Gianfranco Rosi (regista)

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Gianfranco Rosi

Gianfranco Rosi (Asmara, 30 novembre 1963[1][2]) è un regista e documentarista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Asmara, in Eritrea,[3] dove lavorava il padre, dirigente della sezione esteri di una banca di proprietà dell'Iri, vi cresce fino ai dodici anni, quando viene evacuato, nel pieno della guerra nazionale di indipendenza.[4][5] Vive poi a Roma e Istanbul con la famiglia.[6]

Nel 1985, a 19 anni, mentre frequentava da qualche mese la facoltà di medicina a Pisa,[4] si trasferisce a New York per studiare cinema. Successivamente, si diploma presso la New York University Film School col suo primo mediometraggio, Boatman,[6] prodotto e girato in seguito a un viaggio in India, e presentato con successo a vari festival internazionali (Sundance Film Festival, Festival di Locarno, Toronto International Film Festival, International Documentary Film Festival Amsterdam) e trasmesso poi dalle principali emittenti mondiali (BBC, PBS, WDR, RAI).[7] Dirige poi Afterwords, presentato alla 57ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Nel 2008, il suo primo lungometraggio Below sea level, girato a Slab City in California, vince i premi Orizzonti e Doc/It alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia del 2008.[8]. La pellicola si aggiudica anche il premio come miglior documentario al Bellaria Film Festival, i Grand Prix e il Prix des Jeunes al Cinéma du Réel del 2009, il premio per il miglior film al One World Film Festival di Praga, il Premio Vittorio De Seta al Bif&st 2009 per il miglior documentario ed è nominato come miglior documentario all'European Film Awards 2009.

Nel 2010 gira il lungometraggio El sicario - Room 164, film-intervista su un sicario messicano. Il film, oggetto di critiche contrastanti,[9][10] vince il Fripesci Award alla mostra d'arte cinematografica di Venezia 2010[11] e il premio doc/it come miglior documentario italiano dell'anno. Si aggiudica inoltre il premio come miglior film al DocLisboa 2010 e al Doc Aviv 2011.

Ha diretto Pubblicità Progresso e alcuni cortometraggi. Come freelance, ha collaborato alla supervisione al doppiaggio con Universal, Fox, Paramount e Dreamworks.[7] È stato guest lecturer presso la New York University Film School, il Centro de Capacitación Cinematográfica di Città del Messico e la SUPSI Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana di Lugano.[12]

Il suo documentario Sacro GRA vince il Leone d'oro al miglior film alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.[13][14]

Il suo successivo docu-film, Fuocoammare, ambientato a Lampedusa, isola-simbolo dei migranti, partecipa come unico film italiano in gara alla LVI Berlinale 2016, vincendo l'Orso d'oro.[15][16]. Il 26 settembre 2016 il film è stato scelto come film rappresentante l'Italia per l'Oscar al miglior film straniero 2017. Dopo non esser stato selezionato per la shortlist finale, viene candidato all'Oscar al miglior documentario.[17]

Dalla ex moglie, Anna, ha avuto una figlia all'inizio degli anni 2000.[5][18]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
2014 Sacro GRA Miglior documentario di lungometraggio Candidatura
2016 Fuocoammare Miglior film Candidatura
Miglior regista Candidatura
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
2014 Sacro GRA Premio speciale della giuria Vinto
2016 Fuocoammare Nastro d'argento per i documentari Vinto
Premio Oscar
Anno Titolo Categoria Risultato
2017 Fuocoammare Miglior film straniero Preselezionato
Miglior documentario Candidato
Premi César
Anno Titolo Categoria Risultato
2017 Fuocoammare Miglior documentario Candidatura
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2016 Fuocoammare Gran Premio della stampa estera Vinto
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2014 Sacro GRA Migliore sonoro in presa diretta Vinto
Festival di Berlino
Anno Titolo Categoria Risultato
2016 Fuocoammare Orso d'oro al miglior film Vinto
Festival di Venezia
Anno Titolo Categoria Risultato
2009 Below Sea Level Premio Orizzonti Doc Vinto
2013 Sacro GRA Leone d'oro al miglior film Vinto
Leoncino d'oro Agiscuola Vinto
European Film Awards
Anno Titolo Categoria Risultato
2009 Below Sea Level Miglior documentario Candidatura
2014 Sacro GRA Miglior documentario Candidatura
2016 Fuocoammare Miglior documentario Vinto
Miglior film votato nelle Università Candidatura
Premio del pubblico al miglior film europeo Candidatura
Satellite Awards
Anno Titolo Categoria Risultato
2017 Fuocoammare Miglior documentario Candidatura

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Avventurosa.net, Gianfranco Rosi
  2. ^ La sua data di nascita è incerta, alcune fonti indicano il 30 novembre 1963; si veda fra le tante: Gianfranco Rosi, su Toutlecine.challenges.fr; altre più genericamente il 1964 tra cui ASAC Dati: Persona.
  3. ^ Nino Luca, Premiati gli "homeless" di Gianfranco Rosi, video.corriere.it, 8 settembre 2008. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  4. ^ a b [1]
  5. ^ a b Cinquantamila, Gianfranco Rosi
  6. ^ a b Festivalscope.com, Rosi Gianfranco
  7. ^ a b CINEMAGAY.it - Autori e attori
  8. ^ 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, la Biennale di Venezia. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  9. ^ (EN) Jeannette Catsoulis, A Thug Talks and Talks, and Scribbles, in The New York Times, 27 dicembre 2011. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  10. ^ Danilo Monte, “El Sicario. Room 164” vince il premio documentari Doc It, in Il Fatto Quotidiano, 12 gennaio 2012. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  11. ^ (EN) Awards 2010, FIPRESCI. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  12. ^ Gianfranco Rosi - Festival Scope: Festivals on Demand for Film Professionals World Wide
  13. ^ Premi ufficiali della 70. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, labiennale.org, 7 settembre 2013. URL consultato il 6 settembre 2014.
  14. ^ Il Leone d'oro a Rosi con «Sacro Gra», cinema-tv.corriere.it, 8 settembre 2013. URL consultato il 6 settembre 2014.
  15. ^ «Fuocoammare» di Rosi, Lampedusa arriva a Berlino, video.corriere.it, 2 febbraio 2016. URL consultato il 12/02/2016.
  16. ^ Arianna Finos, Berlino, l'Orso d'oro per il miglior film a Rosi con "Fuocoammare", storia di migranti, in La Repubblica, 20 febbraio 2016. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  17. ^ [2]
  18. ^ [3]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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