Gli uccisori (racconto)

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Gli uccisori
Titolo originale The Killers
Autore Ernest Hemingway
1ª ed. originale 1927
Genere racconto
Lingua originale inglese

Gli uccisori (The Killers) è un racconto di Ernest Hemingway, apparso per la prima volta al pubblico nel 1927 sullo Scribner's Magazine - pubblicazione per la quale l'autore avrebbe ricevuto un compenso di 200 $[1].

Oltre che sullo Scribner's, il racconto è stato pubblicato anche in Uomini senza donne, Le nevi del Chilimangiaro e ne I racconti di Nick Adams.

Il perfetto ritratto del vissuto umano, l'uso della satira e i classici temi esistenziali quali morte e scopo della vita hanno contribuito a rendere Gli uccisori uno dei lavori più conosciuti di Hemingway, nonché uno dei suoi racconti più frequentemente antologizzati.

Riassunto[modifica | modifica sorgente]

La narrazione ha luogo a Summit, sobborgo di Chicago, nel primo decennio del 1900. Due sicari, Max e Al, entrano da Henry's, una tavola calda gestita da un certo George. Dopo alcuni tentativi di ordinare pietanze presenti nel menù ma non ancora disponibili, i due si accontentano di carne e uova.

Al si reca quindi in cucina per discutere con Nick Adams (personaggio ricorrente nei racconti di Hemingway) e con Sam, un cuoco di colore. Dalla conversazione si evince che i due sicari sono giunti per uccidere Ole Anderson, pugile svedese e noto cliente del locale. Invano i due attendono il suo ingresso nel locale: Anderson non si presenterà mai per cenare. I due sicari abbandonano così la tavola calda.

George, preoccupato, convince Nick ad andare da Anderson, per avvisarlo di quanto appena accaduto. Arrivato all'albergo, Nick trova Anderson sdraiato sul letto con tutti i suoi vestiti ancora addosso. Ricevuto l'avviso dell'imminente omicidio, Anderson non presenta reazione alcuna, anzi: sembra conoscere già quale sarà la sua sorte. Chiede quindi a Nick di non fare nulla, poiché nulla può più essere messo in atto per arrestare il corso degli eventi.

Nick torna quindi alla tavola calda ed informa George della non-reazione di Anderson. Inorridito dal pensiero di un uomo che si arrende a tale destino e dall'impassibilità delle persone circostanti (George e Sam sono pronti a dimenticarsi di quanto appena accaduto), Nick prende la decisione di abbandonare il paese.

Lo stile minimalista[modifica | modifica sorgente]

Gli uccisori è un racconto che rientra perfettamente nei canoni di uno stile di scrittura minimalista. Non c'è nulla di straordinario nella storia: è semplice, piana, lineare. Poca trama, nessuna evoluzione dei personaggi, scarsissime descrizioni.[2][3]

Il testo è scritto in maniera oggettiva: l'autore si eclissa e fotografa la realtà senza prendere posizione.

Adattamenti cinematografici[modifica | modifica sorgente]

Ben quattro sono state le pellicole tratte dalle poche pagine di testo del racconto:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Killers by Ernest Hemingway | Introduction & Overview
  2. ^ (EN) Leigh Lundin, Literary Mystery in The Killers, Durban, SleuthSayers, 23-Dec-2012.
  3. ^ (EN) Leigh Lundin, Hemingway Punchline in A Matter of Colour, Durban, SleuthSayers, 06-Jan-2013.
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