Battaglia di Cassano d'Adda (1799)

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Battaglia di Cassano d'Adda
Suvorovs Battle By Adda.jpg
Dipinto di Luigi Schiavonetti
Data27 aprile 1799
LuogoCassano d'Adda
EsitoVittoria della coalizione austro-russa
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
2450028000
Perdite
20002500
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La battaglia di Cassano d'Adda del 1799 fu un episodio della guerra della seconda coalizione.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Mentre il generale Napoleone Bonaparte era impegnato in Egitto, la seconda coalizione lanciò una invasione dell'Italia occupata dai francesi. Dopo una serie di azioni inconcludenti contro gli austriaci del generale francese Barthélemy Schérer, il comando passò al generale Moreau. Dal lato della coalizione invece il comando passò da Paul Kray von Krajowa a Suvorov. Kray si dedicò all'assedio di Mantova dall'aprile fino al 28 luglio, quando la città occupata dai francesi capitolò.

Battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Moreau schierò le divisioni di Paul Grenier, Claude Victor, Jean Sérurier, e Pierre de Laboissière per difendere la linea del fiume Adda Gli austriaci costituivano ancora il grosso dell'esercito alleato, dato che solo tre formazioni di cosacchi erano presenti. I comandanti di divisione austriaca erano Peter Ott, Johann Zoph, Franz de Lusignan e Konrad Valentin von Kaim. Prima della battaglia, una forza russa comandata da Pëtr Ivanovič Bagration aveva aggirato la posizione francese prendendo un ponte sull'Adda a Lecco il 26 aprile minacciando Sérurier. Il 27 aprile, il generale di cavalleria Michael von Melas con le divisioni di Fröhlich e Kaim presero d'assalto le posizioni francesi a Cassano, mentre Ott e Zoph attaccarono 6 km più a nord a Vaprio d'Adda. L'assalto di Suvorov constrinse il Moreau alla ritirata.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Moreau si ritirò, lasciando una guarnigione di 2.400 uomini nella cittadella di Milano. Il 28 aprile, Vukassovich intrappolò la divisione Serurier a Verderio provocando altri 300 morti e feriti, oltre a 2.700 prigionieri. La divisione di Grenier si ritirò a Novara, mentre Victor e Laboissière arretrarono a Valenza. La cittadella di Milano capitolò il 24 maggio.