Vagrant Story

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Vagrant Story
Vagrant Story Logo.jpg
Il logo di Vagrant Story
Titolo originale ベイグラントストーリー Beiguranto Sutōrī
Sviluppo Squaresoft
Pubblicazione Squaresoft
Data di pubblicazione Giappone 10 febbraio 2000

Flag of the United States.svg 15 maggio 2000
Zona PAL 21 giugno 2000
[1]

Genere Videogioco di ruolo
Tema Fantasy
Modalità di gioco 1 giocatore
Piattaforma PlayStation
Distribuzione digitale PlayStation Network
Supporto Compact Disc
Periferiche di input gamepad

Vagrant Story (ベイグラントストーリー Beiguranto Sutōrī) è un videogioco di ruolo giapponese sviluppato da Squaresoft (oggi Square Enix) per la console PlayStation.

Pubblicato per la prima volta nel 2000[1], ha avuto una seconda release per PlayStation 3 e PlayStation Portable undici anni dopo tramite la piattaforma PlayStation Network.[2] Vagrant Story è stato in gran parte sviluppato dallo stesso team responsabile della creazione di Final Fantasy Tactics; Yasumi Matsuno ha rivestito per esso i ruoli di scrittore, regista e produttore.[3]

Il gioco si svolge nell’immaginario regno di Valendia e nelle rovine della città di Leà Monde. Il protagonista è Ashley Riot, un agente d'élite e membro dei Riskbreakers, inviato a Leà Monde per investigare su alcuni possibili collegamenti fra il leader di un misterioso culto e un notabile membro del Parlamento di Valendia, il Duca Bardorba, del quale il gruppo dei Riskbreakers è il corpo di guardia. Nel prologo del gioco Ashley viene accusato dell’assassinio del duca; il gioco narra gli eventi accaduti una settimana prima dell’omicidio.

Vagrant Story è un gioco di ruolo improntato all’action-adventure unico nel suo genere, poiché non sono presenti negozi, né interazioni con altri personaggi non giocanti; al contrario, il gameplay si concentra sulla creazione e personalizzazione dell’equipaggiamento, con l’aggiunta di elementi di strategia e risoluzione di enigmi.

Nel maggio 2000 il gioco è stato il quinto titolo per PlayStation per volume di vendite.[4] Nonostante sia stato oscurato da titoli più popolari dello stesso sviluppatore, come Final Fantasy IX e Chrono Cross[3], nei primi 20 giorni dopo il rilascio sono state raggiunte le 100.000 copie vendute.[4] Al termine dell'anno è entrato nella lista dei trenta giochi più venduti in Giappone con più di 300.000 copie[5] e al 17 novembre 2012 il gioco ha venduto nel mondo 870.000 copie.[6]

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Vagrant Story è ambientato nella città fittizia di Leà Monde, mentre il Regno di Valendia è attraversato da una furiosa guerra civile. Leà Monde è una città antica, la cui storia si estende in un arco di oltre due millenni. Collocata su un’isola circondata da rapide, le sue mura sono state testimoni di innumerevoli battaglie e sono più resistenti della più coriacea fra le fortezze di Valendia. Nell’era del suo massimo splendore, Leà Monde era una comunità vitale, fin quando un terribile terremoto colpì la città 25 anni prima degli eventi del gioco, annientandola e rendendo il terreno su cui poggiava altamente instabile.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Vagrant Story è un dungeon crawl nel quale il giocatore è chiamato a guidare Ashley Riot nell’esplorazione delle rovine di Leà Monde e delle catacombe sottostanti tramite una prospettiva in terza persona. È possibile accedere a una prospettiva in prima persona, ma solo per osservare a trecentosessanta gradi l’ambiente circostante. Ashley si muove in tempo reale in un contesto tridimensionale e le aree percorse vengono automaticamente registrate in mappe accessibili al giocatore.
Ashley può correre, saltare, combattere e spingere casse di legno o massi per aggirare gli ostacoli, aggiungendo al sistema di gioco elementi tipici dei videogiochi platform e dei rompicapo. Occasionalmente, il giocatore dovrà risolvere enigmi a base di blocchi da spostare per poter procedere nella storia.

Modalità di combattimento[modifica | modifica wikitesto]

Durante le fasi di esplorazione, il giocatore può attaccare i nemici accedendo alla modalità Battaglia (Battle Mode), con un sistema di combattimento simile a quello del precedente Parasite Eve. Quando il giocatore preme il tasto di attacco attorno ad Ashley compare un globo in wireframe verde, le cui dimensioni dipendono dalla portata dell’arma attualmente in uso (ad esempio, le balestre possiedono una portata maggiore delle armi da mischia come le mazze e le spade). Le parti del corpo del nemico che ricadono all’interno della sfera possono essere assunte come bersaglio. Il danneggiamento di specifiche parti comporta vantaggi strategici nella lotta, come la riduzione della precisione degli attacchi e della capacità di movimento.[3][7]
Il sistema di combattimento prevede inoltre la possibilità di concatenare attacchi noti come Chain Abilities per aumentare il danno inflitto e usufruire di effetti aggiuntivi. Le catene di attacchi, denominate combo, vengono eseguite premendo i pulsanti di attacco con il giusto tempismo, come accade nei rhythm game. In aggiunta alle Chain Abilities, le Defense Abilities consentono ad Ashley di ridurre o riflettere i danni causati dai nemici, nonché di evitare le alterazioni di stato.[3]
Nel corso del gioco Ashley può acquisire attacchi speciali specifici per ogni arma, le Break Arts, che permettono di infliggere danni consistenti a scapito dei punti salute (HP) del protagonista.[7]

Ashley può accedere alle arti magiche in una fase avanzata del gioco utilizzando i Grimoires, pergamene lasciate in eredità dai nemici sconfitti. Quando un Grimoire viene utilizzato l’incantesimo in esso contenuto viene memorizzato, e per lanciarlo successivamente sarà necessario spendere una certa quantità di punti magia (MP) variabile a seconda dell’incantesimo.[7] Gli incantesimi possono essere utilizzati per attaccare, curare, creare alterazione di stato e modificare le affinità di Ashley agli elementi (fuoco, acqua, aria…) e alle classi di avversario (umano, bestia, drago, fantasma…). Alcuni incantesimi possono colpire più bersagli simultaneamente, posizionando in maniera opportuna la sfera rappresentante il raggio d’effetto dell’incantesimo. Al contrario degli attacchi fisici, quelli magici non possono essere concatenati.[7]

Il Risk riveste un ruolo importante nelle dinamiche di combattimento. I Risk Points influiscono sulla concentrazione di Ashley; quanto più a lungo si attacca il nemico, tanto più i Risk Points di Ashley si accumulano, riducendo drasticamente l’accuratezza degli attacchi e il potenziale difensivo.[3] Chain Abilities e Defense Abilities incrementano i Risk Points in misura maggiore rispetto agli attacchi standard, mentre le Break Arts non li aumentato affatto. Quando il livello di Risk è elevato gli attacchi e gli incantesimi avversari sono più dannosi.[3] Di contro, il giocatore avrà maggiori possibilità di portare a segno colpi critici e di recuperare maggiori quantità di HP con incantesimi e oggetti curativi.

Creazione e gestione dell'equipaggiamento[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di creazione dell’equipaggiamento permette di forgiare e personalizzare armi e armature in appositi workshop. L’efficacia dell’equipaggiamento in battaglia è influenzato in maniera determinante dal materiale di cui è composto e dalla sua affinità agli elementi e alle classi di avversario; durante i combattimenti, inoltre, alcune affinità potranno venire accentuate, mentre altre ridotte. Le parti dell'equipaggiamento possono essere combinate tra loro, unendo le loro affinità e talvolta creando un oggetto totalmente nuovo al termine del processo.[7]

Modalità aggiuntive[modifica | modifica wikitesto]

Quando Ashley torna in una stanza contenente un puzzle già risolto, viene avviata una modalità a tempo chiamata Evolve, or die!!, nella quale si dovrà raggiungere l’uscita della stanza nel minor tempo possibile; al termine della prova verranno attribuiti una votazione ed un titolo in base al risultato ottenuto. Questa modalità è opzionale, e può essere disattivata in ogni momento tramite il menù di gioco.

Come in molti titoli prodotti dalla Square, Vagrant Story dispone di una modalità New Game Plus, selezionabile una volta completato il gioco; essa dà al giocatore la possibilità di ripercorrere il gioco mantenendo l’equipaggiamento e le statistiche della tornata precedente e di esplorare in maniera più completa il mondo di gioco, sbloccando aree segrete non accessibili nella prima partita e accedendo ad avversari più competitivi ed equipaggiamenti più potenti. La trama del gioco e le caratteristiche dei nemici, tuttavia, non subiscono alcun cambiamento.[3][7]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Rivista Voto
1UP A[8]
Allgame Star full.svgStar full.svgStar full.svgStar full.svgStar half.svg[9]
Famitsu 40/40[10]
Game Revolution A-[11]
GameSpot 9.6/10[7]
IGN 9.6/10[3]
Aggregatori di recensioni Media
GameRankings 91,97% (43 recensioni)[12]
Metacritic 92% (19 recensioni)[13]

Vagrant Story ha ottenuto recensioni positive da riviste e siti web specializzati. Il gioco possiede una valutazione complessiva di 92 punti su 100 secondo l'aggregatore Metacritic, mentre GameRankings gli attribuisce una valutazione media del 91,97% su 43 recensioni, punteggio che lo colloca al quindicesimo posto nella classifica dei migliori videogiochi per PlayStation di tutti i tempi.[12][13]
È inoltre il primo e tuttora unico gioco per PlayStation ad aver ricevuto un punteggio di 40/40 dalla prestigiosa rivista giapponese Famitsu.[10]

Particolari apprezzamenti sono stati rivolti alla trama del gioco: GameSpot ne ha lodato la complessità[7], mentre IGN ha apprezzato la consistenza e la progressione dell'intreccio, ricco di intrighi e colpi di scena, accostandolo per qualità a quello di Metal Gear Solid.[3] Videogame.it ha evidenziato come le sequenze animate con le quali viene sviluppata la trama siano completamente realizzate con lo stesso motore grafico del gioco e ne ha sottolineato il taglio cinematografico.[14]

Il comparto grafico è stato descritto come uno dei più imponenti che si siano visti su PlayStation.[3] Tra i punti di forza sono stati annoverati l'accurata riproduzione di ambienti ispirati al fantasy medievale, la qualità delle texture, la fluidità e ricchezza delle animazioni, il sistema di illuminazione e il "brillante" character design di personaggi e mostri, ad opera del direttore artistico Akihiko Yoshida.[3][7][14]
Gli effetti sonori presenti nel gioco sono stati definiti "ben fatti e impressionanti": i suoni ambientali come il rumore dei passi, lo scorrere dell'acqua e i grugniti dei nemici contribuiscono a creare un mondo credibile per il giocatore, mentre la colonna sonora è stata apprezzata per il modo in cui riesce a sottolineare i momenti più importanti del gioco, come gli scontri con gli avversari principali e gli eventi più importanti, fungendo poi da accompagnamento quando non è necessaria.[3][7][15]
Il sistema di gioco, con particolare riferimento alla personalizzazione dell'equipaggiamento, è stato descritto come eccessivamente complesso per i principianti e ostico anche per i giocatori più esperti, che devono affrontare una grande mole di statistiche e parametri per comprenderne le potenzialità.[7] IGN ha affermato che gli scontri con i nemici occasionali possono rivelarsi più difficili di quelli con i boss, in quanto anche gli avversari ordinari spesso dispongono di incantesimi in grado di infliggere danni elevati.[3]

La localizzazione in inglese di Vagrant Story è stata eseguita dall'autore e traduttore Alexander O. Smith, utilizzando forme di inglese arcaico e dialettale tipiche del Medioevo in sostituzione del giapponese tradizionale.[16] Il suo lavoro di traduzione è stato indicato come "senza paragoni e senza precedenti" nell'ambito delle trasposizioni dal giapponese all'inglese, nonostante alcuni sporadici errori tipografici e grammaticali.[3][17]
Vagrant Story è stato premiato da IGN come "Miglior gioco per PlayStation" all'Electronic Entertainment Expo del 2000[18] e candidato come "Miglior action/adventure per console" alla quarta edizione degli Annual Interactive Achievements Awards organizzati dalla Academy of Interactive Arts & Sciences.[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Vagrant Story release dates, GameSpot. URL consultato l'11 febbraio 2012.
  2. ^ Davide Spotti, Vagrant Story su PSN, Eurogamer.it, 18 dicembre 2009. URL consultato il 26 novembre 2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n (EN) David Zdyrko, Vagrant Story, IGN, 22 maggio 2000. URL consultato il 26 novembre 2012.
  4. ^ a b (EN) Square's Summer Lineup off to a Hot Start, IGN. URL consultato il 26 novembre 2012.
  5. ^ (EN) 2000 Top 30 Best Selling Japanese Console Games, The Magic Box. URL consultato il 26 novembre 2012.
  6. ^ (EN) Vagrant Story sales, VGChartz. URL consultato il 26 novembre 2012.
  7. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Peter Bartholow, Vagrant Story Review, GameSpot, 15 febbraio 2000. URL consultato il 26 novembre 2012.
  8. ^ (EN) Vagrant Story, 1UP, 1 gennaio 2000. URL consultato il 26 novembre 2012.
  9. ^ (EN) Vagrant Story review, Allgame. URL consultato il 26 novembre 2012.
  10. ^ a b (EN) Brian Ashcraft, Famitsu Awards New Super Mario Bros. Wii A Perfect Score, Kotaku, 24 novembre 2009. URL consultato il 26 novembre 2012.
  11. ^ (EN) Vagrant Story review, Game Revolution, 5 gennaio 2000. URL consultato il 26 novembre 2012.
  12. ^ a b (EN) Vagrant Story, GameRankings. URL consultato il 26 novembre 2012.
  13. ^ a b (EN) Vagrant Story Critic Reviews, Metacritic. URL consultato l'11 febbraio 2012.
  14. ^ a b Andrea Palmisano, Vagrant Story, Videogame.it, 25 giugno 2000. URL consultato il 28 novembre 2012.
  15. ^ (EN) Phil Bordelon, Vagrant Story review, PSIllustrated. URL consultato il 29 novembre 2012.
  16. ^ (EN) Alexander O. Smith, Kajiya Productions. URL consultato il 29 novembre 2012.
  17. ^ (EN) Andrew Vestal, Vagrant Story review, GIA. URL consultato il 29 novembre 2012.
  18. ^ (EN) IGN Awards The Best of E3, IGN, 12 maggio 2000. URL consultato il 29 novembre 2012.
  19. ^ (EN) 2001 4th Annual Interactive Achievement Awards, The Academy of Interactive Arts & Sciences. URL consultato il 29 novembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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