Fazio Gagini

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Fazio Gagini

Fazio Gagini (Palermo, 6 giugno 1520Palermo, 27 maggio 1567) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fazio Gagini altrimenti noto come Bonifazio o Bonifacio, figlio di Antonello Gagini, appartiene alla terza generazione della corrente lombardo-ticinese dei Gagini o Gaggini in Sicilia. Anch'egli scultore, seguendo la tradizione familiare per la statuaria, la scultura e l'architettura.

Oltre alla copiosa produzione artistica lascia in eredità, regalatagli dal padre Antonello, una delle prime pubblicazioni a mezzo stampa presenti in Sicilia dell'opera De Architectura di Marco Vitruvio Pollione.

È sepolto nella cappella della corporazione dei marmorai o scultori sotto il titolo dei «Santi Quattro Coronati» della chiesa di San Francesco d'Assisi di Palermo ove già riposano il nonno Domenico Gagini e il padre Antonello Gagini.

Opere autografe e documentate sono presenti a Palermo, Corleone, Gibilmanna e Monreale. Caltabellotta. Mazara del Vallo. In Calabria a Seminara.

Della Tribuna di Antonello Gagini è opera sua la colossale figura in stucco del "Padre Eterno fra schiere d'angeli"; causa la morte prematura, l'esecuzione del grandioso manufatto è portato a compimento dal fratello Vincenzo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Agrigento e provincia[modifica | modifica wikitesto]

Cappella della Madonna della Catena, basilica cattedrale di Maria Santissima Assunta di Caltabellotta.
  • 1545, "Madonna della Neve", statua marmorea con raffigurazioni dell'Assunzione, Epifania, Fuga in Egitto, Annunciazione e Presepe, opera custodita nel duomo di Maria Santissima Assunta di Caltabellotta.[1]
  • 1534, "Custodia", manufatto marmoreo, in collaborazione col padre Antonello Gagini, opera documentata costituente il disassemblato altare maggiore della chiesa del convento del Carmine di Caltabellotta.[2]

Palermo e provincia[modifica | modifica wikitesto]

Cappella del Santissimo Crocifisso della Cattedrale Metropolitana della Santa Vergine Maria Assunta di Palermo.

Trapani e provincia[modifica | modifica wikitesto]

Calabria e province[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Gioacchino di Marzo, pp. 545
  2. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 409, 547
  3. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 552
  4. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 538 e 539
  5. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 539
  6. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 549 e 550
  7. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 512, 544 e 545
  8. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 548
  9. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 548 e 549
  10. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 541
  11. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 543
  12. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 215 a 227, 456, 495, 559, 569
  13. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 558
  14. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 83
  15. ^ Touring Club Italiano, pp. 149
  16. ^ Quest'ultimo custodito al Museo diocesano di Palermo.
  17. ^ Scena ispirata allo Spasimo di Sicilia di Raffaello Sanzio.
  18. ^ Scena ispirata alla Discesa dalla Croce di Vincenzo degli Azani.
  19. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 553 - 557
  20. ^ Touring Club Italiano, pp. 147
  21. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 526
  22. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 553
  23. ^ a b c d e Gioacchino di Marzo, pp. 563
  24. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 562
  25. ^ Gioacchino di Marzo, pp. 549
  26. ^ a b Gioacchino di Marzo, pp. 537 e 538

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gioacchino di Marzo, "Delle belle arti in Sicilia dai Normanni alla fine del sec. XVI", Palermo, 1858 - 1862.
  • Gioacchino di Marzo, "Memorie storiche di Antonello Gagini e dei suoi figli e nipoti, scultori siciliani del secolo XVI", Palermo, 1858.
  • Gioacchino di Marzo, "I Gagini e la scultura in Sicilia nei secoli XV e XVI. Memorie storiche e documenti", 2 voll., Palermo, 1880-1883.
  • (IT) "Guida d'Italia" - "Sicilia", Touring Club Italiano.
  • (IT) Gioacchino di Marzo, "I Gagini e la scultura in Sicilia nei secoli XV e XVI; memorie storiche e documenti", Conte Antonio Cavagna Sangiuliani di Gualdana Lazelada di Bereguardo, Volume I e II, Palermo, Stamperia del Giornale di Sicilia.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

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