Pietro Parolin

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Pietro Parolin
cardinale di Santa Romana Chiesa
Ināra Mūrniece tiekas ar Svētā Krēsla Valsts sekretāru (26363562894)-1(cropped).jpg
Il cardinale Parolin nel 2016
Coat of arms of Pietro Parolin.svg
Quis nos separabit a caritate Christi?
 
TitoloCardinale vescovo dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato17 gennaio 1955 (66 anni) a Schiavon
Ordinato presbitero27 aprile 1980 dal vescovo Arnoldo Onisto
Nominato arcivescovo17 agosto 2009 da papa Benedetto XVI
Consacrato arcivescovo12 settembre 2009 da papa Benedetto XVI
Creato cardinale22 febbraio 2014 da papa Francesco
Firma
Firma-parolin.jpg
 

Pietro Parolin (Schiavon, 17 gennaio 1955) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dal 15 ottobre 2013 Segretario di Stato di Sua Santità.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pietro Parolin è nato il 17 gennaio 1955 a Schiavon[1], provincia e diocesi di Vicenza, in Veneto; è figlio di un negoziante di ferramenta, Luigi Parolin, e di Ada Miotti, maestra elementare[2][3]. Ad appena dieci anni è rimasto orfano di padre, morto in un incidente stradale; la madre si è occupata di lui e dei suoi due fratelli, Maria Rosa, ora insegnante, e Giovanni, oggi magistrato[3][4].

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Monsignor Parolin nel 2006.

Nel 1969, a quattordici anni, è entrato nel Seminario vescovile di Vicenza, sentendo maturare la vocazione al sacerdozio. Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale il 27 aprile 1980 per imposizione delle mani di Arnoldo Onisto, vescovo di Vicenza; si è incardinato, venticinquenne, come presbitero della medesima diocesi. Per due anni ha svolto il ruolo di viceparroco nella parrocchia della Santissima Trinità di Schio; in seguito, i suoi superiori hanno deciso di mandarlo a Roma per studiare alla Pontificia Università Gregoriana con la prospettiva di farlo diventare un funzionario del tribunale diocesano[5]. Qui la sua vita ha avuto una svolta: monsignor Onisto ha messo a disposizione della Santa Sede il giovane sacerdote, che nel 1983 è entrato alla Pontificia Accademia Ecclesiastica, dove avviene la formazione di tutti i futuri diplomatici vaticani.

Il 1º luglio 1986 ha conseguito la laurea in diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana con una tesi sul Sinodo dei vescovi.

Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede, ha prestato la propria opera presso le nunziature di Nigeria, dal 1986 al 1989, e Messico, dal 1989 al 1992. Nel paese latinoamericano è stato protagonista delle trattative che hanno portato al riconoscimento giuridico della Chiesa cattolica e all'allacciamento delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede[6]. Conclusasi felicemente la missione, è tornato a Roma presso la seconda sezione della Segreteria di Stato. Vi è rimasto otto anni, fino a quando nel 2000 è passato alla sezione italiana come collaboratore del futuro cardinale Attilio Nicora. Si è occupato di questioni riguardanti l'ordinariato militare e l'assistenza religiosa per i carcerati e per i degenti negli ospedali.

A Roma, dal 1996 al 2000, è stato direttore di Villa Nazareth, istituzione fondata nel dopoguerra dal cardinale Domenico Tardini per sostenere la formazione di ragazzi meritevoli ma privi di mezzi[7].

Il 30 novembre 2002 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato, quarantasettenne, sottosegretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato[8], dove ha collaborato prima con il cardinale Angelo Sodano e poi con Tarcisio Bertone, occupandosi in particolare delle relazioni tra la Santa Sede ed i Paesi asiatici, su tutti Vietnam[9] e Cina. Tra il 2005 e il 2007 si è recato due volte a Pechino[6].
Ha fornito inoltre un fondamentale contributo all'adesione vaticana al Trattato di non proliferazione nucleare[10].

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 agosto 2009 papa Benedetto XVI lo ha nominato, cinquantaquattrenne, nunzio apostolico in Venezuela, assegnandogli contestualmente la sede titolare di Acquapendente con dignità personale di arcivescovo titolare[11]. La nomina è avvenuta in un periodo molto difficile per i rapporti tra la Chiesa e le autorità politiche del Paese sudamericano, all'epoca guidato dal bolivariano Hugo Chávez[12].

Ha ricevuto la consacrazione episcopale il successivo 12 settembre, presso la Basilica di San Pietro in Vaticano, per imposizione delle mani dello stesso Pontefice, assistito dai co-consacranti cardinali Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato di Sua Santità, e William Joseph Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Come suo motto episcopale il neo arcivescovo Parolin ha scelto Quis nos separabit a caritate Christi?, che tradotto vuol dire "Chi ci separerà dall'amore di Cristo?".

Il cardinale Parolin con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Segretario di Stato e cardinale[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 agosto 2013 papa Francesco lo ha nominato, cinquantottenne, segretario di Stato; è succeduto al cardinale Bertone, dimissionario per raggiunti limiti d'età[13]. Ha preso possesso del suo nuovo ufficio il successivo 15 ottobre, con una breve cerimonia che lo ha visto però assente a causa di un piccolo intervento chirurgico[14][15]. Al momento della nomina era il più giovane segretario di Stato dai tempi di Eugenio Pacelli, che assunse la carica nel 1930 a un mese dal compimento dei 54 anni, nonché il secondo di origini venete dopo il cardinale Giambattista Rubini, in carica dal 1689 al 1691.

Il 12 gennaio 2014, durante l'Angelus, papa Francesco ha annunciato la sua creazione a cardinale nel concistoro del 22 febbraio seguente, primo nell'elenco[16]. Durante la cerimonia, svoltasi nella Basilica di San Pietro in Vaticano, il Pontefice gli ha conferito la berretta, l'anello cardinalizio ed il titolo presbiterale dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela[17], istituito nello stesso concistoro con la bolla Purpuratis Patribus. Ha preso possesso della sua chiesa titolare in una celebrazione svoltasi il 9 ottobre dello stesso anno alle ore 18:30[18]. Fino al 5 ottobre 2019, giorno in cui è stato creato cardinale Matteo Maria Zuppi, è stato il più giovane porporato italiano vivente[19].

Papa Francesco lo ha nominato: membro della Congregazione per i vescovi[20], il 16 dicembre 2013; membro della commissione cardinalizia di vigilanza sullo I.O.R.[21], il 15 gennaio 2014; membro della Congregazione per le Chiese orientali[22], il 19 febbraio 2014; membro della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli[23], il 22 maggio 2014; membro della Congregazione per la dottrina della fede[24], il 28 maggio 2014.

Dopo aver partecipato a diverse precedenti riunioni del Consiglio dei cardinali, organo istituito da papa Francesco per consigliarlo sulla riforma della Curia, dal 1º luglio 2014 ne è divenuto membro a tutti gli effetti, portando da otto a nove il numero dei porporati coinvolti.

Il 28 ottobre 2016 il Pontefice lo ha nominato membro della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

Il 26 giugno 2018 lo stesso papa Francesco, derogando ai canoni 350 §§ 1-2 e 352 §§ 2-3 del Codice di diritto canonico, lo ha elevato all'ordine dei cardinali vescovi, con effetto dal 28 giugno successivo.[25]

Il 29 febbraio 2020 è diventato presidente di Villa Nazareth.

Oltre all'italiano conosce il francese, l'inglese e lo spagnolo[26].

Posizioni teologiche, morali, sociali e su temi politici[modifica | modifica wikitesto]

Celibato ecclesiastico[modifica | modifica wikitesto]

In un'intervista al quotidiano venezuelano El Universal si è dichiarato possibilista sulla revisione della norma che stabilisce l'obbligo del celibato per il clero di rito latino: «Il celibato non è un dogma della Chiesa» e «può essere discusso perché è una tradizione ecclesiastica». «È possibile parlare e riflettere su quei temi che non sono definiti dalla fede, e pensare ad alcune modifiche, però sempre al servizio dell'unità e sempre secondo la volontà di Dio»[27].

Democrazia nella Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nella stessa intervista, ha trattato del tema della democrazia nella Chiesa: «Certamente è necessaria una maggiore democratizzazione nella Chiesa». «È stato sempre detto che la Chiesa non è una democrazia. Però in questi tempi c'è un maggior spirito democratico nel sentire comune che va ascoltato con attenzione, e credo che il Papa lo abbia indicato come un obiettivo del suo pontificato»[27].

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Blasonatura
Coat of arms of Pietro Parolin.svg Di rosso, alla croce d'argento caricata da un paiolo dello stesso, accompagnata nel 1º quarto dalla lettera M d'oro e nel 2º, 3º e 4º quarto da una stella a 8 raggi dello stesso.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati - Città del Vaticano. Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 24 giugno 2005[28]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 2004[30]
Croce di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese
— settembre 2007
Gran croce al merito dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce al merito dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
— 2009
Croce di Commendatore con Placca dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Commendatore con Placca dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia
— ottobre 2009[31]
Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)
— Roma, 12 maggio 2014[32]
Fascia Speciale dell'Ordine dell'Aquila Azteca (Messico) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia Speciale dell'Ordine dell'Aquila Azteca (Messico)
— 14 luglio 2014[33]
Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 2015[30]
Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria)
— marzo 2016[34][35]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Principe Danilo I (Casata Petrović-Njegoš) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Principe Danilo I (Casata Petrović-Njegoš)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo)
— 12 ottobre 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parolin segretario di Stato, prende il posto di Bertone, in avvenire.it, 31 agosto 2013.
  2. ^ Mamma Ada: «Vi racconto Pietro», in ilgiornaledivicenza.it, 1º settembre 2013.
  3. ^ a b Parolin nuovo Segretario di Stato, in newscattoliche.it, 31 agosto 2013. URL consultato il 3 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2013).
  4. ^ I talenti di don Pietro. Sacerdote e diplomatico, in vaticaninsider.lastampa.it, 30 agosto 2013.
  5. ^ Matteo Matzuzzi, Stato senza Stato, in Il Foglio, 23 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2013).
  6. ^ a b Matteo Matzuzzi, op. cit.
  7. ^ Pietro Parolin nuovo Segretario di Stato vaticano, in cittanuova.it, 2 settembre 2013.
  8. ^ Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. Nomina del sotto-segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, su press.vatican.va, 30 novembre 2002.
  9. ^ Pasqua in Vietnam: un resoconto d'eccezione, in chiesa.espresso.repubblica.it, 5 aprile 2007.
  10. ^ Intervento di Monsignor Pietro Parolin alla 50ª Conferenza Generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) (18 settembre 2006) (inglese), su vatican.va, 30 agosto 2013.
  11. ^ Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. Nomina del nunzio apostolico in Venezuela, su press.vatican.va, 17 agosto 2009.
  12. ^ Bergoglio nomina monsignor Parolin nuovo Segretario di Stato Vaticano, in grr.rai.it, 31 agosto 2013.
  13. ^ Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. Rinuncia del Segretario di Stato e nomina del nuovo Segretario di Stato, su press.vatican.va, 31 agosto 2013.
  14. ^ Vaticano, Parolin segretario di Stato assente per operazione, in repubblica.it, 15 ottobre 2013.
  15. ^ Segreteria di Stato: passaggio di consegne senza Parolin, in vaticaninsider.lastampa.it, 15 ottobre 2013.
  16. ^ Annuncio di Concistoro per la creazione di nuovi Cardinali, su press.vatican.va, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 12 gennaio 2014. URL consultato il 9 novembre 2020.
  17. ^ Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione dei nuovi Cardinali: Assegnazione dei Titoli o delle Diaconie, su press.vatican.va, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 22 febbraio 2014. URL consultato il 9 novembre 2020.
  18. ^ Avviso dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche, su press.vatican.va, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 9 ottobre 2014. URL consultato il 9 novembre 2020.
  19. ^ Ecco le porpore di Papa Francesco, su vaticaninsider.lastampa.it, lastampa.it, 13 gennaio 2014. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  20. ^ La Congregazione dei vescovi secondo Francesco, su vaticaninsider.lastampa.it, lastampa.it, 17 dicembre 2013. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  21. ^ Comunicato: Commissione cardinalizia di vigilanza sull'Istituto per le Opere di Religione, su press.vatican.va, Bollettino Vaticano, 15 gennaio 2014. URL consultato il 2 giugno 2014.
  22. ^ Confermato il cardinale Sandri prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, su zenit.org. URL consultato il 20 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2014).
  23. ^ Nomina di cardinali membri dei dicasteri e degli organismi della Curia Romana, su press.vatican.va, Bollettino Vaticano, 22 maggio 2014. URL consultato il 2 giugno 2014.
  24. ^ Nomina di membri della congregazione per la dottrina della fede, su press.vatican.va, Bollettino Vaticano, 28 maggio 2014. URL consultato il 2 giugno 2014.
  25. ^ Galantino lascia la CEI e sostituisce Calcagno all'APSA, in LaStampa.it. URL consultato il 26 giugno 2018.
  26. ^ Chi è mons. Parolin, nuovo segretario stato, in ansa.it, 31 agosto 2013.
  27. ^ a b Il successore di Bertone apre su celibato e democrazia, in linkiesta.it, 10 settembre 2013.
  28. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  29. ^ Acquapendente: cittadinanza onoraria al Cardinale Pietro Parolin [collegamento interrotto], su ontuscia.it, 5 marzo 2014.
  30. ^ a b Tabella degli insigniti (XLS), su canord.presidency.ro. URL consultato il 6 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2014).
  31. ^ Gratulacje polskich władz dla nowego Premiera Watykanu
  32. ^ Dal sito web del Sovrano Militare Ordine di Malta.
  33. ^ Recibe el Presidente Enrique Peña Nieto al Secretario de Estado de la Santa Sede, Pietro Parolin
  34. ^ Articolo
  35. ^ Articolo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato Successore Emblem Holy See.svg
Celestino Migliore 30 novembre 2002 – 17 agosto 2009 Ettore Balestrero
Predecessore Vescovo titolare di Acquapendente
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Renato Boccardo 17 agosto 2009 – 22 febbraio 2014 Fabio Fabene
Predecessore Nunzio apostolico in Venezuela Successore Emblem Holy See.svg
Giacinto Berloco 17 agosto 2009 – 15 ottobre 2013 Aldo Giordano
Predecessore Cardinale Segretario di Stato di Sua Santità Successore Emblem Holy See.svg
Tarcisio Bertone, S.D.B. dal 15 ottobre 2013 in carica
Predecessore Presidente della Commissione Interdicasterale per le Chiese Particolari Successore Emblem Holy See.svg
Tarcisio Bertone, S.D.B. dal 15 ottobre 2013 in carica
Predecessore Presidente della Commissione Interdicasterale per le Chiese in Europa Orientale Successore Emblem Holy See.svg
Tarcisio Bertone, S.D.B. dal 15 ottobre 2013 in carica
Predecessore Cardinale protettore della Pontificia Accademia Ecclesiastica Successore Emblem Holy See.svg
Tarcisio Bertone, S.D.B. dal 15 ottobre 2013 in carica
Predecessore Cardinale presbitero e vescovo dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela Successore CardinalCoA PioM.svg
- dal 22 febbraio 2014
Cardinale vescovo dal 28 giugno 2018
in carica
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