Unione, Progresso e Democrazia

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Unione, Progresso e Democrazia
Unión Progreso y Democracia
Unión, Progreso y Democracia logo.svg
Portavoce Rosa Díez
Stato Spagna Spagna
Fondazione 23 settembre 2007
Sede Madrid
Ideologia Progressismo
Liberalismo sociale
Secolarismo
Federalismo
Europeismo
Collocazione Centro
Partito europeo nessuno
Gruppo parlamentare europeo Non Iscritti
Affiliazione internazionale nessuna
Seggi Congresso
5 / 350
Seggi Senato
0 / 264
Seggi Europarlamento
1 / 54
Sito web http://www.upyd.es/

Unione Progresso e Democrazia (in spagnolo,Unión Progreso y Democracia) è un partito politico spagnolo, creato nel 2007. Il suo leader è la deputata di Madrid Rosa Díez, che in passato aveva militato nel PSOE. L'UPyD nasce dalla fuoriuscita di alcune esponenti politici dal PSOE. L'UPyD si caratterizza per la propria contrarietà al "nazionalismo" dei partiti autonomisti, in particolare catalani e baschi, e per un approccio socio-liberale ai temi etici ed economici[1]. Alle elezioni generali del 2008 l'UPyD ottenne l'1,2% dei voti ed un solo seggio. Alle elezioni generali anticipate del 2011, che videro la vittoria dei conservatori del PP, l'UPyD salì al 4,7% ed a 5 seggi (4 eletti nella Comunità di Madrid e uno a Valencia). L'UPyD, pur avendo ottenuto 5 deputati, non avendo superato il 5%, non ha potuto, però, costituire un gruppo parlamentare autonomo.

L'UPyD, come l'IU, PP e PSOE, si caratterizza per essere una formazione politica di rilevo nazionale. Le altre formazioni politiche minori (CiU, BNG, PNV, etc...) sono tutte espressioni di singoli stati (Catalogna, Paesi Baschi, Galizia, etc...). Ciò ha spinto l'UPyD a chiedere con forza la riforma del sistema elettorale, che pur se proporzionale, a causa delle circoscrizioni elettorale disegnate sulle province spagnole favorisce i partiti maggiori (PP e PSOE) ed i partiti di rilievo localistico, soprattutto nei collegi elettorali più piccoli.[2]

Note [modifica]

  1. ^ Manifesto di fondazione
  2. ^ Programma elettorale UPyD per il 2011

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