Termopili

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Coordinate: 38°48′19″N 22°33′46″E / 38.805278°N 22.562778°E38.805278; 22.562778

Veduta del passo delle Termopili dalle mura focie. Nei tempi antichi la linea costiera sarebbe stata molto più vicina alla montagna.
La fonte di questo ruscello è una sorgente calda. In secondo piano, si può vedere l'edificio dei bagni moderni. Nei tempi antichi le sorgenti creavano una palude.
Leonida alle Termopili, diJacques-Louis David (1814)
Monumento moderno di Leonidas e degli Spartani alle Termopili.

Termopili (in greco antico e greco Katharevousa Θερμοπύλαι, in demotico Θερμοπύλες) è una località greca dove nell'antichità esisteva uno stretto passaggio costiero. Il nome significa all'incirca "porte calde", e deriva dalla presenza di numerose sorgenti naturali di acqua calda.

È nota soprattutto per la Battaglia delle Termopili del 480 a.C. nella quale una piccola forza greca comandata da Leonida e composta da vari contingenti, tra i quali spiccavano i soldati scelti spartani, rallentò l'avanzata dell'esercito persiano comandato da Serse I a prezzo della quasi completa distruzione; da allora il termine «termopili» è utilizzato per indicare una tragica ed eroica resistenza nei confronti di un nemico molto più potente.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La località è un passaggio quasi obbligato lungo la principale direttrice greca nord-sud tra la Locride e la Tessaglia e per questo è stata teatro di numerose battaglie.

Al tempo di Leonida, nel 480 a.C., il passo era un sentiero piuttosto stretto (probabilmente largo circa 14 metri) sotto la collina. In tempi più recenti i depositi del fiume Spercheios lo hanno allargato fino a 2–5 km.[1] La piccola parte del sentiero si è spostata verso Est così che la battaglia di Sprercheios avvenuta nel X secolo tra gli eserciti di Samuil di Bulgaria ed il generale Bizantino Nikephoros Ouranos ebbe luogo a nord, mentre la Battaglia di Alamana anche se molto vicine non ebbero luogo alle Termopili. Ora una nuova strada principale divide il passo, con monumento moderno di Leonida sul lato est della strada. Attraversa direttamente la strada dalla collina dove è inciso nella pietra in alto l'epitaffio di Simonide. Le Termopili sono una parte dell'infelice "ferro di cavallo di Maliakos" conosciuto anche come "ferro di cavallo della morte": è la parte più stretta della strada principale che collega il nord e il sud della Grecia, ha molte curve ed è stato luogo di molti incidenti automobilistici.

Le sorgenti di acqua calda dalle quali il passo prende il suo nome, ancora esistono ai piedi della collina.

Battaglie[modifica | modifica sorgente]

Presso il passo hanno avuto luogo diverse famose battaglie (v. Battaglia delle Termopili (disambigua)).

Greci e Persiani[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia delle Termopili (480 a.C.).

Le Termopili sono conosciute soprattutto per la battaglia che si è tenuta lì nel 480 a.C., nella quale una minoritaria forza greca combinata di circa 5.000 soldati tenne testa ai Persiani che avanzavano sotto la guida di Serse per tre giorni prima di essere traditi. Un pastore del luogo chiamato Efialte rivelò un passo della montagna che permise a Serse di aggirare i Greci. Leonida mandò l'armata principale in ritirata mentre un piccolo gruppo di Spartani stavano indietro e resistevano all'avanzata dell'ultimo uomo.

Le forze miste greche includevano 300 Spartani, 4.900 fanti aggiunti dall'Arcadia, Corinto, Thespies, Focide, Tegea, Mantinea, Micene, Phleious, e Tebe, e una non specificata quantità di schiavi (ogni oplita poteva essere armato in un modo leggero)[2].

I Persiani erano molto numerosi, e la differenza di uomini era evidente. Il comandante delle navi ateniesi, Temistocle, per proteggere gli alleati greci da un possibile attacco navale dei persiani posizionò la flotta a Capo Artemisio, a nord delle Termopili, per tenere sotto controllo i dintorni dello stretto.

I film The 300 Spartans (1962) e 300 (2007) sono basati su questa battaglia.

Greci e Galli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Spedizioni celtiche nei Balcani e Battaglia delle Termopili (279 a.C.).

Nel 279 a.C. Brenno ed i Galli forzarono il passo difeso dall'esercito greco, invasero la Grecia centrale e raggiunsero Delfi, prima di ritirarsi.

Guerra Romana-Seleuca[modifica | modifica sorgente]

Nel 191 a.C. il sovrano siriano Antioco III cercò invano di difendere il passo dalle forze romane comandate da Marco Acilio Glabrio. Meno famosi sono gli scontri del 353 - 352 a.C. avvenuto nel corso della Terza guerra sacra quando 5.000 opliti ateniesi e 400 cavalieri negarono il passaggio alle forze di Filippo II di Macedonia e quello del 267 d.C. quando gli Eruli sbaragliarono le forze greche che cercavano di bloccarli.

Guerra di Indipendenza greca[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia delle Termopili (1821).

Nel 1821, un gruppo di combattenti greci guidati da Athanasios Diakos fecero resistenza vicino al passo e fermarono un gruppo di 8.000 Turchi dal marciare sulla Tessaglia per fermare la rivolta in Roumeli e nel Peloponneso. Diakos, dopo aver opposto un'ultima resistenza al ponte di Alamana fu catturato e ucciso con 48 dei suoi uomini.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia delle Termopili (1941).

Nel 1941 durante la Seconda guerra mondiale le forze ANZAC ostacolarono gli eserciti tedeschi nell'area abbastanza da permettere l'evacuazione dell'esercito di spedizione britannico dalla Grecia. Questo conflitto divenne famoso anche con il nome di Battaglia delle Termopili, probabilmente perché i due schieramenti conoscevano solo il nome di questo posto nell'intera regione di Phthiotis. Tale era la fama delle Termopili che il sabotaggio del ponte di Gorgopotamos nel 1942 venne riportato nei documenti tedeschi dell'epoca col nome de "il recente sabotaggio nei pressi delle Termopili".

Altro[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ John C. Kraft; George Rapp, Jr.; George J. Szemler; Christos Tziavos; Edward W. Kase. Il Passo delle Termopili, Grecia. Journal of Field Archaeology, Vol. 14, No. 2. (1987), pp. 181-198.
  2. ^ Erodoto, Storie, 7.202

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