Muhammad Hassan

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Muhammad Hassan
Nome Mark Copani[1]
Ring name Mark Magnus[2]
Muhammad Hassan[2]
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Syracuse[1][2]
7 novembre 1981 (35 anni)[1][2]
Altezza dichiarata 188[2] cm
Peso dichiarato 107[2] kg
Allenatore Nick Dinsmore
[2]
Nightmare Danny Davis[2]
Debutto 2002[2]
Ritiro 2005[2]
Progetto Wrestling

Mark Copani (Syracuse, 7 novembre 1981) è un ex wrestler statunitense, di origine italiana[2].

È principalmente ricordato per i suoi trascorsi nella World Wrestling Entertainment (WWE), federazione in cui ha combattuto tra il 2004 e il 2005 con il ring-name di Muhammad Hassan.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Copani è nato a Syracuse, nello Stato di New York, da padre italiano e madre araba.[1] Ha frequentato la Cicero – North Syracuse High School dal 1995 al 2000 e successivamente si è iscritto all'Università di Buffalo per perseguire una laurea in storia, ma nel 2002 ha lasciato gli studi per intraprendere la carriera da wrestler.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Ohio Valley Wrestling (2002–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Copani ha cominciato la sua carriera da wrestler nel 2002, quando è approdato nella Ohio Valley Wrestling (OVW), all'epoca territorio di sviluppo della WWE. Ha fatto il suo debutto quello stesso anno con il ring-name di Mark Magnus.[1]

Il 13 agosto 2003 sconfisse Johnny Jeter, conquistando così l'OVW Heavyweight Championship. Il titolo venne reso vacante il 10 dicembre seguente, quando Copani fu schienato contemporaneamente da Jeter e Nick Dinsmore in un Triple Threat match.[3]

Nel 2004 la World Wrestling Entertainment (WWE) approcciò la OVW poiché era alla ricerca di un wrestler che potesse interpretare la gimmick di un lottatore arabo-americano: sebbene fosse al 100% americano, a Copani venne offerta la possibilità di interpretare tale personaggio dal booker Jim Cornette.[1]

World Wrestling Entertainment (2004–2005)[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi a Raw[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lottato in diversi dark-match ed house-show per circa due mesi, Copani fece il suo debutto nella World Wrestling Entertainment (WWE) nella puntata di Raw del 13 dicembre 2004, con il ring-name di Muhammad Hassan, interrompendo un segmento in cui Mick Foley elogiava l'esercito americano.[4] Prima del suo debutto ufficiale vennero mandati in onda dei video in cui lui e il suo manager, Khosrow Daivari, si presentavano al pubblico: Hassan si descriveva come un wrestler arabo-americano che voleva redimersi dai principali pregiudizi e stereotipi creatisi sui musulmani dopo gli attentati dell'11 settembre 2001; concludeva poi i suoi discorsi sollevando le mani al cielo e lodando Allah.[5] In genere le sue parole in inglese erano seguite da una traduzione in arabo da parte di Daivari (in realtà Daivari parlava in persiano).[1]

Durante i suoi trascorsi in WWE, Muhammad Hassan rimproverò il modo in cui i media caratterizzavano gli arabi-americani dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 e sfogò la sua rabbia sui telecronisti di Raw, Jerry "The King" Lawler e Jim Ross. Hassan sconfisse Lawler nel suo match d'esordio al pay-per-view New Year's Revolution 2005.[6] Il wrestler musulmano rimase imbattuto per diversi mesi, sconfiggendo avversari del calibro di The Hurricane,[7] Sgt. Slaughter,[8] Chris Benoit[9] e Chris Jericho.[10] Egi riuscì anche ad attirare parecchio heat come personaggio heel, come si poté notare nel Royal Rumble match dell'omonimo pay-per-view, quando tutti i wrestler che erano sul ring al momento del suo ingresso (Booker T, Chris Benoit, Chris Jericho, Edge, Eddie Guerrero, Luther Reigns, Rey Mysterio e Shelton Benjamin) si accanirono su di lui per eliminarlo.[11]

Il 3 aprile 2005, a WrestleMania 21, Muhammad Hassan e Khosrow Daivari interruppero un promo di Eugene, lamentandosi del fatto che Hassan non avesse alcun match in programma per quella sera, ed in seguito lo attaccarono. Fu il preludio al largamente anticipato ritorno sul ring di Hulk Hogan, che corse in aiuto di Eugene e gettò Hassan e Daivari fuori dal ring.[11] La sera successiva, a Raw, i due arabi-americani attaccarono Shawn Michaels.[12] Una settimana più tardi Michaels chiese al General Manager (GM) di Raw, Eric Bischoff, di sancire un Handicap match contro Hassan e Daivari, ma il GM rifiutò dicendo che l'incontro si sarebbe tenuto solo se Michaels avesse trovato un compagno. Nella puntata di Raw del 18 aprile Hassan attaccò nuovamente Shawn Michaels, fino a quando Hulk Hogan venne in soccorso di quest'ultimo.[13] Il 1º maggio, a Backlash, Hassan e Daivari vennero sconfitti da Hogan e Michaels, in seguito allo schienamento vincente di Hogan ai danni di Daivari.[14] Hassan incolpò dunque Daivari per la sconfitta e lo schiaffeggiò la sera seguente a Raw.[15]

Nella puntata di Raw del 30 maggio 2005 Hassan affrontò il World Heavyweight Champion Batista, vincendo per squalifica dopo che The Animal lo attaccò con una sedia.[16] La settimana successiva Hassan e Daivari minacciarono il General Manager (GM) di Raw, Eric Bischoff, di fargli causa in seguito alle azioni di Batista. Questo fatto spinse il GM ad offrire ai due una chance all'Intercontinental Championship detenuto da Shelton Benjamin in un Handicap match; Hassan schienò inizialmente Benjamin, ma l'arbitro si rese conto che quest'ultimo aveva un piede sulle corde e fece quindi ripartire l'incontro, che fu poi vinto dal campione grazie allo schienamento su Daivari.[17] Nella puntata di Raw del 20 giugno Hassan e Daivari interruppero un promo del WWE Champion John Cena, lamentandosi per l'arbitraggio del match di due settimane prima. Eric Bischoff, che in quel momento era in rivalità con Cena, colse l'occasione per sancire un match valido per il WWE Championship tra i due; l'incontro, durato poco più di due minuti, venne dominato da Cena, che mise fine all'imbattibilità di Hassan.[18]

La controversia di SmackDownǃ e il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 giugno 2005 Hassan e Daivari vennero trasferiti a SmackDown! nell'ambito della Draft Lottery. Hassan vinse il suo primo match nello show blu sconfiggendo Big Show grazie all'aiuto di Matt Morgan, in quel momento in rivalità con Show.[19] La settimana successiva venne invece coinvolto in un alterco con The Undertaker.[20]

Nella puntata di SmackDown! registrata il 4 luglio il General Manager (GM) di SmackDownǃ, Theodore Long, sancì un match che avrebbe determinato il primo sfidante al World Heavyweight Championship tra Hassan e The Undertaker, da disputarsi al pay-per-view The Great American Bash. Quella stessa sera Daivari venne sconfitto dal Deadman, ma dopo il match Hassan cominciò a "pregare" sulla rampa, convocando cinque uomini mascherati vestiti in camicia nera, passamontagna e pantaloni mimetici; armati di bastoni ed una corda di pianoforte, i cinque attaccarono The Undertaker ed in seguito sollevarono Daivari sopra le loro teste e lo portarono via come se fosse un martire.[21] Tre giorni più tardi avvennero degli attentati terroristici a Londra e per questo motivo in Europa lo spezzone dello show venne rimosso.[22]

Questo angle suscitò l'attenzione nazionale di New York Post, TV Guide, Variety e di altri importanti mezzi di comunicazione di massa. In risposta alle critiche, l'emittente UPN decise di valutare l'intero siparietto e comunicò alla WWE di non volere il personaggio di Hassan sulla propria rete quella settimana.[23] Il 14 luglio Hassan tenne un promo sul sito ufficiale della WWE, in cui ribadì che il popolo americano aveva pregiudizi nei suoi confronti e dava per scontato che lui fosse un terrorista. Pur rimanendo nel personaggio e rispettando la kayfabe, il wrestler fece comunque riferimento alla copertura dei media, nominando Don Kaplan del New York Post e denunciando la sua descrizione degli eventi. Nella puntata di SmackDownǃ del 14 luglio l'assenza di Hassan venne spiegata da una dichiarazione dell'avvocato di quest'ultimo, Thomas Whitney Esquire, il quale affermò che l'arabo-americano si rifiutava di comparire negli show della WWE a causa del modo in cui era stato trattato dal media e dai fan (kayfabe).[24]

Nell'agosto del 2005 venne rivelato che UPN aveva fatto pressioni alla WWE affinché tenesse il personaggio di Hassan fuori della loro rete, rimuovendolo di fatto da SmackDown!.[25] Il 24 luglio, a The Great American Bash, Hassan venne sconfitto da The Undertaker; al termine del match il Deadman eseguì sul suo rivale una Last Ride dalla rampa d'ingresso, portando la WWE ad affermare che Hassan aveva subito delle gravi lesioni e che avrebbe dovuto essere ricoverato in una struttura medica vicina (kayfabe). Alcuni giorni dopo il sito ufficiale della WWE mandò in onda un video in cui il General Manager di SmackDown!, Theodore Long, dichiarava che Hassan non sarebbe più comparso nello show blu.

Copani venne rilasciato dalla WWE il 21 settembre 2005 e successivamente annunciò il suo ritiro dal mondo del wrestling.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 aprile 2010, dopo cinque anni di anonimato, Mark Copani ha partecipato, insieme a Shawn Daivari, al WrestleFest 6: Spring Spectacular di Carteret (New Jersey). Per lui si è trattata della prima apparizione pubblica dal giorno del suo rilascio dalla WWE.[1]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Mark Copani è stato inserito come personaggio giocabile nei videogiochi WWE SmackDown! vs. Raw 2006 (2005) e WWE Day of Reckoning 2 (2005), sempre con la gimmick di Muhammad Hassan.[26]

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Hunter, Colin, Muhammad Hassan is back, sort of, Pro Wrestling Torch, 27 marzo 2011. URL consultato il 14 ottobre 2012.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Muhammad Hassan Profile, cagematch.net.
  3. ^ a b OVW Heavyweight Championship, ovwrestling.com. URL consultato il 28 febbraio 2016.
  4. ^ RAW - December 13, 2004 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  5. ^ Sean Ross Sapp, Finding Muhammad Hassan: Reconnecting With One Of The Most Controversial WWE Stars Of A Generation, WrestlingInc, 27 marzo 2011. URL consultato il 25 gennaio 2016.
  6. ^ Evans, Anthony, Power Slam Magazine, issue 127, in "Tripper strikes back” (New Years Revolution 2005), SW Publishing, 21 gennaio 2005, pp. 30–31.
  7. ^ RAW - January 10, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  8. ^ RAW - January 31, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  9. ^ RAW - February 28, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  10. ^ RAW - February 14, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  11. ^ a b PWI Staff, Pro Wrestling Illustrated presents: 2007 Wrestling almanac & book of facts, in "Wrestling’s historical cards", Kappa Publishing, 2007, p. 117.
  12. ^ RAW - April 4, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  13. ^ RAW - April 18, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  14. ^ Power Slam Staff, Power Slam Magazine, issue 131, in "WrestleMania rerun" (Backlash 2005), SW Publishing, 21 maggio 2005, pp. 32–33.
  15. ^ RAW - May 2, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  16. ^ RAW - May 30, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  17. ^ RAW - June 6, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  18. ^ RAW - June 20, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  19. ^ SmackDown - June 23, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  20. ^ SmackDown - June 30, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  21. ^ SmackDown - July 7, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  22. ^ Adam Martin, Notes regarding segment on SmackDown with Hassan, Daivari & Taker, WrestleView.com. URL consultato l'8 luglio 2007.
  23. ^ New York Post and Variety cover WWE "terrorist" angle; UPN speaks up, WrestleView.com. URL consultato l'8 luglio 2007.
  24. ^ SmackDown - July 14, 2005 Results, Online World of Wrestling. URL consultato l'8 luglio 2007.
  25. ^ Jay Flannagan, UPN Bans Muhammad Hassan From WWE SmackDown, WrestleView.com. URL consultato l'8 luglio 2007.
  26. ^ Muhammad Hassan Wrestling Games, cagematch.net.
  27. ^ a b c Wrestlingdata Proflie, Wrestlingdata.com, 7 settembre 2013. URL consultato il 7 settembre 2013.
  28. ^ a b c Muhammad Hassan Entourage, cagematch.net.
  29. ^ Pro Wrestling Illustrated (PWI) 500 for 2005, The Internet Wrestling Database. URL consultato il 30 settembre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Muhammad Hassan, in Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata