The Elder Scrolls

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Il logo della serie.

The Elder Scrolls (traducibile come "Le antiche pergamene") è una serie di videogiochi di ruolo per console e PC prodotta dalla Bethesda Softworks. Nel corso degli anni la saga ha ricevuto numerosi premi[senza fonte].

Capitoli[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente i capitoli principali di questa serie sono 5, più 7 espansioni:

Esistono inoltre due titoli "fuori saga", usciti nel lasso di tempo intercorso fra Daggerfall e Morrowind, e un capitolo totalmente online ancora in sviluppo:

La serie tratta i temi classici della narrativa fantasy contemporanea: tipicamente il giocatore interpreta un eroe che tramite le sue azioni risolve una situazione di pericolo sempre diversa.

L'universo[modifica | modifica wikitesto]

Aurbis[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'inizio della storia, Aurbis era il caos. Da questo tumulto, le entità primordiali, Anu e Padomay, crearono l'Universo in cui prendono vita gli eventi della saga di The Elder Scrolls. In esso sono contenuti tutti i piani dell’esistenza, ovvero Aetherius, Mundus, Oblivion e i Reami Esterni.

Aetherius[modifica | modifica wikitesto]

È il Piano immortale, (detto anche Sovngarde dai Nord) sede degli Dei e fonte di ogni magia e arcano potere. Si dice che le anime delle persone morte viaggino fino a raggiungere questo piano dell’esistenza.

Mundus[modifica | modifica wikitesto]

È Il piano materiale dei mortali. Fu pensato e concepito per la prima volta dal Dio Lorkhan, che in qualche modo riuscì a convincere gli altri Aedra a contribuire alla Grande Costruzione. Il Dio Magnus divenne l’architetto di questo piano dell’esistenza, fornendo ai suoi pari le istruzioni per edificarlo: ogni Daedra diede tutto se stesso per la creazione e formarono gli otto pianeti del piano materiale; anche Lorkhan forgiò un proprio pianeta che chiamò Nirn. Ma il piano materiale era instabile e pericoloso e Magnus ne fu talmente disgustato che abbandonò Mundus, passando per il vuoto di Oblivion, che lo separava dal piano immortale: il suo passaggio creò un buco in questo nulla che divenne la prima di molte stelle, perché altre divinità abbandonarono il Mundus. Alcuni però rimasero intrappolati nel Mundus e furono costretti a diventare spiriti dei mondi che avevano creato; altri Aedra si indebolirono e tutto questo faceva parte delle intenzioni di Lorkhan, una divinità figlia di Padomay, del cambiamento. I Daedra vollero punire l’inganno di Lorkhan e si riunirono nella Torre Adamantina per punirlo. Fu deliberato che Lorkhan rimanesse in esilio su Nirn e gli fu strappato il cuore per suggellare l’accordo fra gli Aedra che poi lo gettarono nel mare (dove ora si trova Vvardenfell).

Nirn[modifica | modifica wikitesto]

È il pianeta in cui si svolgono le avventure di The Elder Scrolls. Esso fa parte di Mundus ed è stato creato per desiderio di Lorkhan a partire dai progetti di Magnus. Nirn è scaldata da un sole chiamato Magnus e possiede due lune: Masser e Secunda. Il sole e le stelle sono dei veri e propri buchi in Oblivion, attraverso i quali la luce di Aetherius può risplendere nel Mundus. I continenti sono:

  • Tamriel: è il principale continente di Nirn ed è dove si svolgono le vicende di The Elder Scrolls.
  • Akavir: Terra del Drago ed è il continente a est di Tamriel, dominato dagli uomini-bestie. I Tsaesci, gli uomini-serpente che divorarono in tempi antichi gli umani, hanno tentato di conquistare Tamriel diverse volte
  • Atmora: il continente a nord di Tamriel che è stata la patria originaria dei Nord.
  • Yokuda: era il continente ad ovest di Tamriel, e la patria dei Redguards, ma è sprofondata nell’oceano 3500 anni fa.
  • Aldmeris: il mitico continente che secondo le leggende si troverebbe a sud di Tamriel, e da cui provengono gli Elfi.
  • Pyandonea: continente a sud di Aldmeris, da cui provengono i Maormer.
  • Thras: Un piccolo arcipelago situato tra Tamriel e l'ex posizione di dove si trovava il continente Yokuda.

Oblivion[modifica | modifica wikitesto]

È il piano infernale che circonda Mundus e lo divide da Aetherius. È diviso in sedici piani diversi, ciascuno governato da un proprio Principe Daedra, che a seconda della sua natura e dei suoi poteri ne determina l’aspetto. Per questo motivo i piani di Oblivion possono essere profondamente diversi tra loro

Le razze[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Razze di The Elder Scrolls.

Meccaniche di gioco[modifica | modifica wikitesto]

I giochi The Elder Scrolls possono essere sicuramente classificati come giochi di ruolo (RPG), anche se includono elementi che li possono avvicinare ai giochi di azione ed avventura. In Arena, come in molti giochi di ruolo, i giocatori avanzano uccidendo mostri e guadagnano così punti esperienza fino ad un valore preimpostato dopo il quale avanzano di livello. Tuttavia, in Daggerfall, Morrowind e Oblivion la serie ha avuto una impostazione diversa riguardo all'avanzamento del livello del personaggio, basata sulle abilità. I giocatori sviluppano le abilità dei loro personaggi usandole e avanzano di livello solamente quando sono state sviluppate un certo numero di abilità. Skyrim ha avuto un altro approccio ancora, in cui più una abilità è sviluppata, più questa aiuta a far aumentare il livello del personaggio. Questo ha spostato l'attenzione dalla creazione del personaggio al considerare di più lo sviluppo del personaggio stesso. La flessibilità del motore di gioco ha facilitato il rilascio di estensioni (o mods) attraverso The Elder Scrolls Construction Set. La serie di giochi The Elder Scrolls sottolinea differenti aspetti dell'esperienza di gioco a differenza della maggior parte di RPG per computer; infatti in The Elder Scrolls è stato creato un ambiente in cui il giocatore può essere chiunque voglia e può fare ciò che vuole.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009, lo scrittore statunitense Gregory Keyes ha pubblicato un romanzo, The Infernal City, ambientato nel mondo immaginario di The Elder Scrolls, raccontando le vicende avvenute quarant'anni dopo i fatti narrati nel videogioco The Elder Scrolls IV: Oblivion.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]