Japan Cup (ciclismo)

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Japan Cup
Sport Cycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada
Tipo Gara individuale
Categoria Uomini Elite, Classe 1.HC
Federazione Unione Ciclistica Internazionale
Paese Giappone Giappone
Cadenza Annuale
Apertura ottobre
Partecipanti Variabile
Formula Corsa in linea
Storia
Fondazione 1992
Numero edizioni 25 (al 2016)
Detentore Italia Davide Villella
Record vittorie Italia Claudio Chiappucci
Italia Sergio Barbero (3)

La Japan Cup è una corsa in linea maschile di ciclismo su strada, che si svolge annualmente in Giappone. È inserita nel calendario dell'UCI Asia Tour come prova di classe 1.HC.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La gara si svolge annualmente, dal 1992, lungo il circuito di Utsunomiya, che aveva già ospitato i Campionati del mondo nel 1990 (prima e fino ad ora unica edizione della rassegna iridata svoltasi in Giappone).

Inserita originariamente nel calendario internazionale come evento 1.4, tenendo conto delle graduatorie di classificazione da parte dell'Unione Ciclistica Internazionale, la corsa è rapidamente cresciuta di importanza diventando un traino per la promozione del ciclismo nel paese del sol levante. Nel 1996 ha fatto parte del circuito della Coppa del mondo di ciclismo su strada, in quella occasione la vittoria arrise allo svizzero Mauro Gianetti, oggi viene classificata evento 1.HC. Rappresenta tutt'ora la corsa in linea più importante del panorama ciclistico giapponese, ed asiatico in generale, e la competizione ciclistica asiatica, tenuto conto anche dei nomi che figurano nell'albo d'oro, dotata di maggior storia, importanza e fascino.

Il record di vittorie, con tre affermazioni a testa, lo detengono gli italiani Claudio Chiappucci (tutti successi consecutivi) e Sergio Barbero (due dei quali consecutivi); solo altri due ciclisti sono riusciti a centrare la vittoria in più di una occasione: l'australiano Nathan Haas e l'italiano Damiano Cunego, che si sono aggiudicati la competizione per due volte. L'Italia è la nazione con più vittorie complessive, con tredici affermazioni in venticinque edizioni, segue l'Australia con tre ed il Belgio con due. Attualmente solo cinque ciclisti giapponesi sono saliti sul podio, ma solamente uno di essi è riuscito ad aggiudicarsi la gara: si tratta di Yoshiyuki Abe, trionfatore nel 1997. Talatro da quella data per ritrovare un ciclista nipponico sul podio bisognerà attendere il 2010 quando Yusuke Hatanaka concluse terzo.

Il percorso vallonato, con la presenza di un impegnativo strappo finale, agevola la spettacolarità ed i ciclisti favoriti sono quelli adatti alle classiche o dotati di caratteristiche da scalatore. L'edizione più lunga è stata la prima, 1992, quando vennero percorsi 184,5 km mentre la più corta quella del 2015 con una distanza di 144,2 km. A partire dalla edizione del 1997, e fino al 2014, la distanza della corsa si è assestata sui 151,3 km.

La media più elevata venne realizzata nel 1996 con 39,739 km/h, la più bassa nel corso della prima edizione con 33,292 km/h. Se si tiene invece conto della distanza "classica" di 151,3 km, a partire dal 1997 e fino al 2014, la media più elevata fu registrata nel 2006 con 38,095 km/h, si trattò dell'unica edizione conclusa sotto le quattro ore di gara (con eccezione del 2015), mentre la più bassa venne raggiunta nel 2013 con 34,257 km/h, in quest'ultima occasione i ciclisti furono fortemente vessati dal maltempo[1][2].

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato all'edizione 2016.[3]

Anno Vincitore Secondo Terzo
1992 Belgio Hendrik Redant Stati Uniti Bart Bowen Francia Laurent Madouas
1993 Italia Claudio Chiappucci Svizzera Beat Zberg Russia Dmitrij Neljubin
1994 Italia Claudio Chiappucci Svizzera Erich Mächler Italia Stefano Checchin
1995 Italia Claudio Chiappucci Italia Stefano Zanini Svizzera Mauro Gianetti
1996 Svizzera Mauro Gianetti Francia Pascal Hervé Italia Andrea Peron
1997 Giappone Yoshiyuki Abe Italia Andrea Tafi Svizzera Mauro Gianetti
1998 Belgio Fabien De Waele Italia Daniele Nardello Spagna José Luis Rubiera
1999 Italia Sergio Barbero Italia Mirko Celestino Belgio Sébastien Demarbaix
2000 Italia Massimo Codol Italia Gabriele Missaglia Italia Marco Serpellini
2001 Italia Gilberto Simoni Australia Cadel Evans Belgio Christophe Brandt
2002 Italia Sergio Barbero Spagna Igor Astarloa Italia Fabio Sacchi
2003 Italia Sergio Barbero Germania Patrik Sinkewitz Italia Guido Trentin
2004 Germania Patrik Sinkewitz Italia Damiano Cunego Italia Manuel Quinziato
2005 Italia Damiano Cunego Spagna Francisco Mancebo Italia Cristian Moreni
2006 Italia Riccardo Riccò Italia Ruggero Marzoli Russia Vladimir Gusev
2007 Italia Manuele Mori Germania Fabian Wegmann Italia Francesco Gavazzi
2008 Italia Damiano Cunego Italia Giovanni Visconti Italia Ivan Basso
2009 Danimarca Chris Anker Sørensen Spagna Daniel Moreno Italia Ivan Santaromita
2010 Irlanda Daniel Martin Australia Peter McDonald Giappone Yusuke Hatanaka
2011 Australia Nathan Haas Giappone Taiji Nishitani Giappone Junya Sano
2012 Italia Ivan Basso Irlanda Daniel Martin Polonia Rafał Majka
2013[4]
Nuova Zelanda Jack Bauer Italia Damiano Cunego Colombia Julián Arredondo
2014 Australia Nathan Haas Norvegia Edvald Boasson Hagen Slovenia Grega Bole
2015 Paesi Bassi Bauke Mollema Italia Diego Ulissi Giappone Yukiya Arashiro
2016 Italia Davide Villella Danimarca Christopher Juul Jensen Australia Robert Power

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie per nazione[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 2016.

Pos. Nazione Vittorie
1 Italia Italia 14
2 Australia Australia 2
Belgio Belgio 2
4 Svizzera Svizzera 1
Giappone Giappone 1
Germania Germania 1
Danimarca Danimarca 1
Irlanda Irlanda 1
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 1
Paesi Bassi Paesi Bassi 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gazzetta dello Sport, Ciclismo, Japan Cup. Cunego sul podio. Successo solitario per Rogers, 20 ottobre 2013. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  2. ^ Japan Cup, museodelciclismo.it. URL consultato il 19 giugno 2016.
  3. ^ (FR) Japan Cup (Jap) - Cat. 1.1, memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  4. ^ Michael Rogers, inizialmente vincitore, fu declassato dalla UCI per una positività al clenbuterolo.

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