Boys Don't Cry (film)

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Boys Don't Cry
Boys Don't Cry (film).jpg
Brandon (Hilary Swank) nella prima scena del film
Titolo originale Boys Don't Cry
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1999
Durata 114 min
Rapporto 1,85:1
Genere biografico, drammatico
Regia Kimberly Peirce
Soggetto Tracy Granger
Sceneggiatura Kimberly Peirce, Andy Bienen
Produttore Christine Vachon, Eva Kolodner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Boys Don't Cry è un film statunitense del 1999, diretto da Kimberly Peirce ed interpretato da Hilary Swank e Chloë Sevigny.

Il soggetto è basato su un fatto di cronaca, le vicissitudini del giovane Brandon Teena, transgender biologicamente femmina nato Teena Brandon. Nonostante la non eccellente distribuzione in USA la pellicola suscitò interesse e consensi, accresciuti con il concomitante assassinio di un adolescente gay, Matthew Shepard.

Grazie a questo film Hilary Swank ha vinto il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico e l'Oscar alla miglior attrice nel 2000.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 1993, Brandon Teena si trasferisce da Lincoln a Falls City, Nebraska, depressa cittadina di provincia ben nota per la sua chiusura mentale e vari episodi di cronaca nera. Brandon è generoso, solare e affascinante, ma nasconde a tutti il segreto di essere una femmina, Teena Brandon, fatto che si rivelerà in modo inequivocabile allorché verrà denudata di forza. Teena si complica pericolosamente la vita mentendo a tutti e di continuo, talora senza necessità.

Brandon trova lavoro, diviene amico della timida ragazza madre Candace Lambert e dei loschi John Lotter e Tom Nissen - con precedenti penali - fino a instaurare una relazione con la giovane introversa Lana Tisdale, ex ragazza di Lotter, che trova in lui un amore e una devozione senza precedenti, ricambiandolo con trasporto, indifferente persino alla nozione di transgender, di essere nato donna, con pulsioni maschili crescenti che lo spingeranno a progettare il cambiamento di sesso mediante un difficilissimo intervento chirurgico nel quale dovranno costruire un pene impiegando non una protesi ma tessuti suoi.

La situazione precipita quando, fermato dalla Polizia per guida spericolata, si vengono a scoprire a carico di Brandon alcuni piccoli precedenti in altre contee dello Stato, del suo processo in corso cui sarà contumace, e soprattutto la sua vera identità femminile. Ciò gli vale la detenzione in un carcere femminile da cui esce su cauzione di una incredula Lana, alla quale racconta di essere un ermafrodito.

Il suo arresto non passa inosservato, finendo sui giornali e nelle mani della famiglia di Lana, di John e Tom. Questi, inorriditi da quello che considerano una perversione, lo costringono a spogliarsi per essere indi trascinato in un posto isolato e stuprato brutalmente, violentemente e ripetutamente. Brandon Teena fugge e denuncia i suoi stupratori, nonostante la profonda sofferenza e l'incomprensione dello sceriffo. Candace lo nasconde in casa sua per essere quindi raggiunto da Lana. I due, rendendosi conto di amarsi al di là di qualunque ostacolo, progettano una fuga, ma, quando Lana torna a casa sua per fare le valigie, trova John ubriaco e armato, adirato con Brandon.

Tentando di depistarlo, convince lui e Tom ad andare a bere una birra insieme e sale sulla loro macchina ma i giovani lo conducono in casa di Candace assassinando questa insieme a Teena. Lana, risparmiata insieme al bambino di Candance, veglia a fianco delle salme per poi lasciare la città recando una lettera di Brandon.

Nelle didascalie nei titoli di coda si viene a sapere che i due assassini vennero arrestati e mentre Niessen ottenne l'ergastolo testimoniando contro Lotter, quest'ultimo è detenuto nel braccio della morte; qualche anno più tardi Lana ebbe una figlia e tornò a Falls City per crescerla.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Bluest Eyes in Texas - Nina Person / Nathan Larson
  2. A New Shade of Blue - The Bobby Fuller Four
  3. She's Got a Way - The Smithereens
  4. Who's That Lady? - The Isley Brothers
  5. Codine Blues - The Charlatans
  6. Silver Wings - The Knitters
  7. Who Do You Love? - Quicksilver Messenger Service
  8. Tuesday's Gone - Lynyrd Skynyrd
  9. Haunt - Roky Erickson
  10. Dustless Highway - Nathan Larson
  11. What's Up With That? - The Dictators
  12. Why Can't We Live Together? - Timmy Thomas
  13. "Boys don't cry"-The Cure
  14. She's a diamond - Opal

Fu pubblicata l'11 novembre 1999 dalla Koch Records

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Benché sia basato su una storia vera, il film presenta notevoli incongruenze e ha scatenato proteste da parte delle persone realmente coinvolte nella vicenda, tra i quali i familiari della vittima, Lana Tisdale e gli abitanti di Falls City. È del tutto assente ad esempio Philip DeVinne, fidanzato della sorella della Lambert e terza vittima di John Lotter e Tom Nissen, né viene mai menzionato.

La madre di Brandon, JoAnn, manifestò il proprio disappunto all'agenzia di stampa Associated Press, nel 2000, nei confronti dell'attrice protagonista Hilary Swank, che la notte degli Oscar pronunciò un discorso di ringraziamento riferendosi alla figlia come un "lui". Continuò inoltre a negare che la figlia fosse un transgender, rivelando che da piccola era stata molestata e avesse deciso di travestirsi come mera strategia difensiva.

Lana Tisdale si lamentò con la produzione per invasione della privacy, l'uso non autorizzato del suo nome e l'interpretazione della Sevigny la dipingesse come una persona pigra, spesso ubriaca, viscida e incolta (white trash). Tisdale smentì la sua presenza nella scena dell'omicidio e soprattutto il prosieguo della relazione dopo aver scoperto l'identità somatica di Brandon. Per la scena dello stupro, peraltro, il film fu catalogato con un RESTRICTED (RATED NC-17) (vietato ai minori di 17 anni) dalla Motion Picture Association of America mentre in Italia fu apposto il divieto ai minori di 18 anni.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

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Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il titolo è lo stesso di una famosa canzone dei The Cure.
  • All'inizio fu presa in considerazione Chloë Sevigny (che interpreta Lana) per il ruolo principale; dopodiché furono provate in tre anni centinaia di attrici prima di arrivare a Hilary Swank.
  • La rivista Premiere considerò questo film uno dei 25 film "più pericolosi" mai fatti (The 25 Most Dangerous Movies Ever Made).
  • Candace Lambert in realtà si chiamava Lisa.
  • La madre di Brandon avrebbe chiesto ed ottenuto un risarcimento dalla contea di Fall City per non aver provveduto all'arresto preventivo di John e Tom.
  • Il film è ambientato in Nebraska, ma fu girato nei dintorni di Dallas (Texas).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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