The Dictators

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The Dictators
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hard rock
Proto-punk
Periodo di attività 1973 – in attività
Album pubblicati 9
Studio 5
Live 3
Raccolte 1

The Dictators sono un gruppo proto-punk statunitense originario di New York[1].

Due membri di questa band fecero strada con note heavy metal band degli anni 80. Ross Friedman (meglio conosciuto come "Ross the Boss"), fu poi il cofondatore insieme a Joey DeMaio dei Manowar. Dal 1988 ritornò nel suo gruppo originale. Il bassista Mark Mendoza invece entrerà a far parte dei Twisted Sister dal 1978[1].

Il cantante, Richard Manitoba è attualmente il cantante degli MC5.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo originario della prima formazione della band era composto dal cantautore/bassista Andy "Adny" Shernoff, dai chitarristi Ross "The Boss" Friedman (alias Ross Funicello) e Scott "Top Ten" Kempner, e dal batterista Stu Boy King. Fu con questa line-up (insieme al roadie e occasionale cantante Handsome Dick Manitoba) che il gruppo nel 1975 incise il proprio album di debutto, The Dictators Go Girl Crazy! su etichetta Epic Records, con produzione di Sandy Pearlman e Murray Krugman (meglio conosciuti per il lavoro svolto con i Blue Öyster Cult).[2] L'album riscosse scarso successo e vendette pochissime copie all'epoca, ma ad oggi è considerato come il punto di partenza del punk rock statunitense.[3]

Frustrati dalle vendite scarse, i membri del gruppo si divisero per qualche mese alla fine del 1975, ma la band si ricostituì nei primi mesi del 1976, con il bassista Mark "The Animal" Mendoza al posto di Shernoff e Ritchie Teeter al posto di King. Dopo pochi mesi, Shernoff fu persuaso a rientrare nella band come tastierista. Questa formazione si assicurò un contratto discografico con la Asylum Records (in parte anche grazie alla pubblicizzata rissa tra Manitoba e Wayne County)[4] e pubblicò il secondo album, Manifest Destiny (1977). Il disco fu prodotto da Pearlman e Krugman e contiene brani composti da Shernoff.

Nel 1978 Mendoza uscì dal gruppo (e si unì ai Twisted Sister), e Shernoff si spostò al basso. La formazione Manitoba, Shernoff, Friedman, Kempner, e Teeter incise l'album Bloodbrothers (prodotto ancora da Pearlman e Krugman). Questo fu il primo album dei Dictators ad avere Manitoba come voce solista in ogni traccia, sebbene Bruce Springsteen - grande fan della band - possa essere sentito sul disco effettuare il conteggio "1-2-1-2-3-4" durante la traccia d'apertura Faster and Louder. Baby, Let's Twist fu un successo minore sulla east-coast, ma la mancanza di riscontro su larga scala causò lo scioglimento della band. Poco tempo prima, il batterista Mel Anderson (ex Twisted Sister) si era unito ai Dictators, in sostituzione di Teeter. Dopo lo scioglimento, Manitoba andò a fare il tassista, mentre Shernoff lavorò come produttore discografico, e Friedman collaborò prima con i francesi Shakin' Street, per poi diventare uno dei membri fondatori dei Manowar nel 1982, e produrre il primo nastro demo degli Anthrax.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Dictators Go Girl Crazy! - (1975)
  • Manifest Destiny - (1977)
  • Bloodbrothers - (1978)
  • Fuck 'Em If They Can't Take a Joke - (1981) (live)
  • The Dictators Live, New York, New York - (1998) (live)
  • D.F.F.D. - (2001)
  • VIVA Dictators - (2005) (live)
  • Every Day Is Saturday - (2007)
  • Faster... Louder - The Dictators' Best 1975-2001 - (2014) (greatest hits)

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Johannes Antonius van den Heavel (a cura di), Enciclopedia Rock, Hard & Heavy, Arcana Editrice, 1991, ISBN 88-85859-77-1.
  2. ^ Interview Still in Rock with Andy Shernoff "Still in Rock"
  3. ^ Ira Robbins, 22 febbraio 1991, Go Girl Crazy, Entertainment Weekly, n. 52
  4. ^ Man Enough To Be A Woman, Jayne County. URL consultato il 23 luglio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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