Aurora Ruffino

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Aurora Ruffino durante una serata di moda a Lago nel 2019

Aurora Ruffino (Torino, 22 maggio 1989) è un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Quarta di sei figli, Aurora Ruffino cresce a Druento, paese nel quale ha frequentato le scuole elementari e medie. All'età di 5 anni perde la madre Fiorinda, deceduta nel dare alla luce il sesto figlio; poco tempo dopo il padre Giuseppe si risposa ma, a seguito di un'approfondita indagine all'interno del contesto familiare a causa di un'accusa di violenza su minore, viene condannato a 9 anni di carcere e gli viene revocata la patria potestà: Aurora viene quindi cresciuta, insieme ai cinque fratelli, dai nonni e dalla zia materna[1].

Esordisce come attrice nel film La solitudine dei numeri primi, uscito nel 2010. Dopo il debutto si trasferisce a Roma per studiare presso il Centro sperimentale di cinematografia, conseguendo il diploma nel 2013. Nell'autunno del 2012 diviene nota al grande pubblico per il ruolo di Benedetta Ferraris-Costa nella miniserie trasmessa da Rai 1 Questo nostro amore, dove recita a fianco di Neri Marcorè e Anna Valle.

Partecipa al video musicale ufficiale dei Modà della canzone Se si potesse non morire,[2] arrivata 3ª al Festival di Sanremo 2013, colonna sonora del film Bianca come il latte, rossa come il sangue, dove recita nel ruolo di Silvia. Nello stesso anno è protagonista del cortometraggio a tematica LGBT Ad occhi chiusi.[3]. Nel 2013 è protagonista insieme all'attore Mirko Mascioli, del film mediometraggio Banza Kiri!.

Nel 2014 è tra i protagonisti della serie televisiva campione d'ascolti Braccialetti rossi, dove interpreta Cris, una ragazza che soffre di anoressia, e di Una Ferrari per due, film TV del ciclo Purché finisca bene, entrambi trasmessi da Rai 1. Nell'ottobre dello stesso anno torna a recitare nel ruolo di Benedetta Ferraris-Costa nella seconda stagione di Questo nostro amore, rinominato Questo nostro amore 70.[4].

Nel febbraio 2015 è di nuovo in onda con la seconda stagione di Braccialetti rossi. Tra il 2015 e il 2016 gira la terza stagione di Braccialetti rossi. Quindi gira il cortometraggio Ningyo, sponsorizzato da Renault e diretto da Gabriele Mainetti che viene presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia. Dal 16 ottobre 2016 al 1º dicembre 2016 è di nuovo Cris, in Braccialetti rossi 3. Verso la fine del 2016 gira la terza stagione di Questo nostro amore, rinominato Questo nostro amore 80, che viene trasmessa su Rai 1 nell'aprile del 2018. Nel 2018 partecipa anche alle seconde stagioni di Non dirlo al mio capo, dove interpreta la giovane avvocata Cassandra Reggiani, e de I Medici, in cui interpreta il ruolo di Bianca de' Medici. Nel 2022 é una dei protagonisti della serie televisiva Noi.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Redazione, Braccialetti Rossi: un doloroso dramma nella vita vera di Aurora (Cris), su Vita da mamma, 30 marzo 2014. URL consultato il 14 ottobre 2021.
  2. ^ Modà - Se si potesse non morire - Sanremo 2013 - Videoclip ufficiale. URL consultato l'8 marzo 2022.
  3. ^ Storia di un amore 'diverso': 'Ad occhi chiusi' di Lisa Riccardi, su cinemio.it, 2 settembre 2013. URL consultato l'8 marzo 2022.
  4. ^ Paolo Sutera, Questo nostro amore 70, su Raiuno Neri Marcorè ed Anna Valle alle prese con i cambiamenti di un decennio, su TvBlog, 28 ottobre 2014. URL consultato l'8 marzo 2022.
  5. ^ nei panni di Margherita di Savoia nella 1ª puntata della 3ª stagione
  6. ^ Venezia72: Best Movie e Kinéo premiano l’eccellenza del cinema italiano. Le foto della premiazione, su Best Movie, 7 settembre 2015. URL consultato il 12 settembre 2015.
  7. ^ Roma Fiction Fest 2014, i vincitori, su tvblog.it, 20 settembre 2014. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  8. ^ Cinema: al grido di 'Watanka', furore al Giffoni per i 'Braccialetti rossi' - Regioni - Libero Quotidiano, su liberoquotidiano.it. URL consultato il 20 dicembre 2015.

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