Karol - Un uomo diventato papa

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Karol
Un uomo diventato papa
PaeseItalia, Polonia
Anno2005
Formatominiserie TV
Generebiografico, drammatico, religioso
Puntate2 Modifica su Wikidata
Durata180 min (totale)
Lingua originaleinglese
Crediti
RegiaGiacomo Battiato
SoggettoPietro Valsecchi
SceneggiaturaGiacomo Battiato, Gianmario Pagano, Monica Zapelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
MusicheEnnio Morricone
Casa di produzioneTaodue
Prima visione
Dal18 aprile 2005
Al19 aprile 2005
Rete televisivaCanale 5

Karol - Un uomo diventato papa (in polacco Karol - Człowiek, który został papieżem) è un biopic sulla vita di papa Giovanni Paolo II di coproduzione italo-polacca composta di due puntate di 90' ciascuna, trasmessa per la prima volta in Italia su Canale 5 il 18 e 19 aprile 2005. Protagonista è l'attore Piotr Adamczyk che interpreta Karol Wojtyla dalla giovinezza fino all'elezione a sommo pontefice.

La fiction ebbe un seguito dal titolo Karol - Un papa rimasto uomo nel 2006 in onda sempre su Canale 5.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La prima puntata inizia a Cracovia nel 1939, all'epoca dello scoppio della seconda guerra mondiale facente seguito all'invasione tedesca della Polonia. Il giovane studente universitario Karol Wojtyła, appassionato di teatro, è testimone della feroce repressione antislava e antisemita attuata dal governatore generale della Polonia occupata il generale delle SS Hans Frank. Contrario a seguire i suoi amici nella lotta armata clandestina, Karol si impegna attraverso il teatro a difendere la cultura e i valori etici ai quali crede. Il suo esempio è don Tomasz Zaleski (nella realtà Maximilian Kolbe), amico d'infanzia e adesso coraggioso uomo di Chiesa, che finirà giustiziato dai nazisti insieme a un soldato pentito, mentre il padre di Karol, da tempo vedovo, si ammala e muore. Questa, e tante altre morti di giovani innocenti, come alcuni suoi amici ebrei, spingeranno Karol ad entrare in seminario dopo una profonda crisi spirituale, dovuta a un incidente contro una camionetta tedesca: verrà ordinato sacerdote alla fine della guerra.

La seconda puntata segue le vicende di Wojtyła nel secondo dopoguerra fino all'elezione a papa. Il regime filosovietico instauratosi in Polonia tiene sott'occhio Wojtyła e il suo impegno tra i giovani come docente di Etica all'Università. Tra i suoi allievi c'è anche Adam Zielinski, inviato in realtà dal partito a spiare le sue mosse e riferirle al dirigente comunista Julian Kordek. Wojtyła viene nominato vescovo e in tale veste appoggia le proteste operaie contro le dure condizioni di vita imposte dal governo. La messa di Natale, celebrata clandestinamente a Nowa Huta, il nuovo quartiere operaio di Cracovia, sancirà l'ascendente di Wojtyła sul popolo polacco: persino l'esercito, inviato da Kordek, che viene arrestato a tradimento (comanderà solo in carcere), si rifiuta di sparare, mentre Adam confessa il suo segreto a Wojtyla, pentendosi. Nel 1978, dopo la morte inattesa di Giovanni Paolo I, in carica da solo 33 giorni, Wojtyła viene eletto papa con il nome di Giovanni Paolo II.

Produzione e ricezione[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto da Pietro Valsecchi per Taodue e RTI, Karol, un uomo diventato papa fu un progetto durato tre anni che si avvalse anche della collaborazione di Paweł Ptasznik, responsabile della sezione polacca della Segreteria di Stato della Santa Sede. La produzione, avvenuta in Polonia e in Italia, si svolse nel 2004 sotto la supervisione del regista della fiction, Giacomo Battiato.

Il budget del progetto è di circa 10 milioni di euro, e comprende oltre 16 mila comparse.[1]Il cast della fiction comprende Piotr Adamczyk nel ruolo di papa Wojtyla, Raoul Bova in quello di padre Zaleski, Violante Placido in quello di Maria Pomorska, e Ennio Fantastichini nei panni di Maciej Nowak. La colonna sonora venne composta da Ennio Morricone. Tutto il cast e la troupe poté inoltre visitare il papa in Vaticano durante la produzione della fiction nel novembre 2004.

La visione e l'ascolto di questa miniserie si è inserita in uno straordinario flusso mediatico andato in onda a ridosso della morte, il 2 aprile, di papa Giovanni Paolo II, e nei giorni del susseguente Conclave che, dopo quattro votazioni ha eletto, il 19 aprile, il nuovo papa Benedetto XVI nella persona del cardinale Joseph Ratzinger. La fiction registrò oltre 13 milioni di spettatori e il 45% di share, risultando la fiction Mediaset più vista di sempre.[2][3]

Dati d'ascolto in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Emittente televisiva Data Puntata Media Telespettatori Share %
Canale 5 18 aprile 2005 Prima 12 654 000 44,31 %
Canale 5 19 aprile 2005 Seconda 13 011 000 43,50 %
Canale 5 2 aprile 2006 Completo 4 308 000 20,93%
Canale 5 23 aprile 2011 Prima 2 476 000 10,93 %
Canale 5 30 aprile 2011 Seconda 3 109 000 12,48 %
Canale 5 25 marzo 2013 Completo 1 917 000 9,21 %
Rete 4 27 aprile 2014 Completo 1 339 000 5,58%

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]