Flaviviridae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Flaviviridae
YellowFeverVirus.jpg
Virus della febbre gialla al microscopio elettronico
Classificazione scientifica
Dominio Riboviria
Regno Orthornavirae
Phylum Kitrinoviricota
Classe Flasuviricetes
Ordine Amarillovirales
Famiglia Flaviviridae
Generi

Flavivirus
Pestivirus
Hepacivirus
Pegivirus

Flaviviridae è una famiglia di virus di medie dimensioni, con genoma contenuto in un singolo filamento positivo di RNA, nucleocapside a simmetria icosaedrica, avvolto da membrana lipoproteica. Alcune delle 89 specie che appartengono a questa famiglia, distribuite in quattro generi (Flavivirus, Pestivirus, Hepacivirus, Pegivirus), erano classificate in passato fra gli arbovirus di gruppo B, ossia virus trasmessi principalmente da Culicidae (zanzare) e Ixodida (zecche), a cui appartengono gli agenti eziologici di numerose malattie dei vertebrati e dell'uomo. Malattie associate con questa famiglia sono l'epatite (Hepacivirus), sindromi emorragiche, l'aborto, la malattia fatale delle mucose (Pestivirus), l'encefalite e le febbri emorragiche (Flavivirus).[1][2]

Il suo nome deriva dal vocabolo latino flavus, che significava «giallo», in quanto nella famiglia è compreso il virus della febbre gialla, responsabile di una grave malattia (la febbre gialla) che si manifesta clinicamente anche con ittero.[3]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il virione, sferico, misura dai 40 ai 60 nm di diametro ed è avvolto da un pericapside lipidico. Il capside è costituito da un'unica piccola proteina (C) e il pericapside comprende da due o (solo nel caso di Pestivirus) tre proteine differenti. I pegivirus sembrano mancare del gene che codifica la proteina del nucleocapside.

Genoma e replicazione[modifica | modifica wikitesto]

Il genoma è una molecola singola di RNA a polarità positiva. La sua lunghezza varia da 8,9 a 11,3 kb a seconda del genere. Alle estremità 5' e 3' sono presenti regioni non codificanti (NCR) che formano una struttura secondaria necessaria alla replicazione e alla traduzione. I flavivirus sono dotati di un cappuccio all'estremità 5' necessaria per la traduzione, mentre gli altri generi sono dotati di un IRES. I virus entrano nella cellula per endocitosi mediata da recettori, diversi a seconda del virus. Il pH acido dell'endosoma avvia la fusione del pericapside colla membrana dell'organulo, quindi il genoma viene svestito del nucleocapside. Il genoma è composto da un unico ORF tradotto in una poliproteina, che viene lisata dalle proteasi cellulari e virali. La porzione N-terminale della proteina contiene le proteine strutturali, la rimanente quelle non strutturali. Tra queste abbiamo enzimi che vengono impiegati nella replicazione, che avviene per mezzo di un RNA negativo come intermediario. L'assemblaggio avviene per gemmazione attraverso le membrane dell'ospite. Infine, i virioni maturati e dotati del pericapside vengono rilasciati per esocitosi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Viral Zone, ExPASy. URL consultato il 15 giugno 2015.
  2. ^ ICTV, Virus Taxonomy: 2014 Release, su ictvonline.org. URL consultato il 15 giugno 2015.
  3. ^ Flaviviridae, Microbe Wiki. URL consultato il 22 luglio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 54324 · GND (DE4538441-1
Microbiologia Portale Microbiologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di microbiologia