Politica della Finlandia

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La politica della Finlandia è inquadrata in una struttura basata su una repubblica democratica a rappresentanza parlamentare, con un sistema di governo semipresidenziale ed un sistema multipartitico. Il potere esecutivo è principalmente affidato al governo, capeggiato dal Primo ministro. Gli affari relativi alla sicurezza nazionale sono divisi tra il presidente ed il primo ministro. Il governo condivide la responsabilità degli affari esteri con il presidente. Prima della riscrittura della costituzione, completata nel 2000, il presidente aveva ancora più poteri esecutivi.

I cittadini finlandesi godono di libertà individuale e politica e il suffragio è universale per i cittadini con più di 18 anni. La popolazione della nazione è etnicamente omogenea, e l'immigrazione è a livelli bassi. Piccole tensioni sussistono tra la maggioranza di lingua finlandese e la minoranza di lingua svedese, sebbene queste si limitino a puri dibattiti politici e culturali.

Costituzione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Costituzione della Finlandia.

La costituzione è stata riscritta il 1º marzo 2000, dopo che la prima venne adottata il 17 luglio 1919. Il sistema legislativo civile è basato sulla legislatura svedese. La Corte Suprema (Korkein oikeus in finlandese) può richiedere modifiche legislative. I giudici sono nominati dal presidente.

Presidente[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Presidenti della Finlandia.

Eletto direttamente per un periodo di sei anni, il presidente:

  • gestisce le politica estera della Finlandia in collaborazione con il governo, eccetto per alcuni accordi internazionali riguardanti decisioni di pace e guerra, i quali devono essere sottoposti ad approvazione parlamentare
  • è il capo delle forze armate
  • ha alcuni poteri di decreto e di nomina
  • ha potere di veto nell'approvazione delle leggi, e può convocare riunioni straordinarie del parlamento
  • nomina il primo ministro e concede ufficialmente l'incarico ai ministri del governo

Governo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Governo della Finlandia.

Il governo (hallitus in finlandese) è composto dal primo ministro e dai ministri dei vari dipartimenti del governo centrale, ed inoltre comprende un membro d'ufficio, il Cancelliere della Giustizia. I ministri non hanno l'obbligo di essere membri del parlamento e non devono essere necessariamente inquadrati in un partito politico.

Il presidente, dopo essersi consultato col parlamento, nomina il candidato primo ministro soggetto a voto del parlamento. Il primo ministro sceglie gli altri componenti del governo, a cui è concesso formalmente l'incarico da parte del presidente.

Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parlamento della Finlandia.

Costituzionalmente, il parlamento unicamerale finlandese (Eduskunta in finlandese, Riksdag in svedese), con i suoi 200 membri, è l'autorità suprema della Finlandia. Può modificare la costituzione, ordinare le dimissioni del governo e annullare i veti del Presidente della Repubblica; le sue azioni non sono soggette a revisione giudiziaria. La legislazione può essere promossa dal governo, o da uno dei membri del parlamento.

L'Eduskunta è eletta tramite sistema proporzionale. Tutti i cittadini finlandesi di almeno 18 anni di età, eccetto il personale militare in servizio attivo e alcuni ufficiali giudiziari, sono eleggibili. La durata in carica del parlamento è di quattro anni; in ogni caso il presidente può sciogliere l'Eduskunta e ordinare nuove elezioni su richiesta del primo ministro e dopo essersi consultato con il presidente del parlamento.

Partiti politici ed elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema proporzionale incoraggia la creazione di numerosi partiti politici e induce alla creazione di governi di coalizione.

La Finlandia elegge a livello nazionale un capo di Stato - il presidente - e il parlamento. Il presidente è in carica per un periodo di sei anni ed è eletto a suffragio universale. Il parlamento finlandese ha 200 membri eletti per un periodo di quattro anni. La Finlandia ha un sistema multipartitico con tre partiti principali, ma nessuno dei tre ha la possibilità di governare da solo.

In aggiunta alle elezioni presidenziali e parlamentari, la Finlandia organizza anche le elezioni dell'Unione Europea ogni cinque anni, e le elezioni comunali ogni quattro anni.

Le elezioni in Finlandia sono di quattro tipi: elezioni presidenziali, elezioni politiche, elezioni amministrative (comunali) ed elezioni europee. Dalla dichiarazione di indipendenza del 1917 le elezioni non hanno subito interruzioni (ad esclusione del periodo bellico durante la Seconda guerra mondiale), subendo solo variazioni delle scadenze elettorali.

Naturalmente il suffragio è universale per tutti i cittadini che godono di diritti politici e abbiano compiuto il 18º anno di età.

Elezioni presidenziali[modifica | modifica wikitesto]

La Finlandia è una repubblica semipresidenziale e come tale il capo dello stato viene eletto mediante elezioni che si svolgono ogni sei anni; il primo turno si svolge sempre la seconda domenica di gennaio. Se un candidato raggiunge il 50% dei voti al primo turno diventa automaticamente presidente della repubblica, altresì si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ricevuto più preferenze. Il presidente, dopo le recenti modifiche costituzionali, non può essere rieletto per più di due mandati consecutivi. Attualmente il presidente è il conservatore Sauli Niinistö, eletto il 15 gennaio 2012 vincendo sul candidato verde Pekka Haavisto, dopo essere stato sconfitto nel 2006 dalla socialdemocratica Tarja Halonen.

Elezioni parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

Il parlamento finlandese è composto da 200 deputati eletti su base proporzionale ogni 4 anni. Al termine delle elezioni il Presidente convoca i partiti che devono trovare l'accordo per formare una coalizione governativa.

Elezioni europee[modifica | modifica wikitesto]

Le Elezioni Europee si tengono ogni cinque anni in tutti gli stati dell'Unione Europea. La Finlandia dispone di 14 deputati eletti su base proporzionale a livello nazionale.

Elezioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni per le amministrazioni cittadine dei comuni finlandesi si tengono lo stesso giorno in tutto il paese ogni 4 anni. Tra le elezioni locali vanno ricordate quelle per le municipalità della regione dell'Åland che gode di autonomie molto ampie grazie a un trattato internazionale del 1921. Non esistono elezioni nelle 20 regioni del paese ad eccezione della regione del Kainuu.

Sistema giudiziario[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema giudiziario finlandese.

Il sistema giudiziario è composto dalla corte giudiziaria con poteri civili e penali, e una corte speciale con responsabilità relativa a conflitti tra gli organi pubblici e quelli amministrativi dello stato. La legislazione finlandese è scritta in un codice. Sebbene non vi siano procedure scritte a tutela della libertà personale contro la detenzione arbitraria o l'incarceramento su cauzione, il massimo periodo di detenzione preprocessuale è di quattro giorni. Il sistema giudiziario finlandese è composto da tribunali locali, corti di appello regionali, e una Corte Suprema.

Divisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Province della Finlandia e Suddivisioni della Finlandia.

La Finlandia è divisa in sei grandi province. Al di sotto del livello provinciale, esistono i comuni, i cui consigli sono eletti con sistema proporzionale ogni quattro anni. A livello provinciale le cinque province continentali sono amministrate da consigli composti da impiegati civici, presieduti da un governatore designato dal Presidente della Repubblica. I consigli provinciali sono responsabili verso il Ministero degli Interni e hanno un ruolo di supervisione e coordinazione tra le province.

La provincia insulare delle Isole Åland è locata vicino al sessantesimo parallelo tra la Svezia e la Finlandia. Essa gode di un regime di autonomia in virtù di una convenzione internazionale del 1921, e implementata più recentemente dalla legge di autonomia delle Åland del 1951. L'altra particolarità distintiva delle isole è il fatto che sono completamente di lingua svedese. Il governo regionale autonomo è investito dell'autorità dal consiglio provinciale che consiste di 30 delegati eletti direttamente dagli abitanti delle Åland.

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