Ain (personaggio)

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Ain
1tedesco.png
UniversoKen il guerriero
Nome orig.アイン (Ein)
Lingua orig.Giapponese
1ª app. in
  • Manga: Capitolo 139
  • Anime: Episodio 113 (2ª serie)
Voce orig.Ken Yamaguchi
Voce italianaMarco Mete
SpecieUmano
SessoMaschio

«Lo faccio per la mia donna.»

(Ain)

Ain (アイン Ein?) è un personaggio del manga e anime Ken il guerriero di Buronson e Tetsuo Hara.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

È un cacciatore di taglie che si mette sulle tracce di Kenshiro, dichiarato ricercato numero uno dal viceré Jako. Anche se svolge un lavoro molto duro e crudele, il suo cuore è nobile come il suo vero obiettivo: raccogliere i soldi necessari a costruire un dirigibile col quale realizzare il sogno della figlia Asuka di raggiungere le terre verdi.

Il suo aspetto sembra essere vagamente ispirato a quello dagli attori statunitensi James Dean e Mickey Rourke.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Antefatto[modifica | modifica wikitesto]

Prima di diventare un potente guerriero, Ain venne ferito gravemente da un gruppo di briganti. Riuscito miracolosamente a fuggire, si rifugiò presso una ragazza, futura madre di Asuka, che si prese cura di lui permettendogli di guarire dalle ferite. In questo frangente, Ain si affezionò ad Asuka, ma i briganti riuscirono a scoprire quel nascondiglio e ad uccidere la madre della bambina prima che Ain potesse intervenire. Sopraffatto dalla rabbia, Ain colpì i due briganti uccidendoli e da quel giorno il guerriero decise di prendersi cura della piccola, racimolando i soldi facendo il cacciatore di taglie. Nel manga, tutto ciò è assente e Asuka è figlia naturale di Ain mentre è sconosciuta la madre della piccola.

La serie[modifica | modifica wikitesto]

Ain fa la sua comparsa nella serie sfondando il cancello d'ingresso del distretto di Geira con un bulldozer, guidato da un criminale da lui sottomesso per poi recarsi agli alloggi del governatore, trascinando con sé due ricercati. Sbruffone per natura, non attende che venga annunciato il suo arrivo, ma preferisce sfondare la porta della stanza di Geira e lanciare i ricercati al suo cospetto. Rifiuta i soldi della taglia ed indica i gioielli indossati dalle donne presenti. Quando una guardia giunge al loro cospetto annunciando l'arrivo di quattro detenuti ai quali Geira ha promesso la libertà ed una città da amministrare in cambio della morte di Kenshiro, Ain trova allettante l'offerta e dice loro di farsi da parte. Quando questi si rifiutano, chiede solo se abbiano una donna, forse il suo unico scrupolo, prima di affrontarli ed eliminarli tutti. Nel frattempo, al distretto è arrivato anche Kenshiro e Ain si prepara ad affrontarlo, confessandogli di non avere rancori verso di lui, prima di chiedere anche al maestro di Hokuto se abbia una ragazza. Poi si prepara al combattimento, ma appare subito chiaro che questa volta l'impresa è al di là delle sue possibilità. Infatti, pur tentando di attaccarlo con ogni mezzo, non ottiene alcun risultato se non quello di ricevere una serie di colpi, rischiando seriamente la propria vita. Kenshiro, però, essendosi accorto del cuore nobile di Ain, non lo attacca seriamente, limitandosi a ridurlo all'impotenza e fermandosi prima del colpo decisivo. Intuendo poi che Ain abbia una donna, lo lascia a terra e si dirige nel palazzo di Geira. Ancora a terra, Ain viene deriso da Buzori, un altro cacciatore di taglie che, visto l'esito dell'incontro, lo considera il disonore della categoria, ma quando questi tenta di affrontare Kenshiro, Ain lo ferma colpendolo al volto ed uccidendolo prima di annunciare a Ken che avrà la sua testa a tutti i costi. Poi, incredulo per la sconfitta, attende la morte di Geira per andare via, convinto che la sua taglia aumenterà ancora di più. Nell'anime continua ad osservare i movimenti di Kenshiro, assistendo anche al suo scontro con Soria della Luce Purpurea e rimane contento per la vittoria di Ken, poiché la sua taglia aumenterà ulteriormente. Quando quest'ultimo corre per salvare Bart e Lynn dal generale Falco della Luce Dorata ed incontra sulla sua strada Shoky della Luce Rossa, Ain inizia a capire che troppe persone vogliono Kenshiro e, dopo che questi viene fatto passare da Shoky, cerca di fermarlo con una serie di trappole, ma Ken lo sorprende alle spalle, consigliandogli di lasciarlo perdere. Ain tenta anche di attaccarlo, ma Ken evita tutti i suoi pugni, uno dei quali spacca anche una parete di roccia, per poi andar via senza affrontarlo (nel manga, invece, è lui a condurre Kenshiro alla prigione dove sono rinchiusi i fratelli Harn che lui stesso ha catturato usando l'ingegno, dopo che Falco li aveva messi KO. Durante il tragitto verso la cella, Ken lo salva anche da una guardia nascosta. Giunti alla cella viene riconosciuto dai fratelli Harn, e quando Kenshiro li libera, vorrebbero prendersela con lui, ma riconosciuta l'Orsa Maggiore sul corpo di Ken, decidono di unirsi a lui ed insieme ad Ain partono per affrontare Falco. Giunti sul luogo dell'armata, portano con loro una bomba inesplosa tirando a sorte su chi minaccerà di innescarla. La sorte vuole che capiti ad Ain, ma i fratelli Harn lo mettono fuori combattimento, sapendo che si tratta di una missione suicida, non adatta al padre di una bambina).

Nell'anime lo ritroviamo al cospetto del Barone, il quale gli offre una pelliccia per la sua donna e gli offre tutti gli uomini che vuole per uccidere Kenshiro. Sbruffone come sempre, Ain, abituato a lavorare da solo, rifiuta, portando con sé comunque la pelliccia. La vera indole di Ain diviene finalmente manifesta quando, pur non avendo desistito dal seguire Kenshiro, si imbatte in Bart, il quale, dopo che Ain lo attacca diverse volte senza riuscire a colpirlo, lo convince a conquistare il distretto del Barone. I due, una volta entrati, vengono circondati dalle guardie e Ain, dopo essersi arrabbiato con Bart, inizia a combattere per salvare la sua vita. Quando, però, vede Bart in difficoltà, lo aiuta combattendo spalla a spalla con lui, pur chiedendogli il senso di questa conquista. Dal suo punto di vista, infatti, difenderla poi dagli attacchi del governo centrale sarebbe impossibile, ma per Bart ormai la rivolta è inarrestabile. I due, dopo aver sbaragliato l'intero esercito del distretto, si ritrovano a parlare stremati. Ain chiede a Bart il motivo del suo combattere ed egli, ormai diventato suo amico, gli fa notare che la sua donna non può essere innamorata di un cacciatore di taglie, e che nella loro epoca non è più dato valore alla vita umana, né differenza tra vivere e morire, per cui egli vuole cercare di cambiare questo stato di cose. Questo innescherà in Ain un cambiamento radicale nel suo modo di fare.

Nel manga, dopo aver conquistato il distretto, affida Asuka a Len, un altro cacciatore di taglie suo amico e corre alla prigione per liberare i fratelli Harn, ma gli altri cacciatori di taglie che sono con lui, non lo seguono. È in questa prigione che scontrandosi con il Barone, viene fermato da Len che minaccia di uccidere la bambina. Nell'anime, invece, dopo aver conquistato il distretto, arriva Joseph, suo amico, il quale gli dice che alcuni cacciatori di taglie comandati dal Barone hanno rapito Asuka. Ain corre da loro e, con l'effetto sorpresa, uccide due dei rapitori, poi, quando sta per attaccare il Barone, Len lo ferma minacciando di uccidere Asuka, costringendolo a liberare il Barone e a farsi picchiare da lui con una spranga di ferro (nel manga anche Len infligge dei colpi ad Ain). Quando questi inizia un accenno di reazione, Len gli ricorda la minaccia, ma alle sue spalle compare Kenshiro, che uccide Len e permette ad Ain di uccidere il Barone. A questo punto, ad Ain risulta chiaro da che parte stare e lui e la figlia si uniscono all'Armata di Hokuto e si dirigono verso la capitale in cui si nasconde Jako. Nell'anime, giunti al canale di scolo della capitale, è lui a scoprire il corpo ancora in vita del generale Shoky. Poi, insieme a Ken e all'Armata di Hokuto, si reca alle porte della capitale, dove inizia ad assistere allo scontro tra Ken e Falco, fino a quando, guidato da Lynn insieme a Bart, non decide di andare nella capitale a cercare l'imperatore, facendo strada ai due abbattendo i soldati dell'impero.

Nel manga, Ain si divide dai suoi due amici per andare ad ottenere la testa di Jako. È lui a trovarlo interrompendo il figlio di questo Jusk che sta picchiando Myu e Saiya, avendo scoperto il loro tradimento. Ain, dopo aver sottratto la stampella a Jusk e averlo fatto cadere a terra, evita un suo colpo, per poi colpirlo al volto e diverse volte al corpo fino a scaraventarlo su una colonna (Questo ruolo nell'anime è svolto da Bart nei confronti di una guardia di Jako). Poi, per nulla intimorito dalle minacce di Jako, lo colpisce al volto più volte, ma prima che possa dare il colpo di grazia viene interrotto da Myu che gli spiega il ricatto di Jako che ha l'imperatore in pugno. Questo dà a Jako l'opportunità di far cadere Ain, Saiya e Myu nei sotterranei facendo aprire una botola sotto i loro piedi.

Nell'anime, invece, Ain non si separa da Bart e Lynn, e una volta trovati Saiya e Myu, dopo che Bart li ha salvati dal soldato di Jako e lui stesso viene fermato da Myu dal colpire a morte Jako, questi spruzza loro un gas lacrimogeno che dà l'opportunità al generale Tige della Luce Verde di colpire entrambi alle spalle. Ain affronta Tige, evitando anche uno dei suoi colpi; viene però colpito dal secondo, che lo scaglia lontano. Soccorso dagli altri, vengono tutti fatti cadere nei sotterranei da Jako dove scopre che l'Imperatore è Rui, la sorella gemella di Lynn, da cui era stata separata alla nascita. Qui salva la vita al suo amico Bart, a Lynn, all'Imperatrice e agli altri, facendo scudo con il proprio corpo alla frana provocata da Jako stesso. Ferito in maniera piuttosto grave, non si preoccupa di farsi medicare, bensì di trovare una via d'uscita per interrompere lo scontro tra Ken e Falco. L'unico sistema è spaccare la roccia per arrivare alla corrente d'acqua sotterranea che li porterebbe fuori dalla loro prigionia, ed Ain utilizza il proprio pugno per riuscirci. Nonostante le rimostranze dei suoi amici, Ain colpisce con il proprio pugno, la trivella nella roccia fin quasi allo sfinimento, poi, quando inizia a pensare di non avercela fatta, l'acqua furiesce dal terreno riuscendo a liberare tutti i suoi amici dall'ultima trappola di Jako. Poi, stremato dalla fatica e ferito gravemente, viene portato fuori da Lynn e l'imperatrice per poi morire tra le braccia di Bart dopo averlo pregato di prendersi cura di Asuka e di realizzare il suo grande sogno: accompagnarla alle verdi terre con il dirigibile. Il suo funerale nel manga si svolge al villaggio di Mamiya dove presenziano anche Aily e la stessa Mamiya. Dopo la sua morte, Kenshiro porterà i suoi occhiali e il guanto borchiato che Ain portava alla mano destra, a ricordo dell'amico e del suo coraggio.

Stile di combattimento[modifica | modifica wikitesto]

Il suo stile di combattimento ricorda per certi versi lo Street Fighting (ケンカ拳法 Kenka Kenpō?). Ain non appartiene ad alcuna scuola ed è uno dei pochi personaggi della saga ad affidarsi alle arti marziali tradizionali, senza tecniche segrete di sorta né aura combattiva.

Ain non ha colpi speciali esclusivi, ma ha affinato la sua abilità nello sferrare pugni fino a raggiungere la perfezione: il Pugno di Ain (拳のアイン Ein no Ken?) è leggendario, talmente forte da poter frantumare la roccia e armi di metallo. Grazie al suo pugno e alle sue elevate capacità fisiche può supplire alla sua mancanza di tecnica e tener testa ad avversari più abili di lui.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Ain, su MyAnimeList. Modifica su Wikidata