Razze di The Elder Scrolls

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1leftarrow.pngVoce principale: The Elder Scrolls.

Di seguito le razze presenti nella saga di videogiochi di ruolo The Elder Scrolls, della Bethesda Softworks.

Umani[modifica | modifica sorgente]

Imperiali[modifica | modifica sorgente]

Gli Imperiali, conosciuti anche come Cyrodilic, sono una razza originaria della provincia di Cyrodiil, altrimenti nota come la Provincia Imperiale, discendente dei cosiddetti Cyro-Nords, una razza sorta dall'unione dei Nedic, un popolo originario del nordico continente di Atmora, con le genti native della valle del Nibenay. Il loro Impero è conosciuto per la sua vastità e la sua prosperità, anche grazie alle truppe di fanteria leggera molto abili in battaglia. Sono noti per la loro innata abilità nelle arti persuasive e commerciali. Eccellono particolarmente nelle arti belliche e magiche. Dopo la fine della Crisi dell'Oblivion l'Impero subì un regresso economico, militare e politico. La magia fu accusata dell'apertura dei Cancelli dell'Oblivion. Fu un duro colpo per la magia, in cui ognuno perse la fiducia: soprattutto per gli Elfi Alti (Altmer) che erano noti per le loro abilità magiche. Questo causò la riformazione del Regno degli Aldmeri regnato dalla fazione dei Thalmor. Nell'anno 29 4E la provincia di Valenwood aderì all'integrazione con il Regno degli Aldmeri e nell'anno 98 4E, i Thalmor, con un inganno (Per un anno intero le lune Masser e Secunda, divinità per i Khajiit, rimasero oscurate e dopo il ritorno delle due lune, i Thalmor affermarono di averle fatto ricomparire con la magia, acquisendo il favore del popolo felino), riuscirono a far sì che aderisse anche la provincia Khajiiti di Elsweyr. Questo consentì la composizione del Regno degli Aldmeri come lo conosciamo prima delle conquiste di Tiber Septim, nella Seconda Era. Nel 168 4E Titus Mede II sale al trono imperiale. Nel 171 4E un carro arrivò all'Imperatore in veste di "regalo". Quando egli scoprì il carro, caddero 100 teste di soldati Blade, il corpo speciale che proteggeva l'Imperatore. Il carro conteneva una lettera di "Ultimatum" in cui venivano espressi chiari ordini da eseguire o tutta Tamriel sarebbe stato teatro di devastazione. La lettera ordinava la rimozione del culto di Talos (alias Tiber Septim), considerato eretico per la venerazione di un "umano"; lo scioglimento delle Blade, "artefici del culto di Talos" e la consegna della Città Imperiale. L'Imperatore Titus Mede II rifiutò l'ultimatum e scoppiò la Grande Guerra. La Città Imperiale fu perduta e riconquistata diverse volte, quando, dopo l'ultima riconquista di Cyrodiil da parte degli Imperiali, mentre tutta Tamriel era sotto assedio: i Redguard respinsero i Thalmor fuori Hammerfell (dichiarata indipendente dall'Impero dal popolo Redguard dopo la firma del Concordato Oro Bianco ritenendolo tradimento) e a Skyrim non ci fu possibilità di fermarli (Dopo gli eventi della Grande Guerra, anche qui parte dell'esercito imperiale e popolo di Skyrim formarono una ribellione contro l'Impero, i Manto della Tempesta, guidato dall'ex Legato Imperiale Ulfric Manto della Tempesta, accusandolo di Tradimento per aver firmato il Concordato Oro Bianco), Titus Mede II approfittò per arrendersi. Fu costretto a firmare il Concordato Oro Bianco minacciato da un soldato Thalmor. Il Concordato Oro Bianco ordinava l'eliminazione del culto di Talos e l'inquisizione sugli eretici che lo praticavano, lo scioglimento delle Blade e l'annessione delle provincie di Summerset, Valenwood ed Elsweyr al Dominio Aldmeri e il protettorato su tutto l'Impero.

Bretoni[modifica | modifica sorgente]

Sono un popolo di mezzelfi nativo della provincia di High Rock. In origine, appartenevano al popolo dei Nediç (i proto-umani) che però fu sottomesso e costretto all'asservimento dagli Elfi impadronitisi della regione. Quest'ultimi, unendosi con gli umani schiavizzati, diedero origine ad una razza ibrida, i Manmer, che per lungo tempo fu osteggiata e discriminata dalle altre razze elfiche e dalla quale i moderni Bretoni discendono. Grazie alle loro origini elfiche i Bretoni, a dispetto delle altre razze umane, riuscirono a sviluppare una profonda conoscenza della magia tale da renderli, in questo campo, temibili avversari anche per gli stessi Elfi (non a caso tra i più potenti maghi della storia di Tamriel figurano diversi Bretoni). I Bretoni non tentarono di controllare la provincia tramite la forza bruta, come stavano tentando di fare gli Elfi, gli Alessiani e i Nord, bensì attraverso il commercio e la fondazione di insediamenti in zone strategiche; alla fine della Prima Era, anche i centri urbani più grandi come Daggerfall e Camlorn erano sotto il controllo Bretone, che tuttavia non riuscirono mai a riunirsi sotto un'unica nazione. Infatti, data l'elevatissima sapienza, scaltrezza e intelligenza dei Bretoni, questi erano divisi in numerose orgogliose fazioni, tanto che ogni popolo di Tamriel riconosce a loro "l'invenzione" della politica. Non riuscendo a unificare le decine di feudi e regni che si erano formati nella regione, i Bretoni furono destinati ad essere in balia dei grandi imperi di Tamriel. Nell'anno 417, della 3ª era una strana forza, la cui natura è ancora sconosciuta, si scatenò nella regione, decimando gli eserciti e portando rovina e distruzione in molte contrade; tuttavia, essa ebbe il merito di semplificare la situazione politica della provincia ponendo di fatto le basi per una perpetua pace. I Bretoni sono convinti che la sconvolgente forza che diede origine al cosiddetto Miracolo della Pace, sia stata inviata dagli Dei di Nirn (probabilmente furono invece i più potenti e saggi maghi delle fazioni, che, riunitisi, decisero di compiere un sortilegio per portare l'armonia fra i Bretoni). È noto inoltre che fu grazie all'aiuto dei Bretoni che Tiber Septim riuscì a fondare l'Impero. Egli era un nord, e i suoi fedeli combattenti avevano resistenza e forza fisica, ma peccavano in astuzia e abilità politica. Così Tiber chiese l'aiuto dei Bretoni, che formarono una potente corte attorno a lui, e, rimanendo dietro le quinte, orchestrarono la nascita dell Impero di Tamriel.

Nord[modifica | modifica sorgente]

I Nord provengono dal gelido continente settentrionale di Atmora di cui purtroppo non si sa quasi nulla. Questo popolo fuggì dalle guerre civili che stavano martoriando il continente e sbarcarono, dopo un lungo viaggio, sulle coste della loro nuova patria: Skyrim. Qui si imbatterono negli antichi Falmer con cui inizialmente ebbero ottimi rapporti. I Nord si rivelarono subito ottimi agricoltori e silvicoltori ma si resero famosi anche per la loro bravura nelle fucine e nella lavorazione del legno; nonostante sempre più persone giungessero da Atmora, essi non costruirono grandi città come i loro simili fecero a Cyrodill, bensì fondarono una miriade di villaggi e insediamenti basati sul rispetto delle antiche tradizioni. I Falmer però, alleatisi con gli Altmer del sud, constatarono l’enorme incremento della popolazione e temettero per la loro civiltà: decisero così di bloccare sul nascere l’espansione umana e in quella che sarebbe stata ricordata come la Notte delle Lacrime, gli Elfi rasero al suolo Saarthal, la capitale dei Nord. Poi, sistematicamente, distrussero gli insediamenti umani e compirono un vero e proprio genocidio.

Fu a quel punto, che Ysgramor e suoi due figli tornarono ad Atmora e radunarono un esercito che in poco tempo salpò alla volta di Skyrim e diede battaglia agli Elfi. Nel giro di qualche secolo i Falmer furono sterminati e sconfitti definitivamente nella Battaglia di Moesring verificatasi sull'isola di Solstheim; i Re Nord non soddisfatti estesero i loro domini sino a Morrowind e High Rock, dove incontrarono i Bretoni, dei quali diffidavano poiché maestri di magia, ma ammiravano la loro abilità diplomatica e la loro scaltrezza. L’Impero di Skyrim, nonostante avesse dato un’enorme contributo alla fine dell’egemonia elfica su Tamriel, durò appena tre secoli: le guerre civili e la sete di potere dei capi tribù Nord permisero ai Chimer e ai Bretoni di cacciare le armate Nord dai loro territori. Da quel momento, il peso politico della regione scemerà continuamente finché lo stesso grande regno di Skyrim non si fratturerà in 9 nazioni differenti. Con l’ascesa di Tiber Septim, i Nord si lasciarono assimilare nel nuovo impero e i loro valorosi uomini creeranno coi Bretoni le legioni del conquistatore di Tamriel. Nonostante le tradizioni Nord siano ben radicate nella popolazione, la cultura cosmopolita e mercantile dell’impero Septim ha cominciato a fare breccia in molti Nord che sono migrati in molte regioni di Tamriel esportando le loro abilità e capacità. Il Concordato Oro Bianco, successivo alla Grande Guerra, eliminò il culto di Talos (Tiber Septim) molto venerato da questo popolo. Ciò porterà, nel quinto capitolo della saga The Elder Scrolls, ad una tremenda ribellione contro l'Impero capeggiata da Ulfric Manto della Tempesta, jarl di Windhelm.

Ancora oggi i Nord credono che i pessimi raccolti, le calamità e le malattie, siano causate dalle macchinazioni dei Falmer che si vendicherebbero della loro sconfitta in questi modi.

Redguard[modifica | modifica sorgente]

I Redguard (o Yokudan) sono un popolo facente parte dell'Impero Septim, stanziato nella provincia di Hammerfell. I loro uomini sono disciplinati e intraprendenti, con uno spiccato senso dell'avventura e i loro guerrieri, sono riconosciuti come tra i migliori combattenti del mondo. I Redguards sono anche noti per la loro abilità navale, e le loro flotte hanno dimostrato di poter sconfiggere tranquillamente forze navali ben sette volte più grandi di loro. I Redguards non provengono da Atmora come il resto delle popolazioni umane che vivono a Tamriel, ma essi sono natii del continente di Yokuda che sprofondò nell'oceano migliaia di anni fa: la distruzione di Yokuda è stata attribuita nel corso dei secoli alle calamità naturali quali eruzioni vulcaniche, terremoti e tsunami. Mentre la loro patria spariva nei mari, una flotta Yokudan riuscì a salvarsi e a salpare verso est dove avvistò le coste della regione di Hammerfell che all'epoca erano popolate dagli Orchi. I disperati Yokudan non si fecero intimidire e lanciarono una Ra'Gada, un'onda guerriera che in pochi mesi spazzò via tutti gli insediamenti orcheschi, umani e degli Elfi presenti ad Hammerfell. Completata la conquista di quella terra, i Redguards fondarono un regno guidato da un Alto Re noto come Na-Totambu che proclamò l'uso di un nuovo calendario che avrebbe adottato come anno zero, i giorni in cui gli Yokudan giunsero ad Hammerfell. Attualmente la società Redguard è divisa in due fazioni: una fedele alla monarchia dei Na-Totambu e fedele alle antiche tradizioni e una fedele alla nobiltà che invece vede favorevolmente la cultura imperiale e il governo degli imperatori Septim.

Mer[modifica | modifica sorgente]

Dunmer (Elfi Scuri)[modifica | modifica sorgente]

Gli Elfi Scuri sono una delle razze dell'ambientazione della saga The Elder Scrolls e compaiono in tutti i capitoli. Provengono da Morrowind e nell'Impero sono chiamati Elfi Scuri per la loro carnagione grigio-nera e gli occhi rossi, mentre loro chiamano se stessi Dunmer. Abitano in possenti torri, costruite con la magia di strani cristalli (potenti gemme dell'anima), sono una razza tradizionalista e non amano particolarmente l'Impero, in quanto orgogliosi e diffidenti per natura. Anticamente non avevano la pelle scura, ma dopo aver invaso Morrowind trovarono l'ostilità dei Dwemer (chiamati Nani o Dwarven dall'impero) con cui però, in seguito all'invasione dei Nord, si allearono per breve tempo. Presto però riscoppiò la guerra che portò la scomparsa dei Dwemer e i Dunmer ricevettero la pelle scura a causa della maledizione inflittagli dalla Signora Daedrica Azura per l'omicidio commesso dal Tribunale nei confronti di Nerevar. Sono famosi per le loro molteplici abilità, creando così dei perfetti maghi guerrieri. Sono un popolo diffidente degli stranieri e molti di loro sono ostili all'Impero. Hanno adorato le tre divinità del Tribunale fino al recente arrivo del Nerevarine. Nota:i Dunmer in passato, quando avevano la pelle chiara, erano chiamati Chimer.

Bosmer (Elfi dei Boschi)[modifica | modifica sorgente]

Gli Elfi dei Boschi sono una razza molto bassa di Elfi, di pelle giallo sabbia, originari di Valenwood. Vivono solitamente nei boschi, ma con l'espansione dell'Impero si sono diffusi ovunque. Molto estroversi ed espansivi, i Bosmer ebbero filo da torcere contro i Khajiiti, altra razza di Tamriel, durante una battaglia passata. Adesso però sono in ottimi rapporti con tutte le popolazioni. Abili con la magia e il tiro con l'arco,sono in buoni rapporti anche con gli animali.

Altmer (Elfi Alti)[modifica | modifica sorgente]

Questi Elfi, originari dell'Isola di Summerset, sono l'inverso dei Bosmer: come dice il nome, sono molto alti. Hanno una pelle dorata e gli occhi chiari (gialli, verdi o azzurri) e non sono molto socievoli. Vanno d'accordo con l'Impero e si possono trovare dappertutto. Gli Altmer si considerano come il popolo più civilizzato e acculturato di Tamriel; la lingua comune dell'Impero, il Tamrielico, si basa sugli scritti e la lingua Altmer, e la maggior parte delle arti, dall'artigianato, alle scienze sono derivati delle antiche tradizioni Altmer. Questo popolo è il più dotato nelle arti arcane rispetto a tutte le altre razze. Discendono direttamente dalle antiche popolazioni elfiche che per prime, assieme agli Uomini di Atmora al nord, colonizzarono Tamriel dal sud. Non nutrono particolare simpatia per le altre razze elfiche, e odiano gli uomini e il dominio che esercitano sul continente tramite l'Impero. Sono tradizionalisti e poco pratici con le arti del combattimento corpo a corpo.

Dwemer (Nani)[modifica | modifica sorgente]

I Nani erano anche conosciuti con il nome di Elfi Sotterranei, per via della loro mania di abitare nel sottosuolo. Si conosce poco a loro riguardo, ma la cosa più importante riguarda il loro livello di progresso: la civiltà Dwemer era l'unica a possedere l'elettricità ed i meccanismi a vapore, tramite cui controllavano il clima e costruivano Robot, quali ad esempio l'Imperfetto e il Dio costruito in segreto da Kagrenac. Ridussero in schiavitù gli Elfi della Neve facendo loro mangiare dei funghi velenosi rendendoli ciechi trasformandoli negli spregevoli Falmer che dopo secoli di schiavitù si ribellarono rifugiandosi nelle profondità delle città naniche che occuparono dopo la scomparsa degli antichi abitanti. La razza è letteralmente scomparsa dal mondo, in circostanze ignote. Dai loro testi si ricava che un solo nano sopravvisse, Yagrum Bagarn, poiché emigrato verso gli Altri Reami. i Nani degli Altri Reami sopravvissero, e poco si sa di loro.

Erroneamente rappresentati come una razza cortese e amichevole, i Dwemer erano invece freddi e indecifrabili al limite della crudeltà; ma pur trattandosi di un popolo fondamentalmente malvagio, non erano privi di onore e lealtà.

Una spedizione Imperiale tentò di portare nell'Impero uno degli automi di difesa dei Dwemer; passato il confine dell'isola di Vvardenfell (un'isola di Morrowind), l'automa smise di funzionare fino a quando non fu riportato a Vvardenfell, dove si riattivò. Ciò era dovuto al Cuore di Lorkhan? O magari a un'altra fonte non ancora scoperta? Forse non tutti i misteri dei Dwemer sono stati svelati...

I più grandi monumenti di Skyrim creati dai Dwemer sono: Alftand, Mzulft, Avanchnzel, Bthardzam, Kagrenzel, la torre di Mzark, Raldbthar, Mzinchaleft e Irkngthand.

In realtà i nani non appartengono al lore di The Elder Scrolls. Si tratta infatti di elfi, chiamati "nani" dopo l'incontro con alcuni giganti, che li ritennero molto bassi. L'altezza dei Dwemer è simile a quella degli umani.

Orsimer (Orchi)[modifica | modifica sorgente]

Sono stati a lungo odiati dalle altre razze, per la loro violenza e per la loro ferocia in battaglia e per questo motivo sono stati sempre emarginati e disprezzati dall'intera Tamriel. Gli Orchi sono grandi armaioli e guerrieri molto apprezzati, tanto che parecchi di loro scelgono di entrare a militare nelle file della Legione Imperiale. La loro pessima fama e la loro abitudine ad assaltare i territori di High Rock, convinsero i sovrani locali a distruggere la loro città-stato nell'anno 990, della 1ª era. Fu così che il popolo degli Orchi fu disperso e ogni loro tentativo di rifondare Orsinium bloccato. Attualmente sono stanziati principalmente sulle catene montuose di Dragontail e Wrothgarian ma dal 3E 399 molti orchi stanno confluendo verso la città di Nova Orsinium, nella provincia di High Rock, fondata dall'irriducibile Gortwog gro-Nagorm, che ha compreso che senza l'approvazione dell'autorità imperiale, essi non avrebbero mai ottenuto una patria: così egli ha riaperto tutti i canali diplomatici con l'imperatore ed è diventato il leader del suo popolo. Gli Orchi adorano il Principe Daedrico Malacath e la loro devozione in passato gli fece perdere il loro aspetto; si suppone, infatti, che in principio gli Orchi fossero simili agli Altmer e che si trasformarono quando il loro antico dio Trinimac venne mutato in Malacath da Boethiath. I nomi orcheschi rispettano sempre una rigida forma, che prevede un nome, un prefisso che indica il sesso (Gro per i maschi, Gra per le femmine) e infine il cognome.

Ayleid[modifica | modifica sorgente]

Gli Ayleid, erano noti anche come Wild Elves, e sono stati la prima razza a stabilire un impero nel continente di Tamriel. La loro società era di tipo tribale e presentava numerose tribù diverse per usi e costumi. Erano molto simili ai perduti Dwemer (le cui vestigia si trovano in Hammerfell, Skyrim e Morrowind), e molte rovine Ayleid possono essere trovate a Cyrodiil; esse sono piene di trappole pericolose, mostri, briganti, e non-morti che molto spesso hanno massacrato gli avventurieri che si spingevano nel loro dominio. Tuttavia un'opera Ayleid che tutti i cittadini dell'Impero possono ammirare si trova nella capitale: la grande Torre di oro bianco che ospita il palazzo imperiale della famiglia Septim. Gli Ayleid erano guidati da grandi Re-Stregoni che evocavano eserciti di Daedra per estendere i propri possedimenti e infatti in pochi anni arrivarono a dominare l'intera Cyrodill. La loro crudeltà nei confronti degli umani, che usavano come schiavi, però, gli si ritorse contro, ed essi, guidati da Alessia la Regina-Schiava, Morihaus l'uomo-toro e l'eroe Pelinal Whitestrake, riuscirono infine a rovesciare i loro padroni e con l'aiuto dei Nord di Skyrim assediarono e conquistarono la Torre di Oro Bianco.

Falmer (Elfi della Neve)[modifica | modifica sorgente]

Gli Elfi della Neve furono i primi abitanti di Skyrim, dove formarono un florido e prospero regno. L'arrivo dei Nord nella nevosa regione causò una serie di forti tensioni razziali che, alla fine, culminarono in una sanguinosa guerra, da cui i Nord uscirono vittoriosi. I Falmer, cacciati, si stabilirono quindi nelle grandi roccaforti naniche, situate nelle remote profondità di Skyrim, donde strinsero un precario accordo di convivenza con l'avanzato popolo dei Dwemer. Ben presto, I Dwemer li tradirono e, tramite l'utilizzo di particolari funghi velenosi e potenti soluzioni alchemiche, li resero ciechi, obbligandoli a vivere come loro schiavi. La prolungata somministrazione di tali sostanze mutò in maniera irreversibile i Falmer, che potendo cibarsi esclusivamente di questi funghi velenosi condannarono non solo se stessi a rimanere ma anche tutta la loro progenie a rimanere ciechi per sempre, divenendo col tempo le feroci e mostruose creature che, ancora oggi, popolano le desolate e pericolose rovine dwemer. A causa di questo tradimento i Falmer odiano profondamente e uccidono chiunque non appartenga alla loro razza. L'unica raffigurazione di un Falmer prima del mutamento è la grande statua di Irkngthand a Skyrim.[1] Nel DLC di Skyrim Dawnguard il protagonista potrà incontrare gli ultimi due Elfi della Neve superstiti nella quest principale, durante la quale dovrà recuperare l'Arco di Auriel.

Razze Bestiali o uomini bestia[modifica | modifica sorgente]

Khajiiti[modifica | modifica sorgente]

I Khajiiti sono una razza di felini umanoidi provenienti dalla provincia di Elsweyr, famosi per la loro astuzia e la loro intelligenza; esistono ben venti specie diverse di Khajiiti, il cui aspetto cambia a seconda delle fasi delle lune al momento della nascita. Il termine "Khajiiti" è composto dalle parole Khaj e Iit della lingua Ta'agra-ish, e tradotto letteralmente, significa Camminatore del Deserto.

Durante la Prima Era, a Elsweyr si contavano ben sedici reami indipendenti, che però a differenza dei regni umani ed elfici non erano in conflitto fra di loro per avere l’egemonia sulla loro regione natia. Questi regni erano organizzati come una sorta di federazione fondata sul baratto: ogni nazione produceva un singolo prodotto tipico che barattava con gli altri regni in cambio dei loro prodotti di punta. A livello politico, l’armonia fra gli stati era regolata dalle lune che garantivano a ciascun regno un periodo di potere e influenza sui suoi vicini. Il sistema funzionò perfettamente e nessuno osò invadere o attaccare i regni Khajiiti.

Nell'anno 2260, della 1ª era si scatenò la Pestilenza Thrassian che causo un drastico calo della popolazione localed e dissolse gli Stati khajiit. La regione fu quindi spartita tra i due reami di Pellitine e Anequina. Fu inevitabile che i due regni si confrontassero militarmente per il dominio di Elsweyr, ma lunghi secoli di costante guerra non portarono a nessun risultato, in quanto i confini delle due nazioni rimasero identici alle posizioni di partenza.

Nel 309, della 2ª era il matrimonio di Re Keirgo di Anequina e della Regina Eshita di Pellitine unificò il popolo Khajiiti sperando di poter così garantire un lungo periodo di prosperità; in realtà la fusione tra le due società Khajiit non avvenne mai e l’odio dei due popoli fecero precipitare la regione in una spirale di crescenti violenze. La pace interna fu raggiunta grazie all’intervento dei Mane, i capi spirituali Khajiiti, che stabilirono che il controllo della nazione sarebbe stato assegnato alle due società in base alle fasi di Masser e Secunda. Questo evento segna l’inizio della velata dittatura dei Mane, che erano gli unici arbitri in grado di stabilire a chi spettasse di volta in volta il potere del regno. In poco tempo i Mane si assicurarono il controllo della produzione dello "zucchero di luna" (una potente droga che provocava fasi di euforia e fasi di forte letargia in chi la consumava, senza però indurre dipendenza) e della sua esportazione in Tamriel. In pratica controllavano l’intera vita dell’Elsweyr. Fu naturale che la nascita e il rafforzamento del Terzo Impero Cyrodillico mettesse in discussione il potere dei Mane che fecero di tutto per opporsi all’autorità imperiale. Grazie alla diffusione della cultura cyrodillica, l’influenza dei capi spirituali Khajiiti si è molto indebolita.

Argoniani[modifica | modifica sorgente]

Gli Argoniani sono un popolo di rettili umanoidi molto resistenti alle malattie e con la capacità di respirare in acqua; per il primo millennio della Prima Era, gli Argoniani lasciavano la loro patria occasionalmente, e non divulgarono mai i costumi e le tradizioni del loro popolo preferendo farsi assimilare dalle culture del resto del continente. Quel che era noto in quei tempi è che essi erano dei banditi formidabili che a lungo terrorizzarono la baia di Topal. A partire dal 2811, della 1ª era gli Argoniani entrarono a far parte del Secondo Impero di Cyrodill. Con il crollo del Secondo Impero, gli Argoniani ripreso le loro antiche tradizioni banditesche ma dovettero anche fronteggiare i mercanti di schiavi Dunmer e le tirannidi degli ex funzionari imperiali che si trasformarono prontamente in Signori della Guerra. Nell'anno 560 della 2ª era, l’influenza Khahaten sterminò tutte le creature non appartenenti alla razza argoniana, e la paura della malattia da quel momento avrebbero garantito al popolo di Palude Nera lunghi secoli di isolamento (fatta eccezione per le incursioni degli schiavisti Dunmer). Durante la Terza Era, la presenza umana si è rafforzata a Palude Nera e sempre più Argoniani sono attratti dalla cultura cosmopolita dell’Impero, spingendoli a uscire dagli acquitrini natii.

Entità soprannaturali[modifica | modifica sorgente]

Daedra[modifica | modifica sorgente]

I Daedra sono creature demoniache dei giochi di ruolo della serie The Elder Scrolls. Provenienti dalla dimensione di Oblivion, generalmente sono i nemici principali della trama del gioco, e sono anche i più forti perché se la cavano molto bene sia nei combattimenti fisici che in quelli magici. Molti di loro sono resistenti alla magia e, in alcuni casi, anche alle armi normali non incantate. Il loro aspetto è generalmente mostruoso e bestiale ma alcuni hanno anche forme umanoidi: tra questi vi sono i Dremora, gli Auriel, i Mazken e gli Xivilai. Altri, invece, hanno un aspetto quasi robotico e controllano gli elementi e vengono detti Atronach. Un Daedra non può essere ucciso: la sua forma fisica può essere distrutta ma la sua anima torna nel vuoto di Oblivion fino a quando non riesce a ricostituire il suo corpo.

I Principi Daedra[modifica | modifica sorgente]

Sono i 16 signori di Oblivion (17 con la ricomparsa di Jyggalag) e molti di loro interferiscono con la vita degli abitanti di Tamriel e con i loro destini.

  • Azura: è la principessa Daedrica del tramonto e dell’alba, ed è chiamata anche “Madre della Rosa” o “Regina del Cielo Notturno”, ed è uno dei pochi principi daedrici a non essere considerati malvagi. Il suo regno è conosciuto come Ombra Lunare, un paradiso avvolto dalla penombra, perennemente a metà tra giorno e notte. Il suo manufatto è la Stella Nera, una gemma dell'anima infinita che non si consuma mai.
  • Boethiah: è la principessa Daedrica che domina l'inganno, le cospirazioni e il tradimento. Per gli elfi scuri e gli elfi dei boschi, Boethiah è uno dei pochi principi daedrici a non essere considerati malvagi, poiché ad essa è attribuita ogni sorta di progresso culturale. Il suo manufatto è la Maglia d'ebano, un'armatura pesante che infligge danni da veleno.
  • Clavicus Vile: è il principe Daedrico del desiderio e della brama di potere. Solitamente viene visto in compagnia di un cane di nome Barbas, che sembra essere una sua sorta di emanazione. Ha due manufatti, l'Ascia mesta che infligge danni al vigore, e la Maschera di Clavicus Vile, che aumenta l'oratoria.
  • Hermaeus Mora: è il principe Daedrico dell'ignoto, la sua sfera di influenza è il fato e nel suo regno sono nascosti i tesori proibiti della conoscenza e della memoria. In uno dei DLC diSkyrim viene rappresentato come una massa di tentacoli con al centro un unico occhio, mentre in Oblivion come una specie di crostaceo. I suoi manufatti sono l'Oghma Infinium, un libro contenente una conoscenza infinita, e i Libri Neri, dei portali che conducono al regno di Apocrypha, una biblioteca infinita composta da scaffali e pile di libri in movimento.
  • Hircine: è il principe Daedrico della caccia, conosciuto come il "Padre degli uomini-bestia", che si serve della caccia selvaggia pe punire i suoi oppositori. Dona due manufatti, l'anello di Hircine che permette di incanalare meglio il sangue da lupo mannaro e la Pelle del salvatore, armatura leggera resistente al fuoco.
  • Malacath: È il principe Daedrico delle maledizioni e dei giuramenti, nonché protettore degli esiliati. Il suo regno è Ashpit, un luogo grigio, senza cielo né terra, percorso solo da ceneri fluttuanti, rappresentati l’angoscia, il tradimento e le promesse non mantenute. Il suo manufatto è il Volendrung, enorme martello che danneggia pesantemente il vigore.
  • Mehrunes Dagon: è il principe Daedrico della distruzione, del cambiamento e dell'ambizione, che tormenta i mortali con tremendi disastri naturali. Il suo regno sono le Deadlands, un mare di lava costellato di isole rocciose e spoglie. È il responsabile della Crisi dell'Oblivion, quando cercò di giungere a Tamriel per rivendicarne il possesso. Il suo manufatto è il Rasoio di Mehrunes, che ha probabilità di uccidere con un solo colpo.
  • Mephala: è il Principe Daedrico delle menzogne, degli inganni, del sesso e degli omicidi. Nonostante sia canonicamente presentata come una donna, dispone di genitali sia maschili che femminili. È conosciuta come "la Tessitrice", il suo dominio è nascosto tra i mortali e si intromette nei loro affari, a seconda del suo piacere. Dona la Lama d'ebano, spadone a due mani potenziabile uccidendo persone care.
  • Meridia: è la principessa Daedrica delle energie associate alle cose viventi. Il suo manufatto è Frangialba, spada dorata che infligge danni da fuoco e scaccia i non-morti, dal momento che la sua sfera di influenza la spinge a disprezzare qualunque forma di non-morte.
  • Molag Bal: è il principe Daedrico dell'asservimento, della sottomissione e della discordia, tristemente noto anche come “Re dello stupro”. Il suo regno si chiama Coldharbour, ed è in tutto e pertutto simile ad un Nirn con il cielo infuocato, con terre fangose, desolate e aride percorse da tempeste gelate. Si diverte a far scoppiare conflitti nei regni dei mortali. Il suo manufatto è la potente Mazza di Molag Bal.
  • Namira: è la principessa Daedrica dell’oscurità antica, della miseria e della sporcizia. Ella regna sulle creature che ispirano nei mortali un'istintiva repulsione, come insetti, ragni e lumache. Dona un anello che permette di nutrirsi di cadaveri umani per recuperare salute.
  • Nocturnal: è principessa Daedrica della notte e del buio, protettrice dei ladri. È anche conosciuta con il nome di "Signora della notte". Il suo manufatto è la Chiave dello Scheletro, un grimaldello indistruttibile che può scassinare ogni serratura.
  • Peryite: uno dei principi Daedrici più infimi, la cui sfera di influenza è legata all'ordine e alle pestilenze. Nonostante sia rappresentato come un drago, è uno dei principi daedrici più deboli. È chiamato anche "il Negriero". Dona lo Scudo Spezzamagie, che crea un campo magico che blocca gli incantesimi e li respinge.
  • Sanguine: principe Daedrico della depravazione e della lussuria. Si dice che possegga centomila regni che sono i suoi luoghi di piacere; uno di questi è il Bosco brumoso, ed è visitabile in Skyrim. Il suo manufatto è la Rosa Sanguinea, che permette di evocare signori dei Dremora dall'Oblivion che combattono per il giocatore.
  • Jyggalag: è il principe Daedrico dell'ordine. Viene descritto come un principe daedrico molto potente, tant'è che gli altri principi, temendo il suo potere e la sua mania per l'ordine, lanciarono su di lui una maledizione, trasformandolo in Sheogorath, il principe Daedrico della follia. Il suo regno è l'arcipelago delle Shivering Isles, diviso in due regioni distinte: la favolistica regione di Mania, e la lugubre regione di Dementia. Ogni mille anni, esattamente alla fine di un'era, su questo arcipelago si verifica la Grigiamarcia, in cui Jyggalag porta devastazione sull'intero piano. L'eroe di Kvatch riuscirà a spezzare questo ciclo, spezzando la maledizione di Jyggalag e bloccandone l’invasione, e finendo (come dimostrato in Skyrim) per sedere sul trono delle Shivering Isles come nuovo Sheogorath. Il suo manufatto è il Wabbajack, un bastone magico dagli effetti totalmente imprevedibili.
  • Vaermina: è la principessa Daedrica dei sogni e degli incubi. È rappresentata come una vecchia strega, che porta un’ampia veste e un bastone magico. Il suo regno si chiama Quagmire, ed è un regno da incubo in costante mutamento. Il suo manufatto è il Teschio della corruzione, un bastone magico la cui potenza aumenta grazie ai sogni assorbiti.

Daedroth[modifica | modifica sorgente]

Servitore di Molag Bal, il Daedroth è una potente creatura Daedra che compare in quasi tutti i giochi della serie The Elder Scrolls a livelli piuttosto alti. In Daggerfall ha corpo umanoide e testa di coccodrillo e può usare armi, in Morrowind la forma resta simile ma non usa né armi né armature e combatte a mani nude o sputa veleno. In Oblivion è una delle creature più forti: non sputa veleno ma solo raramente palle di fuoco dalla bocca; la testa è sempre da coccodrillo, il corpo è bipede ma in questa versione e molto più grande di un uomo e con le sue enormi braccia tira colpi potentissimi.

Atronach[modifica | modifica sorgente]

Sono Daedra elementali che non hanno alcuna affinità o legame con i Principi Daedra. Servono i loro reami a proprio piacimento e spesso cambiano compagine e alleati in base alle opportunità e alle occasioni. Esistono quattro tipi di Atronach: quelli di fuoco, di ghiaccio, di tempesta (elettricità) e di carne.

Auroran[modifica | modifica sorgente]

Sono Daedra ricoperti dalla testa ai piedi da un'armatura dorata e che servono Meridia. Nel corso di The Elder Scrolls IV: Knights of the Nine queste creature militano sotto il vessillo di Umaril l'implume.

Santi d'oro[modifica | modifica sorgente]

Servi di Sheogorath, chiamati anche Aureal, nelle Shivering Isles sono a guardia della regione di Mania. Sono avvolti da un'armatura dorata quanto la loro pelle ed hanno occhi da rettile, simili a quelli degli orchi. Sono daedra orgogliosi e arroganti che detestano i Mazken e disprezzano tutti i mortali, che considerano esseri inferiori. Il nome "Santi d'oro" è stato affibbiato loro dai Mazken, deridendo il loro aspetto da santi in contrasto col loro animo da demoni.

Oscure seduttrici[modifica | modifica sorgente]

Servi di Sheogorath, chiamati anche Mazken, nelle Shivering Isles sono a guardia della regione di Demenza. Sono avvolti da un'armatura nera e hanno la pelle bluastra simile a quella dei Dunmer. Sono Daedra pazienti e introspettivi che non amano molto i Santi d'oro, che tra l'altro hanno affibbiato loro il nome irrisorio, che in realtà è il totale contrario del loro carattere; tuttavia come questi ultimi hanno una società di tipo matriarcale in cui i maschi sono subordinati alle femmine.

Clannfear[modifica | modifica sorgente]

Creatura bestiale, dotata di incredibili capacità offensive che compensano la scarsa difesa.

Famelico[modifica | modifica sorgente]

Creature daedriche che servono Boethiah e che sono anche presenti nelle Shivering Isles. Sono esseri dalla corporatura scheletrica capaci di assorbire l'energia del giocatore e attaccano utilizzando la lunga lingua; possono essere evocati comprando il giusto incantesimo.

Xivilai[modifica | modifica sorgente]

Daedra dalle sembianze antropomorfe, capace di impugnare armi e scagliare incantesimi. Tuttavia è considerato una bestia, al contrario dei dremora. Molto forte, oltre ad essere protetto da una magia rifletti incantesimo è capace di evocare il Clannfear.

Ogrim[modifica | modifica sorgente]

Servitori di Malacath, sono Daedra enormi ma dotati di scarso intelletto; sono comparsi solo in Morrowind[senza fonte]

Crepuscolo alato[modifica | modifica sorgente]

Sono Daedra simili ad arpie che servono Azura, svolgendo molto spesso l'incarico di messaggeri. Sono comparsi solo in Morrowind[senza fonte]

Cercatori[modifica | modifica sorgente]

Sono Daedra servitori di Hermaeus Mora, che sorvegliano Apocrypha, il mondo ultraterreno dove è custodito un mare di conoscenza.Sono apparsi in Dragonborn e sono mostri pieni di tentacoli.

Dremora[modifica | modifica sorgente]

Considerano tutti gli altri Daedra animali senza intelletto. Sono organizzati in caste e clan entrambi ben definiti e ogni Dremora può salire o scendere di ceto o cambiare clan, sempre avendo il consenso di Dagon, al quale l'intera razza si è votata a servire. Di seguito è riportata la gerarchia dei Dremora, partendo dalla casta più bassa:

  • Churl: è la plebaglia senza onore e gloria. Sono spietati con gli umani e gli altri Daedra e ruffiani con i loro superiori.
  • Caitiff: creature di grande ardore, usati nelle guerre come truppe d'assalto.
  • Kynvals: guerrieri a cavallo che si sono distinti in battaglia e che hanno l'attitudine per diventare capi.
  • Kynreeve: è la casta degli ufficiali e degli sceriffi dei clan.
  • Kynmarcher: è il signore di una cittadella o di un avamposto a cui è sempre associato un feudo da governare nel nome di Mehrunes Dagon.
  • Markynaz': sono i Granduchi e membri del consiglio dei signori di Mehrunes Dagon.
  • Valkynaz: o Principe. Sono i membri del Valkyn, la guardia personale di Dagon che lo segue ovunque egli vada.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Come da informazioni riportate in alcuni libri presenti in Skyrim