Robin e Marian

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Robin e Marian
Robin е Marian.png
Una scena del film
Titolo originale Robin and Marian
Paese di produzione USA
Anno 1976
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura, drammatico, sentimentale
Regia Richard Lester
Sceneggiatura James Goldman
Produttore Denis O'Dell
Produttore esecutivo Richard Shepherd, Ray Stark
Fotografia David Watkin
Montaggio John Victor-Smith
Musiche John Barry
Scenografia Michael Stringer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Robin e Marian (Robin and Marian) è un film del 1976, diretto da Richard Lester, interpretato, tra gli altri, da Sean Connery, Audrey Hepburn, Ian Holm e Richard Harris.

Il film crepuscolare è caratterizzato da una sensazione di malinconia, sottolineata scenograficamente nella fotografia dall'uso di toni seppiati. Al contrario di narrazioni e film sulla figura leggendaria di Robin Hood ricchi di avventura, densi di scontri e inventive, Robin e Marian si concentra sulla fisicità dei due personaggi e il mutare del tempo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Robin Hood, abbandonati i panni di 'ladro che ruba ai ricchi per dare ai poveri' è diventato un rispettato guerriero al servizio di Riccardo Cuor di Leone, nelle Crociate. Quando gli viene ordinato di conquistare un castello che potrebbe nascondere un immenso tesoro, egli si rifiuta, poiché nel castello abitano solo un uomo anziano, donne e bambini. Riccardo, furioso, rinnega l'amico e ne ordina l'esecuzione, ma prima che questa abbia luogo, il re viene colpito da una freccia lanciata dall'anziano abitante del castello. Il re in punto di morte decide di liberare Robin.

Dopo la morte di Riccardo, Robin e Little John, tornano in Inghilterra trascorsi vent'anni dalla loro assenza. Nella foresta di Sherwood i due si ritrovano coi vecchi compagni: Will Scarlett e Fra' Tuck. Hood solo allora chiede notizie di Lady Marian e così apprende che quest'ultima è diventata suora. Quando Robin si reca dalla sua vecchia amata, scopre che il suo storico nemico, lo Sceriffo di Nottingham, ne ha ordinato l'arresto. Marian è pronta a consegnarsi e Robin tenta di salvarla, contro la sua volontà.

Robin torna a rifugiarsi nella foresta con un ridotto numero di compagni. Quando lo sceriffo con un grosso contingente di soldati giunge ai margini del bosco e si accampa per preparare uno scontro finale, Hood anziché darsi alla macchia desidera affrontare l'acerrimo nemico. Esce allo scoperto e propone un singolo duello in cui il vincitore avrebbe decretato le sorti della battaglia. Nel frattempo Marian fugge dal campo di battaglia. I contadini ed i pastori di gregge osservano in modo disinteressato l'evento di guerra che sta per iniziare. Sono trascorsi molti anni dai fasti della leggenda di Robin di Sherwood, il combattimento è alterno e i due contendenti faticano a colpirsi in modo vitale ed a rimanere in piedi, stremati più dalla fatica che dall'avversario. Quando lo scontro sembra essere ormai favorevole allo sceriffo, che volutamente evita di colpire Robin, egli viene trafitto a morte da un ingannevole Robin. Ugualmente Robin è stato gravemente ferito e non può scappare. Gli uomini dello Sceriffo, disattendendo le promesse, si disinteressano di Hood ed attaccano i ribelli, sottomettendoli facilmente. Solo Little John accorre e con Marian riescono a portare Robin in un convento. Egli, pieno di adrenalina vaneggia una vittoria (sulla tirannia) che non c'è stata e pensa di poter rimettersi per tornare ad una serie di avventure. Marian invece è conscia della situazione, delle ferite fisiche e morali e del tempo trascorso. Prepara un medicinale e Robin, ancora euforico per l'uccisione del nemico (mentre i suoi compagni sono tutti morti o catturati) solo per averlo bevuto, dichiara di sentirsi meglio. Improvvisamente, non appena si accorge di non sentire più le gambe, capisce che si trattava di una bevanda avvelenata e chiama Little John, ma anche Marian ha bevuto dallo stesso calice.

Marian ha agito per amore, perché, dopo le ferite ricevute, egli non sarebbe mai più stato lo stesso, non avrebbe mai più avuto giorni gloriosi come quello. Marian dunque spiega allo stremato Robin che, nonostante la sofferenza da lei patita dovuta all'abbandono, lei ha continuato ad amarlo più di qualunque altra cosa, "più di Dio", più della sua stessa vita e Robin (conscio del tradimento da lui perpetrato) capisce che il (suo) tempo è ormai trascorso.

Little John rimane accanto a Robin, mentre quest'ultimo lancia una freccia, fuori dalla finestra, per indicare dove dovrà essere seppellito insieme a Marian, augurandosi così di tornare, anche se nella morte, alla sua amata foresta.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In questo film Audrey Hepburn torna a recitare dopo una pausa di nove anni.
  • Robert Shaw, che interpreta la parte dello Sceriffo di Nottingham, non era alla sua prima esperienza come nemico di Connery. Anche nel film Agente 007 - Dalla Russia con amore (From Russia with Love), Shaw si era trovato ad interpretare un nemico dello 007, interpretato da Connery.
  • Nel 1991 Connery interpretò la parte di Riccardo Cuor di Leone in Robin Hood - Principe dei ladri (Robin Hood: Prince of Thieves).
  • Il figlio di Sean Connery, Jason Connery, interpretò, molto tempo dopo, la parte di Robin Hood nella serie televisiva Robin of Sherwood

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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