The Dark Crystal

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The Dark Crystal
The Dark Crystal.jpg
Gli Skeksis intorno al Cristallo Nero.
Titolo originale The Dark Crystal
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1982
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,20 : 1
Genere fantasy, avventura, animazione
Regia Jim Henson, Frank Oz
Soggetto Jim Henson, David Odell
Sceneggiatura Jim Henson
Produttore Jim Henson, Gary Kurtz, David Lazer
Casa di produzione Universal Pictures
Fotografia Juan Ruiz Anchia
Musiche Trevor Jones
Scenografia David Odell
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

The Dark Crystal è un film co-diretto da Frank Oz e Jim Henson. Il film è stato interamente girato e filmato con pupazzi animatronici e burattini, con nessuna comparsa o menzione di esseri umani.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il pianeta Thra, che si trova in un altro universo era una terra fertile e gioiosa, finché i tre soli che ruotano intorno al pianeta si allinearono 1000 anni fa rompendo il Cristallo della Verità. Così facendo i guardiani del Cristallo, gli UrSkeks, come hanno diviso il Cristallo, divisero anche le loro personalità: la loro parte buona si materializzò in creature anziane, gobbe e socievoli, i Mistici, e continuarono a ripetere le antiche usanze che tempo fa avevano appreso. Mentre la loro parte cattiva prese la forma dei Skeksis, mostruose creature simili ad Avvoltoi, che rimasero a custodia di quello che rimase del Cristallo della Verità: il "Cristallo Nero". Ogni volta che un sole si allinea essi si riuniscono intorno al Cristallo per assorbire l'energia delle stelle, per prolungare la propria vita. Secondo una profezia, un prescelto avrebbe "curato" il Cristallo per restaurare l'ordine al pianeta.

La storia ruota intorno al giovane Jen (un Gelfling, creature un tempo dominanti del pianeta, simili a Elfi) che crede di essere l'ultimo della sua specie, poiché da piccolo i suoi genitori e il suo popolo furono sterminati dai Garthim (grosse creature nere simili a Granchi, al servizio dei Skeksis). Jen fu quindi cresciuto ed educato dai Mistici, fino al giorno della morte del suo maestro, che prima di spirare, confida a Jen che lui è il prescelto che deve trovare il frammento del Cristallo della Verità e riparare il Cristallo Nero dei Skeksis.

Come il maestro di Jen muore, anche l'Imperatore degli Skeksis muore, essendo Mistici e Skeksis un tutt'uno vitale. Il Ciambellano e il Generale Skeksis si sfidano a una competizione chiamata "Prova della Pietra" per diventare il nuovo imperatore: vince il Generale, mentre il Ciambellano viene privato dei suoi vestiti regali ed esiliato dal castello. Poco dopo, il Cristallo Nero illustra agli Skeksis l'esistenza di Jen, che può fermare la loro esistenza.

Intanto Jen si reca dalla lunatica osservatrice astronomica Aughra che gli consegna il frammento del Cristallo della Verità per compiere la profezia. Improvvisamente, prima che Aughra spieghi a Jen cosa fare col frammento, irrompono nell'osservatorio i Garthim, mandati dai Skeksis, che catturano Aughra e distruggono l'osservatorio, mentre Jen riesce a fuggire nella foresta. Intanto i Mistici, sentendo il richiamo del Cristallo della Verità, partono verso il castello dei Skeksis. Il mattino dopo, Jen incontra Kira, una Gelfling anche lei rimasta orfana per colpa dei Grathim e cresciuta dal piccolo popolo dei Podlings. I due Gelfling si rifugiano nel villaggio dei Podlings, dove però vengono attaccati dai Grathim, che catturano molti Podlings mentre Jen e Kira, grazie all'intervento dell'esiliato Ciambellano Skeksis, sfuggono alla cattura nella foresta insieme alla piccola creatura pelosa chiamata Fizzgig, l'animale domestico di Kira. Sentendosi in colpa per aver causato il disastro ai Podlings, Jen getta via il frammento.

Il mattino dopo Kira e Jen scoprono un piccolo tempio nel quale trovano dei geroglifici che illustrano la profezia e la storia dei Mistici e dei Skeksis e ritrovano il frammento. La profezia dice che Jen avrebbe ripristinato il Cristallo inserendo il frammento nella zona mancante e se ciò non fosse successo, gli Skeksis avrebbero governato il pianeta in eterno. Nel tempio compare il Ciambellano Skeksis, che tenta di persuadere i due Gelfling ad unirsi a lui per raggiungere il castello del Cristallo Nero. I due protagonisti fuggono cavalcando gli Ippotrampoli, veloci creature dalle zampe alte. Kira e Jen raggiungono i Grathim presso il castello dei Skeksis. I due, aiutati dagli Ippotrampoli, riescono a liberare i Podlings prigionieri. Nello scontro gli Ippotrampoli vengono uccisi, mentre Kira e Jen riescono ad atterrare lentamente nel profondissimo fossato del castello grazie alle ali da farfalla della Gelfling.

Quando Kira e Jen entrano in un condotto di scarico del castello, Kira viene attaccata dal Ciambellano Skeksis. Jen, per difenderla, ferisce profondamente la mano del Ciambellano con il pezzo del Cristallo: nello stesso istante, ad un Mistico gli si apre la stessa ferita. Furioso, il Ciambellano fa crollare la parete della grotta su Fizzgig e Jen, facendo credere a Kira che sia morto. Per l'azione compiuta, il Ciambellano viene nuovamente accolto dalla corte degli Skeksis, mentre lo Scienziato Skeksis intende estrarre a Kira la sua "essenza", per poter far ringiovanire il Generale-Imperatore. Kira però, grazie alla sua capacità di comunicare con le creature viventi riesce a liberare i tanti animali rinchiusi nel laboratorio, che attaccano lo Scienziato Skeksis facendolo precipitare nel pozzo di lava che si trova sotto il Cristallo Nero. Nello stesso istante, uno dei Mistici si incenerisce.

Intanto Jen, sopravvissuto alla frana, raggiunge la sala del trono degli Skeksis che si trovano in cerchio intorno al Cristallo, pronti a ricevere il potere definitivo e l'immortalità. Quando i tre soli si allineano sopra il Cristallo Nero, Jen si lancia su di esso ma fa cadere a terra il frammento che Kira gli lancia indietro, ma venendo però pugnalata da uno Skeksis. Jen inserisce il frammento nel Cristallo Nero mentre i Mistici entrano nel castello. Il Cristallo riparato fonde i Mistici e gli Skeksis insieme rimutandoli negli angelici UrSkeks. Essi spiegano che mille anni prima in un impeto di arroganza e delusione hanno frantumato il cristallo spezzando così il loro mondo. Per ringraziare Jen per avere riparato il Cristallo della Verità e averli resi di nuovo integri, gli riportano in vita l'amata Kira. Così nel pianeta di Thra ritorna l'ordine e l'armonia e la vita ricomincia a fiorire. Gli UrSkeks partono per lo spazio lasciando il Cristallo della Verità a Jen a Kira, con la libera scelta di come creare il loro nuovo mondo col suo potere.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

L'ispirazione per gli aspetti visuali del film arrivò a Henson intorno al 1975-76,[1] quando vide un'illustrazione di Leobard B. Lubin in un'edizione del 1975 delle poesie di Lewis Carroll, mostrando dei coccodrilli vivendo in un palazzo, e indossando vesti e gioielli ellaborati.[2][3][4] Le radici concettuali del film stavano nell The Land of Gorch (la terra di Gorč), una serie TV girata da Henson che aveva luogo in un mondo alieno senza personaggi umani.[2] Frank Oz, il collaboratore di Henson, disse che l'intenzione di Henson era di tornare all'oscurità delle fiabe dei Fratelli Grimm, visto che credeva che era "malsano" per i bambini di non avere mai paura.[5] Henson formulò le sue idee in libretto di 25 pagine intitolato The Crystal (il cristallo), che scrisse durante una bufera in un aeroporto.[3] La storia aveva luogo in un mondo chiamato Mithra, una terra selvatica popolato da montagne parlanti, rocce mobili e ibridi animale-piante. La trama originale parlava di una razza malvagia chiamata il gruppo Reptus, che prese il potere in un colpo di Stato contro i pacifici Eunaze, guidati da Malcolm il saggio. L'ultimo superstite dei Eunaze era Brian, figlio di Malcolm, che fu adottato dai Bada, gli stregoni mistici di Mithra.[6] Questo bozzo conteneva elementi del prodotto finale; le tre razze, i due funerali, il viaggio, un personaggio femminile secondario, il cristallo, e la riunificazione delle due razze durante la Grande Congiunzione. Infine, "Mithra" fu abbreviato a "Thra", a causa delle similarità che il nome originale aveva con quello di una divinità antica Persiana.[3]

La maggior parte delle sfumature filosofiche del film erano ispirate dal Seth Material (il materiale di Seth) di Jane Roberts. Henson teneva parecchie coppie del libro Seth Speaks (Seth parla), e insisteva che l'artista Brian Froud e lo sceneggiatore David Odell lo leggessero prima di collaborare sul film. Odell scrisse anni dopo che il verso di Aughra "Può essere dovunque" (dopo essere stata informata che il maestro di Jen era morto) non poteva essere stato scritto senza avere prima letto i libri di Roberts.[3]

I Bada furono rinominati "Ooo-urrrs", che Henson pronunciava "molto lentamente e con una voce profonda e risonante". Odell semplifico la scrittura della parola a urRu, ma furono infine rinominati Mistici nella versione finale del film. La parola "Skeksis" in origina doveva essere il plurale, con "Skesis" come singolare, ma questa idea fu presto abbandonata. Henson voleva che gli Skeksis parlassero una loro propria lingua artistica, con il dialogo sottotitolato in inglese.[3] I resoconti della composizione della lingua Skeksis differiscono su chi lo compose e su che cosa era basata. Gary Kurtz disse che la lingua fu concepita dall'autore Alan Garner, basata sulla lingua egizia[7] mentre Odell disse che fu lui a crearla, e che fu formata da radici indo-europee. Questa idea fu abbandonata, quando il pubblico della prima proiezione trovò i sottotitoli troppo distraenti[3] La lingua dei Podlings fu basata sulla lingua serbo-croata.[7]

Una volta concluse le riprese, la distribuzione del film fu ritardato dopo che Lew Grade aveva venduto ITC Entertainment a Robert Holmes à Court, che era scettico del potenziale del film, dato le reazioni alla prima proiezione e il bisogno di rifare la colonna sonora. Il film fu dato poca pubblicità e distribuzione, fino a che Henson lo comprasse da Holmes à Court, e lo finanziasse con il suo proprio denaro.[3]

Design[modifica | modifica wikitesto]

Il costume dello Skeksis Generale, in mostra al Puppetry Arts Center in Atlanta, Georgia.

Brian Froud fu scelto come artista dopo che Henson vide uno dei suoi dipinti nel libro Once upon a time (C'era una volta).[4] Tutti i personaggi del film sono pupazzi elaborati, non basati su creature terrestri. Un mimo dalla Svizzera fu assunto per coreografare i movimenti dei burattinai.[1]

Nel disegnare gli Skeksis, Henson aveva in mente i sette vizi capitali, ma visto che c'erano 10 Skeksis, alcuni vizi furono inventati o usati due volte.[8] In principio, Froud disegno gli Skeksis con caratteristiche dei pesci abissali,[9] ma dopo li ridisegnò come "parte rettile, parte uccello rapace, parte drago," con un'enfasi sul dar loro uno "sguardo penetrante".[8] Ogni Skeksis fu concepito con l'idea che ciascuno avesse un suo ruolo definito, quindi ogni pupazzo Skeksis fu avvolto in paludamenti multicolorati per riflettere la sua personalità e pensieri.[9]

Ogni costume Skeksis necessitava un attore principale, col braccio esteso sopra la testa per operare i movimenti facciali della creatura, mentre l'altro braccio operava la mano sinistra. Un altro attore opererebbe la mano sinistra dello Skeksis. Gli attori Skeksis compensavano per la mancanza di visibilità con degli schermi TV inseriti dentro i costumi.[10] Nel disegnare i Mistici, Froud li rappresentò come creature più connesse col mondo naturale che le loro controparti Skeksis. Henson li vedeva come creature epurate di ogni desiderio materiale, ma incapaci di agire nel mondo reale. Froud incorporò anche il simbolismo geometrico, per insinuare il collegamento tra le due razze.[9] I Mistici furono le creature più difficile da recitare, visto che gli attori dovevano camminare gobbi con il braccio destro esteso di fronte col peso intero della testa sopra. Henson stesso poteva mantenere una posizione in un costume Mistico per solo 5-10 secondi.[8]

I Gelfling furono difficili da recitare, visto che dovevano essere le creature più antropomorfizzate del film, e quindi i loro movimenti, in particolare la loro andatura, doveva essere più umana possibile. Durante le scene quando le gambe dei Gelfling erano fuori campo, i burattinai camminavano sulle ginocchia per rendere più realistici i loro movimenti.[10] Odell disse che il personaggio di Jen era il modo di Henson per proiettare se stesso nel film.[9]Jen in origine doveva essere blu, in omaggio al dio indu Rama, ma l'idea fu abbandonata quasi subito.[2]

Aughra fu in origine concepita come una "bestiola curiosa e distratta" di nome Habeetabat, ma il nome fu rifiutato da Froud, che trovò il nome troppo simile a quello di "Habitat", un'azienda che detestava. Il personaggio fu riconcepito come una oracolo, e rinominata Aughra. Nella selezione di doppiatore adatto, Henson fu ispirato dalla recitazione di Zero Mostel (nei panni di "un uccello pazzo che lotta con la sua sindrome di Tourette") in La Collina dei Conigli. Fu prima doppiato da Frank Oz, ma Henson voleva una voce femminile, quindi scelse Billie Whitelaw.[3]

Il personaggio di Fizzgig fu inventato da Frank Oz, che voleva un personaggio che serviva la stessa funzione del barboncino Muppet Foo-Foo, credendo che, come Miss Piggy, il personaggio di Kira aveva bisogno di uno sfogo per il suo lato affettuoso.[3] Il suo disegno doveva dare l'impressione di essere quello di una "boyfriend-repellant", in contrasto all'idea popolare che è più facile stabilire un rapporto con un membro del sesso opposto con l'aiuto di un cagnolino.[9]

I Podlings furono concepiti come gente in complete armonia con l'ambiente, quindi Froud basò il loro aspetto su quello delle patate.[8] Il loro villaggio fu ispirato dalla casa familiare dei Henson.[9]

Nel concepire i Garthim, Freud si ispirò dalle carapaci gettate delle aragoste che mangiava insieme a Henson.[4][9] I primi costumi Garthim furono costruiti tre anni nel film, e furono fatti con il vetroresina. Ogni costume pesava circa 32 kg, quindi gli attori Garthim, ancora in costume, dovevano spesso essere sospesi su dei pali per riposarsi.[8]

The Dark Crystal fu l'ultimo film con la contribuzione del cinematografo Oswald Morris. Fece tutte le sue riprese con una "light flex", un aggeggio messo di fronte alla telecamera che dava ad ogni scena una sfumatura colorata, dando al film un'atmosfera da fiaba simile ai dipinti originali di Froud.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fantastic Films #32 ,February, 1983
  2. ^ a b c McAra, Catriona (2013) A Natural History of "The Dark Crystal": The Conceptual Design of Brian Froud. In: The Wider Worlds of Jim Henson. McFarland, Jefferson, pp. 101-116.
  3. ^ a b c d e f g h i David Odell (2012), "Reflections on Making The Dark Crystal and Working with Jim Henson". In: Froud, B., Dysart, J., Sheikman, A. & John, L. The Dark Crystal: Creation Myths, Vol. II. Archaia. ISBN 978-1-936393-80-0
  4. ^ a b c Brian Froud (2003), "A Journey into The Dark Crystal". In: Froud, B. & Llewellyn, J. J., The World of the Dark Crystal. Pavilion Books. ISBN 1-86205-624-2
  5. ^ Peter Hartlaub, Q&A: Frank Oz on Henson, “Dark Crystal” and the Kwik Way, SFGate, (Jun 28, 2007)
  6. ^ Jim Henson, The Mithra Treatment [DVD special Feature]. The Dark Cyrstal: Collector's Edition, Dir. Jim Henson & Frank Oz. 1982. Colombia Tristar Home Entertainment, 2003. DVD.
  7. ^ a b Hutchinson, David. "Producing the world of The Dark Crystal: A new direction for the man behind ‘Star Wars" and "Empire" Gary Kurtz". Starlog: The Magazine of the Future. 66 (January 1983):19-20.
  8. ^ a b c d e f Making-of. The World of the Dark Crystal. Dir. Jim Henson & Frank Oz. 1982. Colombia Tristar Home Video, 1999. DVD.
  9. ^ a b c d e f g Making-of. Reflections of the Dark Crystal: Light on the Path of Creation. Dir. Michael Gillis. Sony Pictures Home Entertainment, 2007. DVD.
  10. ^ a b Making-of. Reflections of the Dark Crystal: Shard of Illusion. Dir. Michael Gillis. Sony Pictures Home Entertainment, 2007. DVD.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]