Per chi suona la campana

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Per chi suona la campana
Titolo originale For Whom the Bell Tolls
Autore Ernest Hemingway
1ª ed. originale 1940
Genere romanzo
Lingua originale inglese

Per chi suona la campana (For Whom the Bell Tolls) è un romanzo del 1940 di Ernest Hemingway.

Esso racconta attraverso un alter ego, Robert Jordan, l'esperienza diretta dello stesso autore, che prese parte alla guerra civile spagnola come corrispondente di guerra, nelle file dell'esercito popolare repubblicano.

Insieme a Il sole sorgerà ancora, Il vecchio e il mare e Addio alle armi, Per chi suona la campana è considerato il miglior lavoro dello scrittore statunitense.[senza fonte]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il protagonista Robert Jordan è incaricato dal generale Russo Golz, di una divisione dell’esercito Repubblicano Spagnolo, di inoltrarsi nella zona montana fra Madrid e Segovia per distruggere un ponte sotto il controllo Franchista. Robert poi incontra la sua guida Anselmo e si dirigono verso l’accampamento di una banda di guerriglia. Nel tragitto Robert incontra il capo della banda, Pablo, che si dimostra molto scontroso e poco entusiasta all’attacco al ponte. Quando i tre arrivano all’accampamento, Robert fa la conoscenza di alcuni dei personaggi e membri della ‘banda di Pablo’: Rafael, uno zingaro, la moglie di Pablo, Pilar e Maria, una giovane ragazza. Robert e Anselmo si dirigono verso il ponte dopo aver mangiato. Quando essi ritornano verso sera al campo, Robert incontra Agustin. Egli e Anselmo entrano nella caverna, si siedono a tavola e Pablo lo deride e si comporta scontrosamente con Robert; egli assaggia dell’assenzio. Vi è una discussione fra Robert e Pablo. Pilar difende Robert e dichiara di essere in comando al posto di Pablo. Robert mostra i suoi schizzi del ponte agli altri. Dopo aver mangiato la cena, Robert esce fuori e sente Rafael cantare e suonare con la chitarra. Pablo esce dalla grotta e si dirige verso il recinto dei cavalli nel bosco. Robert lo segue di nascosto e lo osserva. Pablo si mette a parlare con i cavalli. Robert ritorna alla caverna e parla con Maria e Pilar, poi va a dormire nel suo sacco a pelo (capitolo 7), Maria va a dormire con lui.

All’alba del secondo giorno, Robert è svegliato da una formazione di aerei fascisti che oltrepassano le montagne, trenta aerei bombardieri e quindici caccia. Robert incarica Anselmo di andare a spiare la strada del ponte e di annotare tutti i movimenti; egli incarica Rafael di andare a spiare la segheria per sapere gli orari degli intervalli del posto di guardia. Il personaggio di Fernando arriva dalla città di La Ganja, egli li informa di ‘chiacchiere’ che in realtà si avverano. Pilar racconta dei suoi eventi a Valencia e del toreador Finito. Agustin poi assicura Pilar e Jordan dell’importanza di Pablo, perché è molto ‘furbo’. Robert, Maria e Pilar si dirigono verso l’accampamento di El Sordo. Dopo aver camminato, i tre si fermano presso un ruscello, Pilar gli racconta la storia del passato di Pablo e lei, quando questi ultimi conquistarono un paesino all’inizio del ‘movimento’ rivoluzionario ed all’inizio della Guerra Civile. Pilar racconta gli eventi grotteschi della conquista del paesino dai Fascisti da parte di Pablo e dei contadini; inoltre narra la morte di tutti i membri importanti del paesino, bastonati e buttati in un precipizio.

Dopo di che, i tre continuano il viaggio verso El Sordo e bevono un po’ di whiskey mentre El Sordo parla con Robert di dover rubare dei cavalli dai fascisti per la ritirata. Incontrano anche Joaquin: un giovane membro del gruppo di El Sordo. Dopo aver mangiato, i tre si avviano all’accampamento. Quando arrivano all’accampamento di Pablo, incomincia a nevicare. Vi è un altro racconto di Pilar sulla vita di Finito, un toreador di Valencia. Dopo il richiamo al passato di Pilar, arriva Rafael dopo aver osservato la segheria e ispezionato gli intervalli dei turni di guardia. Anselmo è rimasto a spiare il ponte durante l’improvvisa tempesta di neve (XV capitolo). Durante ciò vi è una rara parte ove il punto di vista delle guardie e i loro discorsi fra di loro è riportata. Dopo molto tempo, Robert raggiunge Anselmo insieme a Fernando e questi ultimi si dirigono verso la caverna per la cena.

El Sordo visita la caverna mentre i tre son ancora fuori, lasciando del whiskey. Pablo è ubriaco e si mette a deridere ed insultare gravemente Robert Jordan. Dopo di che Robert spiega le leggi Americane gli altri. Pablo deride Agustin e quest'ultimo lo schiaffeggia violentemente. Pablo esce dalla caverna (XVII). Pablo entra e domanda il perdono, sostiene di voler aiutare Robert nella sua impresa come tutti gli altri. Vi è una gran quantità di monologhi interiori di Robert, ‘la ruota della morte’ e gli incontri di Robert con i Russi a Madrid, inoltre una molto approfondita discussione fra Robert ed il Russo Karkov sugli andamenti della guerra, in vari richiami al passato. Questi terminano e vi è una discussione fra Robert e Pilar, ove Robert mette in discussione i poteri divinatori di Pilar, ella racconta dell’odore della morte.

(XX capitolo). Robert decide di crearsi un letto di rami fuori la caverna e vi si sdraia dentro il suo sacco a pelo. Maria si addormenta con lui. La mattina del terzo giorno Robert si sveglia all’alba sentendo il rumore dei passi di un cavallo, un cavalleggero Fascista era quasi davanti alla caverna. Robert lo uccide con la sua pistola e tutti si svegliano ed escono fuori allarmati. Il cavallo imbizzarrito scappa e trascina il cadavere del soldato, Robert ordina al personaggio di Primitivo di andare a prendere il cavallo, poi di preparare tutto il necessario per andare a difendere l’accampamento utilizzando le mitragliatrici. Pablo porta via il cavallo nel bosco nel senso opposto che il soldato fascista ebbe preso e lo nasconde. Nel frattempo Robert, Agustin, Primitivo, Anselmo e tutti gli altri membri del gruppo. Maria e Pilar vanno a prendere i quattro cavalli di Pablo dal recinto alla caverna e portano con loro i due sacchi di esplosivi. Robert Jordan si dirige al posto di guardia insieme al resto dei membri del gruppo. Maria abbraccia Robert. Susseguentemente Robert arriva al posto di guardia e Rafael, lo zingaro, non c’è. Robert si fa aiutare a mimetizzare con dei rami la mitragliatrice ed a posizionarla in un luogo strategico. Rafael lo zingaro ritorna al posto di guardia, ove Robert e gli altri si sono stazionati per la difesa, trasportando due lepri. Rafael si scusa e si avvia alla caverna. Dopo qualche tempo, Robert e gli altri ‘videro quattro cavalleggeri (fascisti) uscire dal bosco’ e ‘l’uomo di guida indicava il varco ove era piazzato il fucile mitragliatore’. Dopo essersi fermati, i quattro cavalleggeri si dirigono verso il bosco seguendo le tracce di Pablo, poco dopo venti cavalleggeri seguono le tracce dei precedenti quattro, verso il bosco. Robert e gli altri guerriglieri mandano Anselmo a procurarsi da mangiare dalla caverna.

(XXIV capitolo). I personaggi mangiano dei panini per colazione. Robert e Agustin parlano di Maria. All’improvviso Robert sente il rumore di un combattimento verso l’accampamento di El Sordo, quando quest’ultimo aveva cercato di rubare dei cavalli ed i franchisti lo inseguirono seguendo le sue tracce. Robert e gli altri rimangono dove sono e li raggiunge Pilar con un cannocchiale. Primitivo vuole aiutare El Sordo ma Robert e Pilar non accettano. La banda di El Sordo si ritrova circondata da un ‘plotone di cavalleria’ in cima ad una collina. Mentre El Sordo combatte, Robert legge le lettere prese dal cadavere del cavalleggero a cui sparò. Vi è un lungo monologo interiore sulla moralità di uccidere. Un aereo di ricognizione passa sopra la collina di El Sordo. La banda di quest’ultimo era di cinque guerriglieri ed El Sordo utilizzava una mitragliatrice. Vi è la descrizione degli eventi della battaglia di El Sordo, ove il capitano dei soldati fascisti crede che la banda di El Sordo sia morta, ma il secondo tenente non gli crede. Mentre il capitano sale per controllare che essi siano morti, viene sparato ed ucciso da El Sordo. In quel momento arrivano tre aeroplani ed El Sordo e la banda si portano le mitragliatrici mentre essi si sdraiano per mirare gli apparecchi. Gi aeroplani bombardano e mitragliano la collina ed El Sordo e gli altri muoiono. (XXVIII capitolo). Maria arriva da Robert e gli altri con il pranzo delle due lepri con i funghi. Dopo un'ora, Robert vede la cavalleria spuntare ‘sul ciglio della collina’ . Anselmo si dirige verso la collina di El Sordo e capisce che tutti i membri della banda sono stati decapitati, poi ritorna alla caverna; Fernando gli dice che Pablo andò sulla collina per vedere cosa accadde.

(XXIX capitolo). Robert Jordan, sentendo le informazioni di Anselmo sui movimenti della strada ove vi è il ponte, scrive una lettera che Andrés o Anselmo deve portare a Guadarrama, al Generale Golz. Vi è un lungo monologo interiore sull’importanza dell’offensiva Repubblicana ed un richiamo al passato del nonno di Robert Jordan. Il protagonista ricorda l’antica pistola ‘monocolpo’ di suo nonno, che suo padre usò per suicidarsi. Robert Jordan dimostra di disprezzare suo padre per essersi suicidato, ma prova anche pietà per lui. Vi è un altro richiamo al passato sui vari generali Americani più celebri della Guerra Civile Americana. (XXXI capitolo). Robert Jordan si corica nel suo sacco a pelo insieme a Maria, ove le racconta la loro vita (immaginaria) a Madrid, nell’hotel ove si rincontrano i Russi. Maria racconta di essere disposta ad andare a vivere con Robert in America. Maria poi racconta il suo passato all’inizio della Guerra Civile, quando i suoi genitori furono fucilati ed i soldati franchisti la rasarono e torturarono. (XXXII). Durante la stessa notte, all’hotel dei Russi a Madrid, il personaggio di Karkov (un famoso giornalista del giornale comunista Russo della Pravda) ritorna nel suo appartamento ove vi sono vari invitati e membri importanti dello stato. Karkov decide di avviarsi al luogo ove vi sarà l’offensiva al ponte del generale Golz.

Alle due del mattino, Robert è svegliato da Pilar. Pablo era scappato un’ora prima con vari apparecchi esplosivi, l’esploditore e i detonatori. Essi si sentono traditi ma si ricoricano nei loro letti. Pilar si sente responsabile per non aver protetto i sacchi degli esplosivi. Dopo di che vi è un richiamo al passato del personaggio di Andrés, diretto verso la base militare del generale Golz. Vi è un flashback di Andrés che partecipava alle ‘capeas’ e combatteva contro un toro. Vi è poi un lungo monologo interiore di Andrés. Robert Jordan è in una crisi di rabbia ed ira per essere stato tradito da Pablo.(XXXVI capitolo). Andrés arriva alla frontiera Repubblicana e si trova in gran difficoltà con le guardie Repubblicane, che lo credono un fascista. Andrés si ritrova a dover sopportare vari ritardi, cambiamenti di scorta e varie complicazioni. Nello stesso tempo Robert e Maria si svegliano e vanno a mangiare nella caverna, verso le quattro della mattina. Il gruppo di guerriglieri si prepara e si arma fino ai denti con granate, mitragliatrici, fucili, munizioni. Vi è poi un altro monologo interiore di Robert Jordan sulla possibilità di riuscita della missione e di sopravvivere allo stesso tempo. Dopo di che, Pablo entra nella grotta di sorpresa e dice di avere cinque nuovi guerriglieri e cavalli disponibili, che cercò tutta la notte nelle altre bande. Pablo domanda perdono.

(XXXIX, 39º capitolo). La ‘banda’ s’incammina con i cavalli verso il ponte e Robert Jordan incontra i cinque nuovi soldati. Nello stesso tempo Andrés e scortato ora da un capitano ex-barbiere. Essi entrano nell’ufficio di un ‘tenente-colonnello’. Il segretario ed ufficiale nell’ufficio non vuole chiamare il colonnello e vi è una lunga disputa. IL colonnello entra e gli prepara un ‘salvaconducto’ per il messaggio di Robert Jordan al generale Golz. (XLI) Robert e Pablo parlano ed il protagonista fa poi un richiamo al passato di quando doveva andare in collegio; dopo di che la banda lascia i cavalli insieme a Maria, che Robert saluta, e si incammina fino al luogo coperto vicino al ponte, al buio. La banda si prepara per l’attacco, Robert Jordan prepara la sua mitragliatrice e la da ad Agustin, Pablo e i suoi cinque si avviano verso il posto di guardia sotto il ponte e Pilare ed altri verso la segheria. Robert e Anselmo si separano e quest’ultimo si avvia verso l’altra parte del ponte, per poter uccidere la sentinella. (XLII) Andrés ed il capitano di scorta Gomez arrivano molto vicino ai quartieri generali di Golz, in una casa di pietra, per chiedere informazioni. Dopo aver avuto molti ritardi, fra cui dover oltrepassare un incidente stradale di due camion con la loro motocicletta, essi sono arrestati da un importantissimo, ma pazzo, commissario politico comunista, André Marty, del partito comunista francese. Il messaggio di Robert Jordan e sequestrato dal ‘vecchio pazzo’, ma subito dopo Karkov, un altro importantissimo membro dei Repubblicani in Spagna, gli fa restituire il messaggio e lo deride. Andrés continua il suo viaggio ed arriva ai quartieri generali del generale Golz. Ormai è troppo tardi e l’attacco non è cancellato anche dopo il messaggio di Robert Jordan, che informava che il nemico era pronto per difendersi dall’offensiva, che in realtà doveva essere a sorpresa.

(XLIII capitolo). Sorge l’alba, Robert e Anselmo uccidono le due sentinelle dalle due parti del ponte e si avviano al centro del ponte per posizionare la dinamite e le bombe (al posto di usare l’esploditore che Pablo aveva distrutto). La segheria e il posto di guardia sotto il ponte sono poi attaccati dal gruppo di Pilar e dai cinque di Pablo. Robert usa un filo metallico e lo posiziona intorno alle granate in modo che tirandolo, esso farebbe esplodere le granate insieme alla dinamite. Pilar e il suo gruppo conquistano la segheria e ritornano vicino al ponte, Eladio è morto e Fernando è gravemente ferito. Pilar lo lascia morire a suo volere. Robert e Anselmo fanno esplodere il ponte. In quel momento Pablo e il suo gruppo, che avevano occupato il posto di guardia, sono attaccati da un piccolo carro armato ed un camion stava attraversando la strada che portava al ponte mentre esso esplose. Dopo l’esplosione, Robert sopravvive ma trova Anselmo morto per via di una grande scheggia d’acciaio che lo aveva colpito. Robert si mette al riparo e dice allo zingaro di distruggere il motore del camion. Susseguentemente, Pablo riesce a sfuggire dal carro armato e scappando, uccide i suoi cinque compagni per potersi tenere i loro cinque cavalli.

I rimanenti membri della banda si avviano ai cavalli e Robert rincontra Maria, abbracciandola. Pablo gli spiega la loro fuga dal luogo, che comprende attraversare la strada ove vi è stazionato il carro armato. Tutti riescono a salvarsi mentre attraversano il terreno a portata di mira del carro armato, ma Robert, che è l’ultimo, cade da cavallo e quello gli cade sulla gamba sinistra, schiacciando i nervi e rompendogli l’osso. Agustin e Primitivo lo portano con loro al riparo della foresta. Pablo rimpiange di aver perso il cavallo grigio di prima qualità di Robert Jordan. Quest’ultimo li persuade che ormai preferisce morire come Fernando. Robert parla con Maria per l’ultima volta e la banda lo lascia. Vi è un lungo monologo interiore su tutta la sua vita in Spagna ed in America e la sua importanza, infine egli non riesce a decidere se suicidarsi o aspettare che i fascisti lo uccidano. Robert incomincia a sentirsi vicino allo svenimento, ma aspetta. Un reggimento di cavalleria arriva e Robert si nasconde dietro un albero, pronto a uccidere l’ufficiale ed a morire.

Il protagonista, Robert Jordan, è un intellettuale statunitense che combatte in Spagna per le forze democratiche; gli viene affidato il compito di minare e fare esplodere un ponte di vitale importanza per i franchisti. Dietro le linee nemiche, con la banda del guerrigliero di Pablo, Robert Jordan fa la conoscenza di Maria, la cui vita è stata frantumata dallo scoppio della guerra. È qui che la storia si sviluppa, tra la svogliatezza di Pablo, il forte senso del dovere di Robert Jordan e il forte amore per la vita rievocato dalla presenza di Maria. Una porzione sostanziale del romanzo è incentrata sui pensieri di Robert Jordan, vi è la presenza di una scena retrospettiva delle riunioni con i russi a Madrid e alcune riflessioni nei confronti di suo padre e suo nonno. Un altro personaggio rilevante è Pilar, che con il suo ingresso introduce eventi che dimostrano la brutalità incredibile della guerra civile, tramite le azioni tumultuose dei rivoluzionari delle autorità governative.

Il titolo è ricavato da un famoso sermone di John Donne; in relazione al concetto secondo il quale nessun uomo è un'"isola", cioè può considerarsi indipendente dal resto dell'umanità, egli disse:

"...And therefore never send to know for whom the bell tolls. It tolls for thee".
("E allora, non chiedere mai per chi suoni la campana. Essa suona per te".)

Da notare che, nella lingua inglese, il verbo "to toll" indica in particolare il suonare a lutto, per una morte o più.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Jordan - partigiano volontario esperto in demolizioni ed esplosivi.
  • Anselmo - membro anziano della banda di Pablo.
  • Pablo - leader della guerriglia.
  • Rafael – membro gitano della banda di Pablo.
  • Maria – ragazza che ama (ricambiata) Robert Jordan.
  • Pilar – moglie di Pablo.
  • Agustín - membro della banda di Pablo.
  • El Sordo - capo di una banda vicina a quella di Pablo.
  • Fernando - membro di mezza età della banda di Pablo.
  • Andrés - membro della banda di Pablo, fratello di Eladio.
  • Eladio - membro della banda del Pablo, fratello di Andrés.
  • Primitivo - membro giovane della banda di Pablo.
  • Joaquín – giovane comunista entusiasta, membro della banda di El Sordo.

Temi principali[modifica | modifica wikitesto]

Il tema principale del romanzo è la morte. Quando a Robert Jordan è assegnata la missione di far scoppiare il ponticello, sa che non sopravvivrà; come Robert anche Pablo, sapendo della missione, sa immediatamente che li condurrà alla morte. Anche il Sordo, ben presto, vede l'inevitabilità della morte. Quasi tutti i personaggi principali nel libro contemplano la propria morte ed è la loro reazione alla prospettiva della morte - e il significato che le attribuiscono, particolarmente rispetto alla causa della Repubblica - che li definisce.

Un tema relativo è il cameratismo intenso in previsione di morte, il generoso sacrificio di sé stessi nell’interesse della causa o per le genti. Robert, Anselmo e gli altri sono pronti a farlo “come devono “ tutti i buoni uomini, il gesto spesso ripetuto di abbraccio o di “picchettamento” su una spalla di un altro rinforza l'impressione di “cameratismo vicino”. Uno degli esempi migliori è Joaquín. Dopo l'esecuzione della sua famiglia, gli altri compagni abbracciandolo e confortandolo affermano che da quel momento sono loro la sua nuova famiglia.

Oltre a questo amore per i camerati, ci sono l'amore per la terra spagnola evocato attraverso l’immagine dei luoghi e i ricordi nella memoria dei sensi, per la vita stessa. Questi sono rappresentati dal pavimento della foresta di aghi di pino sia all'inizio che alla fine del romanzo. Alla fine del romanzo, Robert attende la sua morte che sente come se il suo cuore battesse contro la pavimentazione di aghi di pino della foresta.

Un altro tema importante è il suicidio. I personaggi, compreso Robert, preferirebbero morire piuttosto che cadere in mani nemiche e sono preparati per uccidersi, essere uccisi, o uccidere per evitarlo. Mentre il libro si conclude, Robert, ferito (ma non mortalmente) alla gamba ed incapace di viaggiare con i suoi compagni, attende un'occasione finale. È preparato mentalmente al suicidio per evitare la cattura e la tortura che il nemico gli infliggerebbe per ottenere le informazioni. Eppure, spera di evitare parzialmente il sacrificio perché suo padre, che vede come un vigliacco, aveva commesso lo stesso gesto. Robert “capisce“ il suicidio ma non lo approva.

Ci sono inoltre i temi dell'ideologia politica e della bigotteria. Robert ha impiegato facilmente lo slogan conveniente "nemico della gente"; egli si muove rapidamente nei soggetti e nelle opinioni. In seguito, Robert spiega la minaccia del fascismo nel proprio paese: " Jordan, eliminando la ciotola dello stufato con il pane, ha spiegato come l'imposta sul reddito e la tassa di successione ha lavorato” ma le grandi proprietà rimangono. Inoltre, ci sono tasse sulla terra, ma certamente i grandi proprietari e i ricchi faranno una rivoluzione contro tali tasse, che sembrano essere rivoluzionarie. Si rivolteranno contro il governo quando si renderanno conto che sono minacciati, come i fascisti hanno fatto qui, Primitivo ha detto: “È possibile, allora dovrete combattere nel vostro paese come combattiamo qui” “sì, dovremo lottare.” “ma non ci sono molti fascisti nel vostro paese?” “ce ne sono molti che non sappiamo che sono fascisti ma lo scopriremo a suo tempo.”. Quest’ultima linea potrebbe essere correlata alla scrittrice Gertrude Stein e alle posizioni fasciste del libro di Ezra Pound durante la guerra civile spagnola.

La divinazione è un altro tema presente nel libro. La zingara Pilar è una lettrice della mano. Quando Robert mette in discussione le sue capacità, risponde, "Poiché l’arte del miracolo di sordità... . Non è quell'arte stupida. L’Arte è semplicemente sorda. Chi è sordo non può sentire la musica. Ne può sentire la radio. Dunque potrebbe dire, non avendo mai sentito, che tali cose non esistono."

Linguaggio figurato[modifica | modifica wikitesto]

Le immagini frequentemente usate da Hemingway per produrre l'atmosfera densa della violenza e della morte nei suoi libri sono rinomate. L'immagine principale di Per chi suona la campana è quella della macchina. Il timore dell'armamento moderno distrugge, come già ha fatto in Addio all'Armi, le concezioni dell'arte antica della guerra: il combattimento, la competizione sportiva e l’aspetto di ricerca. L’eroismo si trasforma in carneficina, l'immagine più forte impiegata qui è la fucilazione dei genitori di Maria contro la parete di un mattatoio. La gloria esiste soltanto nelle spedizioni ufficiali; qui, il tema di "disinganno" di Addio alle Armi è adattato. Gli aerei fascisti sono temuti particolarmente e, quando si avvicinano, tutta la speranza è persa. Gli sforzi dei partigiani sembrano sparire, il loro impegno e le loro abilità diventano insignificanti, "si muovono come la sorte avversa meccanizzata" e le bombe dell'aereo generano la devastazione. Con El Sordo e la sua banda gli slogan ideologici che Joaquín impiega "come se fossero talismani" non hanno effetto; ricorre alla preghiera, ma neppure quella può risparmiarlo. Ogni volta che gli aerei compaiono, indica la morte certa e vana. I soldati usando quelle armi sono dei semplici bruti, ignorando "tutta la concezione di dignità" come Fernando ha osservato. Anselmo ha insistito, "dobbiamo insegnare loro. Dobbiamo portare via i loro aerei, le loro armi automatiche, i loro serbatoi, la loro artiglieria e loro insegna la dignità". Oltre a queste minacce fisiche, gran parte della violenza è fatta ad un livello metafisico. Ciò appare da una discussione fra Robert e Pablo. Pilar inoltre è un buon esempio di questo concetto. È uno dei personaggi più brutali del romanzo e danneggia quasi tutti, ma mai realmente usando la forza fisica.

Importanza e critica letteraria[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte del libro si pone dal punto di vista della gente dal lato Repubblicano nella guerra, che riflette chiaramente la posizione di Hemingway. Un'eccezione notevole è fatta in una singola pagina che dà il punto di vista di due soldati delle truppe di Franco, che sono indicati come l'ordinario e gente abbastanza simpatica, senza un'ideologia Fascista evidente. Ovviamente, benché Hemingway si sentisse personalmente più dalla parte dei Repubblicani, era importante per lui sottolineare che in realtà si trattava di esseri umani in lotta contro altri esseri umani.

Nel 1941 il romanzo è stato nominato dal comitato del Pulitzer per il premio di quell'anno, anche se poi non gli fu assegnato, per un aspetto di “gusto”. Nessun premio è stato dato quell'anno.

Allusioni a storia reale[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo inoltre presenta chiaramente un tema ideologico, nella rappresentazione della violenta contrapposizione fra sinistra e destra, attraverso la lotta dei Repubblicani contro i Fascisti. Nel romanzo sono presenti chiari riferimenti all'intervento dell'URSS (qui denominata semplicemente Russia) nella Guerra Civile, a sostegno della causa Repubblicana, al quale si contrappone il supporto della Germania e dell'Italia ai fascisti.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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