Basketball Club Rytas
| B.C. Rytas Pallacanestro | |
|---|---|
| «Juodai baltai raudoni (I Biancorossoneri)» | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Dati societari | |
| Città | Vilnius |
| Nazione | |
| Confederazione | FIBA Europe |
| Federazione | LKF |
| Campionato | Lietuvos Krepšinio Lyga Basketball Champions League |
| Fondazione | 1963 (come Stayba) 1997 (come BC Lietuvos rytas) |
| Denominazione | Statyba 1964-1997 Statyba-Lietuvos rytas 1997-1998 Lietuvos rytas 1998-2018 Rytas 2018-presente |
| Proprietario | |
| Presidente | |
| General manager | |
| Allenatore | |
| Impianto | Jeep Arena (LKL) (2.741 posti) Twinsbet Arena (BCL) (10,000 posti) |
| Sito web | www.rytasvilnius.lt/ |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 7 Lietuvos Krepšinio Lyga |
| Coppe nazionali | 5 Coppa di Lituania |
| Coppe europee | 2 Eurocup |
| Altri titoli | 3 Lega Baltica 1 Lega NEBL |
Il Basketball Club Rytas, comunemente noto come Rytas Vilnius, è una squadra professionistica di pallacanestro con sede a Vilnius, in Lituania. Il club milita nella Lietuvos krepšinio lyga (LKL), la massima serie del campionato lituano di pallacanestro, e a livello internazionale nella Basketball Champions League (BCL) dal 2020.
La squadra disputa le partite casalinghe nella Active Vilnius Arena, che ha una capienza di 2.741 spettatori, mentre alcune gare del campionato e tutte le partite internazionali vengono giocate nella Twinsbet Arena, che può accogliere fino a 10.000 spettatori.
Soprannominato juodai baltai raudoni (“i nero-bianco-rossi”), il Rytas è uno dei club di pallacanestro più titolati della Lituania. In campo nazionale ha conquistato 7 titoli di campione della LKL, 5 Coppe del Re Mindaugas. A livello internazionale ha vinto 2 Eurocup e 3 Baltic Basketball League (BBL).
Le squadre affiliate del club, Rytas-2 (precedentemente nota come Perlas) e Rytas-MRU, sono dedicate alla formazione dei giovani talenti e competono rispettivamente nella National Basketball League (NKL) e nella Regional Basketball League (RKL).
Storia
[modifica | modifica wikitesto]B.C. Statyba
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1963 venne fondato il primo club di pallacanestro di Vilnius, chiamato Žalgiris. Nel 1964 la squadra cambiò nome in Plastikas, ma prima dell’inizio della stagione fu ribattezzata Statyba'. Nel 1965, la Statyba divenne campione del torneo dell’associazione Žalgiris e concluse al terzo posto nel torneo di Coppa di Lituania. L’anno successivo migliorò ulteriormente, piazzandosi al secondo posto nella stessa competizione[1].
Nel 1966, la squadra debuttò nel campionato di Classe A dell’URSS, che rappresentava la seconda divisione, classificandosi al quarto posto. La stagione più brillante della Statyba arrivò al termine della stagione 1978-1979, quando ottenne il terzo posto nella massima serie, la USSR Premier Basketball League. Nel corso degli anni, la Statyba divenne una delle principali rivali dello Žalgiris Kaunas[1].
Dopo aver lasciato il campionato sovietico, la Statyba partecipò al campionato lituano e alla Coppa LKF, terminando seconda nel 1991 e nel 1992. La squadra entrò poi a far parte della Lietuvos krepšinio lyga (LKL) fin dalla sua fondazione nella stagione 1993–94. Nella stagione inaugurale si classificò al terzo posto, ma nei successivi campionati precipitò in classifica, fino a concludere all’ultimo posto nella stagione 1996–97, una stagione disastrosa con appena 8 vittorie e ben 28 sconfitte.
Nel 1997, il club fu acquistato dal proprietario del quotidiano Lietuvos rytas, Gedvydas Vainauskas. Egli rinnegò la storia della Statyba, affermando che la sua società non aveva legami con il vecchio club, e rinominò la squadra Statyba-Lietuvos rytas nel 1997, per poi modificarne definitivamente il nome in Lietuvos rytas nel 1998. Molti giocatori, allenatori — attuali o passati — e tifosi della Statyba condannarono le azioni del nuovo proprietario e presero le distanze dalla nuova società.[2]
Primi successi (1997–2004)
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Nella sua prima stagione sotto la nuova proprietà, il BC Rytas conquistò la medaglia di bronzo nella LKL 1997-1998. Nella stagione successiva la squadra per la prima volta ottenne l'accesso alle finali per il titolo, perdendo però contro i campioni in carica dell’Euroleague, lo Žalgiris Kaunas, con un netto 3-0.
Nella stagione 1999-2000, grazie a giocatori come Ramūnas Šiškauskas, Andrius Giedraitis e Eric Elliott, insieme a Arvydas Macijauskas e Robertas Javtokas, il Lietuvos rytas riuscì a vincere il suo primo titolo nella LKL. La squadra era allenata da Šarūnas Sakalauskas. Fu la prima volta nella storia della LKL che lo Žalgiris Kaunas non vinse il campionato[1]. In quella stessa stagione, il Rytas raggiunse anche la semifinale della Coppa Saporta, dove affrontò la Kinder Bologna, vicecampione d’Europa dell’anno precedente. Dopo aver vinto la gara casalinga per 70–60, il Lietuvos rytas perse il ritorno in Italia per 83–71, con Šiškauskas che mancò un tiro da tre punti decisivo che avrebbe potuto garantire la qualificazione.
La stagione seguente, la 2000-01, a causa della scissione tra FIBA e ULEB, il Rytas partecipò alla prima ed unica edizione della FIBA SuproLeague, superando il proprio girone di stagione regolare raggiungendo gli ottavi di finale prima di essere eliminato dall’Anadolu Efes. La squadra conquistò anche il terzo posto nella Lega NEBL, vincendo la finalina contro il CSKA Mosca. Nelle finali della LKL, la squadra si dovette arrendere allo Žalgiris Kaunas dopo una serie combattuta di cinque partite, conclusa sul 3–2.
Nel 2002, il Lietuvos rytas riconquistò il titolo LKL, il secondo titolo nazionale per la squadra, al termine di una serie finale di sette partite sempre contro i rivali dello Žalgiris Kaunas, con gara 7 decisa ai tempi supplementari. La squadra dovette però fare a meno del centro Robertas Javtokas, gravemente ferito in un incidente motociclistico durante la stagione.[3] Nello stesso anno, il Lietuvos rytas vinse anche il suo primo titolo internazionale, conquistando il successo nella Lega NEBL 2001-2002 dopo aver vinto la finale contro la squadra russa dell'Ural Great Perm', diventando l’ultima squadra a trionfare nel torneo. Nel corso delle due stagioni successive, il Lietuvos rytas perse nuovamente le finali LKL contro lo Žalgiris Kaunas[1].
Successi nella ULEB Cup e in Eurolega (2004–2008)
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Dopo due stagioni senza titoli, il Lietuvos rytas assunse Vlade Đurović come nuovo allenatore per la stagione 2004-2005. A metà stagione, il giocatore statunitense, Frederick House, leader della squadra, subì un infortunio che lo costrinse a chiudere anzitempo la stagione.[4] Nel corso della stagione arrivarono anche le dimissioni di Đurović, che fu sostituito sulla panchina da Tomo Mahorič. Tuttavia, grazie a giocatori come Tyrone Nesby, Roberts Štelmahers, Robertas Javtokas, Simas Jasaitis e Tomas Delininkaitis, la squadra riuscì a vincere la ULEB Cup 2004-2005, battendo la Pamesa Valencia in semifinale e poi la squadra greca del Makedonikos in finale, con il risultato di 78-74[1]. Questa vittoria garantì al Lietuvos rytas, per la prima volta nella sua storia, un posto nella Euroleague Basketball, la massima competizione continentale per club. Tuttavia, nonostante il successo continentale, nello stesso anno, il club terminò secondo sia nella LKL che nella prima edizione della Baltic Basketball League, perdendo in entrambi i casi le finali contro lo Žalgiris Kaunas.
Prima dell’inizio della stagione 2005-06, Neven Spahija divenne il nuovo capo allenatore della squadra. Dopo aver perso le prime due partite della regular season di Euroleague 2005-2006, il Lietuvos rytas eguagliò un record per l'epoca dell’Eurolega vincendo sette gare consecutive, superando formazioni come il Barcellona, i campioni in carica del Maccabi Tel Aviv, per due volte, e l’Efes Pilsen. Questi successi permisero al Rytas di concludere il proprio girone al terzo posto e di accedere alla fase delle Top 16, dove ottenne tre vittorie su sei partite, battendo una volta la Tau Ceramica Vitoria e due volte il Brose Baskets Bamberg. Tuttavia, il Lietuvos rytas fu eliminato chiudendo al terzo posto il girone.
La squadra concluse però la stagione vincendo sia il titolo della BBL vincendo la finale contro lo Žalgiris Kaunas per 86-74, e poi sconfisse nuovamente lo Žalgiris con un netto 4–0 nelle finali della LKL; conquistando così per la terza volta il titolo nazionale. Nonostante la conquista del titolo nazionale, il Lietuvos rytas non ottenne la qualificazione alla Eurolega 2006-07, poiché il posto riservato alla Lituania era già assegnato allo Žalgiris Kaunas.

Nonostante l’allenatore e tre dei giocatori principali — Robertas Javtokas, Simas Jasaitis e Fred House — avessero lasciato la squadra nell'estate 2006, la stagione di ULEB Cup 2006-07 fu comunque positiva per la squadra lituana. Durante l’anno, si susseguirono tre allenatori: l’israeliano Sharon Drucker, che aveva iniziato la stagione, fu sostituito dallo sloveno Zmago Sagadin, che a sua volta lasciò il posto al suo assistente, il serbo Aleksandar Trifunović. L’arrivo del giocatore NBA Kareem Rush contribuì a portare la squadra fino alla finale della ULEB Cup, dove però fu sconfitta dal Real Madrid per 87-75. Tuttavia, la vittoria del Real Madrid nelle semifinali della Liga ACB, che garantì una delle quattro licenze spagnole per l’Eurolega, permise al Lietuvos rytas di partecipare alla Eurolega 2007-08 in qualità di finalista della ULEB Cup[1]. Il 27 aprile 2007, il Lietuvos rytas conquistò per la seconda edizione consecutiva la vittoria nella Baltic Basketball League, con Kareem Rush che venne nominato MVP delle Final Four.
La stagione 2007-08, vide la seconda partecipazione della squadra alla Eurolega e fu molto positiva per il Lietuvos rytas, che ottenne vittorie di prestigio contro Unicaja Málaga, Armani Jeans Milano e il Maccabi Tel Aviv, futuro finalista della competizione. Con un bilancio di 11 vittorie e 3 sconfitte, la squadra registrò il miglior rendimento nella stagione regolare della propria storia e, all’epoca, il migliore mai ottenuto da una squadra lituana in Eurolega. Tuttavia, nella fase delle Top 16, il Lietuvos rytas non riuscì a qualificarsi ai playoff, chiudendo con un record di 2–4. Sul piano nazionale e regionale, la squadra chiuse per tre volte al secondo posto: fu vicecampione nella LKL, nella BBL e nella Coppa di Lituania, perdendo in tutte le finali contro lo Žalgiris Kaunas[1].
L’era di Rimas Kurtinaitis (2008–2010)
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Durante la stagione 2008–09, il Lietuvos rytas, colpito dalla crisi finanziaria del 2008, dovette affrontare la stagione con un budget notevolmente ridotto e decise di puntare maggiormente su giocatori locali promettenti.[5] Il 21 ottobre 2008, il Lietuvos rytas affrontò per la prima volta nella sua storia una squadra della NBA, i Golden State Warriors, giocando una partita amichevole alla Oracle Arena, persa per 126-106.[6]
L’allenatore Antanas Sireika si dimise dopo appena due mesi dal suo arrivo sulla panchina del club e fu sostituito da Rimas Kurtinaitis, ex giocatore del Lietuvos, per la seconda metà della stagione. Con lui in panchina, la squadra raggiunse con successo le Final Eight della Eurocup 2008-2009, con Chuck Eidson fu nominato MVP della stagione regolare della competizione. Dopo le vittorie contro la Benetton Treviso e l’Hemofarm Vršac, il Rytas raggiunse l'atto finale della competizione dove affrontò i favoriti russi del BC Khimki, ma grazie alle prestazioni di Steponas Babrauskas e Marijonas Petravičius, la squadra vinse il titolo imponendosi per 80-74. Il Lietuvos rytas divenne così la prima squadra a conquistare per due volte il titolo della Eurocup, con Petravičius che venne nominato MVP delle Final Eight. Nella stessa stagione, il club ottenne ottimi risultati anche contro i rivali storici dello Žalgiris Kaunas, battendoli dapprima in finale della LKF Cup per 84-82.[7] Il Lietuvos rytas vinse poi per la terza volta la finale della Baltic Basketball League sempre contro lo Žalgiris Kaunas, imponendosi con un netto 97–74. Chuck Eidson, autore di 41 punti nella sfida finale, fu nominato MVP della stagione.[8]. Il Lietuvos concluse poi la stagione con la vittoria della Lietuvos krepšinio lyga 2008-2009, diventando campione nazionale per la quarta volta, dopo aver battuto i rivali dello Žalgiris per 4-1.
Dopo che aver perso nell'estate del 2009 sia Petravičius, Lukauskis che Eidson, il Lietuvos rytas non ottenne grandi risultati nella Eurolega 2009-10, non riuscendo però a qualificarsi per la fase della Top 16, concludendo il proprio girone al quinto posto solamente per la differenza punti negli scontri diretti. La squadra si riscattò però in patria, riuscendo a vincere nuovamente il titolo LKL, battendo lo Žalgiris Kaunas per 4–3 in finale. Fu il secondo titolo nazionale consecutivo per la formazione di Vilnius, che per la prima volta riuscì a difendere il titolo. Al termine della stagione, l'allenatore Rimas Kurtinaitis lasciò il club e fu sostituito da Dražen Anzulović.
Grandi ambizioni, scarsi risultati (2010–2014)
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Il Rytas aveva grandi aspettative in vista della stagione 2010-2011. Tuttavia, dopo una pessima preparazione e un avvio disastroso – con la squadra che perse quasi tutte le partite, incluso il match di BBL Cup contro il Tartu Rock – l’allenatore Dražen Anzulović fu esonerato e sostituito dall’ex tecnico Aleksandar Trifunović, che torno sulla panchina della squadra poco prima dell’inizio della Eurolega 2010-11. Il Rytas cominciò la competizione con un record di 0–4, prima di sorprendere tutti ingaggiando Šarūnas Jasikevičius[9]. La squadra si riprese e concluse la stagione regolare con 4 vittorie e 6 sconfitte, qualificandosi per la Top 16, includendo una vittoria sui campioni in carica del Barcellona. Jasikevičius lasciò il club a dicembre, ma poco prima della Top 16 arrivò il ritorno di un altro ex giocatore del Rytas, Simas Jasaitis[10]. Nel gruppo E delle Top 16, il Lietuvos rytas sconfisse la Caja Laboral a Vitoria, il Panathinaikos Atene in trasferta e l’Unicaja Málaga in casa. Con un bilancio di 3–2, il Rytas si giocò l’accesso ai playoff contro la Caja Laboral a Vilnius, ma durante la partita perse per infortunio il leader Khalid El-Amin. Davanti al tutto esaurito della Siemens Arena, il Lietuvos rytas fu battuto e mancò la qualificazione ai playoff solo per la differenza punti, in una conclusione amarissima.[11]
Il Rytas perse la finale della LKF Cup per 81-69 contro lo Žalgiris Kaunas.[12] Durante la stagione il club debuttò anche nella VTB United League prendendo parte alla terza edizione della lega, terminando la competizione ad una sola vittoria dalla Final Four. Nella Baltic Basketball League, invece, arrivò una sorprendente eliminazione in semifinale contro il VEF Rīga, con un terzo posto finale dopo la vittoria contro i lettoni BK Ventspils nella finalina. La sconfitta portò all’esonero di Trifunović, sostituito dall’assistente Darius Maskoliūnas, ex giocatore e tecnico dello Žalgiris. Nonostante il miglioramento nel gioco dopo il cambio in panchina, il Rytas non riuscì a difendere per il terzo anno il titolo nazionale, perdendo la finale della LKL, sempre contro lo Žalgiris, che vinse la serie 4–1.

Dopo aver rescisso i contratti di Milko Bjelica, Kenan Bajramović, D. J. Strawberry (sostituto dell’infortunato El-Amin), Cemal Nalga e aver perso Martynas Gecevičius, il Lietuvos rytas rinnovò gran parte del roster per la stagione 2011-2012. Nel torneo di qualificazione all’Eurolega 2011-12 organizzato a Vilnius, il club sconfisse la Budućnost Podgorica e la Cibona Zagabria, ma perse la finale contro il Galatasaray, venendo così retrocesso in Eurocup dopo quattro partecipazioni consecutive alla massima competizione continentale. Guidata da Renaldas Seibutis, Jonas Valančiūnas e Tyrese Rice, la squadra arrivò fino alle Final four, dove però fu sconfitta in semifinale per 80–70 dal Valencia Basket, chiudendo poi al terzo posto grazie al successo per 71–62 contro lo Spartak St. Petersburg.
Nella VTB United League, il club concluse la stagione regolare al terzo posto del proprio girone ottenendo l'accesso al primo turno dei playoff; nel primo turno sconfisse il Nizhny Novgorod e a sorpresa superò per 2-1 anche il Khimki, campione in carica. Tuttavia, venne sconfitto nella semifinale dal CSKA Mosca, vincendo poi la finale per il terzo posto contro il Lokomotiv Kuban'. Nonostante i due terzi posti conquistati nelle competizioni internazionali, il Rytas non riuscì a conquistare nessun trofeo e perse sia la finale della BBL, sia la serie finale della LKL contro lo Žalgiris Kaunas (3–0). Dopo la stagione, Rice, Lawrence Roberts, Aleksandar Rašić e Valančiūnas lasciarono la squadra.
Per la stagione 2012-2013, giocatori come Nemanja Nedović erano considerati il futuro del club[13], ma la stagione risultò deludente. Il Rytas e lo Žalgiris organizzarono una competizione separata dalla LKF Cup, chiamata Supercoppa lituana, si disputarono due partite nel settembre 2012: la prima, a Kaunas, fu vinta dallo Žalgiris per 89–71, mentre il ritorno a Vilnius si concluse con un pareggio 87–87. Il Rytas perse quindi la Supercoppa con un punteggio complessivo di 176–158.[14]. Dopo un avvio difficile, il club esonerò Aleksandar Džikić e promosse Darius Maskoliūnas come nuovo capo allenatore. Nonostante i progressi, grazie a Leon Radošević, Seibutis e Nedović, la squadra chiuse la stagione regolare di Eurolega con un bilancio di 2–8, venendo quindi eliminata dalla competizione. Nella VTB United League 2012-2013, dopo le partenze di Radošević e Predrag Samardžiski, arrivarono Milt Palacio, Tomislav Zubčić e Patrick O'Bryant, ma il rendimento non migliorò e il Rytas mancò i playoff, perdendo lo spareggio con il Donetsk, con cui aveva chiuso a pari merito la regular season. Maskoliūnas fu sostituito alla guida della squadra da Dirk Bauermann, sotto il quale la squadra tornò a vincere, battendo lo Žalgiris in trasferta per la prima volta dopo due anni. Il Rytas raggiunse la sua 15ª finale di LKL consecutiva, ma fu nuovamente sconfitto con un netto 4–0 dallo Žalgiris.

Dopo la deludente stagione precedente, il Rytas rinnovò quasi completamente la rosa per la stagione 2013-2014: otto giocatori lasciarono il club dopo la sconfitta in finale LKL 2012-13. Tornò Martynas Gecevičius[15], mentre furono ingaggiati giocatori di livello come Milenko Tepić, Andreas Glyniadakis (entrambi poi svincolati), Stevan Jelovac, Juan Palacios, Zabian Dowdell e l’MVP della LKL 2012-13 Gediminas Orelik, che firmò un contratto pluriennale[16]. Il colpo di mercato più importante fu però il playmaker Omar Cook, considerato uno dei migliori registi d’Europa,[17] affiancato dal veterano Darius Songaila.[18] Guidato in campo da Renaldas Seibutis, il Rytas iniziò alla grande, dominando i turni di qualificazione all’Eurolega 2013–14 disputati a Vilnius, superando VEF Rīga, EWE Baskets Oldenburg e Telenet Oostende, ottenendo la qualificazione alla fase principale.[19]
Inserito in un gruppo con Maccabi Tel Aviv, Laboral Kutxa, Lokomotiv Kuban e Crvena zvezda, il Rytas iniziò con una vittoria prestigiosa contro il Panathinaikos Atene, ma poi perse tutte le partite successive, chiudendo con un disastroso 1–9. L’allenatore Bauermann fu esonerato (1–7) e sostituito prima da Dainius Adomaitis, poi definitivamente da Aleksandar Petrović.[20] Retrocesso nella Eurocup 2013-2014, il Rytas ritrovò ritmo, concludendo la fase dei Last 32 con un record di 4–2, ma fu eliminato nei playoff dalla Crvena zvezda Belgrado.
In LKL, il Rytas dominò la stagione regolare. Con l’arrivo di Antanas Kavaliauskas, la squadra chiuse al primo posto e sconfisse lo Žalgiris Kaunas in entrambi le sfide di regular season, ottenendo anche un clamoroso successo per 90-58[21]. Tuttavia, nella LKF Cup, da grande favorita, fu sconfitta a sorpresa dal TonyBet Prienai in finale per 92-91, nel più grande upset nella storia del torneo. Petrović fu esonerato e sostituito da Adomaitis.
Nonostante le due vittorie ottenute contro la storica rivale Žalgiris Kaunas durante la stagione regolare, i playoff della LKL furono un disastro per il Lietuvos rytas. A causa di una situazione insolita nella classifica, il Rytas e lo Žalgiris si incontrarono in semifinale e non in finale, per la seconda volta dal 1998. I 28 punti di Darius Songaila trascinarono il Rytas alla vittoria in gara-1 a Vilnius, con il punteggio di 90–85.[22] Nella seconda partita, giocata a Kaunas, il Rytas fu sconfitto 72–57, permettendo così allo Žalgiris di pareggiare la serie sull’1–1.[23] La gara decisiva si giocò nuovamente a Vilnius, ma il Rytas non riuscì a imporsi fra le mura amiche. Nonostante diversi vantaggi accumulati durante il match, la squadra perse 73–71 e mancò l’accesso alla finale LKL per la seconda volta nella sua storia, con lo Žalgiris che vinse la serie 2–1.[24] Il capitano Steponas Babrauskas definì l’eliminazione una “tragedia”.[25] Inoltre, uno dei leader della squadra, Renaldas Seibutis, si procurò un grave infortunio all’occhio dopo un contatto con Vytenis Lipkevičius, subendo un intervento chirurgico che lo costrinse a chiudere in anticipo la stagione.[26] La stagione disastrosa proseguì anche nei playoff della VTB League: dopo aver eliminato il Triumph Lyubertsy con un netto 3–0 nel primo turno, il Lietuvos rytas fu sconfitto 1–3 in semifinale dal Nizhny Novgorod, perdendo così l’occasione di qualificarsi alla Eurolega 2014–15.
Il club chiuse infine al terzo posto nella LKL, battendo il TonyBet Prienai per 3–0 nella finale per il bronzo, e conquistò la medaglia di bronzo anche nella VTB League. Questa stagione fu considerata la peggiore dal 1998–99.
Anni difficili in EuroCup e LKL (2014–2017)
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Seibutis, Palacios, Cook, Songaila, Jelovac, Dowdell e Bendžius lasciarono il Rytas, costringendo il club a una completa ricostruzione durante l’off-season. Inoltre, la squadra disputò la maggior parte delle partite nella rinnovata Lietuvos rytas Arena invece della Siemens Arena. Il Rytas inoltre si ritirò, come tutte le altre squadre della Lituania, dalla partecipazione alla VTB United League[27] Archiviato il 29 luglio 2014 in Internet Archive.. Virginijus Šeškus, l’artefice della vittoria sul Rytas nella Coppa LKF del TonyBet Prienai, fu ingaggiato come nuovo capo allenatore.[28] Sotto Šeškus, il Rytas ingaggiò l’ex giocatore dello Žalgiris e membro della nazionale lituana Adas Juškevičius, l’ex NBA e leader del BC Šiauliai Travis Leslie[29] , alcune delle sue stelle del TonyBet, l’ex giocatore del Rytas Mindaugas Lukauskis e il centro Artūras Valeika, oltre a Billy Baron e Mike Moser per completare la squadra[30]. Gediminas Orelik divenne il nuovo leader del Rytas, insieme a Martynas Gecevičius e Antanas Kavaliauskas, rimasti durante l’estate.
Il Rytas concluse il primo turno della Eurocup 2014-2015 con un bilancio di 8–2, al primo posto nel gruppo che includeva Banvit, Krasny Oktyabr, Asesoft Ploiești, KK Partizan e Hapoel Jerusalem. Nella fase delle Last 32, nonostante gli arrivi di Kšyštof Lavrinovič, Žygimantas Janavičius e Simas Jasaitis, il Rytas faticò – la retrocessa dall’EuroLeague PGE Turów conquistò il primo posto, mentre Rytas divise le vittorie con Telenet Oostende e CB Sevilla – un successo interno contro Telenet Oostende aprì però la strada ai playoff. Tuttavia, quella vittoria non bastò a Šeškus, che fu esonerato e sostituito da Marcelo Nicola.[31] Il Rytas perse la prima partita dei playoff di Eurocuop contro la squadra della Turchia del Pınar Karşıyaka, pareggiando 81–81 in casa ma subendo poi una pesante sconfitta ad İzmir per 97–81, venendo così eliminato dalla corsa al trofeo.[32][33]
Nella LFK taurė 2015, il Rytas sconfisse Dzūkija Alytus e Šiauliai raggiungendo così nuovamente la finale della coppa nazionale, dove però lo Žalgiris vinse per 82–76. [34] Nella Lietuvos krepšinio lyga 2014-2015, il Rytas lottò con lo Žalgiris per il primo posto nella stagione regolare – una vittoria dei kaunasi nel match finale assicurò loro la vetta per una sola gara di vantaggio. Nei playoff, il Rytas sconfisse lo Šiauliai 3–0 ai quarti e il Neptūnas Klaipėda per 3–1 in semifinale, qualificandosi alla finale dopo un anno di assenza. [35] Tuttavia, lo Žalgiris sconfisse poi il Rytas 4–0 nella finale LKL. [36][37]
Oltre a giocare nella piccola arena da 2.500 posti,[38] il club nella stagione 2015-2016 tornò a disputare le partite più importanti (comprese quelle di Eurocup e contro lo Žalgiris) alla Siemens Arena, con un accordo valido fino al 2020. [39] [40] Billy Baron, Mike Moser, Travis Leslie, Martynas Gecevičius e Simas Jasaitis (che aveva deluso nella precedente stagione) lasciarono la squadra, mentre Marcelo Nicola restò come capo allenatore, portando con sé il playmaker Nicolás Laprovíttola, al debutto europeo.[41] Gran parte del roster precedente (inclusi Orelik, Juškevičius e Lavrinovič) venne confermato, con Kavaliauskas che firmò un nuovo contratto, rifiutando pubblicamente un’offerta dello Žalgiris[42] [43]. Rytas ingaggiò anche Rokas Giedraitis e Julius Jucikas dallo Šiauliai, oltre al leader del Neptūnas Deividas Gailius. Il colpo più clamoroso dell’estate fu però l’arrivo del giovane centro Artūras Gudaitis dallo Žalgiris[44].

Le aspettative per la Eurocup 2015-2016 erano molto alte per la squadra lituana. Tuttavia, il Rytas disputò la peggior stagione europea della sua storia (2–8), con risultati deludenti e pubblico in calo. Nicola fu esonerato e sostituito da Aurimas Jasilionis, poi da Arvydas Gronskis, ma i risultati migliorarono solo con l’arrivo di Tomas Pačėsas. [45] Pačėsas rivoluzionò il roster: rilasciò Laprovittola, firmò Denys Lukashov, Kendrick Brown[46], il centro Adam Łapeta e richiamò Artūras Jomantas[47]. Giedraitis e Jucikas furono invece dati in prestito, lasciando la squadra guidata dai veterani.
Dal 19 al 21 febbraio 2016, il Rytas vinse la prima edizione della nuova coppa nazionale la Karaliaus Mindaugo taurė battendo prima il Lietkabelis ed il Neptūnas e poi lo Žalgiris per 67–57 in finale, conquistando il suo primo trofeo dal 2010.[48] Il resto della stagione fu però un disastro: il Rytas perse le semifinali LKL contro il Neptūnas (3–2) e chiuse al terzo posto. [49][50]

Durante l’estate, il capitano Kavaliauskas ebbe una disputa economica con la dirigenza e decise di firmare con lo Žalgiris Kaunas. [51] Il Rytas cambiò radicalmente roster: via Orelik, Lukauskis, Janavičius, Lavrinovič, Juškevičius, Brown e Lukashov, ma Pačėsas rimase. Il club si qualificò alla Top 16 della Eurocup 2016-2017, chiudendo al quarto posto il proprio girone con un record di 3–5, grazie alle vittorie interne contro Montakit Fuenlabrada, Bilbao Basket e la favorita Khimki, guidato da David Logan e Drew Gordon.
Dopo il mancato accesso ai playoff, il club annunciò l’arrivo di Jimmy Baron dal Neptūnas, mentre Logan lasciò la squadra.[52] [53]
Il 10 febbraio, Pačėsas si dimise da allenatore della squadra e fu sostituito da Rimas Kurtinaitis, già protagonista dei maggiori successi del club sul finire degli anni duemila. [54] Con lui alla guida della squadra, il Rytas fu eliminato ai quarti della Karaliaus Mindaugo taurė 2017 dal Juventus Utena per 87-84, chiudendo poi la stagione regolare della LKL dietro lo Žalgiris, che lo sconfisse in tutti gli scontri diretti – con Kavaliauskas fischiato pesantemente a ogni incontro. Nei playoff, il Rytas superò Pieno žvaigždės Pasvalys per 3–0 nei quarti di finale, ma perse in semifinale contro Lietkabelis Panevėžys per 3–1. [55]
Il Lietkabelis era guidato da ex giocatori del Rytas come Lavrinovič, Lukauskis e Janavičius, che ebbero un ruolo decisivo nella serie. Questo fallimento significò che il Rytas non si qualificò alla finale LKL per il secondo anno consecutivo, evento mai accaduto nella storia del club. Lo Žalgiris vinse il campionato LKL, mentre in casa Rytas scoppiò la polemica: Fisher, Hannah, Taylor Brown e Gordon furono sospesi per presunti comportamenti non professionali durante la serie. Nella finale per il bronzo contro il Neptūnas, il Rytas e i rivali si divisero le prime quattro gare, ma Vilnius vinse la decisiva 74–66, conquistando la serie 3–2 grazie alle giocate decisive degli ex Neptūnas Deividas Gailius e Jimmy Baron.[56]
La stagione si chiuse però con uno scandalo internazionale: il presidente Gedvydas Vainauskas rilasciò una dichiarazione controversa sui giocatori di colore della squadra, attirando critiche da tutto il mondo. [57]
Il cambio di proprietà (2017–2020)
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Il 19 giugno 2017, il famoso giocatore di poker, uomo d’affari e membro del Parlamento europeo Antanas Guoga acquistò il cinquanta percento del club da Sigitas Židonis e Remigijus Kazilionis.[58][59][60] I due restanti azionisti, Darius Gudelis e il Comune di Vilnius, conservarono i loro diritti sul club (venticinque percento ciascuno).[61] Il 20 giugno, Gedvydas Vainauskas si dimise dalla carica di presidente del Rytas, posizione che ricopriva fin dalla fondazione del club nel 1997, appena una settimana dopo aver ricevuto un premio dal presidente della LKL, Remigijus Milašius, per il suo contributo alla pallacanestro in Lituania.[62][63]
Poco dopo essere diventato il nuovo proprietario del club, Guoga avviò un dibattito sul possibile cambio di nome della squadra, invitando il pubblico a proporre idee, dal momento che la società non aveva più alcun legame con il quotidiano “Lietuvos rytas” dei Vainauskas.[64] L’idea fu duramente criticata dal gruppo di tifosi più accaniti del club, la “B Tribūna” (Rytas Ultras), che dichiarò che l’unica squadra che avrebbero sostenuto era il Rytas con i colori bianco, nero e rosso.[65][66] Il 21 giugno, i nuovi proprietari organizzarono un incontro durante il quale furono annunciate le prime modifiche. L’ente pubblico “Krepšinio rytas” venne rinominato “Statyba” in onore dello storico club Statyba Vilnius, Darius Gudelis sostituì Martynas Purlys come direttore generale e fu deciso che il nome “Lietuvos rytas” sarebbe stato cambiato entro un anno, con l’opzione più probabile, ma non ancora definitiva, di “Rytas”.[67][68] Guoga dichiarò inoltre ai media che era molto probabile la partecipazione di almeno due stelle del basket lituano nella dirigenza della squadra, oltre a Jonas Valančiūnas, Linas Kleiza e Arvydas Macijauskas.[69] Il 4 luglio, Gudelis annunciò che l’ex assistente allenatore Alberto Blanco e Linas Kleiza si sarebbero uniti al club. Il loro primo compito fu quello di assistere Rimas Kurtinaitis nella costruzione di una nuova rosa.[70]
Il 13 luglio si tenne una conferenza stampa in cui fu annunciato che Kleiza era diventato anche azionista del club, acquistando parte della quota di Guoga. Fu nominato vicepresidente e direttore sportivo del club.[71][72][73] Anche la società a responsabilità limitata Norvelita e Perlas divennero azionisti del club.[74]
Nonostante i cambiamenti positivi, emersero presto tensioni tra i nuovi proprietari, dopo la firma di un contratto di sponsorizzazione con il consorzio economico lituano MG Baltic.[75] Il presidente del club, Antanas Guoga, condannò la partnership e chiese l’annullamento dell’accordo e le dimissioni del CEO Darius Gudelis.[76] Nonostante le sue richieste, gli altri azionisti decisero di non accogliere tali provvedimenti, mettendo invece in dubbio l’impegno finanziario di Guoga nel club.[77] Infine, il 24 ottobre, il club annunciò che Guoga aveva venduto la sua quota a Gudelis, cancellando al contempo un prestito di 300.000 euro precedentemente concesso alla società.[78] Il 9 ottobre 2018, tuttavia, fu rivelato che Guoga era ancora il presidente della squadra. Gudelis si dimise il 15 novembre, dopo una controversia che coinvolse Blanco. Il direttore esecutivo Julius Serapinas venne nominato suo sostituto. Il 7 giugno 2019, Serapinas fu a sua volta sostituito dall’ex giocatore del Rytas Rolandas Jarutis.[79] Kleiza lasciò la squadra nel febbraio 2020, dopo un contrasto con Jarutis.

Il 14 giugno 2017 fu annunciato che il Rytas aveva ricevuto una wild card per partecipare alla stagione 2017-18 di Eurocup.[80] Il 17 giugno, il Rytas firmò il primo nuovo giocatore per la stagione successiva, l’ex leader del Lietkabelis Ben Madgen.[81] Rimas Kurtinaitis rimase come capo allenatore.[82] L’11 luglio, il famoso massaggiatore lituano Juozas Petkevičius tornò nella squadra.[83]
Dopo il lancio della campagna abbonamenti per la nuova stagione, la squadra vendette 1.800 abbonamenti in meno di 24 ore.[84] Il 19 luglio, il Rytas firmò il veterano Mindaugas Lukauskis per la sua nona stagione con il club.[85] Il giorno successivo fu ingaggiato Travis Peterson e Kurtinaitis confermò che la squadra aveva raggiunto un accordo con Chris Kramer.[86][87] Il 22 luglio, Chris Kramer e Marc Antonio Carter si unirono ufficialmente alla squadra.[88] Il 28 luglio, Mindaugas Brazys entrò nello staff tecnico.[89] Il 17 agosto, il giovane talento della nazionale lituana Martynas Echodas firmò un contratto triennale con la squadra.[90] Anche Robert Carter firmò con il Rytas il 1º agosto. Solo Rokas Giedraitis, Jimmy Baron e Deividas Sirvydis, membro della squadra giovanile del Rytas che aveva debuttato nella serie per il bronzo della stagione precendete, rimasero nel club.
La nuova squadra mostrò risultati positivi nelle amichevoli precampionato, vincendo tutte e sette le partite e conquistarono la vittoria del torneo amichevole, Vladas Garastas Cup,.[91] Il 23 settembre, il Rytas iniziò la stagione LKL 2017–18 battendo la Juventus Utena 82–75.[92] Il 25 settembre, il Rytas firmò l’esperto veterano greco Loukas Mavrokefalidis.[93] Artūras Gudaitis fu ceduto alla squadra di Eurolega EA7 Emporio Armani, e venne sostituito da Egidijus Mockevičius, che firmò un contratto triennale il 30 settembre. Tuttavia, Mockevičius non poté giocare a causa di un infortunio, tornando in campo solo all’inizio del nuovo anno.[94] Nella stagione regolare LKL, il Rytas giocò il suo miglior campionato dal 2015.
Le rivalità con Neptūnas Klaipėda e Lietkabelis Panevėžys si intensificarono, in parte grazie al fatto che il Rytas aveva ingaggiato l’ex leader del Neptūnas Jimmy Baron la stagione precedente e Ben Madgen, ex capitano del Lietkabelis, durante l’estate. Con il Neptūnas, la rivalità divenne ancora più accesa dopo gli ingaggi di due leader della squadra di Klaipėda, Arnas Butkevičius e Mindaugas Girdžiūnas, che sostituirono i fratelli Carter durante la stagione: entrambi i giocatori divennero estremamente odiati a Klaipėda insieme al Rytas. Il club terminò la stagione regolare dietro allo Žalgiris, ma riuscì a dividere le vittorie negli scontri diretti con i rivali.
Nei playoff LKL, il Rytas sconfisse la Juventus Utena 3–0 nei quarti di finale. In semifinale affrontò il Neptūnas in una serie durissima e molto tesa: il Neptūnas sorprese il Rytas vincendo la gara d’apertura a Vilnius (84–79), prima che il Rytas ribaltasse la serie con successi per 67–49 a Klaipėda e 74–67 a Vilnius. Il Neptūnas pareggiò i conti con una vittoria casalinga per 74–70, ma nella decisiva gara 5 il Rytas vinse 88–82, conquistando la prima finale LKL dal 2015. Nella serie per il titolo, il Rytas affrontò lo Žalgiris Kaunas, reduce da un terzo posto in Eurolega. Lo Žalgiris vinse 96–83 in casa gara 1, ma il Rytas pareggiò la serie in gara 2 (82–73). Tuttavia, il club di Kaunas si impose poi 90–80, 82–78 e 80–70, aggiudicandosi la serie 4–1. Durante i playoff non mancarono le polemiche: iniziarono infatti a circolare voci sul possibile ritorno di Dainius Adomaitis (ex coach del Rytas e selezionatore della nazionale lituana) per sostituire Kurtinaitis, indiscrezioni che si rivelarono vere al termine della stagione. Nella Karaliaus Mindaugo taurė 2018, il Rytas vendicò la sconfitta della stagione precedente contro la Juventus Utena, vincendo ai supplementari per 91–88 nei quarti. In semifinale, disputata a Klaipėda — città in cui la squadra era ormai fortemente odiata — il Rytas batté la Dzūkija Alytus 81–61, ma in finale fu sconfitto dallo Žalgiris, sostenuto dal pubblico locale, con il punteggio di 81–62.[95]
Nella Eurocup 2017-18, il Rytas — inserito in un girone con Bilbao Basket, KK Partizan, Lokomotiv Kuban, Alba Berlino e Limoges CSP —, guidato da Mavrokefalidis, Kramer e Rokas Giedraitis (alla sua miglior stagione), e con solide prestazioni di Echodas, concluse la prima fase con un record di 6–4, al secondo posto nel gruppo C.[96] Nella Top 16, tuttavia, in un gruppo con B.C. Zenit Saint Petersburg, Bayern Monaco e Fiat Torino, il Rytas ottenne una sola vittoria (contro Torino in casa), chiudendo con un bilancio di 1–5. L’allenatore Kurtinaitis e la squadra furono aspramente criticati per la difesa insufficiente.[96] Tuttavia la squadra giovanile del Rytas, guidata da Deividas Sirvydis e Marek Blaževič, che avevano già debuttato in LKL con la prima squadra, vinse l’Euroleague Basketball Next Generation Tournament 2017-18, con Sirvydis che venne premiato come MVP del torneo.

La preparazione per la nuova stagione iniziò già a giugno, durante la serie di semifinali, tra le voci — piuttosto controverse — che il capo allenatore della nazionale lituana e già tecnico del Rytas, Dainius Adomaitis, avrebbe sostituito Rimas Kurtinaitis al termine dell’annata. Mentre la società negava i rumor, dopo la sconfitta nelle finali LKL contro lo Žalgiris Kaunas, Adomaitis fu ufficialmente nominato nuovo capo allenatore della squadra[97].
Gli ex giocatori del Rytas e membri della nazionale, Eimantas Bendžius ed Evaldas Kairys, furono i primi rinforzi, firmando a luglio. In agosto arrivò Dominique Sutton, proveniente dalla Dolomiti Energia Trento e considerato uno dei migliori giocatori della lega italiana e dell’Eurocup precedente[98]. D.J. Seeley prese il posto di Rokas Giedraitis, passato all’Alba Berlino.
Il Rytas mise poi sotto contratto il playmaker Matt Farrell, miglior realizzatore dell’Università di Notre Dame, ma il giocatore fu rilasciato poco prima dell’inizio del campionato per presunti motivi personali[99]. I giovani talenti Deividas Sirvydis e Marek Blaževič firmarono nuovi contratti a lungo termine, mentre Norbertas Giga, ex membro del vivaio Rytas, tornò in squadra in ottobre. Chris Kramer, che aveva presentato le dimissioni in estate, fu nominato nuovo capitano della formazione.
Nella stagione 2018-19 di Eurocup, il Rytas fu inserito nel gruppo D e incontrò grandi difficoltà contro le principali avversarie del girone, come Unicaja Málaga, UNICS Kazan e Fraport Skyliners, ma le vittorie contro KK Mornar Bar e Fiat Torino permisero alla squadra di qualificarsi alla fase Top 16 con un record di 5–5. Nella Top 16, con l’aggiunta di Rok Stipčević e Artsiom Parakhouski, il Rytas faticò contro l’Alba Berlino, guidata proprio dall’ex Giedraitis, ma le vittorie su KK Partizan e AS Monaco valsero la prima qualificazione ai playoff di Eurocup dal 2015. Nei quarti, il Rytas affrontò il Valencia Basket: la squadra spagnola vinse 75–64 e 71–56, eliminando i lituani con un netto 2–0.[100]
Durante la stagione 2018–19, il Rytas conquistò la King Mindaugas Cup. Dopo aver eliminato la Juventus Utena ai quarti di finale, la squadra superò il Neptūnas Klaipėda in semifinale per 86–72 e poi sconfisse lo Žalgiris Kaunas in finale per 70–67.[101][102]
In LKL, il Rytas faticò contro le rivali Žalgiris, Lietkabelis e Neptūnas, chiudendo la stagione regolare al terzo posto con un record di 26–10, il peggior risultato nella storia del club. Nei quarti di finale, il Rytas superò la Juventus per 2–1. In semifinale, affrontò il Neptūnas, che per la prima volta aveva il vantaggio del campo, ma i vilnesi dominarono sorprendentemente la serie 2–0, accedendo nuovamente alle finali LKL. Tuttavia in finale, lo Žalgiris Kaunas vinse agevolmente la serie per 3–0.[95]
Durante l’estate, Artsiom Parakhouski, D.J. Seeley, Derek Needham, Chris Kramer, Rok Stipčević, Norbertas Giga, Normantas e Piliauskas lasciarono la squadra. L’ex giocatore del Rytas Rolandas Jarutis fu nominato nuovo general manager del club. Sotto la direzione di Jarutis, il Rytas iniziò a integrare più giocatori provenienti dalla squadra di sviluppo Perlas-MRU, come Augustas Marčiulionis (figlio della leggenda Šarūnas Marčiulionis), Simas Jarumbauskas, Einaras Tubutis, Ąžuolas Tubelis — che cominciò a ottenere minuti nel corso della stagione — e Marek Blaževič, già presente nelle stagioni precedenti ma impiegato anche nella NKL con il Perlas. Anche Karolis Giedraitis, figlio dell’ex giocatore del Rytas Andrius Giedraitis, conquistò un posto nel roster.
Deividas Sirvydis, selezionato al 37º posto nel Draft NBA 2019 dai Dallas Mavericks e poi ceduto ai Detroit Pistons, rimase in squadra. Eimantas Bendžius, Mindaugas Girdžiūnas e soprattutto Arnas Butkevičius, in continua crescita, restarono anch’essi con il club. Il Rytas firmò Dovis Bičkauskis dalla Juventus e Tu Holloway come nuovi playmaker, mentre l’australiano Cameron Bairstow arrivò come nuovo ala grande e Francisco Cruz come nuova guardia tiratrice[103][104]. Evaldas Kairys fu inizialmente inserito tra i giocatori svincolati durante l’estate, ma venne riacquistato a settembre. Al termine della stagione, l’allenatore Dainius Adomaitis restò alla guida della squadra.
A causa della pandemia di COVID-19, la stagione LKL fu interrotta anticipatamente: lo Žalgiris fu dichiarato campione, mentre il Rytas chiuse al secondo posto, con una vittoria in più del terzo classificato Lietkabelis Panevėžys. Nella King Mindaugas Cup, il Rytas raggiunse nuovamente la finale ma fu sconfitto dallo Žalgiris.[95] Nella stagione 2019–20 di EuroCup, il Rytas giocò nel gruppo B con Umana Reyer Venezia, Partizan NIS, Tofaş, Lokomotiv Kuban e Limoges CSP. Le vittorie su Lokomotiv Kuban e Tofaş permisero al Rytas di qualificarsi alla Top 16 con un bilancio di 4–6, eliminando anche la quotata squadra russa. Nella Top 16, il Rytas affrontò UNICS Kazan, AS Monaco e Galatasaray. Le sconfitte contro Monaco e Kazan compromisero la qualificazione ai playoff: il Rytas concluse con un record di 3–3 e il terzo posto nel girone.[105]
Ingresso in BCL e ritorno al titolo di LKL (2020-2025)
[modifica | modifica wikitesto]Il Rytas affrontò la stagione 2020-21 con un bilancio drasticamente ridotto, poiché il club doveva saldare i propri debiti, nonostante l’importo fosse già sceso dai 4.040.000 euro di giugno 2017 a 2.140.000 euro. Contestualmente, fu licenziato il general manager Rolandas Jarutis.[106]
Per motivi economici, il club decise di abbandonare l’Eurocup per aderire alla Basketball Champions League, che offriva condizioni finanziarie più vantaggiose, tornando così a una competizione FIBA per la prima volta dalla stagione 2002-03.[107]
Il Rytas cedette i suoi giovani talenti Deividas Sirvydis (all’Hapoel Gerusalemme) e Marek Blaževič (che passò allo Žalgiris Kaunas), entrambi dietro pagamento di buyout. In particolare la partenza di Blaževič fu considerata molto dolorosa[108]. Anche il capitano Eimantas Bendžius lasciò il club per motivi economici[109], mentre Martynas Echodas e il nuovo capitano Arnas Butkevičius decisero di rimanere in squadra.
Donaldas Kairys sostituì Dainius Adomaitis nel ruolo di capo allenatore[110]. Il club mise sotto contratto l’ex stella dell'Euroleague Andrew Goudelock[111], ed il playmaker statunitense Demetrius Jackson, che si rivelò una piacevole sorpresa[112], Chris McCullough, e i lituani Saulius Kulvietis, Rokas Gustys, Gytis Radzevičius, Lukas Uleckas e Augustas Marčiulionis. Per motivi di salute, il contratto di Kulvietis fu rescisso e sostituito da Kristjan Kitsing; inoltre, a ottobre fu firmato anche Maurice Ndour.[113]
La stagione iniziò bene per il Rytas: all’esordio in LKL, la squadra travolse la Juventus Utena per 106–77, inaugurando una serie di sei vittorie consecutive grazie alle ottime prestazioni di Goudelock e del playmaker Jackson. La striscia fu però interrotta dallo Žalgiris Kaunas, che vinse a Vilnius. Da quel momento cominciarono i problemi per la squadra che perse Jackson che lasciò improvvisamente il club a pochi giorni dopo il debutto in Champions League, per motivi personali[114]. Successivamente anche McCullough fu sospeso perché sospettato di essere fuggito da un incidente automobilistico dopo che la Polizia lituana aveva trovato un Jeep Renegade abbandonato e danneggiato in un parcheggio, veicolo che era stato affidato al giocatore dal club. Le autorità avviarono un’indagine sull’accaduto.[115] Il 12 ottobre, il Rytas permise a McCullough di rientrare in squadra, poiché il giocatore espresse profondo rammarico per l’incidente, ammettendo di aver violato le regole interne del club e convincendo l’allenatore Donaldas Kairys della sua motivazione a tornare in campo.[116] McCullough giocò la sua prima partita dopo la sospensione il 17 ottobre, realizzando 13 punti nella vittoria per 98–60 del Rytas contro il Neptūnas Klaipėda.[117] Tuttavia, il 10 novembre venne riportato che il Rytas aveva deciso di separarsi da McCullough, ponendo fine alla sua esperienza a Vilnius dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi e da diverse problematiche extra-campo.[118]
Tra infortuni, sconfitte e conflitti tra staff tecnico e i giocatori, la situazione precipitò. A gennaio, il Rytas era terminò la fase a gironi di Basketball Champions League 2020-2021 con un record di 2–4, che segnò eliminazione dalla competizione, un risultato considerato un grande fallimento. I problemi proseguirono: Maurice Ndour, uno dei pochi punti positivi della stagione, lasciò il club dopo l’eliminazione europea. Il Rytas subì anche pesanti sconfitte in LKL e nella King Mindaugas Cup, dove arrivò il punto più basso: la disfatta contro la Juventus Utena nei quarti di finale, culminata in un’umiliante sconfitta interna di 27 punti. Quella partita fu l’ultima per l’allenatore Kairys, che venne immediatamente esonerato e sostituito dal suo vice Giedrius Žibėnas[119]. Subito dopo furono tagliati anche Boatright e Benson, e arrivò il centro Ivan Buva. Con grande sorpresa, sotto la guida di Žibėnas il Rytas visse una clamorosa rinascita: vinse 16 delle successive 17 partite in LKL, inclusa una storica vittoria in trasferta contro lo Žalgiris a Kaunas — la prima dal febbraio 2019 — grazie a una prestazione eccezionale di Buva. Il Rytas risalì così la classifica, concludendo la stagione regolare al secondo posto, dietro soltanto allo Žalgiris. Nei playoff LKL, la squadra eliminò facilmente sia il Šiauliai sia il Lietkabelis Panevėžys, accedendo nuovamente alle finali. Tuttavia nella serie per il titolo, lo Žalgiris vinse con un netto 3–0, ma molti tifosi del Rytas considerarono comunque la stagione un successo. Dopo l’ottimo lavoro svolto, l’allenatore Žibėnas firmò un’estensione di contratto per proseguire alla guida del club nella stagione successiva[120].
Durante il precampionato della stagione 2021-2022, gran parte del roster lasciò la squadra. Il Rytas ingaggiò giocatori come il rientrante Margiris Normantas, Vaidas Kariniauskas, Jarvis Williams[121], Kenneth Smith[122] e Tanner Leissner[123] per rafforzare la rosa, mantenendo allo stesso tempo elementi chiave della stagione precedente come Buva, Butkevičius, Uleckas e Radzevičius.
Nonostante le difficoltà iniziali, ben presto il Rytas iniziò a mostrare il proprio potenziale. Gli infortuni di Williams e Leissner portarono al breve ritorno di Maurice Ndour. Il club mise insieme una lunga serie di vittorie sia in LKL che nella Basketball Champions League. Nella competizione europea, il Rytas concluse al primo posto nel girone che comprendeva gli EWE Baskets Oldenburg, il Beşiktaş Icrypex e i campioni in carica del torneo, gli Hereda San Pablo Burgos, ottenendo due memorabili vittorie contro questi ultimi (in casa e in trasferta) e chiudendo con un record di 4–2. In LKL, il Rytas riuscì a superare lo Žalgiris Kaunas in classifica, rimanendo in testa per buona parte della stagione. Tuttavia, tra gennaio e marzo, la striscia vincente si interruppe con una sconfitta di misura in casa proprio contro lo Žalgiris, che riconquistò il primo posto in regular season. Nella fase a gironi delle Top 16 della Champions League, il Rytas faticò contro Lenovo Tenerife e SIG Strasbourg, rimanendo escluso dai playoff per differenza punti rispetto a Strasburgo.
Nella King Mindaugas Cup, disputata a Vilnius, il Rytas era considerato tra i favoriti, ma una sorprendente sconfitta in semifinale contro il Lietkabelis Panevėžys lo estromise dalla corsa al titolo per il secondo anno consecutivo. La squadra riuscì comunque a conquistare la medaglia di bronzo contro lo BC Šiauliai, in una partita molto combattuta.

Con la LKL ancora da decidere, ad aprile il Rytas ritrovò la propria forma migliore. Guidata dall’MVP della lega, Ivan Buva, la squadra riconquistò il primo posto in classifica battendo lo Žalgiris e, per la prima volta dalla stagione 2013–14, concluse la regular season in vetta, ottenendo il vantaggio del fattore campo nei playoff.
«Volevo che la chebra (squadra) di quest’anno concludesse la stagione vittoriosamente. Mettersi l’uno sopra l’altro non aiuta la squadra. La cosa più importante era capire che, alla fine, bisogna accettare il proprio ruolo, affinché ciascuno sia utile al gruppo e non solo a sé stesso. Quando lo abbiamo compreso, siamo diventati molto forti. Certo, non abbiamo evitato errori o decisioni sbagliate, ma allora siamo diventati una vera squadra.» — Arnas Butkevičius.[124]
Nei playoff LKL, il Rytas incontrò alcune difficoltà: nei quarti di finale sconfisse il BC Dzūkija per 3–1 e in semifinale lo BC Šiauliai con lo stesso risultato. Dopo partenze difficili, la squadra riuscì a vincere le gare decisive in maniera dominante in entrambi le serie.
In finale, il Rytas affrontò un sorprendente Lietkabelis Panevėžys, che aveva eliminato i campioni in carica dello Žalgiris, interroppendo una striscia di 11 titoli consecutivi. Pur non avendo la possibilità di una rivincita diretta con lo Žalgiris, il Rytas entrò in finale da favorito per la prima volta dopo molti anni. Tuttavia, nella gara inaugurale, perse in casa 77–68, cedendo subito il vantaggio del campo. La risposta fu immediata: il Rytas vinse le due gare successive per 88–66 a Panevėžys e 85–63 a Vilnius, in una partita tesa segnata da uno scontro tra l’allenatore del Lietkabelis Nenad Čanak e il coach del Rytas Žibėnas, culminato in una spinta e un acceso diverbio con il direttore Darius Gudelis. In una quarta gara ricca di emozioni a Panevėžys, il Rytas riuscì a ribaltare lo svantaggio e vincere 78–77 grazie a una schiacciata decisiva di Butkevičius, portandosi sul 3–1 nella serie. Il 7 giugno 2022, il Rytas completò l’impresa: battendo il Lietkabelis 79–76, vinse la serie 4–1 e conquistò il suo primo titolo LKL dal 2010.[125]

Durante l’estate del 2023, McCullum, Fridriksson, Kairys, Lekūnas, Varadi, Echenique e, soprattutto, il leader della squadra Marcus Foster lasciarono il club. Il Rytas rinnovò i contratti del capitano Margiris Normantas, di Justin Gorham, Gytis Radzevičius e Martynas Echodas. L’allenatore Giedrius Žibėnas, già confermato nella stagione precedente, rimase alla guida del club. Tra i nuovi arrivi figuravano i playmaker Arnas Velička[127] e R.J. Cole, il centro Javin DeLaurier e l’ala forte Oskaras Pleikys. Keith Hornsby fu inizialmente ingaggiato come sostituto di Marcus Foster[128]. Inoltre, il Rytas tornò a disputare alcune partite casalinghe nella Avia Solutions Group Arena, impianto condiviso con i rivali cittadini dei Wolves Vilnius.
Durante la stagione di Basketball Champions League, il Rytas iniziò con due sconfitte consecutive: 87–83 contro la JDA Dijon e 78–76 contro il Promitheas Patras, entrambe in trasferta. La squadra si riprese vincendo nettamente contro la BK Opava (99–63 in casa e 95–75 in trasferta) e superando poi Promitheas (77–75) e Dijon (79–77) nei match di ritorno. Il Rytas chiuse così la fase a gironi con 4 vittorie e 2 sconfitte, una sola in meno dei vincitori del girone, la JDA Dijon, ed ebbe quindi bisogno del Play-in per accedere agli ottavi di finale. Durante la regular season, Echodas, Normantas e Radzevičius furono i principali realizzatori. Prima dei Play-in, la squadra annunciò il ritorno di Marcus Foster, che prese il posto di Hornsby[129][130]. Il sorteggio mise il Rytas di fronte al Peristeri Atene, già sconfitto facilmente l’anno precedente. Tuttavia, sotto la guida del più esperto Vassilis Spanoulis, il Peristeri si dimostrò una squadra completamente diversa: vinse 110–92 a Vilnius e 83–80 ad Atene, eliminando sorprendentemente il Rytas con un secco 2–0.
Nella King Mindaugas Cup 2023-24, il Rytas superò facilmente gli storici rivali del BC Juventus nei quarti di finale, per 98–86 all'andata e 104–67 al ritorno. Nella Final Four, disputata a Kaunas, la squadra — nonostante il ritorno di Foster — fallì ancora l’obiettivo: in semifinale, il 7bet-Lietkabelis, in una riedizione delle ultime semifinali, vinse 94–86, lasciando il Rytas ancora una volta fuori dalla finale. Il Rytas si consolò battendo il BC Šiauliai 94–89 nella finale per il terzo posto.
«È una sensazione incredibile, l’anno scorso ci eravamo andati così vicino, ma il mio cuore voleva essere qui. Ricordo di essere seduto in Cina a guardare il Rytas giocare contro lo Žalgiris all’inizio della stagione. Sapevo che sarei stato qui in questo momento. Ero sicuro che dopo la stagione in Cina sarei tornato per lottare per questo titolo. Incredibile, abbiamo giocato come mai prima d’ora. Abbiamo dato tutto, ognuno ha dato il proprio contributo.»— Marcus Foster.[131]

In LKL, per gran parte della stagione, il Rytas lottò per la vetta contro lo Žalgiris Kaunas e i Wolves, questi ultimi rivali diretti per il titolo di “miglior squadra di Vilnius”. Il Rytas vinse la serie stagionale contro i Wolves, ma venne sconfitto in tutte le partite dallo Žalgiris, chiudendo al secondo posto nella regular season. Nelle sfide cittadine, gran parte del pubblico parteggiava per il Rytas.
Trascinato dal rientrante Marcus Foster, il club entrò nei playoff con l’obiettivo di raggiungere almeno la finale. Nei quarti di finale, il Rytas superò il CBet Jonava vincendo 110–77 in casa e 96–90 in trasferta (2–0). In semifinale affrontò i BC Wolves, dando vita al cosiddetto “Derby di Vilnius”. Pur avendo il vantaggio del campo, le due squadre condividevano la stessa arena, annullando di fatto ogni vantaggio casalingo. I Wolves sorpresero il Rytas vincendo 96–85 in gara 1, ma il Rytas reagì con due successi consecutivi (113–75 e 86–78), gare molto accese anche per gli scontri verbali tra giocatori e l’allenatore Žibėnas. I Wolves pareggiarono la serie vincendo 97–86, ma in gara 5, sostenuto da un pubblico caldissimo e da un Foster in grande forma, il Rytas vinse 92–87, chiudendo la serie 3–2 e tornando in finale LKL.[132]
Prima della finale, i rivali dello Žalgiris subirono un duro colpo: l’infortunio della loro stella Keenan Evans. In gara 1, a Kaunas, i biancorossi rimontarono un pesante svantaggio e vinsero all’overtime 89–88, strappando il vantaggio del campo. In gara 2, a Vilnius, la storia si ripeté: dopo essere stati sotto per quasi tutto il match, Normantas e Foster guidarono un'altra rimonta, vincendo ancora una volta ai supplementari 104–94, portando il Rytas sul 2–0. Lo Žalgiris accorciò le distanze vincendo gara 3 91–81, ma gara 4 entrò nella leggenda: davanti a oltre 9.000 spettatori, il Rytas vinse 88–87 grazie a un layup decisivo di Foster, autore di 33 punti, conquistando così la serie 3–1 e il secondo titolo della LKL in tre stagioni.[133] Marcus Foster venne eletto MVP delle finali LKL 2024.[134] La vittoria del Rytas fu unanimemente considerata la più grande sorpresa nella storia delle finali LKL.
Cronistoria
[modifica | modifica wikitesto]| Cronistoria del Basketball Club Lietuvos rytas | |
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Inno del Rytas Vilnius
[modifica | modifica wikitesto]Marijonas Mikutavičius, autore anche della celebre canzone della squadra olimpica lituana Trys Milijonai, creò un brano speciale per il BC Lietuvos rytas in seguito ai successi ottenuti nella LKL e ai primi passi del club nella prestigiosa Euroleague Basketball. La canzone, intitolata "Laikas būti pirmiems" (“È tempo di essere i primi”), è ampiamente considerata l’inno ufficiale, seppur non riconosciuto formalmente, della squadra. Ancora oggi viene riprodotta dopo le vittorie del club o durante i time-out delle partite casalinghe.[136]
Impianti di gioco
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| Stagioni di utilizzo |
Impianto | Capacità | Note |
|---|---|---|---|
| 1971–2004 | Vilnius Palace of Concerts and Sports | 4.400 | Dal 1971 la Statyba iniziò a giocare in questo palazzetto. Dopo l’apertura della Lietuvos rytas Arena nel 1998, qui si disputarono anche le partite più importanti. |
| 1997–1998 | Ekinsta Sports Hall | 1.000 | Utilizzata per una sola stagione. La struttura era stata inaugurata nel 1984 e demolita nel 2022. |
| 1998–2004 | Lietuvos rytas Sports Arena | 3.500 | Inizialmente aveva una capienza di 2.000 posti, poi ampliata a 3.500. |
| 2004–oggi | Twinsbet Arena | 11.000 | Utilizzata per tutte le partite di Euroleague Basketball, Eurocup, VTB United League, Basketball Champions League e per alcuni incontri della LKL. |
| 2004–oggi | Active Vilnius Arena | 2.500 | Inizialmente con 1.700 posti, successivamente ampliata a 2.500. Utilizzata per la maggior parte delle partite di LKL e per gli allenamenti. |
Active Vilnius Arena
[modifica | modifica wikitesto]La Active Vilnius Arena è un impianto per la pallacanestro situato a Vilnius, in Lituania, con una capienza di 2.741 posti a sedere. Sorge accanto alla Twinsbet Arena[137] ed è utilizzata principalmente come campo di gioco per le partite interne del Rytas Vilnius nella LKL e per la squadra femminile Kibirkštis Vilnius nella lega femminile lituana. Nel 2014 la capienza dell’arena è stata aumentata da 1.700 a 2.500 posti, con l’obiettivo di ospitare incontri della EuroCup[138].

Nel 2021 la proprietà dell’impianto è passata dal BC Rytas al Comune di Vilnius, che ha acquistato la struttura per 3,56 milioni di euro[139].
Dopo l’inizio dei lavori di ristrutturazione della Avia Solutions Group Arena nel 2022, la struttura è diventata la sede principale del Rytas per tutte le partite casalinghe. In precedenza, fino alla stagione 2022-23, la squadra disputava nella Jeep Arena solo gli incontri della LKL, utilizzando invece la più capiente arena cittadina per le partite di Basketball Champions League.
Gli incontri più importanti o di maggiore richiamo della LKL, così come tutte le gare europee (in EuroLeague o EuroCup), vengono tuttora giocati nella vicina Twinsbet Arena. La BC Kibirkštis Vilnius, squadra femminile di basket, utilizza la Active Vilnius Arena come sede delle proprie partite interne. In passato, l’impianto ha ospitato anche la storica formazione femminile BC Kibirkštis, una delle più titolate d’Europa, e la squadra satellite del Lietuvos Rytas, il Perlas Vilnius.
Fino alla stagione 2018-19 l’arena era conosciuta come Lietuvos rytas Arena, denominazione dovuta ai diritti di sponsorizzazione della testata giornalistica omonima, allora principale sostenitrice del club. Dopo il passaggio della società a nuovi proprietari, l’accordo fu interrotto e il 14 agosto 2018 la struttura assunse il nome di Rytas Basketball Arena[140]. Il 12 settembre 2019 fu rinominata Jeep Arena, a seguito di un accordo commerciale con il marchio automobilistico[141].Nel 2024, dopo l’acquisizione da parte del Comune di Vilnius, la struttura ha cambiato nuovamente denominazione, assumendo il nome attuale di Active Vilnius Arena[142].
Twinsbet Arena
[modifica | modifica wikitesto]La Twinsbet Arena, situata nella parte meridionale del quartiere di Verkiai a Vilnius, è il più grande palazzetto della capitale lituana e il secondo più capiente dell’intera Lituania. Ospita principalmente incontri di pallacanestro, ma anche concerti ed eventi di intrattenimento. L’arena è stata inaugurata il 30 ottobre 2004. La squadra di basket del Rytas Vilnius disputa in questo impianto tutte le partite più importanti del campionato lituano oltre a tutte le partite disputate nelle competizioni internazionali dal 2004, mentre il BC Wolves ha iniziato a giocare qui le proprie gare casalinghe a partire dalla stagione 2023-24.
Nel corso degli anni, la struttura ha cambiato più volte denominazione. Fino al 2020 era conosciuta come Siemens Arena, poi ha assunto il nome di Avia Solutions Group Arena[143].Il 9 aprile 2024, l’impianto è stato rinominato Twinsbet Arena[144].
Roster 2025-2026
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornato al 28 Ottobre 2025
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Staff tecnico
[modifica | modifica wikitesto]| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Capo allenatore | |
| Assistente | |
| Assistente | |
| Assistente | |
| Preparatore atletico | |
| Fisioterapista | |
| Fisioterapista |
Staff dirigenziale
[modifica | modifica wikitesto]| Ruolo | Nome |
|---|---|
| CEO | |
| Direttore sportivo | |
| Team manager | |
| Manager programma giovanile | |
| Responsabile marketing | |
| Assistente vendite e marketing | |
| Manager comunicazione visiva | |
| Graphic designer | |
| Event manager | |
| Brand manager |
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Titoli nazionali
[modifica | modifica wikitesto]Titoli europei
[modifica | modifica wikitesto]- Lega Baltica: 3
- Lega NEBL: 1
Giocatori
[modifica | modifica wikitesto]Numeri ritirati
[modifica | modifica wikitesto]| Numeri ritirati dal Rytas Vilnius | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| N° | Naz. | Giocatore | Ruolo | Anni | Data cerimonia |
| 7 | Arvydas Macijauskas | SG | 1999–2003 | 11 novembre 2023[145] | |
| 13 | Chuck Eidson | AP / G | 2007–2009 | 18 aprile 2024[146] | |
| 5 | Steponas Babrauskas | SG | 2003–2004, 2008–2014 | 29 aprile 2025 | |
Capitani
[modifica | modifica wikitesto]
| Periodo | Nome |
|---|---|
| 1997–1998 | |
| 1998–1999 | |
| 1999–2001 | |
| 2001–2003 | |
| 2003–2006 | |
| 2006–2008 | |
| 2008–2014 | |
| 2014–2015 | |
| 2015–2016 | |
| 2016–2017 | |
| 2017–2018 | |
| 2018–2019 | |
| 2019–2020 | |
| 2020–2022 | |
| 2022–2025 | |
| 2025–in carica |
Giocatori celebri
[modifica | modifica wikitesto]- Statyba
Algimantas Ližaitis 1964–1971
Rimantas Endrijaitis 1965–1975
Mykolas Karnišovas 1966–1978
Juozas Rimkus 1966–1973
Juras Kaziūnas 1967–1973
Rimas Girskis 1968–1983
Eduardas Kairys 1968–1978
Edmundas Narmontas 1970–1985
Jonas Kazlauskas 1973–1985
Algimantas Pavilonis 1973–1985
Alfredas Vainauskas 1979–1990, 1993–1995
Šarūnas Marčiulionis 1982–1988
Romanas Brazdauskis 1983–1984, 1986–1988
Artūras Karnišovas 1987–1990
Alvydas Pazdrazdis 1989–1992
Martynas Purlys 1993–1995
Dainius Adomaitis 1993–1996
- Lietuvos rytas / Rytas
Per apparire in questa sezione, un giocatore deve soddisfare almeno una delle seguenti condizioni:
- Aver disputato almeno 3 stagioni con la squadra (se straniero) o 4 stagioni (se lituano);
- Aver vinto un premio individuale;
- Essere un giocatore lituano che ha fatto parte della Nazionale lituana di pallacanestro maschile;
- Essere un giocatore straniero di livello internazionale che ha avuto un impatto significativo o di leadership nel club.
- Lituania:
Steponas Babrauskas 2003–2004, 2008–2014
Eimantas Bendžius 2010–2014, 2018–2020
Simas Buterlevičius 2007–2011, 2012–2013
Arnas Butkevičius 2017–2022
Povilas Čukinas 2002–2006
Tomas Delininkaitis 2002–2007
Darius Dimavičius 1998–1999
Deividas Dulkys 2012–2013
Martynas Echodas 2017–2021, 2022–2024
Gintaras Einikis 2004–2005
Deividas Gailius 2015–2017
Martynas Gecevičius 2007–2011, 2013–2015
Andrius Giedraitis 1998–2001
Rokas Giedraitis 2015–2018
Vidas Ginevičius 2009–2010
Mindaugas Girdžiūnas 2017–2022
Artūras Gudaitis 2015–2017
Simas Jasaitis 2001–2006, 2011, 2015
Šarūnas Jasikevičius 1998–1999, 2010
Robertas Javtokas 1999–2006
Artūras Jomantas 2006–2013, 2016–2018
Adas Juškevičius 2014–2016
Evaldas Kairys 2006–2007, 2018–2020
Rimantas Kaukėnas 2001–2002
Antanas Kavaliauskas 2014–2016
Rimas Kurtinaitis 1998–1999
Kšyštof Lavrinovič 2014–2016
Mindaugas Lukauskis 2003–2009, 2014–2016, 2017–2018
Arvydas Macijauskas 1999–2003
Kęstutis Marčiulionis 2001–2002
Gediminas Orelik 2013–2016
Marijonas Petravičius 2006–2009
Marius Prekevičius 2008–2009
Renaldas Seibutis 2011–2014
Deividas Sirvydis 2017–2020
Darius Songaila 2013–2014
Kęstutis Šeštokas 2000–2003, 2004–2005
Ramūnas Šiškauskas 1998–2004
Andrius Šležas 1997–1998, 1999–2008
Jonas Valančiūnas 2010–2012
Eurelijus Žukauskas 2006–2007
- Stati Uniti:
Marcus Foster 2022–2023, 2023–2024
Andrew Goudelock 2020–2021
Demetrius Jackson 2020
Omar Cook 2013–2014
Chuck Eidson 2007–2009
Khalid El-Amin 2010–2011
Drew Gordon 2016–2017
Fred House 2004–2006
Chris Kramer 2017–2019
Jimmy Baron 2017–2018
Travis Leslie 2014–2015
D. J. Seeley 2018–2019
David Logan 2016–2017
Aaron Lucas 2002–2004, 2005
Tyrone Nesby 2004–2005
Hollis Price 2007–2008
Tyrese Rice 2011–2012
Lawrence Roberts 2011–2012
Kareem Rush 2006–2007
Dickey Simpkins 2003–2004
Jackson Vroman 2008
- Argentina:
Nicolás Laprovíttola 2015
- Australia:
Aron Baynes 2009–2010
Brad Newley 2010–2012
Matthew Nielsen 2005–2008
Ben Madgen 2017–2018
- Bosnia ed Erzegovina:
Kenan Bajramović 2007–2008, 2010–2011
Haris Mujezinović 2004–2006
- Brasile:
J.P. Batista 2006–2008
- Colombia:
Juan Palacios 2013–2014
- Grecia:
Loukas Mavrokefalidis 2017–2018
- Lettonia:
Jānis Blūms 2006–2007, 2012–2013
Roberts Štelmahers 2004–2008
- Montenegro:
Milko Bjelica 2008–2011
- Serbia:
Stevan Jelovac 2013–2014
Nemanja Nedović 2012–2013
Bojan Popović 2009–2010
- Bielorussia:
Artsiom Parakhouski 2018–2019
- Senegal:
Maurice Ndour 2020–2022
Allenatori
[modifica | modifica wikitesto]- Statyba
| Periodo | Nome |
|---|---|
| 1964–1975 | |
| 1975–1987 | |
| 1988–1990 | |
| 1990–1992 | |
| 1992–1994 | |
| 1994–1995 | |
| 1995–1997 |
- Lietuvos rytas / Rytas
| Periodo | Nome |
|---|---|
| 1997 | |
| 1997–1998 | |
| 1999–2001 | |
| 2002–2003 | |
| 2003–2004 | |
| 2004–2005 | |
| 2005 | |
| 2005–2006 | |
| 2006 | |
| 2006–2007 | |
| 2007–2008 | |
| 2008 | |
| 2008–2010 | |
| 2010 | |
| 2010 | |
| 2010–2011 |
| Periodo | Nome |
|---|---|
| 2011 | |
| 2011–2012 | |
| 2012–2013 | |
| 2013 | |
| 2013–2014 | |
| 2014–2015 | |
| 2015 | |
| 2015–2017 | |
| 2017–2018 | |
| 2018–2020 | |
| 2020–2021 | |
| 2021–oggi |
Allenatori più importanti
[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti allenatori hanno conquistato almeno un trofeo importante alla guida del Rytas Vilnius:
| Nome | Periodo | Trofei vinti |
|---|---|---|
| 1997–2001 | Coppa LKF | |
| 1998–2001 | Campionato lituano di pallacanestro | |
| 2001–2004 | Campionato lituano di pallacanestro Lega Nord Europea di pallacanestro | |
| 2005 | ULEB Cup | |
| 2005–2006 | Campionato lituano di pallacanestro Lega Baltica di pallacanestro | |
| 2006–2008 2010–2011 |
Lega Baltica di pallacanestro | |
| 2008–2010 2017–2018 |
2× Campionati lituani di pallacanestro 2× Coppe LKF Lega Baltica di pallacanestro Eurocup | |
| 2016–2017 | Coppa del Re Mindaugas | |
| 2014, 2018–2020 | Coppa del Re Mindaugas | |
| 2021–oggi | 2× Campionati lituani di pallacanestro |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d e f g (EN) Club yearbook, su rytasvilnius.lt.
- ^ (LT) Martynas Pupininkas, I veterani della “Statyba”: Vainauskas non riconosce la storia del basket di Vilnius, su BasketNews.lt. URL consultato il 17 aprile 2011.
- ^ (LT) Javtokas ferito in un incidente, su delfi.lt.
- ^ (EN) Fred House parla del suo infortunio, su eurocupbasketball.com.
- ^ Nielsenas šįvakar nežais, su BasketNews.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ Lietuvos Rytas contro i Golden State Warriors, su espn.com. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ Il tiro da tre di Lukauskis consegna la coppa al Lietuvos rytas (video, foto), su BasketNews.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ (LT) Tautvydas Mikalajūnas e Modestas Krukauskas, Finale BBL – lo show di Chuck Eidson e la vittoria del Lietuvos rytas contro lo Žalgiris Kaunas (foto, commenti, video), su lrytas.lt, 27 aprile 2009. URL consultato il 17 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2014).
- ^ Lietuvos Rytas brings home Jasikevicius..
- ^ Simas Jasaitis signs with Lietuvos Rytas.
- ^ Lietuvos Rytas Vilnius (EuroLeague 2010–11 Games), su euroleague.net. URL consultato il 13 agosto 2020.
- ^ (LT) 2010–2011 M. DNB LKF TAURĖ, su krepsinionamai.lt, 5 giugno 2014. URL consultato il 13 agosto 2020.
- ^ Lietuvos Rytas inks Nedovic, su Euroleague. URL consultato il 4 agosto 2012.
- ^ (LT) Lithuanian Supercup second game, su BasketNews.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ Gecevičius returns to Rytas.
- ^ (LT) "Lietuvos rytą" sustiprino geriausias LKL reguliariojo sezono žaidėjas, su Delfi.lt, 17 maggio 2013. URL consultato il 24 settembre 2016.
- ^ (EN) Lietuvos Rytas ingaggia il playmaker Omar Cook, su euroleague.net.
- ^ Lietuvos Rytas ingaggia il veterano Songaila, su euroleague.net. URL consultato il 9 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2013).
- ^ 2013 Turkish Airlines Euroleague Qualifying Rounds, su euroleague.net. URL consultato il 9 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2013).
- ^ Alla guida del Lietuvos Rytas arriva un allenatore croato, su BasketNews.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ Iš pelenų pakilęs "Lietuvos rytas" galingai smogė "Žalgirio" krepšininkams, su Delfi.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ Krepšinis D. Songailos šou priartino "Lietuvos rytą" prie LKL finalo, su lrytas.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2014).
- ^ "Žalgiris" atstatė lygybę LKL pusfinalyje, su BasketNews.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ Po įspūdingos kovos "Žalgiris" žengė į LKL finalą (6 video, foto, komentarai, statistika), su BasketNews.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ Babrauskas: "Tai yra tragedija", su BasketNews.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ Seibučiui sezonas veikiausiai baigtas – jo laukia akies operacija, su BasketNews.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ No Lithuania and new format for 2014-2015?.
- ^ Virginijus Šeškus tapo biudžetą mažinančio "Lietuvos ryto" treneriu, su 15min.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2014).
- ^ Lietuvos Rytas nabs Travis Leslie, su Eurocupbasketball.com, 23 luglio 2014. URL consultato il 23 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2014).
- ^ (EN) Baron Signs Contract with BC Lietuvos Rytas, su Canisius University Athletics, 22 luglio 2014. URL consultato il 14 ottobre 2024.
- ^ Net ir po svarbios pergalės V. Šeškus neišsaugojo darbo "Lietuvos ryto" klube, su Delfi.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ "Lietuvos rytui" aštuntfinalyje su turkais nepavyko įgyti nė taško persvaros, su Delfi.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ "Lietuvos rytas" sudegė Izmiro pragare (statistika), su BasketNews.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ "Žalgiris" susigrąžino LKF taurę (3 video, foto, komentarai, statistika), su BasketNews.lt. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- ^ 29 taškų persvarą išbarstęs "Lietuvos rytas" vos atsilaikė Klaipėdoje, su Delfi.lt. URL consultato il 23 maggio 2015.
- ^ Pratęsime triumfavęs "Žalgiris" – per žingsnį nuo LKL aukso žiedų (3 video, foto, komentarai, statistika), su BasketNews.lt. URL consultato il 3 giugno 2015.
- ^ Nenugalimieji: Kauno "Žalgiris" penktus metus iš eilės triumfavo LKL čempionate, su Delfi.lt. URL consultato il 6 giugno 2015.
- ^ G. Vainauskas – apie "Lietuvos ryto" sezoną, Eurolygą ir kainas, su Lrytas.lt. URL consultato il 10 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2015).
- ^ "Lietuvos rytas" grįžta į "Siemens" areną, su Krepsinis.net. URL consultato il 17 giugno 2015.
- ^ "Lietuvos rytas" pasirašė ilgalaikę sutartį su "Siemens" arena, su BasketNews.lt. URL consultato il 6 agosto 2015.
- ^ M. Nicola lieka prie "Lietuvos ryto" vairo, su Lrytas.lt. URL consultato il 15 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2015).
- ^ Antanas Kavaliauskas, Antanas Kavaliauskas on Twitter: "Loyalty...", su Twitter.com. URL consultato il 3 agosto 2015.
- ^ Donatas Urbonas, Žalgirio" pasiūlymą atmetęs Antanas Kavaliauskas: kas slypi už jo žinutės "Loyalty", su 24sek.lt. URL consultato il 3 agosto 2015.
- ^ Arturas Gudaitis leaves Zalgiris and signs for Lietuvos Rytas, su Sportando.com, 2 luglio 2015. URL consultato il 2 luglio 2015.
- ^ Laurynas Butkauskas, T. Pačėso taisyklės: kaip auklėjama komanda, su Krepšinis.lt. URL consultato il 28 dicembre 2015.
- ^ (EN) Ken Brown signs with Lietuvos Rytas, su sportando.com. URL consultato il 14 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2017).
- ^ „Lietuvos rytas“ir „Dzūkija“apsikeitė vidurio puolėjais.
- ^ "Žalgirį" gynyboje sukaustęs "Lietuvos rytas" nutraukė titulų badą, su Krepšinis.lt. URL consultato il 23 febbraio 2016.
- ^ To dar nebuvo: "Neptūnas" eliminavo "Lietuvos rytą" ir žengė į LKL finalą, su Krepšinis.lt. URL consultato il 22 maggio 2016.
- ^ "Lietuvos rytui" – bronzinis LKL paguodos prizas, su Krepšinis.lt. URL consultato il 1º giugno 2016.
- ^ Antanas Kavaliauskas signs a two-year deal with Zalgiris Kaunas, su Sportando.com. URL consultato il 29 agosto 2016.
- ^ (LT) "Lietuvos ryto" komandą papildė "Neptūno" lyderis J.Baronas, su BC Lietuvos rytas, 9 febbraio 2017. URL consultato il 9 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2017).
- ^ (LT) J.Barono persikėlimo į sostinę detalės: išpirka "Neptūnui" ir dvigubai didesnė alga, su Krepsinis.net, 9 febbraio 2017. URL consultato il 9 febbraio 2017.
- ^ "Lietuvos ryte" Tomą Pačėsą keičia Rimas Kurtinaitis, su BC Lietuvos rytas. URL consultato il 10 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2017).
- ^ Istorinė pergalė: "Lietkabelis" atlaikė "Lietuvos ryto" šturmą ir pirmą kartą žais LKL finale, su Krepšinis.lt. URL consultato il 23 maggio 2017.
- ^ Apginta namų tvirtovė: po dramatiškos kovos LKL bronzos medalius iškovojo "Lietuvos rytas", su Krepšinis.lt. URL consultato il 10 giugno 2017.
- ^ Colin Ward-Henninger, Lithuanian pro basketball team president blames team's struggles on black players, su CBS Sports, 15 giugno 2017. URL consultato il 17 giugno 2017.
- ^ Mindaugas Augustis, "Lietuvos ryte" – žadėtos permainos: keičiasi savininkas, su Krepsinis.lt. URL consultato il 19 giugno 2017.
- ^ Karalius mirė – tegyvuoja karalius! Ką "Lietuvos rytui" atneš A.Guogos ranka, su 24sek.lt. URL consultato il 20 giugno 2017.
- ^ (LT) Dėmesio centre. A. Guoga tapo "Lietuvos ryto" komandos akcininku - LRT, su Lietuvos Radijas ir Televizija, 19 giugno 2017. URL consultato il 19 giugno 2017.
- ^ (LT) Antanas Guoga – naujasis "Lietuvos ryto" savininkas, su BasketNews.lt.
- ^ (LT) Gedvydas Vainauskas oficialiai atsistatydina iš "Lietuvos ryto" klubo prezidento pareigų, su lrytas.lt. URL consultato il 20 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2017).
- ^ G. Vainauskas atsistatydina iš "Lietuvos ryto" prezidento posto, su Krepsinis.lt. URL consultato il 20 giugno 2017.
- ^ Tarp siūlomų naujų pavadinimų "Lietuvos rytui" – ir "Vilniaus pokeris", su Krepsinis.lt. URL consultato il 20 giugno 2017.
- ^ B Tribūna (dėl pavadinimo keitimo), su Facebook.com. URL consultato il 20 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2022).
- ^ (LT) "Lietuvos ryto" sirgaliai sukilo prieš galimą komandos pavadinimo keitimą, su BasketNews.lt. URL consultato il 20 giugno 2017.
- ^ Ignas Jačauskas, "Lietuvos rytui" vadovaus D. Gudelis, pasiūlytas naujas komandos pavadinimas, su DELFI.lt. URL consultato il 21 giugno 2017.
- ^ (LT) Nutarta pakeisti Všį "Krepšinio rytas" pavadinimą, paaiškėjo ekipos direktorius, su bc.lrytas.lt. URL consultato il 21 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2017).
- ^ Jonas Valančiūnas, Linas Kleiza ir Arvydas Macijauskas "Lietuvos ryte": kiek tai realu?, su 24sek.lt. URL consultato il 21 giugno 2017.
- ^ Laurynas Butkauskas, "Lietuvos ryto" direktorius: pagalba nerimaujančiam R. Kurtinaičiui – L. Kleiza ir asistentas ispanas, su Krepsinis.lt. URL consultato il 4 luglio 2017.
- ^ Kęstas Rimkus, Linas Kleiza - apie "Lietuvos ryto" komplektaciją, A.Guogą ir savo, kaip puolėjo, rolę klube, su 24sek.lt. URL consultato il 13 luglio 2017.
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- ^ Šarūnas Černiauskas e Kęstas Rimkus, Antanas Guoga "Lietuvos rytą" gelbėja po stambaus laimėjimo Las Vegaso kazino, su 24sek.lt. URL consultato il 15 luglio 2017.
- ^ Mindaugas Augustis, Atsakingas pareigas gavęs L. Kleiza savo karjeros klausimą palieka atvirą, su Krepsinis.lt. URL consultato il 13 luglio 2017.
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Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (LT, EN) Sito ufficiale Rytas, su rytasvilnius.lt.
- (LT, EN) Sito ufficiale campionato LKL, su lkl.lt.
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