Quarantore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nel Cristianesimo le Quarantore, o Quarant'ore,[1][2] indicano il periodo di tempo trascorso da Gesù Cristo fra la sua morte (venerdì pomeriggio) e la sua risurrezione (domenica mattina).[1] La liturgia cattolica commemora quest'arco cronologico con la pubblica adorazione eucaristica del Santissimo Sacramento visibile nell'ostensorio solennemente esposto sull'altare, pratica religiosa compiuta non soltanto durante il Triduo Pasquale ma anche in altre particolari occasioni.[1]

Stando difatti alla sinossi evangelica, l'intervallo temporale con il Nazareno morto e deposto dalla croce e con il prosieguo della sua opera redentiva durante la permanenza nel Santo Sepolcro[3] non si sarebbe limitato alla giornata del Sabato Santo, poiché in realtà sarebbe durato 40 ore, dalle 3 del pomeriggio di Venerdì Santo all'alba di Pasqua, le 7 del mattino della domenica di risurrezione (o risuscitamento). Ciò spiegherebbe l'affermazione paolina secondo cui Cristo "fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture" (Prima lettera ai Corinzi 15, 3-4), affermazione ripresa e ribadita nel Credo Cristiano.[4]

Il problema che la liturgia cristiana s'appoggi contemporaneamente a un calendario lunare, in cui il transito al nuovo giorno comincia alle 18 con lo spuntare del nostro unico satellite naturale, e a un calendario solare, che sancisce questo passaggio a mezzanotte, fa sì che le Quarantore vengano considerate parte della liturgia non solo del Sabato Santo ma pure del Venerdì Santo e della Pasqua, sovrapponendosi in tal modo ad altre funzioni quali l'Adorazione della Santa Croce e la Veglia pasquale.

Una simile sorta di scissione liturgica può avere un senso considerando che, nell'arco di queste 40 ore, per il diofisismo della dottrina cristiana Gesù Cristo è contemporaneamente morto come uomo e vivo in quanto Dio.[3] Inoltre nella Bibbia il numero 40 ricorre quasi mezzo centinaio di volte,[5] spesso come simbolo per indicare un periodo di prova e isolamento.[6]

Tra le prime regioni in cui si organizzarono le Quarantore ci furono l'Emilia (1546 a Bologna); le Marche (1542 a Recanati) e il Lazio (1548 a Roma).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Cf. voce su Treccani.it.
  2. ^ Le Quarantore: Origine e significato teologico, di Mons. MAURIZIO BARBA, Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; articolo tratto dal sito della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  3. ^ a b CCC, nn. 624 e 630. Stesso testo con i link alle concordanze. In particolare, tutto il Paragrafo 1. CRISTO DISCESE AGLI INFERI, nn. 632-7. Stesso testo con i link alle concordanze.
  4. ^ CCC, IL TERZO GIORNO RISUSCITÒ DA MORTE, n. 639.
  5. ^ Cf. ricorrenze in laparola.net.
  6. ^ Cf. Il numero 40 nella Bibbia. URL consultato il 31-1-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]