Castello di Malmaison

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Castello di Malmaison
Château de Malmaison à Rueil-Malmaison 003.jpg
Facciata principale del castello
Ubicazione
Stato Francia Francia
Località Rueil-Malmaison
Coordinate 48°52′15″N 2°10′01″E / 48.870833°N 2.166944°E48.870833; 2.166944Coordinate: 48°52′15″N 2°10′01″E / 48.870833°N 2.166944°E48.870833; 2.166944
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione XVII secolo
Inaugurazione XIX secolo
Stile Stile Impero
Uso Museo
Realizzazione
Architetto Charles Percier e Pierre Fontaine
Proprietario Repubblica francese
Proprietario storico Giuseppina di Beauharnais

Il castello di Malmaison fu acquistato da Giuseppina Beauharnais il 21 aprile 1799, mentre Napoleone era impegnato nella Campagna d'Egitto. Si trova a Rueil-Malmaison, un comune dell'Île-de-France. Al suo rientro a Parigi, Napoleone incaricò dei lavori di restauro gli architetti Percier e Fontaine.

Il nome deriva dal latino mala mansio ed è così denominato per essere stato un rifugio di pirati nel IX secolo.

Il castello fu abitato da Napoleone e Giuseppina durante il consolato e tra il 1800 e il 1802, insieme al palais des Tuileries divenne sede del governo francese. Qui Napoleone concepì il famoso Codice Civile ed ebbe l'idea d'istituire la Légion d'honneur. Qui, nel periodo d'oro, si susseguivano riunioni di lavoro, ricevimenti ufficiali e privati, si davano concerti e si organizzavano balli e giochi campestri a cui prendeva parte la buona società dell'epoca.

Durante l'Impero Giuseppina continuò l'abbellimento del castello e del parco circostante e nel 1809, dopo il divorzio, vi stabilì la sua residenza definitiva. Durante questi anni, insoddisfatta delle rose che a quel tempo erano disponibili, le quali erano piccole e fiorivano solo per pochi giorni all'anno, fece piantare nei giardini della tenuta oltre duecento varietà di rose provenienti dalla Persia. Da queste venne in seguito isolata prima la Rosa tea e, successivamente, la Ibrida perenne, dai fiori doppi e rifiorenti e dalla quale discendono molte delle rose che attualmente sono in commercio. Una rosa fu chiamata in onore del castello di Malmaison, e delle sue 650 specie di rose, Souvenir de la Malmaison.[1].

Qui, il 28 maggio 1814, Giuseppina ricevette lo zar Alessandro, giunto a Parigi alla testa delle truppe della Sesta coalizione in seguito alla sconfitta e all'abdicazione di Napoleone. L'indomani un peggioramento improvviso delle condizioni di salute provocò la morte prematura di Giuseppina. La vicina chiesa di San Pietro e Paolo ne ospita le ceneri. Il castello divenne quindi proprietà di suo figlio il principe Eugenio di Beauharnais. Napoleone vi soggiornò un'ultima volta tra il 24 e il 29 giugno 1815, all'indomani della seconda abdicazione successiva alla battaglia di Waterloo, insieme a una buona parte della sua famiglia, prima della partenza per Rochefort e degli avvenimenti che lo condurranno poi all'esilio.

Nel 1828 il castello fu venduto da Augusta di Baviera, vedova di Eugenio di Beauharnais, al banchiere svedese Jonas-Philip Hagerman. Acquistato nel 1842 dalla regina Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie, vedova di Ferdinando VII di Spagna, che ne fece la residenza del suo esilio, fu da questi venduta a Napoleone III nel 1861. Saccheggiato dalle armate prussiane durante la guerra del 1870, divenne successivamente una caserma finché, acquistato nel 1896 dal mecenate Daniel Iffla, fu restituito al suo originario splendore al termine di un lungo restauro teso a restituirne l'aspetto originario. In seguito alla morte di Iffla, la Malmaison venne donata allo stato francese.

Oggi il castello è un museo nazionale e gli interni ricostruiscono fedelmente lo stato originario durante il Consolato e l'Impero napoleonico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Christine Sutherland. L'amante di Napoleone. Cles (TN), Oscar Storia Mondadori, 2002. ISBN 88-04-50093-X

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