Unione Sportiva Dilettantistica Bitonto Calcio

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USD Bitonto Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Neroverdi, Leoncelli
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Nero e Verde Strisce-Flag.svg nero-verde
Inno Era il 21
Dati societari
Città Bitonto
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1921
Presidente Italia Francesco Rossiello
Allenatore Italia Massimo Pizzulli
Stadio Stadio Città degli Ulivi
(3.000 posti)
Palmarès
Trofei nazionali
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Dilettantistica Bitonto Calcio, meglio conosciuta come Bitonto, è una società calcistica italiana con sede nella città di Bitonto.

Storica società cittadina la cui data di fondazione si riconduce all'anno 1921 anche se la prima squadra di calcio a Bitonto nacque verso la metà degli anni dieci.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Unione Sportiva Bitonto venne fondata il primo luglio del 1921, tuttavia le origini del sodalizio neroverde risalirebbero al 1919, con la fondazione della Serenissima.[1]

Una foto d'epoca del Bitonto.

A cavallo degli anni quaranta e cinquanta disputò quattro stagioni in Promozione Interregionale, dal 1948-1949 (in seguito al secondo posto ottenuto nel girone pugliese del campionato regionale di Prima Divisione)[2] al 1951-1952, l'allora quarto livello del campionato italiano di calcio. A partire dalla stagione 1952-1953, dopo la riforma dei campionati, con l'introduzione della IV Serie, il Bitonto, come tantissime altre società, fu costretta ad iscriversi al campionato di Promozione, declassato nel frattempo a quinto livello del campionato italiano di calcio, su base regionale.

Il portiere Vito Delmonte para un rigore al Nardò durante un derby del campionato di Serie D 1974-1975.

La massima divisione raggiunta dalla società è stata la IV Serie, disputata in ventitré occasioni: quattro dal 1948-1949 al 1951-1952, otto dal 1968-1969 al 1975-1976, quattro dal 1988-1989 al 1991-1992, e sette dal 2003-2004 al 2009-2010.

Nella stagione 2002-2003 il Bitonto disputa un campionato di vertice nel torneo di Eccellenza, conquistando la promozione in Serie D nella partita vinta 2-1 contro il Locorotondo, davanti a tremila spettatori di fede neroverde, totalizzando 79 punti, uno in più della seconda classificata Ruvo.[1]

Nella stagione 2003-2004 il Bitonto riesce a centrare la salvezza totalizzando 42 punti, in concomitanza col Grottaglie, classificandosi al dodicesimo posto in classifica e sovrastando i suddetti rivali grazie agli scontri diretti favorevoli. Il cammino in Coppa Italia si ferma agli ottavi di finale, dove il Bitonto verrà sconfitto dalla Viribus Unitis.

Nelle due stagioni successive i neroverdi centreranno due salvezze tranquille, grazie al decimo e all'ottavo posto rispettivamente conquistati con 44 e 47 punti.

La permanenza nella categoria verrà messa in discussione nel campionato 2006-2007. A causa del tredicesimo posto conquistato in regular season, in Bitonto sarà costretto a partecipare ai play-out. Grazie ad un doppio pareggio con lo Sporting Genzano, il verdetto sarà favorevole. La stagione successiva, è stata la migliore della storia dei leoncelli. L'inizio vede il Bitonto in vetta con oltre dieci punti di vantaggio sul Barletta, diretta inseguitrice. Il campionato si concluderà con la conquista del terzo posto, col diritto quindi di partecipare ai play-off validi per il salto di categoria. Dopo aver eliminato il Pomigliano con un pareggio per uno a uno, grazie alla classifica avulsa favorevole, i neroverdi devono arrendersi proprio al Barletta.[3] In Coppa Italia di Serie D verranno raggiunti gli ottavi di finale. Nella gara di andata, il Bitonto perde in casa contro il Vittoria, tuttavia non si presenterà per giocare la gara di ritorno in terra siciliana a causa dello sciopero degli autotrasporti, perdendo così di fatto a tavolino, con conseguente eliminazione dal torneo.

Per la stagione 2008-2009 la società, investita da problemi economici, è costretta ad allestire una squadra formata da giovani calciatori locali,[4] risultando tuttavia l'unica formazione del campionato a riuscire a battere la capolista Brindisi. Il quattordicesimo posto in campionato obbligherà il Bitonto a giocarsi la permanenza in categoria ai play-out, contro il Grottaglie, battuto comunque nella gara di ritorno di misura dopo un pareggio a reti inviolate.[5] Inoltre, grazie alla partecipazione ai play-off nella stagione precedente, i neroverdi compaiono nell'organico della Coppa Italia di Lega Pro venendo inseriti nel girone O con Melfi, Fidelis Andria, Monopoli e Noicattaro, non riuscendo tuttavia a superare il primo turno.

Nella stagione 2009-2010 il Bitonto colleziona risultati altalenanti dovuti anche alla pesantissima penalizzazione ( "squalifica del campo di giuoco con decorrenza immediata fino al 16 maggio 2010 con gare da disputarsi in campo neutro ed a porte chiuse ed € 5000,00 di ammenda all'U.S.Bitonto" ) inflitta dal giudice sportivo causa il lancio di una monetina, da parte di un supporter, contro un guardalinee, durante la gara persa in casa per 3-2 contro il FC Francavilla.[6][7] Alla fine della stagione la formazione neroverde, guidata dal giovane tecnico bitontino Massimo Pizzulli, arriva al quattordicesimo posto in classifica ed è costretta a disputare ancora una volta i play-out, questa volta contro il Pisticci. La gara d'andata termina a reti inviolate in casa della formazione lucana,[8] mentre nella gara di ritorno in terra bitontina vince il Pisticci per 0-1, decretando la retrocessione dei padroni di casa.[9]

Nella stagione 2010-2011 la società avrebbe dovuto partecipare al Campionato di Eccellenza ma per problemi economici si iscrive al campionato di Terza Categoria, ultimo livello della scala gerarchica dei campionati italiani. Per l'occasione, la Libertas Palese di Bari (iscritta in Promozione) trasferisce la propria sede a Bitonto modificando i propri colori sociali in nero e verde, tuttavia senza modificare la denominazione sociale.[1][10] Conquista la promozione in Eccellenza vincendo i play-off ma in estate il titolo sportivo viene spostato a Noicattaro.[11] Nel frattempo, U.S. Bitonto si classifica al terzo posto nel girone di competenza della provincia di Bari del campionato di Terza Categoria, perdendo la finale play-off contro la Romania Bat Andria. Nonostante ciò viene ripescato in Seconda Categoria. Inserito nel girone B, si classifica al nono posto e, usufruendo ancora una volta di un ripescaggio, approda in Prima Categoria.[12]

Al termine della regular season si classifica seconda con undici punti di distacco dalla terza, ottenendo il diritto di approdare direttamente in finale play-off, dove ha la meglio sul Real Gioia (3-1).[13] Successivamente, viene ammessa nel campionato di Promozione.[14]

Il 13 marzo 2014, dopo aver eliminato Giovinazzo, Atletico Corato, Cellamare e Real Bat, il Bitonto batte lo Sporting Altamura per 3-0 allo stadio comunale di Rutigliano, vincendo per la prima volta la Coppa Italia di categoria.[15] Il primo maggio successivo, il Bitonto vince con due giornate di anticipo il girone A del campionato di Promozione, conquistando in salto di categoria in Eccellenza. Il 25 maggio, i neroverdi conquistano anche la Supercoppa regionale, battendo in finale il Novoli, vincitore del girone B, per 2-0.[16] Seguono stagioni anonime in Eccellenza, con l'unico risultato di rilievo nel campionato 2016-2017, allorquando il leoncelli (secondi nella regular season), perdono la finale dei play-off regionali col Team Altamura.[17]

Nel giugno 2018, l'altra società cittadina, la decennale Omnia Bitonto neo promossa in Serie D,[18] su sollecitazione del sindaco Michele Abbaticchio cambia denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Bitonto Calcio adottando i colori neroverdi in accordo con la dirigenza dell'U.S. Bitonto,[19][20][21] nonostante le resistenze della frangia più calda del tifo bitontino, proseguendo dunque la tradizione sportiva del sodalizio nato nel 1921.[22] Il vecchio titolo sportivo viene invece sequestrato nel mese di luglio, nell'ambito di un'indagine della Procura di Milano legata ad un caso di frode fiscale.[23] All'atto del dissequestro, il titolo sportivo dell'U.S. Bitonto viene ceduto mediante fusione al Molfetta, dopo una serie di difficoltà legate alle pendenze extrasportive.[24][25][26]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Dilettantistica Bitonto Calcio
  • Dal 1914 al 1920 - si ha notizia della 'Vis Nova Bitonto'.
  • Dal 1921 a giugno 1925 - la Vis Nova Bitonto cambia il nome in 'Unione Sportiva Bitontina'.
  • Dall'agosto 1925 al 1927 - l'Unione Sportiva Bitontina cambia il nome in 'Società Sportiva Miguel Ventafridda Bitonto'.
  • 1928 - la S.S.M.Ventafridda Bitonto cambia il nome in 'Unione Sporiva Fascista Bitonto'.
  • 1928-29 - 1º nel girone A della Terza Divisione Pugliese[27], a pari punti con il Trani. Perde lo spareggio per la promozione in Seconda Divisione Pugliese.
  • 1929-30 - 3° nel girone A della Terza Divisione Pugliese.
  • 1930-31 - 4° nel girone A della Terza Divione Pugliese. Promosso in Seconda Divisione per completamento degli organici.
  • 1931-32 - 4° in Seconda Divisione Pugliese.
  • 1932-33 - 5° in Seconda Divisione Pugliese. Nonostante la salvezza per problemi finanziari viene iscritto alla Terza Divisione 1933-1934
  • 1933-34 - 2° nel girone C della Terza Divisione XIV Zona (Puglia). Si ritira dopo la prima giornata delle finali promozione.
  • 1934-35 - 7° nel girone B della Terza Divisione XIV Zona (Puglia).
  • 1935-36 - la società rimane inattiva.
  • 1936-37 - la società rimane inattiva.
  • 1937-38 - 2° nel girone A della Seconda Divisione XIV Zona (Puglia). Promossa in Prima Divisione.
  • 1938-39 - 9° in Prima Divisione XIV Zona (Puglia).
  • 1939-40 - 6° in Prima Divisione XIV Zona (Puglia).
  • 1940-41 - 6° in Prima Divisione XIV Zona (Puglia). Decide di ripartire dalla Seconda Divisione.
  • 1941-42 - 5° in Seconda Divisione Puglia girone C
  • 1942-43 - 2° in Seconda Divisione Puglia girone B
  • 1943-44 - La società rimane inattiva a causa della seconda guerra mondiale.
  • 1944 - Partecipa al torneo "Coppa C.O.N.I".
  • 1946 - Nasce la 'U.S.Serenissima Bitonto'
  • 1945-46 - 1° in Prima Divisione Puglia. Promossa in Serie C. .
  • 1946-47 - Non si iscrive al campionato di Serie C 1947-1948 e rimane inattiva
  • 1947-48 - 2° nel girone A di Prima Divisione Puglia. Ammessa successivamente in Promozione Interregionale.
  • 1948-49 - 11° nel girone N della Promozione Interregionale (Lega Interregionale Sud).
  • 1949-50 - 11° nel girone N della Promozione Interregionale.
  • 1950-51 - 12° nel girone N della Promozione Interregionale.
  • 1951-52 - 12° nel girone N della Promozione Interregionale. Declassata nella nuova Promozione regionale.
  • 1952-53 - 15º nella Promozione Pugliese.
  • 1953-54 - 16° nella Promozione Pugliese. Retrocesso in Prima Divisione Pugliese
  • 1954-55 - ?
  • 1955-56 - 2° nel girone B della Seconda Divisione. Ammessa successivamente in Prima Divisione.
  • 1956-57 - 13° nel girone A della Prima Divisione. Retrocesso in Seconda Divisione Pugliese e riammesso successivamente in Prima Divisione.
  • 1957-58 - 8° nel girone A della Prima Divisione.
  • 1958-59 - 1° nel girone B della Prima Divisione Puglia. Promosso in Prima Categoria Puglia.
  • 1959-60 - 6º nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1960-61 - 5º nel girone B della Prima Categoria Pugliese.
  • 1961-62 - 4° nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1962-63 - 12º nel girone A Prima Categoria Pugliese.
  • 1963-64 - 7º nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1964-65 - 5° nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1965-66 - 8º nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1966-67 - 5º nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1967-68 - 1º nel girone A della Prima Categoria Puglia. Promosso in Serie D. Perde la finale per il titolo regionale contro il Mesagne vincente del girone B: Bitonto - Mesagne 0-4, Mesagne - Bitonto 0-0.
  • 1968-69 - 11º nel girone H della Serie D.
  • 1969-70 - 13° nel girone H della Serie D.
  • 1970-71 - 8° nel girone H della Serie D.
  • 1971-72 - 14° nel girone H della Serie D.
  • 1972-73 - 15° nel girone H della Serie D.
  • 1973-74 - 15° nel girone H della Serie D.
  • 1974-75 - 14° nel girone H della Serie D.
  • 1975-76 - 17º nel girone H della Serie D. Retrocede in Promozione Pugliese.
  • 1976-77 - 2° nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1977-78 - 3° nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1978-79 - 7° nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1979-80 - 16° nel girone A della Promozione Pugliese. Retrocede in Prima Categoria Pugliese.
  • 1980-81 - 8° nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1981-82 - 1° nel girone B della Prima Categoria Pugliese. Promosso in Promozione Pugliese.
  • 1982-83 - 8º nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1983-84 - 2º nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1984-85 - 2º nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1985-86 - 13º nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1986-87 - 7º nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1987-88 - 1º nel girone A della Promozione Pugliese a pari punti con il Noicattaro. Perde ai rigori lo spareggio per il primo posto. Viene successivamente ammesso al Campionato Interregionale (ex Serie D).
  • 1988-89 - 5º nel Campionato Interregionale girone L.
  • 1989-90 - 9º nel Campionato Interregionale girone G.
  • 1990-91 - 5º nel Campionato Interregionale girone L.
  • 1991-92 - 14º nel Campionato Interregionale girone I. Retrocede in Eccellenza Puglia[28].
  • 1992-93 - 5º nel girone unico dell'Eccellenza Puglia.
  • 1993-94 - 7º nel girone unico dell'Eccellenza Puglia.
  • 1994-95 - 7º nel girone unico dell'Eccellenza Puglia.
  • 1995-96 - 15º nel girone unico dell'Eccellenza Puglia. Retrocede in Promozione Puglia.
  • 1996-97 - 8º nel girone A della Promozione Puglia.
  • 1997-98 - 14º nel girone A della Promozione Puglia, a pari punti con l'A.S.Matinum (che si salva per scontri diretti) e l'Atletico Andria. Salvo dopo lo spareggio salvezza contro l'Atletico Andria.
  • 1998-99 - 7º nel girone A della Promozione Puglia.
  • 1999-00 - 4° nel girone A della Promozione Puglia.
  • 2000-01 - 2° nel girone A della Promozione Puglia.
  • 2001-02 - 1° nel girone A della Promozione Puglia. Promosso in Eccellenza Puglia. Vince anche la doppia finale di Supercoppa per il titolo regionale contro il Carovigno, vincente del girone B (perde 2-1 a Carovigno, vince 7-0 in casa).
  • 2002-03 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Puglia. Promosso in Serie D.
  • 2003-04 - 12° in Serie D girone H.
  • 2004-05 - 10° in Serie D girone H.
  • 2005-06 - 8° in Serie D girone H.
  • 2006-07 - 13° in Serie D girone H. Vince i play-out contro lo Sporting Genzano e si salva.
  • 2007-08 - 3° in Serie D girone H. Eliminato in finale play-off del girone H dal Barletta.
  • 2008-2009 - 14° in Serie D girone H. Vince i play-out contro il Grottaglie e si salva.
  • 2009-2010 - 14° in Serie D girone H. Perde i play-out contro il Pisticci e retrocede in Eccellenza Puglia. A seguito di problemi economici decide di ripartire dalla Terza Categoria.
  • 2010-2011 - 3° nel girone B della Terza Categoria gestita dalla Delegazione Distrettuale di Trani. Eliminata in finale play-off dalla Romania Bat Andria. Successivamente viene ammessa in Seconda Categoria.
  • 2011-2012 - 9° nel girone B della Seconda Categoria Puglia. Successivamente viene ammessa in Prima Categoria.
  • 2012-2013 - 2° nel girone B della Prima Categoria Puglia. Vince la Finale Play Off contro il Real Gioia e viene successivamente ammessa nel campionato di Promozione.
  • 2013-2014 - 1° nel girone A della Promozione Puglia. Vince la Coppa Italia Promozione battendo 3-0 lo Sporting Altamura e vince la Supercoppa regionale battendo 2-0 il Novoli. Promosso in Eccellenza Puglia.
  • 2014-2015 - 10° in Eccellenza Puglia.
  • 2015-2016 - 9° in Eccellenza Puglia.
  • 2016-2017 - 2° in Eccellenza Puglia. Eliminato in finale play-off regionale dal Team Altamura
  • 2017-2018 - 6° in Eccellenza Puglia.
  • 2018 - L'A.S.D. Omnia Bitonto, promossa in Serie D, cambia denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Bitonto Calcio.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori della maglia dell'U.S. Bitonto sono il nero ed il verde. La seconda maglia nel tempo ha avuto diversi stili e colori (ad esempio anche il rosa) ma quella più usata è di colore bianco, con calzoncini neri.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2000-2001 lo stemma della squadra è un cerchio con fondo nero e due bordi, uno nero e uno verde e all'interno un leone stilizzato di colore giallo. Prima di allora lo stemma vedeva due leoni neri rampanti su una palla di calcio nera con sfondo verde sopra e a righe nero-verdi sotto.

In seguito alla fusione coi concittadini dell'Omnia, avvenuta nell'estate del 2018, è stato adottato uno stemma composto da uno scudo all'interno del quale sono inseriti i simboli caratterizzanti lo stemma comunale: l'albero d'ulivo incoronato dalla corona marchesale-regia antica con i due leoni rampanti ai suoi lati. Il bordo dello scudo, oltre a riprendere i tradizionali colori nero e verde, riprende anche il colore arancione, uno dei due colori sociali dell'Omnia Bitonto.[29][30]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Città degli Ulivi.

Il Bitonto gioca le partite casalinghe presso lo stadio comunale Città degli Ulivi. Lo stadio è composta da una tribuna coperta con capienza di circa 3000 posti per i tifosi di casa ed una gradinata con capienza di circa 1800 posti, di cui 300 per gli ospiti.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

2002-2003
1947-1948 (girone A), 1967-1968 (girone A), 1987-1988 (girone A), 2001-2002 (girone A), 2013-2014 (girone A)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Terzo posto: 2007-2008 (girone H)
Secondo posto: 2016-2017
Secondo posto: 1983-1984 (girone A), 1984-1985 (girone A), 2000-2001 (girone A)
Terzo posto: 1977-1978 (girone A)
Secondo posto: 2012-2013 (girone B)
Terzo posto: 2010-2011 (girone B)

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Promozione 4 1948-1949 1951-1952 13
Serie D 9 1968-1969 2018-2019
Campionato Interregionale 4 1988-1989 1991-1992 11
Serie D 7 2003-2004 2009-2010

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I tifosi del Bitonto festeggiano la promozione in Serie D (2003).

Verso la fine degli anni ottanta nasce il tifo organizzato a Bitonto che si posiziona dietro lo striscione "BRIGATE NEROVERDI"; successivamente, nel 2004, nascono i "NAZGUL 04" gruppo che si scioglierà nel 2008. Nel 2010 prendono vita i "Quei Vecchi Ultras...del 1921" gruppo che segue i neroverdi, condannati nel medesimo anno, all'inferno della Terza Categoria; fino a lasciare il passo all'attuale unico gruppo centrale attivo nella città, il "NUCLEO COMPATTO" nato nell'ottobre del 2013, gruppo apolitico lontano da qualsiasi forma di razzismo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c I novant'anni dell'U.s. Bitonto, la storia dei veri colori neroverdi, http://www.bitontolive.it/, 2 luglio 2011. URL consultato il 12 agosto 2018.
  2. ^ Storia - 1940-1950, http://www.usbitonto.it/. URL consultato il 12 agosto 2018.
  3. ^ bitontotv.it, 12 dicembre 2015, http://www.bitontotv.it/2015/12/Quel-Bitonto-Barletta-valevole-per-la-C2.html. URL consultato il 28 febbraio 2016.
  4. ^ Bitonto Calcio, l'allarme del presidente Noviello, http://www.bitontolive.it/, 18 settembre 2009. URL consultato il 12 agosto 2018.
  5. ^ Bitonto supera il Grottaglie un gol per per restare in D, http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/, 8 giugno 2009. URL consultato il 16 agosto 2018.
  6. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 190/CGF (PDF), http://www.figc.it/, 11 marzo 2010. URL consultato il 12 agosto 2018.
  7. ^ Maxi stangata al Bitonto, addio "Città degli Ulivi", http://www.bitontolive.it/, 26 gennaio 2010. URL consultato il 13 agosto 2018.
  8. ^ E' finita, Pisticci-Bitonto 0-0, http://www.bitontolive.it/, 30 maggio 2010. URL consultato il 16 agosto 2018.
  9. ^ Play-off: Pianura affonda Santegidiese. Play-out: Pisticci vince a Bitonto e resta in serie D, http://www.sassilive.it/, 6 giugno 2010. URL consultato il 16 agosto 2018.
  10. ^ Il calcio è salvo. Nasce la Libertas Bitonto, http://www.bitontolive.it/, 12 agosto 2010. URL consultato il 12 agosto 2018.
  11. ^ ESCLUSIVA TB - Antonio De Lucci: "Bitonto è una piazza importante in cui è però difficile fare calcio", https://www.tuttobari.com/, 13 settembre 2011. URL consultato il 12 agosto 2018.
  12. ^ Bitonto ripescato in Prima Categoria, tutta la soddisfazione del ds Santoruvo e di mister Forziati, http://www.bitontolive.it/, 13 agosto 2012. URL consultato il 13 agosto 2018.
  13. ^ CALCIO - Il Bitonto è in Promozione. 3-1 al Real Gioia, http://www.dabitonto.com/, 20 maggio 2013. URL consultato il 16 agosto 2018.
  14. ^ Calcio, l’U.S. Bitonto ripescata in Promozione, http://www.bitontolive.it/, 10 agosto 2013. URL consultato il 16 agosto 2018.
  15. ^ BITONTO-ALTAMURA 3-0, COPPA ITALIA PROMOZIONE 2013/14, https://www.sportpeople.net/, 2 aprile 2014. URL consultato il 16 agosto 2018.
  16. ^ Bitonto e Altamura vincono le ultime sfide, https://www.canosaweb.it/, 27 maggio 2014. URL consultato il 16 agosto 2018.
  17. ^ CALCIO - Nella gara più importante, il Bitonto non c'è. E l'Altamura, senza far nulla, ringrazia e sogna ancora la D, http://www.dabitonto.com/, 8 maggio 2017. URL consultato il 16 agosto 2018.
  18. ^ Omnia Bitonto da sballo, è serie D ai calci di rigore, http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/, 11 giugno 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  19. ^ Comunicato Ufficiale N° 4 del 12 Luglio 2018, http://www.figcpuglia.it/, 12 luglio 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  20. ^ Nasce una nuova era per il calcio bitontino con un'unica squadra da tifare, http://www.bitontolive.it/, 23 giugno 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  21. ^ L'Omnia Bitonto cambia denominazione. Nasce l'USD Bitonto Calcio, https://bari.iamcalcio.it/, 27 giugno 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  22. ^ Us Bitonto, il 'Nucleo Compatto' alza la voce: «No alla fusione», http://www.bitontolive.it/, 1º giugno 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  23. ^ Frode fiscale da 300milioni: sequestrati il Bitonto Calcio e due ristoranti, http://bari.repubblica.it/, 5 luglio 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  24. ^ Comunicato Ufficiale N° 8 del 2 Agosto 2018, http://lndpuglia.it/, 2 agosto 2018. URL consultato il 12 agosto 2018.
  25. ^ FUSIONE BITONTO MOLFETTA IL PASTICCIO DEL COMMISSARIO FABBRICINI, http://www.calciogoal.it/, 3 agosto 2018. URL consultato il 12 agosto 2018.
  26. ^ Adesso è ufficiale: Molfetta Calcio e Molfetta Sportiva in Eccellenza, https://www.molfettaviva.it/, 10 agosto 2018. URL consultato il 12 agosto 2018.
  27. ^ Dalla stagione 1926-1927 fino alla stagione 1932-1933 compresa i campionati pugliesi sono stati gestiti dal Direttorio Regionale Pugliese.
  28. ^ Dal luglio 1991 il Comitato Regionale Pugliese è diventato Comitato Regionale Puglia. Di conseguenza i campionati regionali sono diventati Eccellenza Puglia, Promozione Puglia, Prima Categoria Puglia e Seconda Categoria Puglia. La Terza Categoria è rimasta di competenza dei Comitati Provinciali e Locali.
  29. ^ Usd Bitonto Calcio si presenta ufficialmente alla città, http://www.bitontolive.it/, 13 luglio 2018. URL consultato il 12 agosto 2018.
  30. ^ CALCIO – Il Bitonto si è presentato alla città. Nel segno della tradizione e delle novità, http://www.dabitonto.com/, 13 luglio 2018. URL consultato il 12 agosto 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]