Il conte di Montecristo (miniserie televisiva 1998)

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Il conte di Montecristo
Il conte di Montecristo.jpg
Edmond Dantès (Gérard Depardieu).
Titolo originaleLe Comte de Monte Cristo
PaeseItalia, Francia, Germania
Anno1998
Formatominiserie TV
Generedrammatico, sentimentale, avventura
Puntate4
Durata100 min
Lingua originalefrancese
Rapporto16:9
Crediti
RegiaJosée Dayan
Soggettodal romanzo di Alexandre Dumas
SceneggiaturaDidier Decoin
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaVittorio Storaro
MontaggioPauline Caralis
Dominique Roy
Marie-Josèphe Yoyotte
MusicheBruno Coulais
CostumiJean-Philippe Abril
TruccoThierry Lécuyer
Effetti specialiChristophe Messaoudi
ProduttoreJean-Pierre Guérin
Produttore esecutivoFranck Ollivier
Prima visione
Prima TV originale
Dal7 settembre 1998
Al28 settembre 1998
Rete televisivaTF1
Prima TV in italiano
Dal27 settembre 1998
All'11 ottobre 1998
Rete televisivaCanale 5

Il conte di Montecristo (Le Comte de Montecristo in francese; Der Graf von Montechristo in tedesco) è una miniserie televisiva del 1998 di produzione francese, italiana e tedesca. La serie di 4 episodi da circa 100 minuti ciascuno, è interpretata da Gérard Depardieu e Ornella Muti, con la regia di Josée Dayan.

Tratto liberamente dall'omonimo romanzo di Alexandre Dumas, Edmond Dantès, dopo essere stato ingiustamente condannato a carcere duro per supposti complotti bonapartisti e tradimento alla monarchia borbonica, dopo venti anni riesce a fuggire di prigione. Poco prima di scappare dall'orribile prigionia, un compagno di cella, avanti con l'età e malato terminale, gli rivela dell'esistenza di un tesoro nascosto sull'isola italiana di Montecristo. Dopo aver recuperato il tesoro Edmond Dantès, assumendo le finte spoglie del Conte di Montecristo, ma anche di altri personaggi, come l'abate Busoni e Lord Wilmore, un ricco banchiere inglese, con astuzia riesce a vendicarsi di coloro che un tempo, amici suoi, lo avevano tradito.

Nel 1999, al 7 d'Or Night per questa produzione è stato premiato Gerard Depardieu come miglior attore di fiction e Josée Dayan e Jean-Pierre Guérin come migliore fiction. La serie è stata girata a Parigi e dintorni, a Marsiglia, a Malta e a Napoli. Le riprese, iniziate il 1º luglio 1997 sono terminate l'11 ottobre a Napoli. Tra le location: il castello de la Petite Malmaison, i castelli di Nandy, di Saussay e di Lesigny nella regione parigina, la Golden Bay, la Medina, il porto della Vittoriosa a Malta, il palazzo Reale, Piazza Plebiscito, la Borsa e il Teatro San Carlo a Napoli.[1]

In Italia è stata trasmessa in prima visione su Canale 5 il 27 e 28 settembre e il 4 e 11 ottobre 1998, ottenendone alti ascolti (8 milioni di spettatori in media), per poi essere replicata più volte da Rete 4, anche in versione ridotta, con due ore in meno rispetto all'originale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima puntata[modifica | modifica wikitesto]

Edmond Dantès, rinchiuso nel Castello d'If, conosce Faria tramite un tunnel scavato da quest'ultimo. Edmond gli racconta del complotto che lo ha fatto incarcerare ingiustamente e Faria si offre di aiutarlo a scappare dal castello. Quando il vecchio muore a causa di un attacco epilettico, Edmond riesce a fuggire e, una volta sull'isola di Montecristo, trova un tesoro indicatogli da Faria. Assieme a Bertuccio, cuoco di un vascello dove Edmond presta servizio, che prende come suo braccio destro, Edmond comincia a pianificare la propria vendetta, dopo aver saputo la condizione attuale dei suoi nemici da Caderousse. In Italia Edmond salva la vita di Albert de Morcerf, figlio della sua ex fidanzata Mercedes e di suo cugino Fernand, dalle mani del bandito Luigi Vampa. Edmond, tornando a Marsiglia, salva poi dalla bancarotta il suo ex armatore, il signor Morrel, per poi dirigersi a Parigi, dove è stato invitato da Albert ad una colazione in casa sua.

Seconda puntata[modifica | modifica wikitesto]

Edmond, a Parigi, alla colazione di Albert Morcerf, conosce Beauchamp, Debray, Château-Renaud e Maximilien Morrel, figlio dell'ex-armatore di Edmond. Il conte incontra dopo la colazione Fernando e Mercedes Morcerf (che sembra riconoscere Edmond), che lo ringraziano per aver salvato il loro figlio da Vampa, e Fernando fa "conoscere" ad Edmond Villefort. Bertuccio aiuta Edmond a trasformarsi meglio in un conte, procurandogli anche una fidanzata, la vedova Camille de la Richardais, che abita in una casa ad Auteuil dove prima abitavano i marchesi di Saint-Méran. Edmond si stabilisce lì, abbellisce la casa e incontra Caderousse, che gli rivela che Villefort ed Hermine Danglars hanno avuto un figlio illegittimo, di nome Toussaint, che è diventato un criminale: egli è infatti fuggito dal carcere con Caderousse. Villefort fa delle indagini sul conte di Montecristo, mentre sua figlia Valentine cerca di evitare il matrimonio con Franz d'Epinay, per sposare invece Maximilien. Camille decide su consiglio del conte di dare una festa ad Auteuil, invitando i Morcerf, i Villefort e i Danglars. Alla festa Edmond rivela agli ospiti che ad Auteuil due amanti ebbero un figlio illegittimo e lo seppellirono vivo per evitare uno scandalo. La signora Danglars ha un malore, mentre la signora di Villefort raccoglie dal giardino di Auteuil delle piante velenose. Il giorno dopo Villefort e la signora Danglars discutono sul da farsi per evitare uno scandalo.

Terza e quarta puntata[modifica | modifica wikitesto]

Edmond scopre che in passato a Giannina, Fernando tradì il pascià che lo aveva nominato generale, e l'unico testimone di ciò è la figlia del defunto pascià, schiava dei turchi, che Edmond decide di liberare. La marchesa di Saint-Méran arriva a Parigi per le nozze fra Valentine e Franz, ma muore il giorno dopo. Il dottor D'Avrigny sospetta un avvelenamento, mentre Noirtier, padre di Villefort, manda in aria il matrimonio fra la nipote e Franz, rivelando a quest'ultimo di essere l'assassino di suo padre. Intanto Danglars sta andando lentamente in rovina, perdendo molti milioni. A casa di Villefort gli avvelenamenti continuano: questa volta la vittima è Barrois, cameriere di Noirtier. Nel frattempo Caderousse, in compagnia di Toussaint, cerca di derubare il conte di Montecristo ma durante la fuga col bottino viene ucciso da Toussaint, che viene poi catturato da Bertuccio. Caderousse, in punto di morte, scopre la vera identità del conte e chiede il perdono di Dio. Intanto Heloïse Villefort, moglie del procuratore, continua la catena di delitti: tenta di avvelenare Valentine, salvata dall'intervento del conte che nel frattempo ha messo Bertuccio a disposizione dei Villefort. A Parigi arriva Haydée, figlia del defunto pascià di Giannina, mentre Beauchamp, sempre da Giannina, scopre una terribile verità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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