Vigo di Fassa
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 1.323 - 1.382 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 26 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 44 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Costa (Costa), Larzonei (Larcionè), Tamion (Tamion), Vallonga (Valongla) | ||||||||
| Comuni contigui: | Moena, Nova Levante (BZ), Pozza di Fassa, Soraga | ||||||||
| CAP: | 38039 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0462 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 022217 | ||||||||
| Codice catasto: | L893 | ||||||||
Vigo di Fassa (in ladino: Vich) è un comune di 1.142 abitanti della provincia di Trento e ha una superficie di 26,7 km2 per una densità abitativa di quasi 44 abitanti per km2. Sorge a 1.382 metri sopra il livello del mare.
Vigo di Fassa è un centro sciistico del comprensorio della Val di Fassa / Dolomiti Superski. Il paesino, ricco di infrastrutture alberghiere, è un importante centro di escursioni estive nel massiccio del Catinaccio.
Il comune di Vigo di Fassa ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 936 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.073 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991-2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 14,64%. Gli abitanti sono distribuiti in 372 nuclei familiari, con una media per nucleo familiare di 2,88 componenti.
Indice |
[modifica] Cenni storici
Vigo di Fassa risale al periodo del Medioevo, come quasi tutti gli altri centri della Val di Fassa, anche se le prime tracce umane nella zona risalgono all'Era paleolitica quando cacciatori nomadi risalirono il torrente Avisio.
Il paese avviò dal Basso Medioevo una crescita che non si ferma tutt'ora, finendo per inglobare il vicino paese di San Giovanni. Di quell'epoca resta ancora un fienile monumentale, oggi accanto alla canonica della pieve paesana, dedicata a San Maurizio, risalente al successivo periodo Gotico. Tuttora la pieve è considerata l'edificio fassano più antico. Un' altra chiesa del Rinascimento, sempre in stile gotico, è dedicata a Santa Giuliana, al confine occidentale di Vigo di Fassa.
Il paese continuò a prosperare grazie all'agricoltura e all'allevamento fino al 1860, quando la costruzione della SS 48 delle Dolomiti portò numerosi turisti, soprattutto dall'Austria. Da quel momento agli antichi edifici del centro storico si affiancarono nuovi alberghi e residence, mentre le attività del settore primario lasciarono spazio al turismo. Coincide a quest'epoca la costruzione di nuovi rifugi sui colli che affiancano le più alte montagne del gruppo montuoso del Catinaccio, dedicati agli alpinisti e agli appassionati di escursioni.
Durante la Prima Guerra Mondiale, durante il conflitto tra Italia e Austria, il paese si trovò nel mezzo della prima linea della difesa austriaca, assistendo iuno degli scontri bellici più caldi di tutta la guerra. Nel primo dopoguerra Vigo di Fassa, insieme a tutti i paesi della valle, passò all'Italia.
Nel secondo dopoguerra l'affermazione del turismo crebbe ancor più. Vennero costruiti i primi impianti di risalita mentre le attività ricettive divennero una rete più che fittizia.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Gino Fontana (lista civica) dal 15/11/2004
Centralino del comune: 0462 764182
Posta elettronica: non_disponibile
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Variazioni
La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1926 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Mazzin, Perra, Pozza e Soraga. Nel 1952 distacco di territori per la ricostituzione dei comuni di Mazzin (Censimento 1951: pop. res. 364), Soraga (Censimento 1951: pop. res. 439) e Pozza, ora Pozza di Fassa, comprendendo anche i territori dell'ex comune di Perra (Censimento 1951: pop. res. 1244).[1] È gemellato con il comune tedesco di Remseck am Neckar
[modifica] Note
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3


