Caltabellotta

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Caltabellotta
comune
Caltabellotta – Stemma Caltabellotta – Bandiera
Caltabellotta – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Agrigento-Stemma.png Agrigento
Amministrazione
Sindaco Paolo Luciano Segreto (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 37°34′32.66″N 13°13′06.99″E / 37.575739°N 13.218608°E37.575739; 13.218608 (Caltabellotta)Coordinate: 37°34′32.66″N 13°13′06.99″E / 37.575739°N 13.218608°E37.575739; 13.218608 (Caltabellotta)
Altitudine 949 m s.l.m.
Superficie 124,09 km²
Abitanti 3 730[1] (31-12-2014)
Densità 30,06 ab./km²
Frazioni Sant'Anna
Comuni confinanti Bisacquino (PA), Burgio, Calamonaci, Chiusa Sclafani (PA), Giuliana (PA), Ribera, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Villafranca Sicula
Altre informazioni
Cod. postale 92010
Prefisso 0925
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 084007
Cod. catastale B427
Targa AG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti caltabellottesi
Patrono san Pellegrino
Giorno festivo 18 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caltabellotta
Caltabellotta
Posizione del comune di Caltabellotta nella provincia di Agrigento
Posizione del comune di Caltabellotta nella provincia di Agrigento
Sito istituzionale

Caltabellotta (Cataviddotta in siciliano) è un comune italiano di 3 730 abitanti[1] della provincia di Agrigento in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Dista 63 km da Agrigento e 113 da Palermo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua posizione geografica ed i suoi capisaldi territoriali, venne identificata da storici della levatura dell'Inveges, dal Boudrand e da Ottavio Gaetani, con l'antica città Sicana di Camico, sulle cui rovine sorse la greca Triocala.

Triocala deve il suo nome a tre caratteristiche naturali che la circondano: la Rocca che la rendeva inespugnabile, l'abbondanza delle acque e la fruttuosità delle sue campagne. Triocala fu una potente città antica[senza fonte], ma la sua potenza massima fu raggiunta all'epoca di Salvio Trifone, che a capo di servi fuggitivi, installò in questa città la sua corte. Eresse un regale palazzo e regnò inespugnato fino al 99 a.C., quando il Console romano Aquilio, in una delle guerre servili, la rase al suolo. "Et mox servili vastata Triocala bello" (Silio Italico, 14, 270). Riedificata, subì ancora la sorte della devastazione per mano degli Arabi, i quali di eressero il "Castello delle querce, in arabo "Qal'at Al-Ballut" e, dal quale, come certamente si intuisce, discende l'attuale nome di Caltabellotta.

Quando in Sicilia giunsero i Normanni, Triocala venne conquistata da Ruggero d'Altavilla nel 1090. Il sovrano inflisse una dura sconfitta agli Arabi ed a perenne ricordo edificò sul monte un tempio in onore di San Giorgio con doppio ordine di colonnati, di cui oggi non rimane traccia.

Contea di Caltabellotta[modifica | modifica wikitesto]

Caltabellotta fu città demaniale, appartenne al Conte Luna e, per atto dotale, alla famiglia Moncada. Nel 1713, divenne Signoria di Giuseppe Alvarez Toledo e fino al XIX secolo ai suoi discendenti.

La pace di Caltabellotta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: pace di Caltabellotta.

La Guerra dei Vespri Siciliani, ebbe fine sul monte Castello, altrimenti conosciuto come il "Pizzo di Caltabellotta". Il 31 agosto dell'anno 1302, probabilmente nel castello del Pizzo, si firmò il trattato di pace, per il quale Federico III venne riconosciuto Re di Trinacria, con l'impegno a convolare a nozze con Eleonora d'Angiò, sorella di Roberto Re di Napoli, ponendo termine alla guerra del vespro.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa matrice di Maria Santissima Assunta realizzata dai Normanni nell'XI secolo, è caratterizzata da un portale gotico e presenta all'interno opere dei Gagini e dei loro allievi;
  • Chiesa di Sant'Agostino: all'interno conserva una Deposizione in cotto di A. Ferraro (1512);
  • Chiesa di San Lorenzo: ricordata per il suo portale gotico e per la cappella impreziosita dagli affreschi di O. Ferraro del 1594;
  • Monastero e Chiesa di San Pellegrino, primo vescovo di Triocala.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Diocesi di Triocala.

Sin dall'alba del cristianesimo Triocala fu sede vescovile con il protovescovo San Pellegrino[3], il quale sbarcato a Capo Bianco, nella cosiddetta Piccola Cartagine, proveniente da Lucca di Grecia, quando giunse in questa città, sconfisse un mitologico dragone che dimorava in un antro nutrendosi giornalmente di un giovane pasto umano. Il Pellegrino, fece precipitare la bestia in un burrone e prese a dimora quella stessa grotta, fino alla fine del suo passaggio terreno, vivendo in santità.

Con la conquista araba, la sede vescovile fu trasferita a Sciacca ed infine con i normanni ad Agrigento.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura è il settore principale dell'economia, si produce principalmente olio di oliva. Il territorio di Caltabellotta è compreso nella zona di produzione dell'Arancia di Ribera D.O.P..

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Arancia di Ribera.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Al 15º censimento generale della popolazione e delle abitazioni dell'ISTAT (2011), il territorio di Caltabellotta risulta così suddiviso[4]:

Nome Tipologia Abitanti Altitudine Coordinate
Caltabellotta centro abitato / capoluogo comunale 3 267 949 37°34′32.66″N 13°13′06.99″E / 37.575738°N 13.218607°E37.575738; 13.218607
Sant'Anna centro abitato 584 362 37°33′35.93″N 13°14′03.84″E / 37.559981°N 13.2344°E37.559981; 13.2344
- Case sparse 56 - -
totale 2 centri abitati 3 907 35/952

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 giugno 1987 7 giugno 1990 Baldassare Randazzo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
7 giugno 1990 12 maggio 1992 Baldassare Randazzo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
18 giugno 1992 10 febbraio 1994 Pellegrino Leo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
28 giugno 1994 25 maggio 1998 Maria Iacono - Sindaco [5]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Raimondo Cusumano polo buon governo Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Calogero Pumilia lista civica Sindaco [5]
9 giugno 2009 27 maggio 2014 Calogero Pumilia lista civica Sindaco [5]
27 maggio 2014 in carica Paolo Luciano Segreto lista civica Sindaco [5]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Caltabellotta fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.2 (Colline del Carboj)[6].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Melchiorre Trigilia, S. Pellegrino di Caltabellotta, Caltabellotta, 2011
  4. ^ Caltabellotta - linkedopendata, datiopen.istat.it. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  5. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  6. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 24 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN234652546 · LCCN: (ENn2013067133 · GND: (DE4207943-3
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