Ittero

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Ittero causato da Insufficienza epatica.

Si definisce ittero la colorazione giallastra della pelle, delle sclere e delle mucose causata dall'eccessivo innalzamento dei livelli di bilirubina nel sangue.[1] Affinché l'ittero sia visibile il livello di bilirubina deve superare 2,5 mg/dL. Un ittero lieve (sub-ittero), osservabile esaminando le sclere alla luce naturale, è di solito evidenziabile quando i valori della bilirubina sierica sono compresi tra 1,5 - 2,5 mg/dl. L'ittero è una condizione parafisiologica nel neonato, mentre è frequentemente segno di patologia nell'adulto.

La bilirubina deriva dal catabolismo dell'eme (molecola contenuta nell'emoglobina), ed è presente nel corpo umano in due forme: forma indiretta, che si trova normalmente in circolo ed è veicolata dall'albumina plasmatica; forma diretta, in cui la bilirubina è coniugata con l'acido glucuronico, indice che è stata glucoronoconiugata dal fegato e resa idrofila, adatta ad essere eliminata con la bile. L'identificazione di quale delle due forme di bilirubina è presente in eccesso dà un'indicazione sulle cause dell'ittero.

Una colorazione gialla della cute prevalente nei palmi delle mani e nelle piante dei piedi ma assente nelle sclere e nelle mucose può essere causata da carotenemia, una condizione innocua che può rientrare nella diagnosi differenziale[2]. Altra causa di colorazione giallastra della cute può essere un'eccessiva esposizione ai Fenoli.

Ittero emolitico (con iperbilirubinemia non coniugata)[modifica | modifica wikitesto]

Un bambino di 4 anni con ittero visibile nelle sclera, ciò costituisce una prova dell'anemia emolitica causata dalla consumazione di fave da parte del soggetto risultato GDP6 carente.

È dovuto a un'aumentata produzione di bilirubina e/o ad un'impossibilità da parte del fegato di effettuare il processo di coniugazione con acido glucuronico. La produzione di bilirubina aumenta in corso di emolisi, cioè a un'aumentata distruzione di globuli rossi. Questo avviene in alcune malattie del sangue:

  • aumentato stress ossidativo in concomitanza di deficit enzimatici dei globuli rossi (come il deficit di G6P-DH, glucosio-6-fosfato deidrogenasi, volgarmente noto come "favismo");
  • trasfusione di sangue non compatibile;
  • anemia emolitica autoimmune;
  • Emolisi neonatale per immunizzazione nella prima gravidanza di madri Rh- che concepiscano nuovamente figli Rh+;
  • sindrome di Gilbert[3] o sindrome di Crigler-Najjar.

Ittero colestatico (con iperbilirubinemia coniugata)[modifica | modifica wikitesto]

È dovuto a colestasi, condizione in cui la bilirubina viene normalmente prodotta, va a costituire la bile, ma questa incontra un ostacolo e non può percorrere il normale tragitto che la porterebbe nell'intestino e quindi a essere eliminata con le feci.

Questo porta ad altri sintomi e segni che coesistono in questi tipi di ittero:

  • urine color marsala (o color coca-cola); questo è dovuto al fatto che la bilirubina diretta, essendo idrosolubile (a differenza di quella indiretta), una volta in circolo può essere eliminata con le urine, conferendogli il caratteristico colore
  • feci ipocoliche o acoliche. Dovute al fatto che il colore delle feci è normalmente dato proprio dai pigmenti biliari, che in questa situazione non raggiungono l'intestino
  • prurito. Infatti nella bile sono presenti anche i sali biliari, che quando vanno in circolo tendono a depositarsi a livello cutaneo, dando appunto un intenso prurito

La cause di ittero colestatico di gran lunga più frequente è la calcolosi della colecisti, quando un calcolo si incunea nel dotto biliare causa un ostacolo al deflusso della bile, e quindi ittero.

Per quanto feci ipocoliche e bilirubinuria siano caratteristiche nell'ittero colestatico possono presentarsi anche in altre patologie intra-epatiche non ostruttive, non sono dunque segni bastevoli per una diagnosi.[4]

Le principali cause di ittero ostruttivo sono:

Ittero neonatale[modifica | modifica wikitesto]

L'ittero neonatale solitamente viene considerato fisiologico ed è causato da aumentata emocateresi, ovvero distruzione di emazie, tale da non essere supportato dalle capacità epatiche, essendo il fegato ancora immaturo. Si osserva in circa il 50% dei neonati a termine e nell'80% dei neonati pretermine. Si presenta in seconda/terza giornata e può durare fino a 8 giorni nei neonati a termine e fino a 14 nei pretermine. I livelli di bilirubina solitamente si assestano senza alcun intervento. I neonati con l'ittero neonatale vengono trattati con l'esposizione ad una intensa luce blu (fototerapia). L'ittero neonatale può provocare danni permanenti[5] quando la sua concentrazione supera i 20–25 mg/dL, ovvero in caso di Kernicterus in quanto la bilirubina ha degli effetti tossici sul sistema nervoso centrale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rachel Click, Julie Dahl-Smith, Lindsay Fowler, Jacqueline DuBose, Margi Deneau-Saxton e Jennifer Herbert, An osteopathic approach to reduction of readmissions for neonatal jaundice, in Osteopathic Family Physician, vol. 5, nº 1, 2013, pp. 17–23, DOI:10.1016/j.osfp.2012.09.005.
  2. ^ Carotenemia: Overview, Pathophysiology, Etiology. URL consultato il 23 novembre 2015.
  3. ^ Gilbert's syndrome - Mayo Clinic, su www.mayoclinic.org. URL consultato il 23 novembre 2015.
  4. ^ I J Beckingham e S D Ryder, Investigation of liver and biliary disease, in BMJ : British Medical Journal, vol. 322, nº 7277, 06 gennaio 2001, pp. 33-36. URL consultato il 23 novembre 2015.
  5. ^ Click, R; Dahl-Smith, J; Fowler, L; Dubose, J; Deneau-Saxton, M; Herbert, J (2013). "An osteopathic approach to reduction of readmissions for neonatal jaundice". Osteopathic Family Physician 5 |http://www.osteopathicfamilyphysician.org/article/S1877-573X(12)00187-6/abstract%7C

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