George Pell

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George Pell
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardinal George Pell in 2012.jpg
Il cardinale George Pell nel 2012.
Coat of arms of George Pell.svg
Nolite timere
 
TitoloCardinale presbitero di Santa Maria Domenica Mazzarello (dal 2003)
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato8 giugno 1941 (79 anni) a Ballarat
Ordinato diacono15 agosto 1966
Ordinato presbitero16 dicembre 1966 dal cardinale Krikor Bedros XV Aghagianian
Nominato vescovo30 marzo 1987 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo21 maggio 1987 dall'arcivescovo Thomas Francis Little
Elevato arcivescovo16 luglio 1996 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale21 ottobre 2003 da papa Giovanni Paolo II
Firma
George Pell Signature.png
 

George Pell (Ballarat, 8 giugno 1941) è un cardinale e arcivescovo cattolico australiano, dal 24 febbraio 2019 prefetto emerito della Segreteria per l'economia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Ballarat, sede vescovile nello stato del Victoria, da George Arthur Pell, un anglicano non praticante di origini inglesi e campione di pugilato dei pesi massimi, e una devota cattolica di origine irlandese, Margaret Lillian Burke. La sorella, Margaret, è una violinista della Melbourne Symphony Orchestra.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1960 inizia gli studi sacerdotali al Corpus Christi College di Werribee, mentre nel 1963, è invitato a continuare i suoi studi presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma.

Il 15 agosto 1966 è ordinato diacono, mentre il 16 dicembre seguente presbitero, nella basilica di San Pietro in Vaticano, dal cardinale Krikor Bedros XV Aghagianian per la diocesi di Ballarat.

L'anno successivo riceve la licenza di Sacra Teologia presso l'Università Urbaniana, quindi prosegue i suoi studi presso l'Università di Oxford dove nel 1971 si specializza in Storia della Chiesa con una tesi dal titolo L'esercizio dell'autorità nel cristianesimo primitivo dal 170 al 270 circa.

Tornato in Australia nel 1971 assume vari incarichi presso alcune parrocchie della sua diocesi, mentre contemporaneamente, nel 1982 consegue un master in pedagogia presso la Monash University di Melbourne. È anche vicario episcopale per l'educazione (1973-1984), presidente dell'Istituto di Educazione Cattolica e redattore de "La Luce", il giornale diocesano di Ballarat, tra il 1979 e il 1984. Dal 1985 al 1987 è rettore del seminario Corpus Christi College[1].

Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Vescovo ausiliare, poi arcivescovo, di Melbourne[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 marzo 1987 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo titolare di Scala ed ausiliare di Melbourne; il 21 maggio successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di San Patrizio a Melbourne, dall'arcivescovo Thomas Francis Little, coconsacranti i vescovi Ronald Austin Mulkearns e Joseph Peter O'Connell.

Il 16 luglio 1996 è nominato arcivescovo metropolita di Melbourne; succede al dimissionario Thomas Francis Little. Il 16 agosto seguente prende possesso dell'arcidiocesi. Il 29 giugno 1997 riceve il pallio dal papa.

Arcivescovo di Sydney[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 marzo 2001 papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo metropolita di Sydney; succede al cardinale Edward Bede Clancy, dimessosi per raggiunti limiti di età. Ricoprendo questo incarico è anche primate d'Australia e Gran priore per l'Australia-Nuovo Galles del Sud dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il 10 maggio successivo prende possesso dell'arcidiocesi, mentre il 29 giugno riceve il pallio.

Dal 1º aprile 2002 è presidente del Comitato "Vox Clara", istituito nella Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti per occuparsi della traduzioni liturgiche in lingua inglese.

Nel concistoro del 21 ottobre 2003 papa Giovanni Paolo II lo crea cardinale presbitero di Santa Maria Domenica Mazzarello; il 20 marzo 2004 prende possesso del titolo.

Il 18 e il 19 aprile 2005 partecipa come cardinale elettore al conclave che porta all'elezione di papa Benedetto XVI.

Dal 17 al 21 giugno 2008 accoglie papa Benedetto XVI in visita a Sydney in occasione della XXIII Giornata mondiale della gioventù.

Il 18 settembre 2012 è nominato padre sinodale della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

Il 12 e il 13 marzo 2013 partecipa come cardinale elettore al conclave che porta all'elezione di papa Francesco.

Il 13 aprile 2013 papa Francesco lo nomina membro del Consiglio dei cardinali, chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia romana; mantiene l'incarico fino al 12 dicembre 2018.

Prefetto della Segreteria per l'economia[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 febbraio 2014 lo stesso pontefice lo nomina primo prefetto della Segreteria per l'economia, sollevandolo in pari tempo dalla cura pastorale dell'arcidiocesi di Sydney. Il 24 febbraio 2019, allo scadere del quinquennio di nomina, cessa dall'incarico.

È uno dei cardinali che hanno celebrato la messa tridentina dopo la riforma liturgica.

L'indagine sulla gestione dei casi di pedofilia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010, durante il pontificato di Benedetto XVI, il cardinale australiano viene proposto dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone come nuovo prefetto della Congregazione per i vescovi. Tuttavia la candidatura viene meno – il pontefice sceglie infatti il cardinale Marc Ouellet – a seguito di una pressione internazionale a sfavore di Pell. Questi viene veementemente criticato per la gestione di alcuni casi di pedofilia, da parte di un'associazione irlandese di vittime di abusi sessuali[2][3].

Pell è stato al centro di un'indagine della Commissione nazionale d'inchiesta australiana sulle risposte delle istituzioni agli abusi sessuali sui minori a causa della gestione dei numerosi casi di pedofilia avvenuti nell'arcidiocesi di Melbourne all'epoca in cui era arcivescovo, dal 1996 al 2001[4]. Secondo l'accusa Pell avrebbe omesso di collaborare con le forze dell'ordine insabbiando i casi di violenze sessuali perpetrati nei confronti dei minori da parte di religiosi cattolici della sua arcidiocesi. Inoltre, Pell avrebbe messo in atto il cosiddetto "Melbourne Response", uno schema di risarcimenti piuttosto bassi[5][senza fonte] per le vittime volto a disincentivare onerose cause giudiziarie contro la diocesi[6]. Pell si è difeso negando la responsabilità dell'arcidiocesi nei casi di pedofilia[6].

Durante la trasmissione televisiva 60 Minutes, Peter Saunders, nominato da papa Francesco consulente della Pontificia commissione per la tutela dei minori, accusa pubblicamente Pell di essersi preso gioco della Commissione nazionale d'inchiesta, negando la collaborazione con gli inquirenti, e afferma che il cardinale avrebbe dimostrato disprezzo nei confronti dei bambini vittime di abusi sessuali ad opera dei preti pedofili[7]. Saunders, per alcuni con evidente malanimo, chiede inoltre le dimissioni del cardinale perché avrebbe fallito nel proteggere i bambini dagli abusi[8].

L'accusa di "gravi reati sessuali" su minori, la condanna e il proscioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 giugno 2017 la polizia australiana conferma l'imminente stato d'accusa per il cardinale Pell per "gravi reati sessuali" su minori, fra i quali quello di uno stupro; essi sarebbero stati commessi negli anni settanta, quando Pell era parroco nella sua città natale[9]. La Santa Sede contestualmente rilascia una dichiarazione[10] nella quale conferma la notizia del rinvio a giudizio del cardinale Pell e la sua partenza per l'Australia «per affrontare le accuse che gli sono state mosse»[11].

L'11 dicembre 2018 il cardinale Pell viene giudicato colpevole di abusi sessuali su due minori di 13 anni dalla giuria della County Court dello stato di Victoria in Australia e il 13 marzo 2019 viene condannato a una pena detentiva di 6 anni[12][13]. Il cardinale, che si è sempre dichiarato innocente, annuncia il ricorso in appello[14], che è stato respinto e la condanna confermata[15].

Nel mese di novembre, alla luce dei numerosi vizi formali nelle procedure processuali segnalati dal giudice Mark Weinberg, la Corte Suprema dell'Australia ha ammesso la richiesta di appello presentata dal cardinale[16].

Il 7 aprile 2020 il cardinale Pell viene prosciolto all'unanimità dalla stessa Corte e rilasciato dopo più di un anno d'incarcerazione[17], ritenendo le prove della difesa riguardanti l'impossibilità pratica degli abusi sufficienti a declinare in dubbio ragionevole la sua colpevolezza. Citando sentenze passate (Chidiac v The Queen del 1991 e M v The Queen del 1994), la Corte Suprema, nel motivare il proscioglimento[18], conclude che esiste:

(EN)

«a significant possibility that an innocent person has been convicted because the evidence did not establish guilt to the requisite standard of proof»

(IT)

«una significativa possibilità che una persona innocente sia stata condannata perché le prove non hanno stabilito la colpevolezza al richiesto standard probatorio»

(Corte Suprema dell'Australia, Judgement Summary sulla decisione del 07/04/2020 nel caso Pell v. The Queen)

La colpevolezza del cardinale non era stata dimostrata "oltre ogni ragionevole dubbio"[19]. Al momento della scarcerazione è montata la protesta contro i media e in particolare la rete ABC News si è dovuta difendere dalle accuse di Andrew Bolt[20] che ha denunciato lo "scandalo di questo processo persecutorio e altamente mediatico". La Corte Suprema ha espresso giudizi durissimi contro i giudici di Victoria, in particolare sul giudice Anne Ferguson[21], durante il dibattimento e nel verdetto finale in cui dichiara il "fallimento" del suo operato.

Resa pubblica la sentenza, il cardinale Pell ha emesso un comunicato[22]. Papa Francesco, durante la celebrazione della messa quotidiana del 7 aprile 2020, ha invitato ad una preghiera per le persone contro le quali ci si accanisce con sentenze ingiuste[23], parole che molti organi d'informazione hanno visto come una reazione al proscioglimento, di poche ore precedente, del cardinale Pell. Poco dopo mezzogiorno la Santa Sede ha emesso un comunicato stampa ufficiale[24] e alcuni cardinali si sono pubblicamente felicitati per il suo proscioglimento[25].

Ora il cardinale Pell dovrebbe subire un processo canonico presso la Congregazione per la dottrina della fede, ma la sentenza assolutoria dell'alta corte australiana potrebbe renderlo caduco[26].

Il 29 settembre papa Francesco lo richiama in Vaticano in seguito alle dimissioni imposte[27][28] al suo principale oppositore di Curia, il cardinale Giovanni Angelo Becciu[29][30][31] e lo incontra in udienza il 12 ottobre[32].

L'avvocato del cardinale Pell ha chiesto un'indagine internazionale dopo le indiscrezioni, apparse sulla stampa, secondo le quali il cardinale Becciu avrebbe disposto bonifici per settecentomila euro inviati in Australia per "comprare" gli accusatori di Pell nel processo per pedofilia nel quale è stato assolto[33].

Posizioni teologiche, morali, sociali e su temi politici[modifica | modifica wikitesto]

Il cardinale Pell nel 2007

Omosessualità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 afferma che: «L'omosessualità, siamo coscienti che esiste. Questa attività è sbagliata e crediamo che per il bene della società non debba essere incoraggiata»[34].

Nel 2006, quando era arcivescovo di Sydney, coordina una campagna volta a impedire, in Australia, una legislazione per permettere l'adozione alle coppie formate da persone dello stesso sesso[35][36].

Nel 2007 si schiera contro una legge per il contrasto all'omofobia in Australia: «Non è vero che oggi gli omosessuali soffrono di qualche sorta di svantaggio legale e civile come è successo 40 anni fa alle persone di colore. Non ci sono problemi di giustizia o discriminazione»[37].

AIDS[modifica | modifica wikitesto]

Per il contrasto all'epidemia dell'AIDS in Africa appoggia le posizioni di papa Benedetto XVI sottolineando come, secondo l'insegnamento cattolico, l'unica prevenzione alla malattia non risiede nella distribuzione dei preservativi ma nella pratica dell'astinenza sessuale e della monogamia[38].

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Priore per l'Australia - Nuovo Galles del Sud e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Gran Priore per l'Australia - Nuovo Galles del Sud e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Compagno dell'Ordine dell'Australia - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordine dell'Australia
«Per il servizio alla Chiesa cattolica in Australia e a livello internazionale, aumentando il dibattito sulle questioni di natura etica e spirituale, all'educazione e alla giustizia sociale.»
— 13 giugno 2005[39]

Dopo che la Corte d'appello ha confermato la condanna per pedofilia contro l'alto prelato, il primo ministro australiano Scott Morrison ha dichiarato che il cardinale George Pell sarà privato del titolo onorifico dell'Ordine dell'Australia[40].

Medaglia del centenario - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del centenario
«Per il servizio alla società australiana attraverso la Chiesa cattolica romana.»
— 1º gennaio 2001[41]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The inexorable rise of George Pell, in theage.com.au, 1º ottobre 2003.
  2. ^ LA RAZZA PADANA VA IN PENSIONE. URL consultato il 28 marzo 2018.
  3. ^ Emiliano Fittipaldi, Pedofilia, ecco come papa Francesco ha promosso chi ha insabbiato lo scandalo, L'Espresso. URL consultato il 26 febbraio 2019 (archiviato il 2 gennaio 2019).
  4. ^ Pedofilia, ecco perché lo scandalo può travolgere il consiglio della corona del Papa, in Il Fatto Quotidiano.it, 28 settembre 2014.
  5. ^ Alle famiglie delle vittime di pedofilia per rinunciare all'azione legale sarebbero corrisposte somme sino ad un massimo di cinquantamila dollari australiani, mentre in caso di condanna le azioni legali contro la diocesi ricevevano un risarcimento medio di 293.000 dollari.
  6. ^ a b Preti pedofili, cardinale Pell: “Come camionisti che molestano autostoppiste”, in Il Fatto Quotidiano.it, 22 agosto 2014.
  7. ^ Pedofilia, inviato del Papa attacca il cardinale Pell: "Disprezza i bimbi vittime di abusi". Il 'ministro dell'economia' vaticana si difende, in la Repubblica, 1º giugno 2015.
  8. ^ Giacomo Galeazzi, Il delegato del Papa, Peter Saunders, accusa Pell: “Ha sempre protetto i preti pedofili”, in La Stampa, 2 giugno 2015.
  9. ^ Pedofilia, in Australia il cardinal Pell incriminato per reati sessuali. Lui si difende: “Sono innocente”, in La Stampa, 29 giugno 2017.
  10. ^ Dal sito web della Santa Sede.
  11. ^ Ester Palma, Pedofilia, Pell indagato in Australia messo dal Papa «in aspettativa», in Corriere della Sera. URL consultato il 29 giugno 2017.
  12. ^ Pedofilia, il cardinale Pell condannato a 6 anni. Colpevole di "crimini efferati", su Repubblica.it, 13 marzo 2019. URL consultato il 13 marzo 2019.
  13. ^ Pedofilia, il cardinale George Pell condannato a 6 anni: "Abusi umilianti". Una macchia sul pontificato di Bergoglio, su Il Fatto Quotidiano, 13 marzo 2019. URL consultato il 13 marzo 2019.
  14. ^ (EN) Father Frank Brennan on Cardinal George Pell guilty verdict: ‘I still hope for truth, justice’, in The Australian, 26 febbraio 2019.
  15. ^ L'appello condanna il cardinale Pell a restare in carcere, su huffingtonpost.it, 21 agosto 2019. URL consultato il 21 agosto 2019.
  16. ^ Australia, l'Alta Corte ammette l'appello presentato dal cardinale Pell, su repubblica.it, 13 novembre 2019. URL consultato il 2020-04-7.
  17. ^ Pedofilia, il cardinale Pell prosciolto dall'Alta Corte australiana, su repubblica.it, 7 aprile 2010. URL consultato il 7 aprile 2020.
  18. ^ (EN) Judgement Summary della Corte Suprema dell'Australia che ha deciso il proscioglimento del Cardinale Pell (PDF), su cdn.hcourt.gov.au.
  19. ^ Gian Guido Vecchi, "Pedofilia, prosciolto il cardinale Pell", Corriere della Sera, 8 aprile 2020, p. 31.
  20. ^ (EN) Margaret Simons, Andrew Bolt and the ABC: did the reporting on George Pell step over a line?, 15 aprile 2020. URL consultato il 1º ottobre 2020.
  21. ^ (EN) Wayne Flower, Cardinal George Pell CLEARED of sexually abusing two choirboys, 7 aprile 2020. URL consultato il 1º ottobre 2020.
  22. ^ (EN) Statement from Cardinal George Pell (PDF), su sydneycatholic.org, 7 aprile 2010. URL consultato il 7 aprile 2020.
  23. ^ Papa: "Prego per chi soffre sentenze ingiuste" [collegamento interrotto], su video.repubblica.it, 7 aprile 2010. URL consultato il 7 aprile 2020.
  24. ^ Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, su press.vatican.va, 7 aprile 2020. URL consultato il 7 aprile 2020.
  25. ^ La Pasqua del cardinale Pell. Con i commenti di Ruini e di Müller, su magister.blogautore.espresso.repubblica.it, 8 aprile 2020. URL consultato il 12 aprile 2020.
  26. ^ (EN) Analysis: Freed from prison, will Cardinal Pell now face Vatican trial?, su catholicnewsagency.com, 7 aprile 2010. URL consultato il 7 aprile 2020.
  27. ^ Francesco Antonio Grana, Papa Francesco pensiona Becciu: resterà cardinale ma senza più diritti. Era finito nell'inchiesta sul palazzo di lusso a Londra, in Il Fatto quotidiano, 24 settembre 2020. URL consultato il 24 settembre 2020.
  28. ^ Massimiliano Coccia, "Il «sistema Becciu» sempre più a nudo: ecco come finanziava lobby e reti di potere", in L'Espresso, 28 settembre 2020. URL consultato il 29 settembre 2020.
  29. ^ Maria Antonietta Calabrò, "Caso Becciu, il Papa chiama il cardinale Pell", su huffingtonpost.it, 28 settembre 2020. URL consultato il 28 settembre 2020.
  30. ^ Dario Cataldo, "Becciu, Pell e il gioco degli specchi: uno esce, l'altro rientra mentre i fedeli perdono fiducia nell'obolo di Pietro", su korazym.org. URL consultato il primo ottobre 2020.
  31. ^ Andrea Muratore, La grande rivincita del cardinale Pell, su it.insideover.com, 29 settembre 2020. URL consultato il 29 settembre 2020.
  32. ^ Paolo Rodari, "Vaticano, Papa Francesco riceve in udienza il cardinale Pell: "Grazie della sua testimonianza", in repubblica.it, 12 ottobre 2020. URL consultato il 12 ottobre 2020.
  33. ^ Viola Giannoli, Pell e i presunti bonifici di Becciu ai suoi accusatori. Il legale: "Ora un'indagine internazionale", su repubblica.it, 5 ottobre 2020.
  34. ^ (EN) George Pell told to face court on historical sexual assault charges, su ABC News, 29 giugno 2017. URL consultato il 27 febbraio 2019.
  35. ^ (EN) Parliament opens gay adoption inquiry - PinkNews · PinkNews, su www.pinknews.co.uk. URL consultato il 27 febbraio 2019.
  36. ^ (EN) Pope's former aide who said being gay is 'wrong' faces trial for sex offences - PinkNews · PinkNews, su www.pinknews.co.uk. URL consultato il 27 febbraio 2019.
  37. ^ Consigliere del Papa condannato per pedofilia. Ha lottato una vita contro la comunità LGBT, su Gaypost.it, 26 febbraio 2019. URL consultato il 27 febbraio 2019.
  38. ^ (EN) Category: | The Australian, su theaustralian.com.au. URL consultato il 27 febbraio 2019.
  39. ^ (EN) Sito web del Dipartimento del Primo Ministro e del Governo: dettaglio decorato.
  40. ^ Pedofilia, respinto il ricorso in appello del cardinale Pell, su Repubblica.it, 21 agosto 2019. URL consultato il 21 agosto 2019.
  41. ^ (EN) Sito web del Dipartimento del Primo Ministro e del Governo: dettaglio decorato.

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