Pietro Annigoni

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Pietro Annigoni
artista
Annigoni nel suo studio
Annigoni nel suo studio
Dati generali
Data di nascita 07 giugno 1910
Luogo di nascita Milano, Italia
Data di morte 28 ottobre 1988
Luogo di morte Firenze, Italia
Dati artistici
Opere famose Cinciarda
Rittratto Regina Elisabetta
Affresco apoteosi di S. Benedetto, Abbazia di Montecassino
Direste voi che questo è l’uomo?
Stile Arte_moderna
Altro
Firma annigoni.png


« ...Egli rimarrà nella storia dell'arte come il contestatore di un'epoca buia per la pittura.
Occorre avere mente eletta per comprendere la sua opera, eppure è capito da tutto il popolo, perché sa parlare al popolo il linguaggio che è dei cuori puri... »
(Bernard Berenson)
Pietro Annigoni

Pietro Annigoni (Milano, 7 giugno 1910Firenze, 28 ottobre 1988) è stato un pittore italiano, soprannominato dalla stampa del suo tempo, "Il pittore delle regine".

La tomba di Annigoni al cimitero delle Porte Sante a Firenze
Meldola (FO), 1966: Annigoni riceve una caveja in ferro battuto da Tonino Simoncelli, organizzatore della mostra, alla presenza del sindaco Aurelio Strada.

Attività artistica[modifica | modifica wikitesto]

Nell 1925 inizia a studiare presso l'Accademia di belle arti di Firenze con i professori Carena e Graziosi, perfezionando gli studi con lunghi viaggi, anche all'estero.

La sua prima mostra personale viene allestita nel 1932, presso palazzo Perroni. Fin dall'inizio si caratterizza per una pittura fedele alla realtà.

Nel 1947 con G. Sciltian e i fratelli Bueno è tra i firmatari del manifesto dei Pittori moderni della realtà. Servendosi con grande maestria, dell'uso di antiche tecniche pittoriche (famose le sue tempere grasse) partorite dal Rinascimento, costruisce il suo percorso artistico in netto in contrasto con gli stili pittorici propri del Modernismo e del Postmodernismo in auge negli anni della sua attività. Resta fedele al Realismo sino alla morte.

Una tale predilezione per il vero, lo pone velocemente in risalto nel campo della ritrattistica, dove chiaramente il committente vuol potersi riconoscere. La fama cresce negli ambienti nobiliari d'Italia. Nel 1949 si sposta in Inghilterra, dove dipinge numerosi ritratti dei reali inglesi e di altri personaggi celebri, sino a che, nel 1955 riceve la commissione di un ritratto per Elisabetta II. (National Portrait Gallery, Londra). Accetta, dopo aver concordato, per l'esecuzione, una serie di pose in studio. Ne riceverà grande notorietà. Egualmente rilevanti, ma forse meno noti, quelli eseguiti per Papa Giovanni XXIII, John Fitzgerald Kennedy, Principe Filippo, Principessa Margaret, Lord Moran, Alcide De Gasperi e molti altri.

Nonostante sia ricordato come "Il pittore delle regine", ebbe grande predilezione nel ritrarre "persone meno agiate", in cui era abile nel descriverne fedelmente tanto l'aspetto esteriore quanto l'interiore. [1]

Dal 1966 al 1988, la sua attività si caratterizza per un susseguirsi di mostre prestigiose, fra cui molte alla Royal Academy di Londra, mentre in Italia si ricordano, per il notevole successo ottenuto, quelle di Milano (Galleria Cortina, 1968, e Galleria Levi, 1971). Fra un'esposizione e l'altra, non manca di dedicarsi ad una delle sue grandi passioni: L'arte dell'affresco.

Affreschi presenti:

Nella cupola è affrescata la morte di Santa Scolastica, la morte di San Benedetto, la visione di San Benedetto.

Nei pennacchi della cupola, vi ha raffigurato le allegorie dei voti monastici: la castità con in mano la lampada; la stabilità con l'ancora e la colonna; la povertà che si appoggia alla croce e lascia cadere il denaro; l'obbedienza (il cui bozzetto originale è nel museo) in atteggiamento d'ascolto.

Nella chiesa di San Lorenzo in Firenze è presente una Pala d'altare raffigurante San Giuseppe lavoratore col Bambino. Altra tavola raffigurante, invece, l'abate Desiderio che riceve la regola da san Benedetto, si trova nella navata sinistra della Basilica di Montecassino, dove sono conservate le spoglie dello stesso Papa Vittore III.

A Dovadola, nell'Appennino forlivese, si trova un suo ritratto di Benedetta Bianchi Porro nel Museo a lei dedicato.

Una delle sue opere più importanti è il ciclo pittorico della Chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo a Ponte Buggianese. Vi ha lavorato dal 1967 sino alla morte, con l'aiuto di vari allievi. Nel 2008 è stato aperto a villa Bardini a Firenze il "Museo Pietro Annigoni".

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Particolare affresco: Apoteosi di San Benedetto nella Basilica Abbazia di Montecassino
  • Carlo de Francovich, 1930
  • Mio padre, 1931
  • Pietà e disperazione, 1931
  • Libero Andreotti, 1933
  • Cristo sulle acque, 1934
  • Conte Franco Venerosi Pesciolini, 1934
  • Il pessimista, 1934
  • Il fulmine, 1935
  • Mia madre, 1935
  • Il vento, 1935-1936
  • Interno di studio, 1936
  • Autoritratto con amici, 1936
  • Eremiti tentati, 1936
  • Bagnanti, 1936
  • Autoritratto, 1936
  • Cristo deposto, Adamo ed Eva, Caino ed Abele, Santi Domenicani (Ciclo di Affreschi nel Convento di San Marco), Firenze, 1937-1941
  • Conte Leonardo Venerosi Pesciolini, 1938
  • I melograni, 1938
  • Autoritratto, 1940
  • Modella in posa, 1943
  • Cinciarda, 1945
  • Distruzioni della guerra a Firenze, 1945
  • Autoritratto, 1946
  • Beppe, 1946
  • La resurrezione di Lazzaro, 1946
  • Anacoreti nel deserto, 1947
  • Manichino nello studio, 1947
  • Conte Curzio Ugurgeri della Berardenga, 1947
  • Vecchio giardino, 1947
  • Gli indemoniati di Gerasa, 1947
  • Armonia di Toscana, 1947
  • Il vinto, 1948
  • Eremita nel bosco, 1949
  • Il burattinaio, 1949
  • Salvatore Ferragamo, 1949
  • Lo spaventapasseri, 1950
  • La soffitta del torero, 1950
  • San Girolamo, 1950
  • Natura morta con corno d’ariete, 1950
  • Bruna Nardi, 1950
  • Immagini del Mugello (Ciclo di tempere murali a secco in casa Venerosi Pesciolini), Firenze, 1950-1959
  • Principessa Elena Corsini, 1951
  • Autunno, 1951
  • Danza macabra dello spaventapasseri, 1951
  • Lord Charles Mc Moran Wilson, 1951
  • La bella italiana, 1951
  • Autoritratto, 1952
  • Direste voi che questo è l’uomo?, 1953
  • Il Sermone della Montagna, 1953
  • Giorgio Bertolini, 1953
  • Anna, 1954
  • S.G. la Duchessa del Devonshire, 1954
  • S.M la Regina Elisabetta II, 1955
  • Juanita Forbes, 1955
  • Margot Fonteyn, 1955
  • S.A.R. il Duca di Edimburgo, 1956
  • Bernard Berenson, 1956
  • Lo scultore pazzo, 1956
  • Gulliver, 1956
  • S.A.R. la Maharani di Jaipur, 1957
  • S.A.R. la Principessa Margaret, 1957
  • Crocifisso con l’Addolorata, San Giovanni (Ciclo di affreschi nella chiesa di San Martino), Castagno d'Andrea, San Godenzo, 1958
  • Benedetto Annigoni, 1958
  • Ritratto di signora, 1958
  • La Madonna del Buon Viaggio (Affresco in tabernacolo presso la chiesa di San Martino), Grassina, Bagno a Ripoli, 1957
  • Julie Andrews, 1959
  • La Strega, 1959
  • Madonna con Bambino (Pala d’altare), Hayes, 1961-1962
  • Vita, 1962
  • Il Presidente degli U.S.A. John Fitzgerald Kennedy, 1962
  • S.S. il Papa Giovanni XXIII, 1962
  • S.M. la Regina Madre, 1963
  • San Giuseppe Lavoratore (Pala d’altare nella Basilica di San Lorenzo), Firenze, 1963
  • Solitudine n° 1, 1963
  • Ludwig Erhard, 1962
  • S.A.R. il Duca di Edimburgo (affresco su embrice), 1965
  • Harold Wilson, 1965
  • Le L..L.M.M.I.I. lo Scià di Persia Reza Pahlavi e Farah Diba, 1967-1968
  • Deposizione e Resurrezione, Geremia, Isaia, La Piscina Probatica, Resurrezione di Lazzaro, Cristo nell’orto, Ultima Cena, Apocalisse, Pentecoste (Ciclo di affreschi nel Santuario della Madonna del Buon Consiglio), Ponte Buggianese, 1967-1968
  • San Giuseppe (Affresco nella chiesa Parrocchiale), Galluzzo, Firenze, 1968
  • Solitudine n°2, 1968
  • S.M. la Regina Elisabetta II, 1969-1970
  • Contemplazione del vuoto, 1970
  • Torre del Lago, 1962
  • S.G. la Duchessa del Kent, 1971
  • Paralysed force, 1971
  • Foto ricordo, 1971
  • Rossella, 1971
  • C’era una volta Palladio, 1971
  • Arcadia (Ciclo di affreschi nella Sala Pontormo a Wethersfield House), Amenia, New York, 1972-1973
  • Solitudine n°3, 1973
  • Alcide De Gasperi, 1973
  • Massaciuccoli, 1974
  • S.S. il Papa Paolo VI, 1977
  • Cinquantenario Scuola di Guerra Aerea, 1978
  • Abramo, Mosè, Episodi della Vita di San Benedetto, Gloria di San Benedetto, Santi Fondatori degli Ordini Benedettini, Le Quattro Virtù Cardinali (Ciclo di affreschi nella Chiesa Maggiore dell'Abbazia di Montecassino), Cassino, 1978-1980
  • Martirologio e Beatificazione di Massimiliano Kolbe (Pala d'altare nella Basilica di Sant'Antonio), Padova, 1979
  • S.M. la Regina Margarete di Danimarca, 1979
  • Ultima Cena, Predica di Sant’Antonio dal noce, Il figliol prodigo, Crocifissione, La predica di Sant'Antonio ai pesci, Sant’Antonio ed Ezzelino da Romano (Ciclo di affreschi nella Basilica di Sant'Antonio), Padova, 1980-1988
  • I sette Santi fondatori che salgono il Monte (Affresco nel Santuario di Montesenario), Vaglia, 1974
  • Santa Rita da Cascia, 1988

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 14 novembre 1975[2]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 2 ottobre 1968[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esempio ne è il ritratto di Cinciarda, un barbone che frequentava il suo studio di Firenze nel periodo della seconda guerra mondiale.
  2. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 86827739 LCCN: n50021278 SBN: IT\ICCU\CFIV\037216