Karol - Un papa rimasto uomo

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Karol
Un papa rimasto uomo
Karol upru.png
PaeseItalia, Canada, Polonia
Anno2006
Formatominiserie TV
Generebiografico, religioso
Puntate2
Durata200 min (totale)[1]
Lingua originaleItaliano
Crediti
RegiaGiacomo Battiato
SoggettoTratto dal libro Karol di Gian Franco Svidercoschi
SceneggiaturaGiacomo Battiato, Gianmario Pagano, Monica Zapelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
MontaggioAlessandro Heffler
MusicheEnnio Morricone
ScenografiaJanusz Sosnowski, Lorenzo D'Ambrosio
CostumiMalgorzata Zacharska
ProduttoreGiacomo Battiato
Produttore esecutivoCamilla Nesbitt
Casa di produzioneTaodue
Prima visione
Dal10 maggio 2006
All'11 maggio 2006
Rete televisivaCanale 5

« Vigilate perché non sapete in quale giorno il signore vostro verrà. Queste parole mi ricordano l'ultima chiamata. Desidero che tutto ciò che fa parte della mia vita terrena mi prepari a questo momento. Non so quando verrà, ma come tutto anche questo momento depongo nelle mani della madre del mio mestro. Totus tuus. Nelle stesse mani materne lascio tutto e tutti coloro con i quali mi ha unito la vita e la mia vocazione. In queste mani lascio soprattutto la Chiesa, e anche la mia nazione, e tutta l'umanità. Ringrazio tutti, e a tutti, chiedo perdono. »

(Testamento spirituale di Wojtyla che chiude la seconda puntata[3])

Karol - Un papa rimasto uomo (pol. Karol - Papież, który pozostał człowiekiem) è una miniserie televisiva in due puntate, séguito della miniserie dell'anno precedente intitolata Karol - Un uomo diventato papa. La produzione è stata svolta nel 2006 ed è stata diretta dal regista Giacomo Battiato. È andata in onda su Canale 5 in prima serata nei giorni 10 e 11 maggio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima puntata: 22 ottobre 1978. Karol Wojtyla diventa papa Giovanni Paolo II. A Mosca gli agenti del KGB fanno rapporto al Capo del Primo Distretto Centrale Krjuskov per la sua chiara politica antisocialista. Durante il primo viaggio apostolico in Messico Wojtyla viene informato da alcuni membri dell'autorità della complessa e difficile situazione messicana. Alla notizia di un viaggio del papa in Polonia, il KGB contatta dei terroristi turchi per pianificare un attentato: il terrorista dei lupi grigi Mehmet Ali Ağca viene scelto come esecutore materiale dell'attentato. In conseguenza del viaggio di Wojtyla, in Polonia nasce Solidarność, un sindacato autonomo guidato da Lec Walesa. È il 13 maggio 1981, Ali Agça raggiunge Roma e, nascosto tra la folla, al passaggio del papa su Piazza San Pietro gli spara due colpi, ma viene bloccato e arrestato. Wojtyla viene operato d'urgenza al Policlinico Gemelli e, dopo un intervento di 5 ore, riesce a sopravvivere. Tornato attivo dopo alcuni mesi, il papa affida al cardinale Joseph Ratzinger la carica di Capo del Congresso della Dottrina della Fede per la riaffermazione dei valori cattolici, e a Madre Teresa di Calcutta il compito di diffondere la fede nel mondo. In Polonia intanto la situazione degenera: il presidente Jaruzelski dichiara lo stato d'assedio, Walesa viene confinato in un luogo sconosciuto, e un giovane sacerdote operaio di nome Popiełuszko fa appello al papa per un aiuto ai sindacalisti ma viene arrestato. Dopo aver concesso il perdono ad Ağca, e aver compiuto nuovi viaggi in Sud America e India, Wojtyla convoca il generale Jaruzelski per un nuovo viaggio in Polonia, a Danzica, la polveriera delle lotte operaie. Nel 1989 il papa assiste al crollo del muro di Berlino.

Seconda puntata: Gennaio 1991. Con l'esplosione della Guerra del Golfo e il bombardamento a Bagdad, Wojtyla convoca d'urgenza il Sacro Collegio per creare un dialogo tra le varie religioni monoteiste per la pace. L'anno dopo a Wojtyla viene diagnosticato un tumore intestinale e viene operato d'urgenza. Appena ripresosi, ricomincia la sua attività: il nuovo mons. Sodano lo informa della morte del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta, e nel 1993 Wojtyla pronuncia un duro discorso contro la mafia in Sicilia alla Valle dei templi. Dopo un viaggio in Africa, la salute di Wojtyla comincia a declinare: numerose cadute improvvise che portano una rottura del femore, spingono il suo medico personale il dott. Buzzonetti a scoprire che Wojtyla soffre del Parkinson. Nonostante l'inasprirsi della malattia, il papa continua a viaggiare prima in Bosnia e poi a Parigi incontrando i giovani, a lui tanto cari. Dopo la morte di Madre Teresa, Wojtyla comincia la preparazione al Giubileo del 2000, dopo il quale compie un viaggio in Israele, ma la sua salute continua a peggiorare drasticamente. In seguito all'attentato dell'11 settembre 2001 e allo scoppio della guerra in Iraq nel 2003, Wojtyla continua a professare la pace, ma una grave crisi respiratoria gli impone una tracheotomia che lo porta a perdere quasi del tutto l'uso della voce. Dopo le ultime benedizioni ai fedeli negli ultimi mesi di vita, il 2 aprile 2005 Wojtyla muore nel suo letto, pianto da una folla immensa proveniente da tutto il mondo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La miniserie, seguito di Karol - Un uomo diventato papa, segue le vicende di papa Giovanni Paolo II, dopo la sua nomina a Papa, avvenuta alla fine della prima serie. La serie è ispirata al romanzo Storia di Karol di Gian Franco Svidercoschi.[4] La regia è sempre affidata a Giacomo Battiato, mentre tutto il cast della prima serie venne riconfermato, con l'aggiunta di Michele Placido nel ruolo del dott. Buzzonetti, e Adriana Asti nei panni di Madre Teresa di Calcutta. Le riprese si svolsero nell'autunno 2005.[5]È stata trasmessa in anteprima nella Città del Vaticano il 30 marzo 2006[6], mentre in Polonia è stata proiettata nei cinema.[6]

Mandato in onda in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Emittente Televisiva Data Puntata Telespettatori Share
Canale 5 10 maggio 2006 Prima 6.640.000 28.88%[7]
Canale 5 11 maggio 2006 Seconda 6.000.000 23,31%.[8]

La miniserie è spesso replicata, o su Rete 4 o su Canale 5 o su TV2000.

La miniserie è stata messa anche in commercio in edizione Home video.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]