Jean d'Ormesson

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Jean d'Ormesson
Seggio 12 dell'Académie française
Jean d'Ormesson italia.jpg
Nato Parigi, 16 giugno 1925 (90 anni)
Nazionalità Francese
Attività Scrittore e giornalista
Eletto 18 ottobre 1973
Ricevuto 6 giugno 1974
da Thierry Maulnier

Jean d'Ormesson (Parigi, 16 giugno 1925) è uno scrittore e giornalista francese.

Soprannominato Jean d'O, d'Ormesson - il cui nome completo è Jean Bruno Wladimir François-de-Paule Le Fèvre, conte d'Ormesson - è uno scrittore di fama internazionale nel campo della narrativa, della saggistica e del giornalismo. La sua opera entrerà nella prestigiosa Bibliothèque de la Pléiade, edita da Gallimard, una delle più lussuose collane al mondo per cura filologica, introduzioni alle opere e apparati critici. Tra le opere selezionate per il volume, vi saranno: La gloria dell'Impero, A Dio piacendo e Il romanzo dell'ebreo errante. È una consacrazione toccata in vita a pochissimi autori[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di André d'Ormesson, ambasciatore di Francia, nel periodo della giovinezza trascorse vari anni in Baviera, in Romania e in Brasile. Fino alla vendita del maniero, le sue vacanze si svolgono essenzialmente nel castello di Saint-Fargeau, che farà da sfondo al suo romanzo A Dio piacendo.

Dopo le classi preparatorie al Liceo Henri IV di Parigi, entra all'École Normale Supérieure, e alla conclusione del ciclo consegue l'agrégation de philosophie (particolare qualifica di professore universitario o di liceo). Nel 1950 diventa Segretario generale del Consiglio internazionale della filosofia e delle scienze umane dell'Unesco, diventandone il presidente nel settembre 1992.

Dal 1952 al 1971 è vice caporedattore della rivista Diogène della quale, nel 1971, diventa membro del comitato di redazione e in seguito caporedattore.

A più riprese è membro di gabinetti ministeriali e fa delle delegazioni francesi presso numerose conferenze internazionali, come, ad esempio, quelle organizzate presso l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel 1948.

Nel 1970, diventa direttore del quotidiano nazionale francese Le Figaro. Lascia l'incarico il 10 gennaio 1975 per dissensi con l'editore dell'epoca, Robert Hersant.

Jean d'Ormesson è eletto alla Académie française il 18 ottobre 1973, il più giovane di sempre. Il suo ingresso sotto la Coupole rappresenta un record rimasto finora imbattuto, giacché è chiamato a far parte degli Immortali a soli 48 anni. È in particolare grazie al suo sostegno e ai suoi sforzi che nel 1980 la scrittrice Marguerite Yourcenar è entrata a far parte della prestigiosa Accademia, prima donna ad essere accolta tra gli Immortali della Francia. Dal 30 ottobre 2009 è decano di elezione.

Jean d'Ormesson continua a collaborare regolarmente con il giornale Le Figaro con la sua rubrica Dibattiti ed opinioni.

La prima biografia sulla sua vita, scritta da Arnaud Ramsay, Jean d'Ormesson o l'eleganza della felicità, viene pubblicata in Francia nel 2009.

Nel 2012, Jean d'Ormesson interpreta il ruolo del presidente della Repubblica François Mitterrand nel film Les Saveurs du palais di Christian Vincent.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalla giovinezza Jean d'Ormesson nutre una passione sviscerata per l'Italia, e in particolare per Venezia dove ha anche abitato per lunghi periodi. La sua unica figlia, Héloïse d'Ormesson, ha fondato e dirige l'omonima casa editrice.

Opere pubblicate in Italia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean d'Ormesson, La gloria dell'Impero. Romanzo (La gloire de l'Empire), trad. Augusto Donaudy, Collana La Scala, Rizzoli, Milano, I ed. 1973, pp. 458;
  • id., A Dio piacendo. Romanzo (Au plaisir de Dieu), trad. Giovanni Bogliolo, Collana La Scala, Rizzoli, Milano, I ed. novembre 1975, pp. 534; A Dio piacendo. La saga di una grande famiglia, Collana BUR n. 206, Rizzoli, Milano, I ed. dicembre 1977;
  • id., Dio. Vita e opere. Il romanzo della creazione del mondo (Dieu: sa vie, son oeuvre), trad. Giovanni Bogliolo, Collana La Scala, Rizzoli, Milano, I ed. 1982, pp. 418;
  • id., Il mio ultimo pensiero sarà per voi. Una biografia sentimentale di Chateaubriand (Mon dernier rêve sera pour vous), trad. Giovanni Bogliolo, Collana La Scala, Rizzoli, Milano, I ed. ottobre 1984, pp. 387;
  • id., Il vento della sera. Romanzo (Le vent du soir), trad. Giovanni Bogliolo, Collana La Scala, Rizzoli, Milano, I ed. ottobre 1986, ISBN 978-88-17-67336-5, pp. 310;
  • id., Giornale di bordo. Gli ebrei, i comunisti, le trappole della violenza, a cura di I. Facco, trad. G. Secco, Collana Romanzi, Spirali, Milano, 1987, ISBN 978-88-7770-228-9;
  • id., Il romanzo dell'ebreo errante (Histoire du juif errant), trad. Giovanni Bogliolo, Collana Scala stranieri, Rizzoli, Milano, I ed. aprile 1992, ISBN 978-88-17-67338-9, pp. 460;
  • id., La dogana di mare. Romanzo, Collana La Scala, Rizzoli, Milano, I ed. 1994, ISBN 978-88-17-67343-3;
  • id., La creazione del mondo (La création du monde), trad. Luciana Brambilla, Collana Romanzi, Spirali, Milano, 2007, ISBN 978-88-7770-785-7, pp. 196;
  • id., Odore del tempo, Collana L'alingua n. 298, Spirali, Milano, 2008, ISBN 978-88-7770-824-3;
  • id., Che cosa strana è il mondo, Collana Gare du Nord, Barbès, Firenze, 2011-2015, ISBN 978-88-6799-162-4;
  • id., La conversazione, Collana Intersections, Edizioni Clichy, Firenze, 2013, ISBN 978-88-6799-002-3;
  • id., Un giorno me ne andrò senza aver detto tutto (Un jour je m'en irai sans avoir tout dit: roman), trad. T. Gurrieri, Collana Gare du Nord, Edizioni Clichy, Firenze, I ed. maggio 2014, ISBN 978-88-6799-117-4.
  • id., Che cosa strana è il mondo (C'est une chose étrange à la fin que le monde), trad. T. Gurrieri, Collana Gare du Nord, Edizioni Clichy, Firenze, I ed. gennaio 2015, ISBN 978-88-6799-162-4

Opere non tradotte[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean d'Ormesson, Un amour pour rien: roman, Julliard, Paris, 1960, pp.219
  • id., Le vagabond qui passe sous une ombrelle trouee, Gallimard, Paris, 1978, pp. 311
  • Album Chateaubriand: iconographie choisie et commentée par Jean d'Ormesson, Collection Bibliotèque de la Pléiade. Album 27, Gallimard, Paris, 1988, pp. 359
  • Et toi mon coeur pourquoi bats-tu, textes choisis et présentés par Jean d'Ormesson, Laffont, Paris, 2003, pp. 426.

Onorificenze[2][modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze francesi[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore
— 22 ottobre 2002
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore
— 13 luglio 2014[3]
Ufficiale dell'Ordine Nazionale al Merito - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine Nazionale al Merito

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «Il caso. Jean d'Ormesson entra nelle Pleiadi», venerdì 2 gennaio 2015, «La Repubblica», p. 38
  2. ^ Sito web dell'Accademia: dettaglio membro.
  3. ^ Décret du 13 juillet 2014 portant élévation aux dignités de grand'croix et de grand officier

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Seggio 12 dell'Académie française Successore
Jules Romains 1973 - presente in carica
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