Roberto Innocenti

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Roberto Innocenti (Bagno a Ripoli, 16 febbraio 1940) è un illustratore italiano. Si forma come autodidatta, dedicandosi dapprima alla grafica dagli anni sessanta. Vive e lavora a Montespertoli, nei pressi di Firenze.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Innocenti

Lascia la scuola a 13 anni per aiutare la famiglia lavorando in un'acciaieria. A 18 anni va a Roma iniziando a lavorare nel cinema di animazione per poi dedicarsi prevalentemente alla grafica editoriale [1]. Comincia ad illustrare libri, e sono di quegli anni Cappuccetto Rosso e Sussi e Biribissi [2]. Nel 1978, collabora con Seymour Reit alle illustrazioni di due libri: All Kinds of Trains (Golden Look-Look Book) e Sails Rails and Wings. Nel 1979 illustra finalmente il suo primo libro 1905: Bagliori a Oriente [3]. Nel 1982, con il fotografo Carlo Fabre e l'artista multimediale Alessandra Borsetti Venier, costituisce la ditta di design Compagnia delle Indie: libri droghe schiavi e altre idee.

Nel 1983 avviene l'incontro fondamentale con l'illustratore svizzero Etienne Delessert che gli commissiona le illustrazioni per la fiaba di Cenerentola[4]. Durante lo stesso incontro Innocenti mostra a Delessert le prime quattro tavole di Rosa Bianca, che sarà pubblicato nel 1985 negli Stati Uniti e in vari Paesi d'Europa, e In Italia soltanto nel 1990 [5]. Tra il 1985 e il 1987 lavora per la rivista Time Life alla serie di libri illustrati The Enchanted World. Tra il 1988 ed il 1996 escono, pubblicati dall'editore americano Creative Editions, alcuni dei suoi capolavori: Le avventure di Pinocchio (1991), Un Canto di Natale (1990), Schiaccianoci (1996), L'ultima spiaggia (2002) e La storia di Erika (2003).

Nel 2010 sono usciti Casa del Tempo, con testo di Roberto Piumini, e Fienili [6].

« (La casa del Tempo) è una colonica che si pone chissà dove sulla linea gotica, rifugio di poveracci, di una delle tante famiglie contadine molto più ricche di bocche da sfamare che di mezzi per sfamarle. Contadini che non hanno terra buona ma che devono strappare ai primi contrafforti della montagna un lembo di campo per piantare un filare di vite, qualche olivo. È una casa dove l’elettricità arriverà tardi, forse negli anni sessanta, C’è un nucleo familiare che fatica la vita, nel corso del tempo, e che viene tenuto insieme dalle donne, mentre gli uomini se ne vanno coscritti verso le guerre che non gli appartengono, quelle del Carso nel 15-18, o quelle che gli appartengono, come la lotta partigiana del 43-44. E infatti la fine sarà segnata dalla morte e dal funerale della vecchia mamma che serve da raccordo significativo per tutta una storia del secolo.[7] »

Nel 2012 è stata pubblicata la sua rivisitazione di un altro classico: Cappuccetto rosso. Una fiaba moderna. Sempre nel 2012 la casa editrice Prìncipi & Princìpi ha pubblicato, con le illustrazioni di Innocenti, L'Isola del Tesoro[8] di Robert Louis Stevenson.

Mostre[modifica | modifica wikitesto]

Tra le sue mostre più importanti vanno ricordate Le prigioni della storia, a cura di Paola Vassalli e Michèle Cochet, presentata nel 1989 al Salon du Livre de Bordeaux e riallestita, nel 1990, a Bologna e Roma, e Dentro il dettaglio, a cura di Hamelin, Bologna, Palazzo D'Accursio, 2006. Alle illustrazioni di Pinocchio, uno dei capolavori di Innocenti, la Città di Pistoia ha dedicato la mostra, a cura di Andrea Rauch, Roberto Innocenti. La Toscana di Pinocchio (2005). Nell'estate del 2014 ha esposto la sua opera al Musée Tomi Ungerer a Strasburgo.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Ha ricevuto numerosi premi internazionali.

Nel 1986, per Rose Blanche.

  • il Golden Apple[9]
  • la Biennale of Illustrators Bratislava (nel 1985)
  • una Notable Book citation, American Library Association (ALA)
  • una Honor Book citation, Boston Globe-Horn Book
  • il Mildred L. Batchelder Award,(ALA)
  • la Kate Greenaway Medal Highly Commended citation, per Le Avvenure di Pinocchio
  • la Kate Greenaway Medal Highly Commended citation, British Library Association, nel 1988

Nel 1990

  • la Best Illustrated citation, New York Times, nel 1990
  • la Kate Greenaway Medal Commended citation per A Christmas Carol, nel 1990,

Nel 1991

  • il Golden Apple, nel 1991, per A Christmas Carol.

Nel 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.dellaportaeditori.it consultato il 19/03/2013 alle ore 18.12
  2. ^ Collodi nipote, Sussi e Biribissi, illustrazioni di Roberto Innocenti, Firenze, Salani, 1975
  3. ^ Roberto Innocenti, 1905. Bagliori ad Oriente, Testo di Olivo Bin, Conegliano, Edizioni Quadragono, 1979, Milano, Edizioni La Margherita, 2009
  4. ^ Charles Perrault, Cendrillon, illustré par Roberto Innocenti, Parigi, Editions Grasset & Fasquelle, 1983
  5. ^ Roberto Innocenti, Rosa Bianca, Pordenone, Edizioni C'era una volta, 1990
  6. ^ Roberto Innocenti, Fienili, Testo di Paolo De Simonis, Pian di Sco', Prìncipi & Princìpi, 2010
  7. ^ Una casa esemplare. Conversazione tra Roberto Innocenti e Andrea Rauch, in: fff, numero 0, Firenze, Lcd Edizioni, 2009
  8. ^ Robert Louis Stevenson, L'Isola del Tesoro, Pian di Sco', Prìncipi & Princìpi, 2012
  9. ^ presentato dall'Hollywood Women's Press Club

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]