Michele Alboreto (calciatore)

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Michele Alboreto
Michele Alboreto calciatore 1929-1930 modificata.jpg
Alboreto nella stagione 1929-30 con la maglia del Foggia
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Carriera
Squadre di club1
1922-1928Ideale71 (0)
1929-1931Foggia? (?)
1931-193?Bitonto? (?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Michele Alboreto (Bari, 23 gennaio 1904[1]Herstal, 2003) è stato uno scrittore, allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.

È considerato uno dei calciatori baresi più rappresentativi degli anni venti, nonché una bandiera dell'Ideale di Bari.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tramite sua madre era imparentato con Raffaele Costantino (che diventò un celebre calciatore) e divenne dalla giovinezza un fervente cattolico.[2] A Bari scrisse libri di umanistica.[2] Nel 1935 emigrò in Belgio, presso Liegi,[2] si sposò e si stabilì nella cittadina di Milmort.[2]

Si spense all'età di 99 anni.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Era un terzino dotato di ottima resistenza fisica, prestante e risoluto negli interventi.[2][3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Alboreto nell'Ideale, nell'anno calcistico 1925-1926.

Esordisce nell'Ideale di Bari il 19 novembre 1922 (all'età di diciotto anni),[4] nel derby con il Liberty (vinto dai nero-verdi per 1-0), giocando da quel momento con continuità tutti i campionati di Prima Divisione disputati dalla formazione nero-verde. Viene considerato un giocatore di valore[2][5] e soprannominato z'mon'c e z'canon'c (dal dialetto barese, rispettivamente "zio monaco" e "zio canonico") per la sua scrupolosa professione della fede cattolica.[2] Furono ricordate per diverso tempo le sfide che si lanciava nei derby con l'ala bianco-blu Costantino, culminate in duelli cruenti (l'accesa rivalità con il centravanti libertiano era limitata all’ambito sportivo).[2] Nel 1928, successivamente alla fusione fra l’Ideale e il Liberty nell'U.S. Bari, rifiuta di entrare a far parte della nuova rosa biancorossa, convinto dell'unicità sportiva della sua ex squadra.[2][6]

Nel 1929 il Bari (rimasto in possesso del suo cartellino, a seguito della fusione) lo cede al Foggia,[6][7][8] formazione di Prima Divisione (nel frattempo declassata a terzo livello calcistico) in cui milita per due anni.[9] Nella stagione 1929-1930 le prestazioni del terzino barese riscuotono approvazioni.[5]

Nel 1931 torna a vestire l'uniforme nero-verde, nel Bitonto, in Seconda Divisione.[6][10]

In carriera ha totalizzato 42 presenze in prima e 29 presenze in seconda serie, tutte nell'Ideale (nel 1926, per effetto della Carta di Viareggio la Prima Divisione subì un declassamento, appunto da primo a secondo livello calcistico), battendo con 71 gare disputate il record di presenze nelle file nero-verdi e risultando il secondo, dopo il libertiano Vito Minunno, per incontri complessivi ufficiali, disputati dai calciatori delle due maggiori compagini baresi nel periodo 1921-1928.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1932 ottiene il patentino di allenatore, primo riconoscimento per un calciatore pugliese.[2]

In Belgio collabora con i tecnici del luogo[2] e sulla base dell'esperienza maturata scrive libri sul calcio.[2] Durante gli anni cinquanta è l'accompagnatore della Nazionale di calcio belga.[2]

Negli anni duemiladieci, su iniziativa congiunta dell'Unione Nazionale Veterani dello Sport e del comune di Bari gli viene intitolata una delle salite dello Stadio San Nicola.[11]

« Non si nasce calciatore così come non si nasce avvocato o ingegnere. Si nasce soltanto con un istinto che, nel calcio, occorre sviluppare fisicamente, atleticamente e tatticamente. [...] La specializzazione del giocatore deve essere il risultato della non specializzazione. Un difensore, quindi, deve saper essere anche un attaccante e l’attaccante anche un difensore. »

(Michele Alboreto[2])

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1922-1923 Ideale 1D 12 0[12]
1923-1924 1D 15 0[13]
1924-1925 1D 8 0[14]
1925-1926 1D 7 0[15]
1926-1927 1D 18 0[16]
1927-1928 1D 11 0[17]
1929-1930 Foggia 1D ? ?
1930-1931 1D ? ?
1931-1932 Bitonto 2D ? ?
Totale carriera  ?  ?

Opere[2][18][19][modifica | modifica wikitesto]

Fra parentesi la traduzione in italiano.

  • Foot-Ball Ecole: cour de méthodologie pour eintraineurs (Scuola di Calcio: corso di metodologie per allenatori), Imp. Meuris, 1955.
  • Le Foot-ball moderne. Psychologie, pédagogie méthodologie (Il Calcio moderno. Psicologia, metodo pedagogico), Desoer, 1942.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bari e il Bari (Gianni Antonucci, 2008), Adda Editore; p. 38
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Gianni Antonucci, Scheda Il personaggio, p. 82
  3. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno, 11 maggio 1924; p.2; articolo di anteprima sulla gara Ideale-Lazio del 12 maggio 1924.
  4. ^ Gianni Antonucci, pp. 45-60
  5. ^ a b Cine-Sport, 2 luglio 1930; p.3; GIUOCATORI NOSTRI - Michele Alboreto
  6. ^ a b c Gianni Antonucci, accenna due volte le due squadre in cui ha militato successivamente, nella scheda Il personaggio di p. 82 e alle pp. 84-88, senza specificare i periodi di militanza.
  7. ^ Cine-Sport, 29 agosto 1929; p. 2; "Foggia" e "Bari" alla pari
  8. ^ Cine-Sport, 2 luglio 1929; p.2; Discussioni libere-Il Girone D della 1. Divisione a carattere interregionale
  9. ^ Cine-Sport, 27 agosto 1930; p. 3; Il "Foggia" in linea
  10. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno, 20 novembre 1931; p. 3; Cronaca dello Sport – Calcio – La Seconda Divisione Pugliese: l’anteprima su Acquavivese-Bitonto
  11. ^ A Bari il giardino dei Veterani dello Sport www.unvsbari.org - URL consultato il 4 maggio 2014 -
  12. ^ Gianni Antonucci, p. 50
  13. ^ Gianni Antonucci, p. 60
  14. ^ Gianni Antonucci, p. 68
  15. ^ Gianni Antonucci, p. 78
  16. ^ Gianni Antonucci, p. 88
  17. ^ Gianni Antonucci, p. 100
  18. ^ books.google.it
  19. ^ priceminister.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Antonucci, 1908-1998 90 Bari, Bari, Uniongrafica Corcelli, 1998.

Giornali e riviste[modifica | modifica wikitesto]