An Elder Scrolls Legend: Battlespire

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An Elder Scrolls Legend: Battlespire
Sviluppo Bethesda Softworks
Pubblicazione Bethesda Softworks
Serie The Elder Scrolls
Data di pubblicazione 1997
Genere Action RPG
Tema Fantasy
Modalità di gioco giocatore singolo
Piattaforma MS-DOS
Motore grafico Xngine
Supporto CD-ROM

An Elder Scrolls Legend: Battlespire è un videogioco di ruolo del 1997 sviluppato e pubblicato da Bethesda Softworks, e ambientato nell'universo della serie di The Elder Scrolls. Il gioco fu concepito come prequel di The Elder Scrolls: Arena e fu realizzato con lo stesso motore grafico del suo seguito, Daggerfall, che se paragonata a giochi usciti in quello stesso anno, risultava tecnicamente antiquata. L'azione di gioco si dipana per 7 livelli, in cui per procedere a quello successivo occorre recuperare alcune chiavi sparse per i dungeon. Il gioco fu soggetto a numerosi bug che di fatto rovinavano l'esperienza videoludica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il Battlespire è la magica accademia dei maghi-guerrieri che servono l'imperatore, e che si trova sospesa in un limbo tra Oblivion e Mundus, ma negli ultimi tempi si sono persi tutti i contatti con essa. Un agente imperiale viene inviato subito sul posto per indagare ma presto anche di lui si perdono le tracce. Per questo motivo Uriel Septim ordina al giocatore, uno dei suoi migliori agenti, di entrare in azione e risolvere il mistero della fortezza. Una volta arrivati, l'agente scopre con suo orrore che l'intero personale del Battlespire è stato massacrato e che numerosi Daedra ora pattugliano i corridoi dell'accademia. Inoltre il guerriero scopre che le quattro ancore arcane della fortezza sono state scollegate dai loro attracchi: l'accademia rischia di essere distrutta. Come se ciò non bastasse, egli viene intrappolato dagli invasori che sigillano il portale di Weir, unica porta che gli permetteva di tornare a Tamriel. Dagli appunti del primo agente inviato dall'imperatore, il giocatore apprende che un uomo, servo del Principe Daedra Mehrunes Dagon ha indotto un mago dell'accademia ad aprire un portale per permettere l'attacco dei Daedra. Il guerriero si rende conto che quel portale è la sua unica pericolosa speranza di salvezza: entrerà nei territori nemici ma tra i piani di Oblivion forse troverà una via di ritorno per Nirn...Oppure potrà solo vendicare i maghi-guerrieri morti per mano dei traditori e dei Daedra.

Attraversato il portale vi troverete nel mondo di Tumolo dell'Anima , una terra di tombe, non-morti e anime perse che tra le sue lande custodisce un altro varco che condurrà il giocatore nel Regno di Ombra Pericolosa. Qui, si scopre che un certo numero di Reami Daedrici sono stati invasi e occupati per essere utilizzati come ponti per l'armata di Dagon per raggiungere il Battlespire. Per passare attraverso il prossimo regno daedrico, l'agente otterrà l'aiuto di Jaciel Morgen, un daedra la cui amante è stata uccisa dagli invasori e che ha giurato vendetta nei confronti di Dagon. Il successivo Reame è chiamato Chimera della Desolazione, e consiste in una grande isola che fluttua nel vuoto. Qui l'agente conosce un vecchio eremita che lo aiuta a trovare le uniche armi che riescono ad intimidire Dagon: L'Armatura del Salvatore e la Lancia della Dolorosa Pietà. L'anziano Daedra lo aiuta anche a passare nel mondo del Pozzo di Havoc dove si trova l'accampamento dell'esercito di Dagon che si prepara ad usare il Battlespire come testa di ponte per invadere e distruggere Tamriel. Nell'ultimo regno di Oblivion che si esplora nel corso dell'avventura, si affronterà Dagon in persona con l'aiuto di Jaciel Morgen, lavorando insieme i due riescono a scaraventare il signore della distruzione negli abissi del vuoto di Oblivion.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]