latino: Archidioecesis Bombayensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2012 contava 525.017 battezzati su 20.399.000 abitanti. È retta dall'arcivescovo cardinale Oswald Gracias.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi comprende i distretti indiani di Mumbai City, Mumbai Suburban, Raigad e Thane.

Sede arcivescovile è la città di Bombay (Mumbai), dove si trova la cattedrale del Santo Nome di Gesù.

Il territorio si estende su 10.103 km² ed è suddiviso in 122 parrocchie, tra cui la basilica di Santa Maria del Monte.

Provincia ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

La provincia ecclesiastica di Bombay, istituita nel 1886, comprende le seguenti suffraganee:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il vicariato apostolico di Idalcan, Deccan e Bijapur fu eretto nel 1637, ricavandone il territorio dall'arcidiocesi di Goa (oggi arcidiocesi di Goa e Damão).

Nel 1669 assunse il nome di vicariato apostolico del Gran Mogol.

Il 17 maggio 1784 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione del vicariato apostolico dell'Hindustan (oggi arcidiocesi di Agra).

Nel 1820 assunse il nome di vicariato apostolico di Bombay.

Il 16 febbraio 1854 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione del vicariato apostolico di Poona (oggi diocesi).

Il 1º settembre 1886 il vicariato apostolico è stato elevato al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Humanae salutis di papa Leone XIII.

Il 1º maggio 1928 con la bolla Inter Apostolicam la diocesi di Damão fu soppressa e parte del suo territorio fu incorporato nell'arcidiocesi di Bombay.

Successivamente ha ceduto a più riprese porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione di nuove circoscrizioni ecclesiastiche e precisamente:

L'arcidiocesi continua a mantenere il nome ecclesiastico di Bombay, malgrado dal 1995 la città abbia assunto il nome ufficiale di Mumbai.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Matheus de Castro Mahale, C.O. † (3 marzo 1638 - 1669 deceduto)
  • Custódio de Pinho † (30 aprile 1669 - 16 gennaio 1694 nominato vicario apostolico del Malabar)
  • Ferdinando (Pietro Paolo di San Francesco) De Palma, O.C.D. † (20 settembre 1696 - 4 gennaio 1700 deceduto)
    • Sede vacante (1700-1704)
  • Giovanni Maria (Pietro d'Alcántara di Santa Teresa) Leonardi, O.C.D. † (12 aprile 1704 - 1707 deceduto)
  • Antonio (Maurizio di Santa Teresa) Baistrocchi, O.C.D. † (12 maggio 1708 - 15 maggio 1726 deceduto)
  • Pietro d'Alcántara della Santissima Trinità Gagna di Cherasco, O.C.D.[1] † (3 febbraio 1728 - 3 novembre 1744 deceduto)
  • Johann Anton (Innozenz von Maria Opferung) Strattmann, O.C.D.[2] † (19 gennaio 1746 - 6 giugno 1753 deceduto)
  • Michele Antonio (Giovanni Domenico di Santa Chiara) Chiavassa, O.C.D. † (5 giugno 1756[3] - 25 gennaio 1772 deceduto)
  • Giorgio Antonio (Carlo di San Corrado) Vareschi, O.C.D. † (15 maggio 1773 - 6 gennaio 1785 deceduto)
  • Joseph Jakob (Angelin vom heiligen Joseph) Geiselmayer, O.C.D.[4] † (12 agosto 1785 - 12 luglio 1786 deceduto)
  • Franz Xavier (Viktor von der heiligen Maria) Schwaiger, O.C.D.[5] † (9 novembre 1787 - 31 maggio 1793 deceduto)
  • Antonio (Pietro d'Alcántara di San Antonio) Ramazzini, O.C.D. † (3 giugno 1794 - 9 ottobre 1840 deceduto)
  • Ferdinando (Luigi Maria di Santa Teresa) Fortini, O.C.D. † (9 ottobre 1840 succeduto - 5 gennaio 1848 deceduto)
  • William (John Francis of Saint Teresa) Whelan, O.C.D. † (5 gennaio 1848 succeduto - 4 agosto[6] 1850 dimesso)
  • Anastasius Hartmann, O.F.M.Cap. † (8 marzo 1854[7] - 25 luglio 1858 dimesso)[8]
    • Alexius Canoz, S.J. † (1858 - 18 dicembre 1860) (amministratore apostolico)
  • Walter Herman Jacobus Steins, S.J. † (18 dicembre 1860 - 11 gennaio 1867 nominato vicario apostolico del Bengala Occidentale)
  • Johann Gabriel Léon Louis Meurin, S.J. † (4 giugno 1867 - 1886 dimesso)[9]
  • George Porter, S.J. † (21 dicembre 1886 - 28 settembre 1889 deceduto)
  • Theodore Dalhoff, S.J. † (6 dicembre 1891 - 12 maggio 1906 deceduto)
  • Hermann Jürgens, S.J. † (28 maggio 1907 - 28 settembre 1916 deceduto)
    • Sede vacante (1916-1919)
  • Alban Goodier, S.J. † (15 dicembre 1919 - 1º ottobre 1926 dimesso)
  • Joaquim Lima, S.J. † (4 maggio 1928 - 21 luglio 1936 deceduto)
  • Thomas Roberts, S.J. † (12 agosto 1937 - 4 dicembre 1950 dimesso)
  • Valerian Gracias † (1º dicembre 1950 - 11 settembre 1978 deceduto)
  • Simon Ignatius Pimenta † (11 settembre 1978 - 8 novembre 1996 ritirato)
  • Ivan Dias † (8 novembre 1996 - 20 maggio 2006 nominato prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli)
  • Oswald Gracias, dal 14 ottobre 2006

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2012 su una popolazione di 20.399.000 persone contava 525.017 battezzati, corrispondenti al 2,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 209.000 10.500.000 2,0 287 167 120 728 120 253 86
1959 298.435 10.783.795 2,8 337 195 142 885 218 462 85
1970 400.862 6.863.547 5,8 495 272 223 809 369 1.015 99
1980 518.486 9.703.000 5,3 538 300 238 963 404 1.343 103
1990 565.504 14.880.000 3,8 603 331 272 937 410 1.517 122
1999 544.177 14.636.931 3,7 569 306 263 956 357 1.412 86
2000 506.648 14.661.645 3,5 556 291 265 911 370 1.428 86
2001 485.790 14.661.645 3,3 561 283 278 865 364 1.428 114
2002 491.697 14.661.645 3,4 557 286 271 882 383 1.435 113
2003 497.850 14.955.000 3,3 565 285 280 881 370 1.486 114
2004 503.714 15.205.000 3,3 548 286 262 919 358 1.500 116
2006 506.976 19.444.203 2,6 560 277 283 905 383 1.530 118
2012 525.017 20.399.000 2,6 594 284 310 883 9 401 1.587 122

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Cibrario, Storia di Torino, vol. 2, Torino 1846, p. 590
  2. ^ (DE) Heinrich Kugelmüller, Verzeichniß aller Kardinäle, Erzbischöfe und Bischöfe, welche bisher aus dem Orden der Barfüsser-Karmeliter hervorgetretten sind, Augsburg 1814, p. 76
  3. ^ (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 6, p. 103
  4. ^ (DE) Heinrich Kugelmüller, Verzeichniß aller Kardinäle, Erzbischöfe und Bischöfe, welche bisher aus dem Orden der Barfüsser-Karmeliter hervorgetretten sind, Augsburg 1814, p. 32
  5. ^ (DE) Heinrich Kugelmüller, Verzeichniß aller Kardinäle, Erzbischöfe und Bischöfe, welche bisher aus dem Orden der Barfüsser-Karmeliter hervorgetretten sind, Augsburg 1814, p. 127
  6. ^ (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 7, p. 97
  7. ^ Amministratore apostolico dall'ottobre 1849. Cfr. Eubel, vol. 7, pp. 97 e 174.
  8. ^ Il 24 gennaio 1860 nominato vicario apostolico di Patna. Cfr. Eubel, vol. 7, p. 174.
  9. ^ Il 15 settembre 1887 nominato arcivescovo titolare di Nisibi. Cfr. Eubel, vol. 8, p. 125.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN258379063