ISO 690

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ISO 690 è una norma (standard) emanata dall'ISO, che specifica quali elementi devono obbligatoriamente essere indicati nei riferimenti bibliografici di pubblicazioni monografiche e periodiche e dei relativi capitoli, articoli, ecc., stabilendo anche l'ordine in cui tali elementi vanno riferiti. Fornisce inoltre le convenzioni per la trascrizione e la citazione di informazioni tratte da fonti pubblicate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

ISO 690 copre i riferimenti di materiali pubblicati sia in forma stampata che non stampata (Codice ICS: 01.140.20). In ogni caso, non trova applicazione ai riferimenti a manoscritti o altro materiale non pubblicato.

Questa norma è strutturata in due documenti ISO:

  • ISO 690:1987, "Documentation - Bibliographic references - Content, form and structure"[1]
  • ISO 690-2:1997, "Information and documentation - Bibliographic references - Part 2: Electronic documents or parts thereof"

L'UNI ha adottato le due norme ISO nelle seguenti norme in lingua italiana:

  • Norma UNI ISO 690:2014, " Informazione e documentazione - Raccomandazioni per i riferimenti bibliografici e le citazioni di risorse informative", Data di entrata in vigore: 18 dicembre 2014. Sostituisce la norma UNI ISO 690:2007 e recepisce la norma ISO 690:2010 del 15 giugno 2010.
  • Norma UNI ISO 690-2:2004, "Informazione e documentazione - Riferimenti bibliografici - Parte 2: Documenti elettronici o loro parti", Data di entrata in vigore: 1º ottobre 2004.

Norma UNI ISO 690:2007[modifica | modifica wikitesto]

La norma in lingua italiana, adozione della norma internazionale ISO 690 (edizione agosto 1987) specifica gli elementi da includere nei riferimenti bibliografici a monografie e a pubblicazioni in serie, a capitoli di monografie, ad articoli su riviste, ecc., oppure a documenti di brevetti.

Esempio di riferimento a Monografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Responsabilità primaria (autore)[2]: LOMINADZE, D.G.[3]
  • Titolo: Cyclotron Waves in Plasma[4]
  • Responsabilità secondaria (traduttore): Translated by A.N. Dellis (come indicato nel frontespizio)
  • Responsabilità secondaria (curatore): Edited by S.M. Hamberger (come indicato nel frontespizio)
  • Edizione[5]: 1a ediz.
  • Pubblicazione (luogo, editore, anno)[6]: Oxford: Pergamon Press, 1981
  • Pagine[7]: pp. 206
  • Collana e numero di collana[8]: International Series in Natural Philosophy, 102
  • Note aggiuntive: Traduzione in inglese di: Ciklotronnye volny v plazme[4]
  • Numero standard ISBN: 0-08-021680-3.

LOMINADZE, D.G.[3], Cyclotron Waves in Plasma, Translated by A.N. Dellis, Edited by S.M. Hamberger, 1a ediz., Oxford: Pergamon Press, 1981 (International Series in Natural Philosophy, 102) [Traduzione in inglese di: Ciklotronnye volny v plazme] ISBN 0-08-021680-3.

Esempio di riferimento a Pubblicazione in serie[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo[9]: Communications equipment manufacturers.
  • Responsabilità: Manufacturing and Primary Industries Division, Statistics, Canada.
  • Edizione: Edizione preliminare
  • Designazione dell'uscita (data e/o numeri): 1970-.
  • Pubblicazione (luogo, editore): Ottawa: Statistics Canada,
  • anno: 1971-.
  • Serie: Censimento annuale dei Produttori.
  • Note: Testo in inglese e in Francese.
  • Numero standard ISSN: 0700-0758.

Communications equipment manufacturers. Manufacturing and Primary Industries Division, Statistics, Canada. Edizione preliminare. 1970-, Ottawa: Statistics Canada, 1971-, Censimento annuale dei produttori. Testo in inglese e in francese. ISSN: 0700-0758.

Esempio di riferimento a Parte di monografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Responsabilità primaria (autori)[10]: PARKER, T.J. e HASWELL, W.A.
  • Titolo della monografia: A Text-book of Zoology
  • Edizione: 5a ediz.
  • Responsabilità secondaria (curatore dell'edizione): W.D. Lang
  • Numerazione del volume: vol. 1
  • Pubblicazione (luogo, editore, anno): London: Macmillan, 1930
  • Numerazione e titolo della parte (capitolo): cap. 12, Phylum Mollusca
  • Localizzazione all'interno dell'ospitante (pagina iniziale e finale): p. 663-782

PARKER, T.J. e HASWELL, W.A., A Text-book of Zoology, 5a ediz., revised by W.D. Lang, vol. 1, London: Macmillan, 1930, cap. 12, Phylum Mollusca, p. 663-782.

Esempio di riferimento a Contributi in monografie[modifica | modifica wikitesto]

  • per il contributo:
    • Responsabilità primaria (autore): WRIGLEY, EA.
    • Titolo: Parish registers and the historian.
  • a seguire per l'ospitante, preceduto da In:
    • Responsabilità primaria (autore): STEEL, DJ.
    • Titolo: National index of parish registers.
    • Edizione:
    • Pubblicazione (luogo, editore, anno): London: Society of Genealogists, 1968
    • Localizzazione all'interno dell'ospitante: vol. 1, p. 155-167.

WRIGLEY, EA, Parish registers and the historian, in STEEL, DJ., National index of parish registers, London: Society of Genealogists, 1968, vol. 1, p. 155-167.

Esempio di riferimento ad Articoli, ecc., in pubblicazioni in serie[modifica | modifica wikitesto]

  • Responsabilità primaria (autore): WEAVER, William.
  • Titolo: The collectors: command Performances.
  • Responsabilità secondaria: Fotografia di Robert Emmett Bright.
  • Titolo del documento ospitante: Architectural digest.
  • Edizione:
  • Localizzazione all'interno dell'ospitante:
    • Anno, designazione dell'uscita: dicembre 1985, vol. 42,
    • paginazione della parte: n. 12, p. 126-133.

WEAVER, William. The collectors: command performances. Fotografia di Robert Emmett Bright. Architectural digest, dicembre 1985, vol. 42, n. 12, p. 126-133.

Esempio di riferimento a Documenti di brevetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Responsabilità primaria (richiedente)[11]: Carl Zeiss Jena, VEB
  • Titolo dell'invenzione: Anordnung zur lichtelektrischen Erfassung der Mitte eines Lichtfeldes.
  • Responsabilità secondaria: Erfinder: W. FEIST, C.WAHNERT, E. FEISTAUER.
  • Note: Int. Cl.3 G02 8 27/14.
  • Identificatore di documento:
    • Paese o ufficio emittente: Schweiz
    • Tipo di documento di brevetto: Patentschrift,
    • Numero: 608 626.
  • Data di pubblicazione del documento citato: 1979-01-15.

CARL ZEISS JENA, VEB. Anordnung zur lichtelektrischen Erfassung der Mitte eines Lichtfeldes. Erfinder: W. FEIST, C.WAHNERT, E. FEISTAUER. Int. Cl.3 G02 8 27/14. Schweiz Patentschrift, 608 626. 1979-01-15.

Norma UNI ISO 690-2:2004[modifica | modifica wikitesto]

La norma in lingua italiana, adozione della norma internazionale ISO 690-2 (edizione novembre 1997). specifica gli elementi che devono essere inseriti nei riferimenti bibliografici ai documenti elettronici (l'ordine degli elementi, le convenzioni per la trascrizione e la presentazione).

Gli elementi del riferimento derivano dal documento elettronico stesso o dalla documentazione di accompagnamento; per esempio, in un riferimento bibliografico ad un documento disponibili su Internet, devono riguardare il titolo, le date, le informazioni di localizzazione, ecc. per la determinata versione che è stata vista e la determinata localizzazione geografica nella rete, dalla quale si è avuto accesso alla versione. Elementi del documento completo:

  • Responsabilità principale (Obbligatoria)
  • Titolo (Obbligatorio)
  • Modalità di trasmissione (Obbligatorio)
  • Responsabilità secondaria (Facoltativa)
  • Edizione (Obbligatoria)
  • Luogo di pubblicazione (Obbligatorio)
  • Editore (Obbligatorio)
  • Data di pubblicazione (Obbligatoria)
  • Data di aggiornamento/revisione (Obbligatoria)
  • Data di citazione (Obbligatoria per i documenti in linea; Facoltativa per altri)
  • Serie/collezione (Facoltativa)
  • Note (Facoltative)
  • Disponibilità e accesso (Obbligatoria per i documenti online; Facoltativa per altri)
  • Numero standard (Obbligatorio)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'edizione in vigore è la norma ISO 690:2010 del 15 giugno 2010 "Information and documentation — Guidelines for bibliographic references and citations to information resources".
  2. ^ La responsabilità primaria, in caso di opere a stampa, è normalmente quella dell'autore. Per altri generi di opere, potrebbe essere quella degli artisti, dei compositori ecc. (Punto 7.1.1, Persone fisiche e giuridiche). Se il responsabile non è indicato e non può essere determinato con certezza da altre fonti, il primo elemento del riferimento bibliografico sarà il titolo; non si deve utilizzare "Anonimo" come autore (Punto 7.1.6, Responsabilità primaria sconosciuta).
  3. ^ a b All'inizio del riferimento i prenomi dell'autore dovrebbero essere indicati dopo il cognome ("Forenames should be given after the surname, if at the beginning of the reference"), ma la prescrizione ISO 690:2010 non è assoluta ("dovrebbero") e nella nostra tradizione bibliografica il prenome, abbreviato o per esteso, viene solitamente fatto precedere al cognome in una stringa continua di citazione, mentre viene fatto seguire in una scheda di biblioteca.
  4. ^ a b La traduzione del titolo in lingua italiana può essere aggiunta, dopo il titolo in lingua originale, tra parentesi quadre (Punto 7.2.2, Traduzione). Se il titolo indicato è già a sua volta traduzione di un titolo originale, questo può essere aggiunto subito dopo oppure può essere collocato dopo l'eventuale indicazione della collana, sempre tra parentesi quadre.
  5. ^ L'indicazione dell'edizione è obbligatoria solo per le edizioni successive alla prima ("Required if the item is not a first edition").
  6. ^ "Production information (place, publisher, date)": sono le indicazioni relative alla produzione materiale del libro, cioè le note tipografiche.
  7. ^ La norma ISO 690:2010 non prevede più l'indicazione delle pagine totali di una monografia. Ovviamente, in caso di una citazione testuale vanno indicate la pagina o le pagine contenenti il testo citato.
  8. ^ "Series title and number", dove series riferito a una monografia significa 'collana editoriale'. La sua indicazione è facoltativa; la collocazione deve sempre essere dopo le note tipografiche.
  9. ^ Differentemente da tutti gli altri casi, nel caso delle pubblicazioni in serie il primo elemento deve essere il "Titolo" (Punto 7.1.1 Persone fisiche e giuridiche).
  10. ^ Se esistono più di tre autori, quelli dopo il primo possono essere omessi e quelli dopo i primi tre devono essere omessi. In tal caso, dopo l'ultimo autore indicato si aggiunge tra parentesi tonde l'abbreviazione latina "et al." (= et alii, "e altri") (Punto 7.1.5, Più di tre nomi).
  11. ^ La responsabilità primaria, nel caso dei brevetti, è del richiedente il brevetto o del detentore del brevetto (Punto 7.1.1 Persone fisiche e giuridiche)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Fugaldi, Stefano Gambari, 010.44 Riferimenti bibliografici (Citazione bibliografica), in Biblioteconomia. Guida classificata, a cura di Mauro Guerrini, condirettore Gianfranco Crupi, a cura di Stefano Gambari, collaborazione di Vincenzo Fugaldi, prefazione di Luigi Crocetti, Milano, Editrice Bibliografica, 2007, ISBN 978-88-7075-634-0, pp. 97–107.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]