Moglie a sorpresa (film 1992)

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Moglie a sorpresa
Titolo originale HouseSitter
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1992
Durata 102 min
Colore colore
Audio Dolby
Rapporto 1,85:1
Genere film commedia romantica
Regia Frank Oz
Soggetto Brian Grazer
Sceneggiatura Mark Stein
Produttore Brian Grazer
Casa di produzione Imagine Entertainment
Distribuzione (Italia) Universal
Fotografia John A. Alonzo
Montaggio John Jympson
Musiche Miles Goodman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Moglie a sorpresa (HouseSitter) è un film del 1992 diretto da Frank Oz.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda si svolge nel New England. Newton Davis è un architetto frustrato: ha poco successo sia nella professione (lavora per un grande studio di progettazione, ma il direttore non lo stima) che nella vita privata. Ha progettato e costruito una casa perfetta per sé e per Becky, una ragazza di cui è innamorato fin dalla infanzia, con la speranza che lei accetti di sposarlo, ed è rimasto ferito dal rifiuto di costei.

Qualche tempo dopo, Newton racconta di sfuggita della sua storia con Becky e della casa disabitata, di cui disegna uno schizzo su un tovagliolo di carta, alla cameriera di un ristorante ungherese, ritenendo in un primo momento che la ragazza sia anch'ella ungherese e non parli bene la lingua inglese. A tarda ora, quando il ristorante viene chiuso, Newton incontra nuovamente la ragazza; scopre così che si chiama Gwen, che è americana e che ha fatto solo finta di essere ungherese; dopo essersi fermati a chiacchierare per strada, i due finiscono per passare la notte insieme nell'appartamento di lei.

La mattina dopo, quando si sveglia, Gwen scopre che Newton se ne è andato nel bel mezzo della notte, ma che ha dimenticato lo schizzo della casa. Incuriosita dal disegno, Gwen decide recarsi in autobus a Dobbs Mill, il paese dove Newton è nato e cresciuto, per vedere la casa. Quando la vede, Gwen resta affascinata dalla costruzione, ancora disabitata, e decide di fermarvisi. Si reca poi in un negozio di generi alimentari per acquistare qualche provvista e, chiacchierando col droghiere, dice di essere la moglie di Newton. Si presenta come moglie di Newton anche a Becky, a cui racconta una lunga e romantica storia sul suo incontro con Newton, e perfino ai genitori di Newton. Gwen riesce a conquistare l'affetto dei genitori di Newton, i quali soffrivano per il fatto che il figlio manteneva con loro da anni rapporti freddi ed erano rimasti dispiaciuti dall'aver appreso del matrimonio del figlio a loro insaputa; con nuove bugie riesce a giustificare il comportamento di Newton.

Newton, tornato nel paese natale per mettere in vendita la casa, resta dapprima sbalordito nel vederla abitata da Gwen. Dopo aver parlato con Becky e con i suoi genitori si rende conto che la presenza di una moglie ha dei vantaggi: Becky lo trova adesso interessante, mentre i rapporti con i suoi genitori sembrano migliorati. Decide quindi di stare al gioco per volgere la situazione a proprio vantaggio. Chiede a Gwen di aiutarlo a conquistare Becky. Gwen, che intrattiene con Becky dei rapporti formalmente corretti, ricorda spesso a Becky come Newton la ami ancora, ma soprattutto si prodiga attivamente sia per ricucire il rapporto di Newton con i genitori sia per migliorarne la posizione lavorativa di Newton. Stando insieme e fingendo di essere una coppia di coniugi, sia pure in crisi, Gwen, evidentemente una bugiarda patologica, si immedesima sempre di più nella parte della moglie, mentre Newton comincia ad apprezzare l'intraprendenza e l'immaginazione della ragazza.

Un ricevimento organizzato da Gwen e dai genitori di Newton nella nuova casa permette lo scioglimento della vicenda. Gelosa di Becky, che corteggia apertamente Newton, Gwen fa una scena di gelosia davanti a tutti accusando Becky di volerle rubare il marito e, alla fine, scappa via in lacrime dalla casa. Newton la segue, pensando inizialmente che la scena faccia parte del piano di Gwen per fargli riconquistare Becky; dalle parole di Gwen, Newton si rende però conto che la ragazza è innamorata di lui e ha trasformato la finzione del matrimonio in realtà. Gwen, che si comporta infatti come una moglie ferita dal comportamento irrispettoso di un marito, dice a Newton che se ne andrà via definitivamente. Becky, che ha assistito al litigio, coglie l'occasione per conquistare Newton: lo consola e gli chiede se tutte le storie raccontate da Gwen erano vere. Newton risposte che erano tutte vere: insegue Gwen, la raggiunge mentre, salita su un autobus, è in procinto di lasciare la città, e la riconquista raccontando delle buffe e romantiche invenzioni, simili a quelle create da Gwen; Newton chiede infine a Gwen di sposarlo sul serio. Il film si conclude con una scena ambientata in un tempo successivo: Newton e di Gwen sono felicemente sposati e vivono insieme nella casa; Newton dice alla moglie: «Ti amo, Gwen» e la ragazza risponde: «Il mio vero nome è Jessica».

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